Commenti
Kosc'vky Rog
Mercoledì, 24 Dicembre 2008 19:30:32
Vasco Vascon
L'eccidio di Srebrenica non è il primo e il maggiore eccidio dopo la seconda guerra mondiale; é stato preceduto dalla fucilazione ed infoibamento di undicimila sloveni ad opera dei partigiani titini a Kosc'vky Rog a guerra appena finita, dati loro dagli inglesi a cui si erano consegnati come prigonieri essendo dobromanci o patrioti e combattuto contro i partigiani comunisti. quinidi la prima strage del dopoguerra è quella di Kosc'vky Rog, luogo sorvegliato e innavicinabile fino alla morte di Tito. Internet ne parla. Vasco vascon
ipocrisia
Lunedì, 15 Dicembre 2008 11:29:07
jasmina
Alex, è inutile il tuo tentativo di arrampicarti sugli specchi. Io come ho già detto, il mio percorso l'ho fatto. Ma se poi questo debba servire affinché una croata che evidentemente lo stesso percorso non ha fatto, almeno non pubblicamente, mi venga a fare la morale, essendo lei nella stessa identica situazione alla mia, allora quasi, quasi capisco i miei connazionali che questo percorso non lo vogliono fare. Nessuno deve essere costretto ad ammettere le colpe fatte "a mio nome", è qualcosa che o avviene o non avviene. Il tuo tentativo di spostare il discorso sulla colpa individuale come il fulcro è invano.Perchè non era questo il suo tentativo. E se lo era, sarebbe bello e sopratutto onesto, che la signora Melita ci facesse vedere come questo lo applica in prima persona. In tal caso, il tutto avrebbe senso. Altrimenti è una mera ipocrisia, perdonami.
Mah, discussione infinita
Venerdì, 12 Dicembre 2008 14:52:01
AleksPG
Ma scusami Jasmina, invece di parlare di "noi" e "loro", non si può dire il sig x ha fatto questo ed il signor y quest'altro? Io non mi identifico con i crimini fascisti, pur essendo italiano. Non mi ci identifico in nessun modo. Tu personalmente ti senti responsabile per Srebrenica? Io credo di no, anzi spero di no. Se qualcuno fa una cosa che considero un delitto, e dice di averlo fatto a mio nome, io ho due scelte, o prendo le distanze o avvallo divenendo complice: ma il mio avallare è una scelta mia, non vedo perchè dovrebbe coinvolgere mio cugino! "Confrontarsi con la responsabilità del crimine commesso nel nome della propria etnia" a me sembra un buon messaggio. A parte che, scusami tanto, qui c'è un orripilante istriano che non si capisce quale sia la sua "etnia" ma dal tuo nick sinceramente non si capisce neanche la tua! Perchè ostinarsi a percorrere quel filo ambiguo in cui per difendere un popolo a cui si apparterrebbe (?) si deve stare sempre in bilico con la difesa dei criminali di quel popolo? I siciliani cosa dovrebbero fare quando si parla di mafia? rispondere sempre con dei distinguo perchè nello stato ci sono i corrotti e alcuni magistrati non affidabili? Perchè si può amare la Sicilia prendendo le distanze dalla mafia, ma non si può fare lo stesso con la Serbia prendendo le distanze da Mladic?
quale unità di misura del male condivisibbile?
Venerdì, 12 Dicembre 2008 12:21:07
jasmina
E in ulitima istanza questo: "Si tratta del "noi abbiamo fatto questo, ma loro ci hanno fatto questo e anche questo..." Siamo allora in qualche modo tutti uguali, redenti dal male, uguali, perché "così è la guerra". Certo che siamo tutti uguali, solo che qualcuno è più uguale dell'altro, nn è vero?
surreale
Giovedì, 11 Dicembre 2008 18:29:19
jasmina
MI scusi Alex, però, la centralità della lettera (per me, quindi io così l'ho intesa e sentita, ne avrò il diritto, spero?), è che la Sig.ra Melita, dietro alla sua predica rivolta a tutti, in realtà dia una lezione (incredibile), alla popolazione serba, perchè, di questo si tratta. Non si è parlato ne di Jasenovac, ne di Oric ne di Shoà. Quindi, lei non ha esitato di fare quello che non dovrebbe fare, cioè fare la morale a qualcuno prima di aver fatto i conti in pubblico lei. Forse perchè, e qui la cito: "Confrontarsi con la responsabilità del crimine commesso nel nome della propria etnia e nel nome di un sogno (leggi: deliri nazionalistici) sui "puri" e grandi stati nazionali resta uno dei compiti più difficili nel cammino di qualsiasi progetto di catarsi e di riconciliazione". E poi, io sulla colpa coletiva avrei un pensiero un po' diverso, l'ho maturato negli anni.
x alexs pg
Giovedì, 11 Dicembre 2008 17:43:09
renato
ritengo invece che tu faccia finta di non capire, ma invece abbia colto benissimo lo spirito del mio discorso, che non e' quello di cercare scappatoie, ma di esigere un'imparzialita' di giudizio nei tragici eventi storici nei Balcani e non solo...riguardo Arkan e Srebrenica ti prego di darmi delle fonti, in quanto non sono al corrente ne' di presenza, ne' di crimini di guerra da parte di Arkan da quelle parti...
AleksPG per la 2.
Giovedì, 11 Dicembre 2008 17:21:05
Istriano
Ma tu che accusi Mladic, sei stato li sul posto? Come Rumiz, colto di mentire in una diretta TV! Rileggiti un po le notizie dell' epoca e la risposta di Mladic sia all' opinione pubblica sia al presidente Milosevic!
A tutti gli altri, ma tenetevi un po al testo nei vostri commenti!
Arkan (uff, the basics proprio eh?!)
Giovedì, 11 Dicembre 2008 15:24:28
AleksPG
Scusami Renato, non sto affatto mischiando le carte. Raznatovic c'entra eccome con Srebrenica. Ho ricontrollato per sicurezza e ci sono persino articoli qui su OB. "Zeljko Raznatovic Arkan con i suoi paramilitari attaccò e prese Srebrenica il 10 aprile 1992." PRIMA dell'intervento di Oric (Maggio '92) Non ne so molto degli eventuali crimini commessi dalle truppe di Raznatovic in quella azione di Aprile, sicuramente, quali che fossero (le fonti che ho consultato sono un pò discordi) non sono paragonabili al massacro di Mladic. Naser Oric riprende la città con un azione militare, sottraendola proprio alle tigri. In quest'azione da parte di Oric, e in azioni successive, vengono sicuramente commessi atti criminali a danno degli abitanti serbi dei villaggio attorno Srebrenica (per quanto tutti sappiamo come sia poi andato il processo all'Aja, insufficienza di prove). Ma non finisce qui, infatti anche con la successiva azione di Mladic, è stata confermata la partecipazione di truppe riferibili direttamente al comando di Raznatovic, nonchè di Seseli. E comunque il mio post era sulla non opportunità di fare dietrologia per giustificare (seppur nascondndo in seguito la mano che lanciò la pietra) qualunque massacro, e sulla non opportunità di colpevolizzare un intero popolo, SIANO ESSI I SERBI, SIANO ESSI I CROATI, ma evidentemente è più facile tentare di svincolare...
x alexs pg 2
Mercoledì, 10 Dicembre 2008 18:34:18
renato
...ma nei Balcani si e' trattato di una classica guerra fratricida con atrocita' da ogni parte, ma senza un'ideologia di razza come nel caso di Hitler, le cui atrocita' vengono spesso paragonate al solo caso di Srebrenica....
x alexs pg
Mercoledì, 10 Dicembre 2008 18:33:08
renato
Lo dici tu stesso, Norimberga per la Jugoslavia non c'e' stata, ed e' proprio questo il problema, e' rimasto un capitolo aperto, non capisci? Non ammetto ne' mai ho ammesso che Srebrenica sia uguale a Jasenovac, e' proprio il contrario e i presupposti li ho enunciati nel mio post precedente...Srebrenica e' stata un'atroce vendetta, ovvero lo sciagurato effetto delle atrocita' di Oric sui civili serbi ...Jasenovac un piano sistematico di eliminazione di una razza considerata inferiore come quella serba...non cerco giustificazioni, ma soltanto il giusto peso alle diverse situazioni storiche, non facendo come te di tutta erba un fascio: per esempio cosa c'entra Arkan con Srebrenica? Le sue malefatte Raznatovic le ha fatte da altre parti, non mescolare le carte Alex PG (Podgorica o Perugia?)! Io non sposto l'attenzione da un crimine odioso, voglio giustizia per i crimini serbi, ma anche per quelli croati e musulmani, questo e' tutto! E non mi sta bene la retorica mediatica su Srebrenica come il principio di tutti i mali nelle guerre balcaniche degli anni 90, ti ricordo che anche Oluja non e' stata da meno (e mancano piu' di 8.000 persone all'appello, scomparse non si sa come durante la pulizia etnica croata! Voglio giustizia per i crimini di guerra USA in Serbia, in Afganistan e Iraq (Falluja e altro) e per quello che hanno fatto in Vietnam, Laos e Cambogia, San Salvador, Nicaragua...
Luigi
Mercoledì, 10 Dicembre 2008 17:17:38
massacri e genocidi
Cari amici io penso che sia giusto ricordare le foibe, Holodomor in Ucraina, la Cambogia, Jasenovac, Srebrenica e tanti altri massacri e genocidi di cui non abbiamo mai parlato non per rinfocolare gli odi ma perchè lo si deve alle vittime. Sarebbe bello istituire una giornata comune di commemorazione nella quale elencarli tutti ma temo che sorgerebbero polemiche anche lì perchè qualcuno verrebbe comunque dimenticato. Il problema di Srebrenica è forse che non è mai stato accertato in che termini il massacro si svolse, mi spiego: se a freddo o se a margine di una azione bellica (non che la cosa cambi la ferocia e la relativa condanna ma storicamente potrebbe essere utile). Il problema di Jasenovac ma ancor di più del tentativo di genocidio da parte dello stato ustascia croato, non viene proprio ricordato per niente se non dall'associazione degli atei in funzione anticlericale, dai serbi in funzione anticroata, da Rinascita Balcanica e così via. Che bello se la Serbia riuscisse a fare i conti con il suo passato di quindici anni fa e la Croazia qualche conticino col suo passato di 60 anni fa !!
x Renato
Mercoledì, 10 Dicembre 2008 11:17:06
AleksPG
Norimberga fu una specie di rito catartico, fondativo della nuova Germania (non so se hai mai visto raccontare una barzelletta su Hitler di fronte ad un tedesco, ti renderai conto di cosa ha voluto dire persino per la psiche individuale dei tedeschi l'ascesa e caduta nazista). In Italia e Jugoslavia ( e in qualche modo in Francia) il fondamento ideale è stata la Resistenza, per questo non ci sono stati processi tipo Norimberga (ma non sono mancate le rese di conti). Se Srebrenica è stato come Jasenovac, allora ammetti che lì non si difendeva la Ju (a Srebrenica) ma solo si commetteva un genocidio con il solo fine della pulizia etnica di un territorio: qual'è la ragione di cercare di spostare l'attenzione da un crimine così odioso? Cercare giustificazioni nel passato ai crimini del presente è fabbricare nuovo odio, sia che si tratti di foibe o campi di concentramento, La Libia dovrebbe dunque massacrare italiani di oggi? La stessa operazione la fa chi cerca di giustificare Mladic con Oric (ossia il partito di Seselic e i suoi amichetti), ma cautamente dimenticando cosa fece il sig. Raznatovic prima di Oric. Ma non capisci che non ha senso?! Secondo me rifiuti di commentare (e forse capire) l'unica cosa salvabile dell'articolo, e cioè che non si possono attribuire colpe collettive ai popoli ma solo responsabilità personali dei crimini specifici, come già stabilito dal tribunale ONU nei confronti della Serbia proprio nel caso di Srebrenica.
x franco 2
Mercoledì, 10 Dicembre 2008 00:57:25
renato
sebbene tutto questo sia vietato dalla convenzione di Ginevra...chi li ha mai processati per questo?...tutte belle chiacchere le tue, caro Franco....
x franco
Mercoledì, 10 Dicembre 2008 00:56:03
renato
Non capisco il tuo ragionamento: siccome sono passati 50 dopo la fine della 2. guerra mondiale e tante convenzioni sui diritti umani sarebbero state stipulate sulle esperienze citate, mi vieni a dire che Jasenovac va vista come il passato!! Ma sei al corrente della storia o ti devo fare un breve riassuntino? Prima di tutto nessuno degli ustasa croati (da Pavelic a Stjepinac), come del resto dei fascisti italiani, e' finito sul banco degli imputati di Norimberga, quindi nessuno di loro (ne' qualsiasi cittadino croato) ha pagato per questo....= il conto rimane aperto. Poi i crimini contro l'umanita' non vanno misurati in numeri? Ovvero 300.000 contro 8.000 ti sembra una quisquilia? Per non parlare del fatto che le atrocita' serbe di Srebrenica sono la vendetta e l'orrendo risultato degli oltraggi delle truppe di Oric sui civili serbi attorno a Srebrenica nei 2 anni precedenti i fatti di Srebrenica e non la fredda teoria della razza di retaggio nazista da parte degli ustasa di Pavelic....ma dimenticandoci di questo, il mio discorso voleva semplicemente far notare come i croati siano gli ultimi a dover scagliare la pietra contro i serbi....non facevo paralleli sul peso dell'uno o dell'altro eccidio...vorrei poi ricordarti a proposito dei tuoi bei discorsi sulle convenzioni, che durante i bombardamenti del 99 sulla Serbia gli USA hanno utilizzato bombe all'uranio impoverito, lanciato bombe a grappolo sulla popolazione civile e persino sugli ospedali,
x Franco
Martedì, 09 Dicembre 2008 15:31:59
jasmina
Gentile Franco, ecco perchè invece è terribilmente importante e calzante il paralelo con Jasenovac. Ed ecco come nessuno sa cosa è sucesso a Jasenovac e tutti sanno cosa è accaduto a Srebrenica. Ed essi sono due vasi comunicanti, sfortunatamente. Proprio lei c'è lo mostra in maniera pratica, senza volerlo (spero). Lei afferma:1) che Jasenovac fu un massacro e non l'olocausto serbo e tentativo di sterminare un popolo, altrimenti detto genocidio, parola inflazionata 2) che quello che è sucesso 50 anni fa non ha la stessa valenza di quello accaduto 13 anni fa (allora ricordare la Shoà è totalmente fuori luogo oramai) 3) che le vittime di Srebrenica sono le stesse di Jasenovac (ma lo giustifica dicendo che il numero non conta e allora perchè lo riduce il numero delle vittime serbe, si vergogni!)
In sostanza, il suo post è da manuale del messaggio subliminale, complimenti.
articolo con la predica non credibile
Martedì, 09 Dicembre 2008 15:18:27
jasmina
Certo Alex, non lo è per lei che non è serbo. Vediamo di metterla su un altro piano: il periodo dell'ocupazione fascista la Croazia (i suoi rapresentanti istituzionali) sfruttano sempre come spiegazione delle foibe. Di conseguenza, Srebrenica potrebbe sempre essere giustificata con i massacri di Naser Oric e con i tre anni precedenti che fecero i musulamni sulla popolazione serba attorno a Srebrenica.Come ben sai, nel nostro caso è assolutamente proibitivo, in quanto diventa subito negazionismo. E secondo me lo è. Ma lo è anche per la Croazia. Per quanto si sia tentato di spiegare che le foibe furono atti di vendette private, che il numero è stato gonfiato, che non fu premeditata. Il paragone è completamente calzante. In enrambi i casi fu una vendetta, assolutamente ingiustificata. Bisogna avere un po' di onestà secondo me. L'articolo, se si fosse fermato alla mera descrizione, sarebbe stato più che perfetto. Ma la signora ha voluto farci anche la morale. Non lo so se abbia da qualche parte fatto la mea culpa per "a mio nome", qui non lo ha fatto e a mio avviso, il suo dovere era farlo. Altrimenti, non è credibile, anzi, aumenta il divario preesistente. E non credo sia stato questo l'obbiettivo della nota mediatrice culturale, no? Quale era il suo obbiettivo con questo articolo in realtà, mi domando?
x Jasmina
Martedì, 09 Dicembre 2008 13:57:13
AleksPG
Cara Jasmina, condivido quello che dici nei tuoi ultimi post. Questo cambia completamente la prospettiva da cui ero partito: se dici che l'autrice, in quanto persona (io non so cos'abbia scritto nella sua vita) si occupa esclusivamente dei crimini commessi dai serbi, senza aver avuto mai perlomeno il buongusto di guardare a quelli croati, essendo lei stessa croata. Certo che a questo punto diventa troppo facile cercare la pacificazione solo additando gli altri. Anzi, direi che in questo senso sono perfettamente d'accordo con te, anche rispetto al post precedente, se si trattasse di un opera d'arte si potrebbe soprassedere, non in quanto scritto politico (in senso lato). Ovviamente questo è ben diverso dal dire che nessun croato possa parlare di crimini commessi da serbi (e viceversa). Detto questo, a me l'articolo non è dispiaciuto, prendendolo in sè, a prescindere da chi l'abbia scritto (che ripeto, concordo che in alcuni casi possa essere importante).
Non sono io.
Lunedì, 08 Dicembre 2008 12:06:39
rafrad6164
Anch'io sono un Triestino di origine Serba, ma non sono andato alla conferenza. Non condivido minimamente l'iniziativa, sponsorizzata da una pseudo sinistra locale ed ho scritto le mie opinioni su bora.la, noto sito locale. Per conoscere le vicende bisogna analizzare tutto le vicende e soprattutto gli orrori che gli Islamici venuti da fuori Europa hanno inflitto ai Serbi. Comunque per contrapporsi alle prese di posizione di una pseudosinistra schierata su posizioni anti Serbe c'e' la Lega Nord che da anni ha rapporti di amicizia con il popolo Serbo. Il governo di D'Alema ha sostenuto un'aggressione contro questo popolo nel 1999 e quest'anno il medesimo personaggio, in qualita' di ministro degli esteri ha riconosciuto il Kosovo, al di fuori dell'Onu, mentra la Lega Nord ha mandato aiuto umanitario al popolo Serbo ed e' un soggetto di riferimento per la numerosa comunita' che vive a Trieste.
Paralleli sbagliati
Venerdì, 05 Dicembre 2008 17:49:22
Franco
Stimato Renato,
Srebrenica e' avvenuta nel 1995, 50 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, dopo che tante convenzioni sui diritti umani erano diventate realta' proprio sulla base della tragica esperienza del secondo conflitto mondiale, dell'olocausto e dei massacri, come ad esempio quello nel campo di Jasenovac, dopo Norimberga, e in piena integrazione europea. I crimini contro l'umanita' non vano misurati in numeri di vittime (migliaia anche quelle di Srebrenica). E la cosa piu' grave e' che l'eccidio di Srebrenica e' avvenuto sotto gli occhi di una comunita' internazionale presente coi caschi blu e diventata- con la sua passivita'- vergognosamente complice di quella tragedia. Non e' ne' piu' ne' meno crimine quello di Srebrenica o quello di Jasenovac. Sono entrambi vergognose e indelebili macchie della peggiore natura umana e politica.
individuale e nazionale
Venerdì, 05 Dicembre 2008 15:35:37
jasmina
Cioè, dovrei stare in silenzio sempre e comunque, anche se quello della nazionalità "altra" mi da delle lezioni che non potrebbe, proprio perchè appartenente a quella nazionalità. E allora neanche il "fatto a mio nome" non avrebbe più senso. Perchè, se lei come croata si permette di dare le lezioni ai serbi su come bisogna ammettere le colpe fate " a nostro nome", ne consegue che lei in primis lo dovrebbe fare per quello fate a nome dei croati in qua to lei croata e senza chiederlo agli altri. Ora però lei smette di essere croata e diventa l'individuo amorfe e universale? Fin quando siamo individui e quando siamo nazione? Fin quando mi scuso e ammetto la colpa sono serba, quando chiedo sia fatta la stessa cosa dall'"altro" divento serba nazionalista? Mi faccia capire, per favore.
colpe collettive
Venerdì, 05 Dicembre 2008 14:46:58
AleksPG
Anzi, secondo me l'articolo fa anche di più, indica un nome ed un cognome per descrivere le proteste negazioniste di Trieste, distinguendo la persona dalla comunità serba nel suo complesso, che viene descritta come un pezzo prezioso di Trieste. Io credo che i commenti di Renato e di quell'altro obnubilato, per quanto (solo nel caso di Renato) siano ragionevoli, mancano proprio il punto che l'articolo si proponeva. L'articolo viene letto solo come attacco ai serbi e genera solo un a reazione parallela. Se un croato parla di Srebrenica l'unica cosa che si sa rispondere è jasenovac. Continuando così non si aiuta ne la Serbia ne la pace
Jaspers per gli altri, per me no...
Venerdì, 05 Dicembre 2008 13:32:40
jasmina
Alex, temo di non essermi spiegata bene. Seguendo la loggica di soffermarsi solo sul fatto di per se (fatto accaduto in un contesto storico e non appeso a nulla, per quanto oripilante possa esserlo), allora la Priam guerra mondiale davvero si può spegare alla Clintoniana, cioè, per colpa della Serbia?
Per favore, non distorcere le mie parole. Non volevo entrare nel merito, ma solo nel metodo: lo rputo di cattivo gusto che una croata che non ha mai (almeno non qui su questo sito), fatto questa stessa amissione di cui parla. Per questo, temo che la teoria di Jaspers non l'ha imparata bene. Tutto qui.
DUE PESI & DUE MISURE
Venerdì, 05 Dicembre 2008 13:15:08
RENATO
e' incredibile come nella ricostruzione storica degli eventi degli ultimi 100 anni si parli di Srebrenica come il piu' grande massacro dopo gli scempi di Hitler e Jasenovac rimanga un episodio dai piu' dimenticato...chiedete a chiunque se sa di Jasenovac...dubito che il 5% dei contattati ne sappia qualcosa..io stesso ne sono venuto a conoscenza 7 anni fa per la prima volta entrando nel sito di Simon Wiesenthal...voglio giustizia per Srebrenica, ma voglio giustizia anche per gli orrori perpetrati da Oric che ne furono la causa, per Oluja, per i criminali UCK Haradinaj, Thaci e Ceku, ma prima di tutto per Jasenovac....e che nessun croato si permetta di fare il moralista nei confronti della Serbia per i suoi crimini di guerra prima di aver fatto i conti con il proprio passato...
Florilegi (14enni redivivi)
Venerdì, 05 Dicembre 2008 12:41:15
AleksPG
Splendido commento! Quindi è giusto ammazzare un ragazzino di 15 anni perchè è nato nello stesso paese dove l'anno prima qualc'un altro aveva commesso altri crimini. Propongo di sterminare tutta la popolazione maschile di Corleone: cosa ne pensate?
x Jamina: scusami, ma l'articolo cerca proprio di definire un modo per evitare le colpe collettive di un popolo (che individua nella presa di distanza personale dai crimini). Discutibile o meno che sia il metodo, nel momento in cui si chiede a qualc'un altro di tacere su di un argomento perchè di una certa nazionalità, si ricade nello stesso tranello.Che le colpe dei padri non dovrebbero ricadere sui figli, mi pare fosse stato condiviso già qualche annetto fa...
non sono d'accordo
Venerdì, 05 Dicembre 2008 12:32:07
jasmina
Si Alex, condivido quando si tratta della opera artistica. Ma con tutto il rispetto, questa tale non mi sembra...
micro e macro
Venerdì, 05 Dicembre 2008 12:27:50
jasmina
Una cosa però, l'ho imparata: quando si fanno le commemorazioni oppure ci sono dei superstiti che portano la loro testimonianza, espressa in mille modi, non importa, bisogna stare zitti ed immedesimarsi nel loro dolore. In questo senso, l'azione del mio purtroppo connazionale era del tutto fuori luogo. Quando invece si parla da una posizione più ampia, dirrei un racconto cronologico, non possiamo evitare di menzionare i fatti accaduti. Che in maniera più assoluta non devono andare a relativizzare la colpa e la responsabilità. Ma perchè semplicemente accaduti. Perchè allora, l'uccisione dell'Arciduca Ferdinando a Sarajevo avrebbe davvero valso una guerra mondiale, no?
Sulla Verità (o della paranoia)
Venerdì, 05 Dicembre 2008 12:21:00
AleksPG
Secondo me un discorso vero e condivisibile rimane tale a prescindere da chi lo pronuncia. Uno scritto sulla carta abbandona il suo autore e si può leggere nella su obiettività a prescindere dalle convinzioni personale o dagli stili di vita di chi l'ha scritto. Figuriamoci se uno scritto o un discorso dovesse perdere di valore o essere screditato sulla base dei geni o della razza dello scrittore!
dubbi....
Venerdì, 05 Dicembre 2008 12:17:14
jasmina
Ho spesso riflettuto su questo. Ed è per questo che la Kandic, Liht, Tesanovic e le altre vengono additate dalla società serba. Perchè loro non parlano mai, MAI, dei crimini comessi contro i serbi. E la gente si arabbia moltissimo, primo perchè lo fanno con una insistenza quotidiana, è qualcosa di troppo, si sà che sono stipendiate. Ci sono poi tantissime persone che hanno perso qualcuno in questa guerra, non è facile addirittura ammetere la colpa per chi è la vittima che sta dall'altro lato dello specchio (come l'autrice che ha perso i familiari a Jasenovac e si deve sentire chiamata in causa per le colpe dei croati!). Eppure, lo devo proprio ammettere, queste donne hanno fatto di più sulla presa di coscenza della società serba di qualunque storico, di qualunque tribunale. Anche per me, lo ametto. Rimane però, il fatto che amettere la colpa del "mio popolo", fatta "nel mio nome", mi rimane ancora discuttibile. Perchè, alora, dovrei identificarmi con tutti i rapresentanti del "mio popolo": dovrei gioire quando vincono nello sport, perchè lo fanno per la bandiera nazionale, quando hanno qualunque tipo di riconoscimento. Ma è giusto questo e non diventa forse un luogo comune ed un identificarsi nel senso nazionale e non come individuo che ha i suoi doveri e diritti cittadini? Cioè, io sono anche il prodotto del mio popolo nel senso di archetipo, ma sono sopratutto l'unicum, individuo iripetibbile in questa vita. Non lo so...
Foibe come Srebrenica
Venerdì, 05 Dicembre 2008 12:09:31
ras-Putin
E' sorprendente la verosimiglianza tra Srebrenica e le foibe. In ambedue i casi le vittime erano tutte camdide ed innocenti. Certi manipolatori della storia si soffermano sempre dove gli conviene, mai prima o dopo...mai prima di Srebrenica...mai prima delle foibe.
imparare meglio Jaspers
Venerdì, 05 Dicembre 2008 10:55:40
jasmina
Tutto vero. Ma detto da una croata ai serbi, lei che in primis dovrebbe guardare il prorpio giardino....hmmmmm, mi sembra un pochino, solo un pochino, fuori luogo. Va bene la decsrizione dei fatti, va bene tutto, ma la lezione da lei, per favore no. Se no, tutto quello di cui parla cade nel nulla...con permesso...
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mezze verità..
Sabato, 17 Gennaio 2009 10:43:46
lina