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Kosovo 1913 secondo Casimiro

Kosovo oggi:
""Indimenticabili le parole del colonnello Castellano, che comandava nel marzo 2004 i paracadutisti italiani della zona «I serbi non hanno possibilità di movimento, nemmeno tra una enclave e l'altra». Ora il Kosovo è un mostro giuridico, un protettorato militare all'infinito, zona franca delle mafie internazionali, pronto all'indipendenza, cavalcata sia dagli Stati uniti sia da buona parte della comunità internazionale come conclusione etnica della «guerra umanitaria».
Il fatto è che tutti hanno taciuto perchè in Kosovo «è sempre stato marzo ed è durato per tutti gli anni di amministrazione Unmik», ha spesso ricordato Ennio Remondino. Non c'è solo da restaurare. I monasteri di Decani, Gracanica e Pec ancora non sono stati distrutti. La salvaguardia della loro integrità, non come difesa delle radici cristiane d'Europa - vogliamo forse un'altra guerra di religione, «umanitaria», stavolta contro i cattivi di turno, gli improbabili musulmani albanesi? -, ma come difesa degli insediamenti umani multietnici, può essere un obiettivo nuovo, se esiste tanta coscienza diffusa del disastro provocato dalla Nato che poteva essere evitato.
http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_19246.html
Come dire: a buon intenditor...........

x Alex

Che il Kosovo sia stato trattato come una COLONIA l'ho desunto da uno scritto del socialista Tucovic che vedendo i villaggi albanesi distrutti dall'artiglieria serba, i massacri e le deportazioni, descriveva questi fatti come:
" i crimini più brutali , commessi sinora solo nelle colonie d'oltremare. "


E Popovic scrisse:
"Non si può che essere inorriditi dagli orizzonti etici e politici ristretti e miserabili dei nostri comandanti militari che considerano eroico il massacro a sangue freddo di decine e centinaia di albanesi; o da un'opinione pubblica borghese che assolve moralmente queste bestialità suscitando ancor di più la voluttà della distruzione degli albanesi e delle loro famiglie...poiché questi propositi sono lanciati da gente che si ritiene ai livelli più alti della piramide sociale e politica della Serbia"
Dushan Popovich era segretario del partito socialista democratico serbo nel 1913, e sostituiva il Tucovic che era stato richiamato...

continuazione

", una delle tante dittature dell'Europa che dopo la 2° guerra poté esistere in quanto bilanciata (Macedonia, le 2 province autonome, e la Costituzione '74 che garantiva alle repubbliche il diritto dell'autodeterminazione fino alla SEPARAZIONE). Suppongo che sei a conoscenza delle cause economiche che portarono alla stagnazione e al crollo del sistema socialista titino. Le richieste partite da SLO e HR per riforme, apertura e decentramento furono rigettate dal blocco antiriformista (Belgrado e satelliti) che rispose con egemonia (serba) e socialismo e la centralizzazione della federazione(!!!). Il resto è noto. Una coscienza di comune appartenenza jugoslava non era radicata, lo "jugoslavismo" era una nozione più ideologica, che facilmente si dileguò di fronte a quello dell'appartenenza nazionale (questo tra l'altro è il fallimento della dottrina di Tito). Ecco perché la Jugoslavia venne smontata. La JNA dominata dai serbi sarebbe dovuta rimanere nelle caserme, schierandosi (contro i civili) perse la legittimità. E con la scomparsa del vecchio ordine mondiale venne meno il suo ruolo di paese cuscinetto tra i due blocchi. Tanti presupposti, no?
Infine la mia non è un'ossessione alla ricerca del colpevole, del responsabile, che comunque è chiarissmo, mi pare di aver detto che le concause della tragedia jugoslava sono più di una, essendo la principale quella del nazionalismo serbo, cui Milosevic peraltro fu solo l'esecutore e il manipolatore, ma non il creatore.

a luigi

Luigi, lungi dal riproporre le innumerevoli teorie di cospirazione antijugoslava è bene attenersi a fatti e documenti storici univoci e inconfutabili, e non soggetti a una "diversa chiave di lettura" (appunto, la storia non è un opinione). Liberissimo quindi di esprimere le tue analisi e conclusioni, purché corroborate da fatti e documenti altrettanto solidi, il resto è speculazione.Quanto alle tue domande: 1. Mi pare d'aver detto: "metà degli albanesi fini dentro i confini della Serbia ... - SENZA NESSUNA GARANZIA DI PROTEZIONE NAZIONALE", ovvero senza nessun diritto nazionale. Certo, se gli albanesi nel Kosovo avessero avuto il trattamento degli altoatesini dubito moltissimo che avrebbero sviluppato il separatismo fino alla lotta armata. Ne è un esempio la storia degli albanesi nel Montenegro, che ha riservato a loro un ben diverso e più umano trattamento, pur non idilliaco. Riguardo alla "metà" forse hai ragione: il 50% si riferisce a tutti gli albanesi rimasti fuori, ovvero anche a quelli finiti in Montenegro e Grecia. Fatti i conti si può scendere forse al 45%. Ti sconsiglierei inoltre le fonti serbe, che volentieri confondono gli Albanesi coi turchi (ci sono state varie ondate di espulsioni, di albanesi verso la Turchia, su questo presupposto sia tra le guerre che negli anni '50); 2. (Chi la voleva smontare?) La Jugoslavia cosi come era stata concepita nel 1918 era una creatura artificiosa serbocentrica, un'entità "nata male", una delle tante dittature dell'Europa che dop

Discorsi "istruttivi"

Ho seguito con interesse la discussione e ho rimarcato alcune cose nei discorsi di Enzo e Casimiro. Loro perorano la causa albanese in Kosovo con gran fervore e assoluta certezza del diritto alla secessione ed all'indipendenza di quella provincia. Un passante non coinvolto potrebbe chiedersi: come mai tutti,Sloveni,Croati,Bosgnacchi,Macedoni Albanesi e domani magari Ungheresi hanno diritto a secedere e a ritagliarsi il proprio staterello e non i Serbi di Croazia, non i Serbi di Bosnia, non i Serbi del Kosovo,non i Serbi del Montenegro ??? Ma dove sta allora la tanto vituperata GRANDE SERBIA ???
Ho avuto occasione di leggere i verbali del Tribunale e sapete una cosa: La cosiddetta accusa per la Grande Serbia e' stata derubricata dall'Accusatore perche' inconsistente. Come inconsistenti sono le accuse che vogliono solo i Serbi e unicamente loro gli unici responsabili della matanza.

(continuazione)

Gli anni '90 sono passati, e serve un'analisi più accurata e profonda della questione jugoslava; ho dei dubbi sulla tua capacità di esserne autore.

per Casimiro e Enzo

Casimiro: ti sei difeso bene, a maggior ragione non capisco certe tue interpretazioni...vabbè,liberissimo.
Enzo: la storia non è un'opinione, ma la tua sì, e in quanto tale suscettibilissima di disaccordo da parte di chi quella stessa storia la conosce bene quanto te, e semplicemente assume una chiave di lettura diversa. La tua mette i serbi al centro della responsabilità; non deve essere necessariamente così. Per me, ad esempio, non lo è. Mi pare un po' arrogante elevare il tuo pensiero la al rango di verità obiettiva e dare ad Andrea del ragazzino, francamente. Poi: per "smontare pacificamente la jugoslavia" (grande barzelletta; e poi in fondo CHI la voleva smontare?!) mancavano i presupposti. Uno di essi (tanti), il fatto che fuori dai confini della serbia vivessero due milioni e passa di serbi (e la JNA,coincidentemente,era un esercito molto forte). Non sei tu stesso che ci ricordi quanti albanesi (contestabile la "metà"...) rimasero fuori dall'Albania nel 1913? E poi: sicuro che tutte le tue fonti siano così attendibili? Uno involontariamente seleziona le proprie letture, e interpreta le cose un po' come preferisce farlo, anche a seconda della propria indole. Penso a questa tua ossessione per l'individuazione DEL colpevole, DEL responsabile. Ciò è assai sbrigativo (oltre che un po' morboso, direi...). E semplicistico tanto quanto il "tutti e nessun colpevole". Mi dispiace, ma limitarsi a dire "è colpa dei serbi" è scontato. Troppo. Gli anni '90 sono passati, e serve u

se si parla di storia bisogna prima di tutto conoscerla

Il collaborazionismo tra i kosovari ebbe grosso modo le stesse dimensioni come altrove in Europa, (p.es. Nedic in Serbia) con una componente antiserba/antijugoslava facilmente comprensibile, che è causa del tiepido atteggiamento verso la resistenza comunista jugoslava (è necessario un approfondimento sulla storia del Kosovo 1913-1941, altrimenti si continua a parlare a vanvera). I quisling albanesi alleati di Hitler non rimasero sul posto ad aspettare la vendetta dei partigiani jugoslavi, la rappresaglia serba/jugoslava si abbatté, come sempre accade, sui civili inermi. Inoltre, la "pacificazione" del Kosovo venne fatta dai partigiani albanesi di Enver Hoxha dietro richiesta pressante di Tito (è chiaro con quale scopo), il quale, una volta "debellate" le ultime resistenze, ordinò, "in nome della solidarietà dei popoli nella lotta contro il fascismo" che le truppe albanesi sgombrassero per lasciare il posto all'esercito jugoslavo che finì il lavoro. P.c. a chi si attesta a storico esperto: i discendenti dei "quisling" albanesi kosovari non confluirono nell'UCK, il cui nucleo fu formato da gruppi di estrema sinistra rivoluzionaria kosovara, ma nel LDK di Rugova, classico partito di centrodestra, di indiscutibile tradizione pacifista, popolare e pluralista, che anche in seguito alla frammentazione del quadro politico kosovaro continua a godere di un largo consenso popolare (ogni confronto con l'attuale situazione politica in Serbia è del tutto improponibile).

Orientalismo

Ma andrea tu che dici che il Kosovo è un inferno per i serbi e per i cosidetti "non purosangue albanesi" ma ci sei mai stato? Hai mai vissuto anche per pochi giorni nella realtà di quel paese hai mai parlato con gente dell'luogo o dell'area in generale? Se no (io credo da ciò che scrivi che non ci hai mai messo piede) non dire cavolate e non fare come molti occidentali che siccome non hanno niente da fare sono affascinati dall'orientalismo, si deffiniscono esperti e scrivono a vanvera basandosi solo su alcuni fatti che leggono su internet o sui giornali mentre chiudono gli occhi alla vera realtà del posto.

x Andrea

E' vero quello che dici
"Sconfitto il nazi-fascismo l'armata popolare yugoslava dovette continuare ancora un paio d'anni per debellare definitivamente in Kosovo le ultime resistenze dei quisling nazisti albanesi alleati di Hitler. Quelli stessi che hanno ora in mano le sorti del Kosovo che e' un vero inferno non solo per i Serbi ma anche per i non purosangue Albanesi..."

Appunto, vedi che succede con le colonie? Gli italiani erano nemici dei serbi. Ma ci fu anche una resistenza cossovara durante l'occupazione italiana: il Bali Kombetar. L'equivalente dei cetnici serbi. Entrambi però, con l'inizio della resistenza partigiana comunista , essendo entrambi agli antipodi ideologici, passarono al collaborazionismo.
Anche fra gli Arabi i nazisti trovarono alleati, perchè nemici dei nemici. Nel caso Kosovo i nemici erano i serbi, nel caso arabo gli inglesi.

Tutto per l'annessione mai accettata al Regno di Serbia nel 1913...

per Enrico

Il paragone con la cosidetta Padania non esiste. La Padania non esiste ne è mai esistita. I Celti scomparvero come celti nel IV secolo avanti Cristo.
I cossovari parlano l'albanese , come ben sai; lingua bandita dalle scuole nel 1989 da Milosevic che inviò 6000 insegnati serbi per sostituire i 6000 insegnanti albanesi. Come lo chiami questo? I cossovari reagirono con la disobbedienza civile formando scuole clandestine e non mandando piu' i loro figli alla scuola di Stato. Mi pare sia un esempio civilissimo di lotta non violenta.
Solo nel 1996, dopo che a Dayton si erano dimenticati della loro esistenza, si formò l'UçK, scatenando la repressione sempre piu' violenta del regime di Milosevic.
Sono daccordissimo peraltro con l'intervento precedente di Enzo.

Se si parla di Storia

Dici bene Casimiro che :"
Dal 41 al '43 il Kosovo si chiamava Cossovo ed era annesso all'Albania come Grande Albania a sua volta annessa a Casa Savoja (re d'Italia e d'Albania e Imperatore d'Etiopia) . Dal '43 al 45 era amministrato dalla Germania.... ""
"dimenticandoti" di specificaree che i Cossovari erano alleati prima dei Fascisti e poi di Hitler che gia' allora avevano fatto la vera pulizia etnica dei Serbi. Sconfitto il nazi-fascismo l'armata popolare yugoslava dovette continuare ancora un paio d'anni per debellare definitivamente in Kosovo le ultime resistenze dei quisling nazisti albanesi alleati di Hitler. Quelli stessi che hanno ora in mano le sorti del Kosovo che e' un vero inferno non solo per i Serbi ma anche per i non purosangue Albanesi.

continuazione

Mi pare che con questa triste verità non se ne vogliano fare i conti, distribuendo invece la colpa in misura più o meno uguale tra i vicini (tutti colpevoli nessun colpevole) ed i giochi di potere internazionali dopo il crollo del mondo bipolare (che hanno avuto sì la propria parte, ma non decisiva nell'esito tragico della vicenda jugoslava). A chi nel '88-'90 non era ancora nato o cominciava appena a camminare cosiglio una visione dei raduni oceanici di Milosevic a Belgrado e nel Kosovo (Vidovdan '89), e magari un confronto con quelli di Piazza Venezia (o Norimberga). In quanto alle mie considerazioni su serbi e albanesi, si tratta semplicemente dei fatti storici inconfutabili, e la storia non è un'opinione. Concludo infine con una considerazione sul tanto discusso intervento NATO nel Kosovo: senza quello i kosovari molto probabilmente sarebbero stati oggi i palestinesi dell'Europa, e avrebbero goduto di tantissima inutile e ipocrita simpatia...

ancora...

Guarda Andrea, a 20 anni non puoi pretendere di sapere tutto... al tuo wilsoniano panegirico della Grande Guerra manca soltanto il famoso "La Serbia vince tutte le guerre, ma perde sempre la pace" per venire a capo di tutto quanto (e poi sarei io a scrivere in bianco e nero, ma va là...).

Conoscendo bene la storia passata e recente dell'ex-Jugoslavia, nonché tanta gente di quasi tutte le nazionalità di quella terra, ho maturato l'opinione che: 1. il seme del male fu gettato con la spartizione della Turchia europea nel 1913 senza tenere conto delle realtà etniche nei Balcani (la metà degli albanesi fini dentro i confini della Serbia - che allora includeva anche l'odierna Macedonia - senza nessuna garanzia di protezione nazionale) e della creazione, per necessità geopolitiche, di quella Serbia allargata che era la Jugoslavia del 1918-1941; 2.il nazionalismo aggressivo serbo, quel "dove c'è una tomba serba là è Serbia" è stato la dinamite che fece tragicamente saltare l'ex-Jugoslavia, quando questa poteva essere smontata in pace, come l'URSS, se proprio non era possibile farla sopravvivere come federazione o confederazione. Portatore di questo nazionalismo è stato l'ESTABLISHMENT serbo, vale a dire chiesa, stato e purtroppo molti giornalisti, intellettuali e scrittori (si consiglia agli interessati, oltre ai documenti storici dell'epoca, inclusa la stampa ufficiale, una lettura illuminante di vari romanzi storici serbi degli anni '80). Mi pare che con questa triste verità non

per Luigi

La Storia?
Il Josovo venne annesso al Regno di Serbia nel 1913, dopo le Guerre Balcaniche.
Nel 1914 dopo Sarajevo L'A.U. entrò nel regno di Serbia che cessò di esistere nel 1915.
Il Regno c'Italia trasportò il resto del suo esercito a Corfu' e poi lo sbarcò nel '18 a Salonicco dove si unì a quello francese.
Nel 18 , dopo la sconfitta dell'A.U. si costotuì l'SHS, regno dei Serbi,Croati e Sloveni che dal '30 al '41 divenne Jugoslavia.

Dal 41 al '43 il Kosovo si chiamava Cossovo ed era annesso all'Albania come Grande Albania a sua volta annessa a Casa Savoja (re d'Italia e d'Albania e Imperatore d'Etiopia) .
Dal '43 al 45 era amministrato dalla Germania....
Poi, dopo Jajce , alla FNRJ , o Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia.

La Serbia , dopo il 30, divenne banato della Sava.
Dopo il '41 Stato Quisling di Nedic-Ljotic.
Dopo la sua liberazione da parte dell'Armata Rossa divenne Repubblica Popolare di Serbia includente le Province Autonome del Kos-Met e della Vojvodina.

per Casimiro

Non mi sembra corretto affermare che il Kosovo era una colonia serba e per questo ha il diritto a liberarsi dalla dominazione di Belgrado. A me risulta invece che i Kosovari di etnia Albanese avevano il passaporto e gli stessi diritti civili degli altri yugoslavi. Paragonarsi ai colonizzati in regime di apartheid come viene spesso sottolineato e' ridicolo per chi ha una minima conoscenza della situazione e non segue solo la propaganda strumentale. Secondo il tuo punto di vista anche la Padania avrebbe il diritto di secedere perche anche loro oppressi dal potere di Roma. Del resto anche loro si sentono in un certo senso "colonizzati". Manca a loro pero' il grande tasso di natalita' che puo fare la differenza per poiter dire un giorno: siamo la maggioranza.

per casimiro

Il kosovo ha fatto parte della serbia anche dal 1918 al 1941, e (formalmente) dal 1945 in poi. Non è una questione di opinioni,che tu lo voglia o no...e poi le colonie italiane lasciale stare, che non c'entrano niente. Se ti interessi di storia, sappila padroneggiare

incredibile

Incredibile. Questo sito pubblica innumerevoli articoli stimolanti e interessanti che nessuno commenta, mentre basta nominare il Kosovo e accorrono come mosche i personaggi più inquietanti. Chi racconta storie inaudite (Dardania e non solo), chi parla del Kosovo come si trattasse del giardino di casa propria...ma soprattutto quegli italiani visceralmente filo-albanesi o filo-serbi (e viceversa anti-serbi o -albanesi) che parlano come i peggiori affabulatori balcanici non hanno mai parlato (vedi Enzo & co.). Gente che magari in quei posti non è mai stata, e che quantomeno non conosce i serbi o gli albanesi che conosco io. Consiglierei a tutti di fare di più l'amore, e scaldarsi di meno a scrivere fesserie sul web.

La Serbia sempre dalla parte della Liberta'

Nella 1.a 2.a e al tempo della dominazione turca: sempre contro la prepotenza degli imperi.
28 Luglio 1918, Il Presidente Woodrow Wilson mando' il seguente messaggio al popolo Americano. Lo stesso fu' letto in tutte le chiese del Paese e pubblicato su tutti i giornali piu' importanti dell'epoca. La bandiera della Serbia fu' fatta sventolare sulla Casa Bianca e su tutti gli edifici pubblici della Capitale come segno di grande rispetto verso il popolo serbo

Al Popolo degli Stati Uniti:
Domenica il 28 di questo mese, scade il quarto anniversario dal giorno in cui le coraggiose genti della Serbia, piuttosto che sottostare al preordinato ed ignobile ricatto ultimativo del nemico, preferi' sfidare la dichiarazione di guerra dell'Austria Ungheria a difendere il suo territorio e le proprie case da un nemico deciso a distruggerli. Nobile fu' la loro risposta.
Tale fu' il loro coraggio e valore nell'opporsi a forze dieci volte superiori di numero e risorse che respinsero per ben tre volte gli Austriaci che dovettero richiedere l'aiuto alla Germania e alla Bulgaria e fu' solo allora che dovettero ritirarsi in Albania. Mentre il loro territorio veniva devastato e le loro case saccheggiate lo spirito del popolo Serbo non fu' stroncato. Sebbene sovrastati da forze superiori, il loro amore per la liberta' rimase intatto. La forza brutta non diminui' la loro ferma determinazione a sacrificare tutto per la liberta' e l'indipendenza.
Woodrow Wilson, President,
The White Hou

x enrico

non preoccuparti, la mia è solo una constatazione.
Anch'io AUSPICO la pacificazione. Ma dimmi come può arrivare la pace se a Belgrado dicono che il Kosovo è Serbia. Casomai il Kosovo ERA Jugoslavia. Era Serbia solo dal 1913 al 1914.
Altrimenti la Libia è italiana, come l'Algeria è francese ecc. ecc..
Le colonie c'è chi le aveva oltremare, mentre la Serbia dei Karageorgevic se le è fatta oltre il monte.
Tutto qui.
Prima di tutto INDIPENDENZA alle colonie.

I Karageorgevic tirarono fuori la battaglia del 1389 per giustificare l'appartenenza del Kosovo alla Serbia. Come dire che Cipro , Rodi , e addirittura Costantinopoli sono italiane perchè all'epoca erano Impero Latino della Serenissima e di Genova.
L'autodeterminazione è un principio fondamentale per i popoli, per piccoli essi siano.
SOLO DA ESSO PUò VENIRE PACE.

Kosovaro

Leggendo tutto questo da enrico, proverei a rispondere. Ok lui non vede o non ha desiderio di vedere il bianco. La risposta numero 1) riguarda la toleranza ti chiedo che tu personalmente facesti un tour per il tutto Kosovo, iniziando a Gjilan/Gnjilane e finire nella regione di Peja/Pec. Riguarda l'accompagnamento degli bambini sono molto dispiacuto perche anche quelli inocenti sonno nella cornice della politica di Belgrado. 2) La chiesa caro amico dovrebbe essere quella che predica la pace e toleranza tra tutti e non che cucina le cose negative dove si limano i coltelli e armi, non posso usare la parola brusca per uccidere i inocenti siccome e succeso in Slovenia, Croazia, Bosnia e in Kosovo. 3) Ti invito a visitare tutti posti dell Kosovo ma ogni parte a, e di stare un po. 4) E questa e bella domanda!!! allora la tua pagina dovrebbe essere girata dall altro latto. Ti posso dare alcuni esempi veri ma non tutto perche voglio lascarti spazzio che anche te facesti un po le ricerche, ma solo un esempio: una casa bruciata dalla eletricita, vedi il assurdo si dice che e stata brucciata da Albanesi. Per la casa minata, sei sicuro che e minata da gli albanesi? entro piu in proffondo: Sei sicuro che conviene alla politica serba i rientri e integrazione nella realta dell Kosovo, la risposta e facile caro mio. Ti offro anche un essempio semplice. La scuadra di palacanestro Bambi di Mitrovica ha i problemi con gli albanesi o con i serbi. Guarda i atti pressi contro di Bambi da gl

Serbia

Ma che cavolo dici enrico la Serbia è l'unika nazione balcanica ad avere causato in un decenio 4 sanguinose guerre con i paesi confinanti, piu di 4 milioni di morti ( non contando le torture che i paramilitari comandate da gente come Arkan e Mlladiç compivano sulla popolazione civile quindi massacri, stupri di massa, fosse comuni ...... e ogni altra neffandezza), le centinaia di migliaia di civili che sono stati costretti a spostarsi dalle loro case per vederle da lontano bruciare o essere occupate da serbi (come è successo nella "repubblica" Serpska) svegliati enriko perche Mlladiç e decine come lui non si trovano mentre tutti i leader kosovari apellati dall'Aia sono andati ad essere proccessati (in gran parte assolti) volontariamente? La Serbia per pagare 1/10 di ciò che ha fatto deve chiedere scusa sia ai governanti dei paesi confinanti che sopratutto alla popolazione di questi paesi che ha patito la politica sterminatrice di belgrado sulla propria pelle.

a enrico

Enrico, quest'osservazione è del tutto fuori posto. Gli "errori del passato" non si espiano con un tributo di sangue, come in certi codici antichi, mettendo sul piatto i morti di una parte e quegli degli altri, per poi dichiararsi purgato e semmai in debito, per poter ricominciare tutto da capo "al momento opportuno". Ogni morto è sempre e dovunque un'immensa tragedia. Il fatto è che in Serbia stenta a partire il processo dell'elaborazione di quel passato tragico, l'analisi delle cause e il riconoscimento delle proprie colpe, che sarebbe il primo passo per la conseguente catarsi e l'emancipazione della società serba. Questo è il presupposto per tornare alla normalità e così si interrompe la "faida tra popoli". Mi pare che in Serbia stia invece avvenendo l'esatto contrario, forse (ma non solo) a causa dell'imminente campagna elettorale. Ma le scorciatoie in politica spesso fanno prendere la strada più lunga e accidentata.

Kosovaro

Enrico per favore per essere nella questione dell Kosovo è importante sapere che anche prima della nascita dell Cristo cera la vita, caro amico midispiace che non ceri il citadino Jugoslavo ma albanese in Kosovo. E a te ti auguro buno vita e ti auguro buona cura del cervello.

Sono stupefato da Casimiro

Sembra che tu perori la faida tra popoli !!!!
Non ti sembra che i Serbi abbiano pagato a sufficienza i loro errori del passato....I 2000 civili uccisi nei bombardamenti sulla Yugoslavia, 1500 uccisi dopo l'arrivo della NATO in Kosovo,ed altri 1000 "desaparecidos" con i 200.000 profughi lontani dalle loro case natie......La sete di vendetta dovrebbe essersi placata, considerando che nei 2 anni precedenti i bombardamenti sono morti in tutto 2300 persone (di tutte le etnie,civili,militari e guerriglieri UCK)........

Con il tuo ragionamento non si esce dal tunnel e ho solo paura che ci siano tanti che la pensano come te.

Serve più saggezza per giudicare

A tutti che pretendono di sapere, di dare giudizi sulla mentalità, cultura e civilizzazione di un popolo, o di una comunità Vi faccio solo una domanda: Quante persone conoscete da questo popolo, o comunità ?
Prima di tutto per giudicare un popolo o una comunità dovete tentare di conoscere la gente, e questo non e facile per chi gira solo a internet. I pregiudizi di uno o l'altro sono radicati nella mente umana, non per colpa dell'individuo, ma del formatore della mente, ossia autori che hanno scritto la storia, giornalisti e politici che per i loro interessi momentanei scrivono e dicono le cose ingiuste nel momento "giusto" (ma che rimangono come riferimento).
A colui che fa molte domande (si vede che ha molta voglia di imparare), Vi do solo un consiglio:
Le risposte giuste si possono trovare solo da te stesso, ma solo se vuoi trovarli e dopo che sei sudato e faticato per trovarli.

x enrico

ti rispondo : il fascismo fascistizza!
oppure: chi di spada ferisce di spada perisce.

ecc.ecc.ecc..

c'è un libretto economico "La tragedia del Kosovo" scritto da un altoatesino, Benedikter, per capire meglio.
Ed un grosso libro dello storico Noel Malcom, "Storia del Kosovo".
scritti entrambi ben prima del '99.

sul tema di nuova-vecchia Dardania

E' una tragicomedia rinnovare il nome di una zona dal fine di VI ed inizio di VII secolo (Dardania). Tutti i popoli nei Balcani in quei anni, furono assimilati dalla valanga dei slavi di cui gli insediamenti a sud del fiume Sava e Danubbio, all'inizio del VII secolo furono un fatto ormai fermo. Vale a dire, slavi non potevano essere assimilati, arrivavano in decine di migliaia dalle vaste zone del nord e nord-est. C'erano dei popoli ormai assimilati prima: Traci, popoli illirici: Gepidi, Dardani, Illiri...(magari capirà chi dovrebbe), dalla non forte presenza dei romani lungo l'Adriatico, e lungo il limes danubbiano, vale a dire, in bel mezzo dei Balcani non c'erano tanti romani ma neanche degli altri. Ci sono stati per lungo tempo presenti i nomi slavi nella Grecia, per es. una periferia di Salonnico si chiama Serbia; gli storici lo possono definire come si deve, senza infiammarsi. Ma e chiaro perché si vuole usare il nome Dardania, che è anche la prova di quanto distante e debole fu questo lumicino. Sono d'accordo con enrico.

continuazione

LAST BUT NOT LEAST c'è chi da ogni incidente interetnico trae capitale politico, soprattutto chi sostiene che serbi e albanesi in Kosovo (cioè le loro aree) vanno divisi, siccome non possono vivere insieme. Ma per ogni incidente etnico riportato, ci sono più episodi di normalità interetnica che non fanno cronaca. E c'è anche chi tende la corda per applicare la soluzione kosovara laddove gli fa comodo. Ecco perché i bimbi serbi, ma anche quelli albanesi a nord dell' Ibar, saranno scortati per molto tempo ancora, fino a quando Prishtina, am soprattutto Belgrado cederanno alla ragione.
In quanto al premier, oltre al fatto che l'ultima parola per la sua nomina non spetta ai kosovari ma al ONU (UNMIK), chi è stato incriminato dal TPI, si è dimesso ed è subito volato all'Aja, unico esempio dell'ex-Jugoslavia, pur godendo dello status di eroe nazionale di quella che per i kosovari albanesi è a tutti gli effetti una guerra di liberazione, essendosi dimostrata la liberazione pacifica come impossibile.

provo a rispondere

La risposta è molto semplice caro Enrico e la spiegazione sta 1.nel trauma subito dai kosovari in un secolo di brutale dominio serbo (escluso 1974-1989) e nella reazione che ne è seguita, 2. nella concezione sbagliata (o forse no?) di una minoranza kosovara che la pulizia etnica paga (vedi Republika Srpska e Kosovo del Nord). E con Dayton, quando il Kosovo fu ignorato per pacificare la Bosnia per mezzo di Milosevic(!) e dei suoi simili, la cultura della non-violenza, coltivata con successo fino al 1995da quel grande uomo che fu Rugova, comiciò a perdere credito tra i kosovari, fino allo scoppio delle ostilità del 1998-1999. E' indubbio comunque che la predisposizione antiserba dei kosovari albanesi, ragionevolmente totale nel 1999, oggi si è notevolmente affievolita. Credo che scomparirà quando le minoranze e le chiese non saranno più manipolate per avanzare pretese irreali e non condivise dalla maggioranza dei kosovari, ma saranno effettivamente parte integrante e ricchezza del paese. Per arrivare a questo però è necessario uno stato funzionante, sotto forte tutela europea fino a quando sarà necessario, visto che né il protettorato ONU/UE, né la riannessione alla Serbia non sono strade percorribili. LAST BUT NOT LEAST c'è chi da ogni incidente interetnico trae capitale politico, soprattutto chi sostiene che serbi e albanesi in Kosovo (cioè le loro aree) vanno divisi, siccome non possono vivere insieme. Ma per ogni incidente etnico riportato, ci sono più episodi di normalità

Alcune semplici domande

Leggendo i commenti mi sorgono spontanee alcune domande: se l'etnia Albanese e' cosi' tollerante come mai 1) i bambini serbi devono essere accompaganti a scuola dai militari 2)come mai le chiese sono circondate da filo spinato e difese con mezzi militari 3) come mai parlare una lingua diversa dall'Albanese rappresente un invito sicuro ad essere bastonati a sangue o addirittura uccisi ?
4) Come mai a quelli che ritornano a casa dopo anni viene minata la casa appena ricostruita ? 5) come mai vengono terrorizzati oltre ai Serbi, anche i Rom,i Gorani, e gliu "altri".?? 6) come mai viene tranquillamente tollerato e votato un premier indicato dall'AJA come criminale di guerra ??
Sarei molto grato di ricevere delle risposte.
Grazie !!!!!

Film in bianco e nero

Caro Artan, e' inutile che tenti di menar il can per l'aia: con me non attacca.....Se ti riferisci alla storia in bianco e nero sulle guerre balcaniche.... questo tipo di "ripresa" non me la sono inventata io......si sa benissimo chi sono i "brutti, sporchi e cattivi" e chi i "buoni e le vittime innocenti" aiutati dalle organizzazioni "umanitarie" come la CIA, la NATO e compagnia bella. Un esempio di bianco e nero lo puoi vedere piu' sotto nel commento di Enzo a meno che' tu non sia daltonico ed allora avrai bisogno di un buon oculista.
Infine ti do un piccolo consiglio: non mischiare la politica con la storia.......

Dardani

Caro Andrea non rosiccare troppo la storia io non la studio (mi occupo di ingegneria) ma la sò e sò essere anche obbiettivo, cmq questa leggenda di Dardano non la sapevo, sapevo altre ma non questa, mi dici dove l'hai imparata che cosi m'informo anch'io? Non sapevo anche che nel 1389 i Serbi furono annientati sulla terra kosovara allora questi che vivono oggi in Serbia chi sono ... Turchi,... Greci o Albanesi? Sapevo però che nell'estate del 1389 una KOALIZIONE di eserciti balcanici tra i quali anche forti contingenti albanesi furono sconfitti dagli ottomani. Ti consiglio di leggere e di uscire dalla tua mentalità bicolore ovvero che vedi tutto o bianco o nero dato che non devi ripetere a vanvera ciò che hai letto o udito da una sola fonte ma di leggere e studiare quante più fonti per capire meglio la verità sul Kosovo e non. Lehrer lehrer imer lehrer.

Largo ai discendenti di Zeus

" Dardano, figlio di Zeus e di Elettra, che fu governatore di una delle prime città-stato. Dardania, per l'appunto. Leggende! "..........

Per Artan che studia la storia come la interpretano gli Albanesi anche le favole diventano realta'.......... I Serbi almeno sulla storia del Kosovo danno una data 1389 !!!!, dove furono annientati dai Turchi nella battaglia sulla loro terra - il Kosovo appunto.

Meno fantasia Artan, e rimettete piedi per terra perche' di questo passo qualcuno pretendera' i territori altrui risalendo fino al Neandethal paragonando il proprio DNA agli uomini delle caverne... Qui potresti avere maggior successo......

Non resta che aspettare tempi migliori.

A prescindere dal fatto che venga concessa l'indipendenza al Kosovo, non bisogna dimenticare che sono ormai passati sette anni che con la prepotenza esso e' stato staccato dalla Serbia ed e' sotto occupazione militare. L'unica cosa sensata che puo' fare la Serbia e' tenersi lontana dalle integrazioni Euroatlantiche e cercare di liberare i territori perduti, non appena ci saranno le condizioni.

continuazione

Per contro, nella mentalità albanese non c'è traccia di tali mostruosità; anzi, questo popolo "incivilizzato" ha regalato al mondo Madre Teresa, che oltre ai valori universali che incarna, aporta anche quella componente della mentalità albanese che vede nell'altro, nel "diverso" un prossimo, un simile. Un personaggio di tale calibro lo cerchereste invano nel mondo slavo-ortodosso, non perché gli albanesi siano migliori, ma proprio a causa di quella componente mentale esclusivista, di separazione dagli "altri", dai "non simili", tipica dei popoli ortodossi, generatrice purtroppo del clericalfascismo ortodosso, che con Milosevic e Seselj ha raggiunto finora il suo apice.

cultura e civiltà slavo-ortodossa e albanese a confronto

Visto che quà si fa a gara tra Slavi e Albanesi per dimostrare chi è più (in)civilizzato, è bene ricordare che: il bombardamento di Dubrovnik, l'assedio medievale di Sarajevo e il barbaro tiro a segno sui bambini, l'uccisione di giovani bosniachi a Srebrenica, la cacciata di 1 milione di kosovari albanesi nel 1999, tutti trasmessi in diretta o differita TV, sono chiaramente imputabili ai Serbi. Imputando invece agli Albanesi l'esclusività di traffici illeciti si mischia la delinquenza comune con la mentalità di un popolo. La delinquenza comune esiste dappertutto: ricordiamoci dei nostri capimafia, ma anche di certi signori di nome Arkan, Legija ecc., non certo degli angeli. Quello che invece è GRAVE è che fino al declino militare di Milosevic una parte non insignificante dei Serbi pensava che era giusto prevalere su "eretici e infedeli", fino al punto di sterminarli, se questi non si piegavano alle volontà del "popolo celeste", eletto dal dio (minuscolo), per contrastare l'Islam da un lato e l'eresia cattolica-occidentale dall'altro. E' la stessa mentalità degli europei nel '500, convinti che soggiogare, convertire e sterminare gli indigeni era un'opera pia, siccome dio (minuscolo) lo voleva. Basterebbe leggere il Memorandum di Cubrilovic (1937), il Manifesto dell'Accademia Serba (1986) per farsi un'idea più dettagliata, per chi non ne è al corrente o semplicemente spara dei lughi comuni, perché non ha niente di meglio da fare. Per contro, nella mentalità albanese non c'è tra

Commento

Caro Andrea l'antica Dardania era uno stato monarcico organizzato con tutte le strutture che uno stato dovrebbe avere, se non hai mai letto un libro di storia e se non sei mai stato in un museo del posto per informarti non è colpa di nessuno. Se i sec. VII-VIII vengono, in occidente, comunemente chiamati i sec. delle invasioni o migrazioni barbariche ci sarà un motivo no? Ti ripeto leggi e studia un pò solo un pò perche se ti dicessi di leggere i classici come Tito Livio, Demostene, Tucidite, Erodoto, Polibio ecc.... autori questi e altri che trattano il tema sarebbe troppo per la tua mente chiusa e preconcetta. Lehrer lehrer imer lehrer.

Non se ne fa niente

Dalle ultimissime notizie su internet bisognerebbe cambiare il titolo in INDIETRO TUTTA con l'indipendenza condizionata.
Sembrerebbe, e lo si vedra' nelle prossime ore, che gli USA abbiano rinunciato ad affrettare la soluzione dello Status..staremo a vedere.

Al Dardano Artan

La Dardania bello mio non era uno Stato organizzato , era solo una terra non limitata da confini ed abitata da pastori e nomadi con una cultura e civilta' quasi allo zero, dato che sono rimaste pochissime testimonianze a riguardo. Allora i popoli si muovevano senza bisogno di "passaporto" perche' le terre non appartenevano a nessuno e non c'erano libri fondiari a dimostrarlo. Vigeva dappertutto la legge del piu' forte e del piu' numeroso. Pretendere su queste basi storiche la legittimita' al titolo di proprieta' fa solo che sorridere. Continui a ragionare come gli antichi pastori. Dovresti educare piuttosto i tuoi compatrioti a rinunciare alla "besa" se vuoi "presentarti" come "campione di civilta'" rispetto ai primitivi popoli slavi. Loro - I Slavi possono imparare da voi solo come si traffica in eroina e come si organizza la prostituzione che in questo siete dei veri maestri.

commento

Se vogliamo mettere in mezzo la storia vatti a leggere su un libro di storia occidentale cosa è successo nei balcani durante il VII-VIII sec.dc, capirai molte cose quella regione che oggi è detta Kosovo era l'antica Dardania treva dei dardani overo di Illiri (progenitori degli albanesi) i quali insime ai greci costituivano i popoli più antichi di questa martoriata penisola, dopo come un'ondata di tsunami che distrugge ogni cosa dalle steppe della russia sono arrivati i popoli slavi stanziandosi su quasi tutti i balcani portando distruzione e barbarie. Allora la storia è questa ma ti consiglio di non usarla come un argomento per la tua tesi dato che appariresti ridicolo.

Ignoranza democratica

La signora Lama evidentemente IGNORA qualii che soni i principi cardine per le minoranze che non hanno la sfortuna di vivere in mezzo ai selvaggi.
Quando fa la domanda"
Sul decentramento sono state fatte molte concessioni alla controparte, sino ad arrivare ad una discriminazione positiva. Avete accettato veri e propri privilegi per i serbi. C'è un limite a questi privilegi? ""
Evidentemente NON SA che quelli che lei chiama PRIVILEGI sono DIRITTI e sono appunto previsti in tutte le legislazionni democratiche Europee. La signora lo ignora e dimostra di NON vivere in Europa quando pone queste domande. Inoltre palesa sfrontatamente la sua partigianeria chiedendo se questi DIRITTI non siano eccessivi!!!!!
Proprio una "bella" intervista - "fatta in casa".

SERBIA

Non vi è alcuna appropriazione. Questi sono monumenti del Kosovo, nel Kosovo e che appartengono alla cultura del Kosovo. Sono della popolazione serba ma dentro il Kosovo esiste anche la cultura serba.

MA COME KOSOVO E SERBIA. GLIA ALBANESI SONO ARRIVATI IN ULTIMI 100 ANNI E I SERBI SONO LA DA SEMPRE E ADESSO DICONO QUESTO è NOSTRO..
MA CHE VRGOGNA E IGNORANZA A DAVATI GLI OCCHI DEL MONDO...
VERGOGNA NON CI SONO PIU MISURE

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