Home / aree / Kosovo / All'ombra del monastero

Commenti

work in progess

Abbiamo concezzioni diverse. Certo che va tirato tutto fuori. Non però come dici te, urlando. Ogni uno ha il modo suo. Qualcuno personalmente, in silenzio, qualcuno con gli altri, le istituzioni a modo loro.
Si sta già faccendo. Non basta? Non basterà mai, questo è evidente. E' un work in progress permanente. Non sono d'accordo che il sentimento di vergogna sia nascondersi. Non è mica la cosa di cui andare fierei, converrai con me?
In Kosovo, mi dispiace, ma con tutto quello che è sucesso, non mi passa pèer la mente di chiedere scusa a nessuno.

verità vs vergogna

Secondo me non è un problema di doversi vergognare, anzi forse il problema è proprio questo. Non tutti i serbi hanno appoggiato o commesso i crimini. Chi si vergogna si nasconde. Vanno tirate fuori le responsabilità personali, e vanno indicati gli atti, le parole, le teorie che hanno portato alla guerra o che l'alimentano. Se la Serbia non si libererà di questo fardello non sarà mai credibile. Svetigora si trova in edicola in Montenegro, non so se abbiano un sito internet.

Alexpg, e i riusultati del popolo celeste?

Alexpg, non ho nessun problema di confrontarmi con le controversie o aperti orrori del mio paese e del popolo al quale appartengo. L'ho fatto sia qui che in altre sedi. La guerra porta alla dimensione disumana ma la pace a volte è persino peggio. La vita che vivono i serbi nelle enclaves ora è peggio della guerra, glie lo assicuro. Non ho visto l'intervista, anzi, se ha il link, lo metta. Io non difendo Karadzic ne lo considero un eroe. Lui per me è un assassino e deve marcire in galera per gli orrori che ha fatto. E noi tutti dobbiamo prendere consapevolezza del dolore delle vittime che è anche il nostro. E' la nostra vergogna ogni crimine comesso a nostro nome. Detto questo, non per relativizzare, ma semplicemente perchè il mondo è interconesso ed i Balcani in particular, come non assolvo neanche per un millimetro le responsabilità dei serbi non le assolvo neanche agli altri. Fra loro, io non vedo Artemije come l'artefice di cose orrende di cui lei parla. Anzi, è sempre stato molto collaborativo e molto amico con gli albanesi. Fino al 17 marzo 2004. Oppure lei sa qualcosa che io non so. Ed allora, basta con la maieutica, si rimetta in cattedra che il ruolo è suo!

adorabili ortodossi

A chi fosse interessato segnalo il numero di ottobre 2008 di Svetigora (magazine ecclesiastico della chiesa serbo/montenegrina), appena uscito in edicola. Contiene una splendida e adorabile intervista a Radovan Karadzic dal titolo "Torniamo all'Ortodossia" (pagg. 29-31, seguito sul prossimo numero). Veramente, dopo quest'edificante lettura non so se sia più adorabile Artemisije o Amfilokija: comunque una splendida coppia (anzi trojka, aggiungendovi il loro amichetto karadzic)

vabbè, è proprio scomoda

Cara Jasmina sto seguendo con grande interesse il docuentario di Iacona. Una testimonianza potente. Era ora che sul panorama dell'informazione italiana arrivassero queste informazioni. Non che m'illuda che smuova chissà quanto le coscienze, conoscendo l'Italia, ma almeno finalmente degli spaccati della situazione arrivano.
Detto questo, su quanto predicato "dall'adorabile" Artemisije, mi pare che Iacona abbia detto meno di zero. E ho pure riguardato il doc, per sicurezza (anzi grazie del link).
Evidentemente la domanda è proprio scomoda e non si vuole rispondere, smetterò di porla.
Evidentemente non si è proprio in grado di riflettere e interrogarsi sugli aspetti controversi della Serbia, è più facile nascondere la testa sotto la sabbia e concentrarsi sull'odio verso gli altri: molto più facile. E' più facile odiare che capire. Peccato solo che odiando e non capendo si diventi uguali ai propri nemici. Ti auguro di cambiare, sinceramente.

Iacona lo spiega bene

No, io non posso spiegarle. Ma lo può e lo ha fatto benissimo Iacona l'altro giorno. Se non lo ha visto, ecco, si rinfreschi la memoria:
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,Junior%5E23%5E130528,00.html#

Guerre di religione

Caro, luka, ottima la tua precisazione (a parte la minaccia finale mafia-style, direi). Vero anche che non solo i muezzin alzano il volume, ma i preti alzano i campanili (Mostar, e quell'obbrobrio fatto a Scutari ecc. ecc.) e la Macedonia è piena di croci enormi e super-illuminate, e i motivi per cui sono stati posti non hanno nulla a che fare con il messaggio di Gesù. La distruzione delle chiese in KS è una grande tragedia. Ma mi pare lievemente folle desiderare il ripristino dei latifondi ecclesiastici medioevali: direi proprio che le due cose non hanno niente a che fare. Le terre dell'abbazzia di Chiaravalle si estendevano fino a Pavia, prima della requisizione napoleonica, spero che nessuno voglia ridargliele indietro. I monaci di Decani sono molto bravi e molto giovani, fanno un bel lavoro ma non sono esenti da un certo estremismo politico (comprensibile). Artemisie è uno dei principali fautori della teologia di Velimoric: una delle maggiori giustificazioni ortodosse alla pulizia etnica dei territori da tutti i non serbi. Jasmina, forse puoi spiegarci tu le posizioni di Artemisie sul ruolo del popolo celeste serbo nel mondo. Un saluto laico

shkodrani bugiardo

PRIMO: Non è vero che tutte le moschee del Kosovo furono distrutte dai serbi. Lo so perché sono stato a Prizren e Pristina subito dopo la guerra, e le loro decine di moschee erano tutte in piedi, intonse. Il Kosovo non è la Bosnia. SECONDO: è una sparata anche quella sulle 11.000 vittime; il numero esatto ancora non si conosce, ma l'ONU stima un valore che oscilla tra le 5000 e le 7000 vittime, albanesi E serbe (ovvero vittime di Milosevic e del vostro venerato UCK). TERZO: Se davvero ai tuoi compatrioti kosovari della religione non importa nulla, dì loro di abbassare il volume degli altoparlanti dei muezzin, tenuto apposta sopra la soglia legalmente consentita apposta per provocare i serbi (ad esempio a Bujanovac, che tra l'altro non è nemmeno in Kosovo, o a Decani, chiaramente quale provocazione rivolta ai monaci del monastero). Dubito tra l'altro che siano solo i serbi a risultarne infastiditi! Non è la prima volta che ti becchiamo a raccontare fandonie o a propinarci luoghi comuni per avvalorare la tua "causa"; ricorda che non passi inosservato.

shqiperia etnike

Ricordiamo ai gentili lettori di OB che i terreni usurpati alla chiesa ortodossa dai albanesi sono una ventina di ettari che il regime di millosevic decise gentilmente di regalare nel 1997 chiaramente senza chiedere a nessuno.spero che la stessa donazione faccia pure il comune di mitrovica alla moschea che si trova al di sopra del fiume Ibar cosi vediamo se la loro reazione sara uguale.bisogna pure ricordare che cinque anni prima che effettivamente gli albanesi distruggessero 150 chiese i serbi avevano distrutto tutte le moschee del Kosovo e ucciso 11.000 persone.un paio di anni fa quando Berisha ando in Kosovo in visita ufficiale fece una visita propio in uno dei monasteri distrutti e so accordo con il prete di ricostruirlo a spese del governo albanese.quando arrivarono i specialisti albanesi per valutare il dafarsi ilprete aveva preso ordine da Belgrado o Artemije di non collaborare con gli albanesi.questo è un esempio di quanto ci tengono ai loro luoghi di culto e al fatto che quelle 150 chiese distrutte sono state il piu grande regalo che li potevamo fare cosi hanno qualcosa per darci contro perche la tesi del islamico integralista non ci crede piu nessuno

Kosovo e Metohija

Metohija (Kosovo e Metohija è il nome della regione), significa in greco la terra della chiesa. Quindi, quasi tutto il Kosovo occidentale, la Metohija appunto, apparteneva in gran parte alla chiesa ortodossa serba. Il regime comunista poi le ha confiscato i terreni e di fatto li ha regalato agli albanesi. Che non smettono però con le ulteriori furti. In Kosovo non è necessaria la legge: basta volere e desiderare le cose degli altri (serbi) e come per magia il desiderio si avvera.

tristezza...

Arcivescovo Artemije è la persona che aveva ottimi rapporti con gli albanesi e ha cercato in tutti i modi un dialogo. Purtroppo, dopo il 17 marzo 2004 e la distruzione di oltre 150 tra chiese e monasteri, ha completamente perso la fiducia ed è rimatso molto amaregiato. E' l'unico arcivescovo al mondo al quale sono state distrutte oltre 150 chiese!
Conosco entrambi, sia Artemije che i monaci di Decani che sono delle persone adorabili. Mi dispiace tantissimo vedere questa spaccatura, spero per quel disperato popolo che a stenti sopravive in quelle condizioni che trovino un accordo. In una cosa però Artemije ha ragione: su indicazione del Pentagono andrà rimosso l'ultimo ostacolo (se mai lui potesse rapresentarlo) oggi in Kosovo. Il pretesto delle iregolarità finanziarie è appunto, solo un pretesto. Dei serbi rimanenti si aspetta solo che muoiano, visto che la politica del terrore ha prodotto ottimi risultati e i pochi serbi che ancora c'erano erano praticamente costretti a vendere le proprietà e ad andarsene, nel migliore dei casi. I monasteri invece, e sopratutto le loro proprietà, sono invece un problema. Il comune di Decani non ha eseguito la decisione dell'UNMIK (tanto, che conta oramai, anzi, quando mai ha contato qualcosa?) di restituire il terreno illegalmente usurpato al monastero.

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