Si apre oggi a Milano il film festival ''Sguardi Altrove''. Vi si proietterà, in anteprima nazionale "Das Fräulein'', della regista svizzero-belgradese Andrea Staka. E poi due documentari, ''Deux soers'' di Jasna Krajinovic e ''Souvenir Srebrenica'' di Luca Rosini

05/03/2007 -  Nicola Falcinella Milano

Sarà l'anteprima italiana di "Das Fräulein" di Andrea Staka, già vincitore a Locarno e Sarajevo l'estate scorsa, il fiore all'occhiello della XIV edizione di Sguardi Altrove - film festival a regia femminile - che si tiene a Milano al 5 all'11 marzo.

La pellicola della regista svizzera ma belgradese di nascita sarà proiettata sabato 10 pomeriggio (con repliche il giorno dopo) a precedere la cerimonia di premiazione. Il film è naturalmente il favorito tra gli 8 del concorso internazionale che allinea film da Iran ("A Few Days Later" di Niki Karimi, scelto per la serata inaugurale), Lettonia (la tragicommedia politica "Kilnieks - Ostaggi" di Laila Pakalnina coprodotta dalla Slovenia), Francia ("Nouvelle chance" di Anne Fontaine), Ungheria ("Fresh Air" di Agnes Kocsis), Olanda ("Deep" di Simone van Dusseldorp), Usa ("In Between Days" della coreano canadese So Yong Kim) e Germania ("Gisela" di Isabelle Stever).

"Das Fräulein" racconta, nella Zurigo di oggi, l'incontro fra tre donne di diversa età, storia e origine provenienti dall'ex Jugoslavia e impegnate nel tentativo di costruirsi una vita nuova. Storie intime, raccontate con molto pathos grazie anche al contributo delle attrici sulle quali svetta Mirjana Karanovic.

Laila Pakalnina sarà invece presente giovedì sera per presentare il suo grottesco lavoro che mostra un aereo dirottato a Riga, un bambino ostaggio e le assurde richieste del dirottatore. Una vicenda che potrebbe essere collocata in qualsiasi paese dell'est europeo.

Sei le sezioni in cui è suddiviso "Sguardi altrove" (ospitato allo SpazioOberdan e al Cinema Gnomo del capoluogo lombardo), che spazia dal lungometraggio al documentario, dal cortometraggio alla videoarte e alle contaminazioni. Tra "omaggi all'India" e focus sul Medio Oriente, i Balcani sono presenti con altri lavori. "Deux soers" di Jasna Krajinovic, un documentario di produzione belga, racconta di Violeta e Vyollaca Dukay che vivono nel sud del Kosovo e sono addette alla rimozione delle mine antiuomo. Un film sulla precarietà che ancora regna in Kosovo anche dopo la fine della guerra.

Venerdì sarà presentato, nella sezione "Documentario italiano", "Souvenir Srebrenica" di Luca Rosini: il genocidio in Bosnia del luglio 1995 raccontato a partire dal monologo teatrale di Roberta Biagiarelli.

Infine sabato pomeriggio sarà proiettato "Gara de nord - Copii pe strada" di Antonio Martino, sui bambini che a Bucarest cercano di sopravvivere chiedendo l'elemosina, prostituendosi e vivendo nei canali sotterranei dei tubi dell'acqua calda che attraversano la città.

A seguire "Il mondo addosso" di Costanza Quatriglio (che sarà presente in sala), documentario lungo su quattro ragazzi immigrati approdati a Roma, e del loro lungo viaggio dall'invisibilità in una città distratta fino al riconoscimento dei loro diritti, tra le maglie della burocrazia e dei centri di accoglienza per minorenni.

Per il programma completo www.sguardialtrove.org


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