Home / aree / Kosovo / A tre velocità

Commenti

si

Si. E' un club priveè?

x Jasmina

Jasmina che fai, ti intrometti nei discorsi d'altri??

patetico

Rovena, non essere patetica.

per Rovena

No Rovena. Non è da me augurare la miseria o il male agli altri. Volevo dire proprio il contrario di quello che mi attribuisci e cioè: io sono stato e sono contrario all'indipendenza del Kosovo però non credo che la miseria di tanti Kosovari derivi dall'indipendenza. Volevo appunto sottolineare che quelle situazioni di diseguaglianza sociale denunciate dall'autore con riferimento al Kosovo sono comuni a tanti Paesi dell'Europa orientale e balcanica e sono il frutto, secondo me, di ingiustizie antiche e moderne, commesse da pochi a danno di molti. Di solito i pochi cattivi vengono premiati e sfrecciano sulle BMW. In Kosovo ed altrove. Tutto qui.

è tutto qui

beh, mi viene anche da dire: dopo 10 anni e una MONTAGNA di soldi spesi, oltre che da UN, anche dalle ONG...è tutto qui???

x Luigi

Luigi, questo tuo "non essere tenero col Kosovo indipendente", significa che ci godi nel vedere che la situazione sia difficile ed auguri ulteriori difficoltà alla vita della gente?

passeggiate

il lupo perde il pelo ma non i lvizio!

metti la prima marcia...forse

E poi ci sono i profughi serbi da Klina. Certi ancora nei centri collettivi. Senza speranza di tornare mai, senza un futuro. I paria del mondo moderno, gli effetti collatterali.

non solo Kosovo

Chiunque frequenti questo sito sa che non sono molto tenero con il Kosovo "indipendente" però la realtà denunciata dall'autore è ahimè comune alla maggior parte dei paesi dell'Europa orientale e balcanica. Forse nel Kosovo, dato il suo recente passato, tale realtà è più accentuata e percepibile ma sicuramente il KS non è l'unico luogo in cui si possono vedere scene come quelle descritte nell'articolo. Nella generale miseria o nelle ristrettezze generali, le ricchezze di pochi assumono inevitabilmente proporzioni oscene. Se poi pensiamo al genere di persone che detiene tali ricchezze, il senso di oscenità accresce a dismisura.

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