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Pasini, Lei ha ragion

Pasini ha ragione: mi rendo conto di essere stato poco chiaro. Io non dico che NON fu pulizia etnica: dico che non fu la pulizia etnica come la si intende alla luce delle guerre jugoslave degli anni '90.
In Istria ci fu un misto di vendette personali, vendette sociali e staliniane purghe che assunsero - come ha giustamente detto Napolitano - i CONTORNI di una pulizia etnica.

Per una memoria condivisa

Gentile Degni Carando,
no assolutamente no. La 'pulizia' - indulgiamo a questa terminologia giornalistica - in Venezia Giulia fu sia etnica sia politica: innumerevoli furono i casi, tra cui la decapitazione dei vertici del CLN a Gorizia a séguito dell'invasione iugoslava. Entrambi i fattori furono compresenti.
La memoria è pretesto per l'odio se è piena di falsi (e non deve sottacere le colpe degl'Italiani); ma quanto vanno dicendo da tempo gli esuli non è assolutamente fuori dalla verità storica. Loro e noi abbiamo diritto a ricordare i torti subiti nelle terre irredente (terre che, salvo la zona del Carso, la Iugoslavia ha del tutto immeritatamente avuto). Se questo non favorisse la riconciliazione, non so che farci, la colpa è di chi non vuol fare i conti con la storia, di chi, animato da piglio giacobino e furore moralistico, grida al revisionismo. La memoria e la giustizia (per gl'Italiani, per gli Slavi) è una condizione indispensabile (come la restituzione dei beni agli esuli); la riconciliazione è un di più. Se poi ci furono Sloveni o Croati oppressi dal regime titoista, non dubito (Cocevie docet), ma questo, mi spiace, è affare loro.
Con la più viva cordialità

D'accordo con Dario BAZEC al 100%

Sono totalmente d'accordo con te, Dario.
Inoltre, eccidi di massa ci furono non solo in Istria, ma in tutta la Jugoslavia. Il primo Tito, che era più stalinista di Stalin all'epoca, eliminò tutti quelli che reputava "scomodi". La borghesia sarajevese fu fatta quasi tutta fuori o fu costretta ad emigrare. Eppure non erano italiani!
Certo è che in Istria, gli "scomodi" erano in maggioranza italiani, ma che c'entra?
Ecco perché chi parla di "pulizia etnica":
- non sa cos'e' veramente la "pulizia etnica". Laddove c'e' stata pulizia etnica, nei Balcani, non ci sono i "rimasti", come invece è successo in Istria;
- non conosce la storia di quegli anni: NON FURONO UCCISI SOLO ITALIANI, MA ANCHE JUGOSLAVI; NON FURONO COSTRETTI ALL'ESODO SOLO GLI ITALIANI, MA ANCHE GLI JUGOSLAVI.

E' emblematico, poi, che in certi ambienti si parli di "pulizia etnica" solo negli ultimi anni. Si tenta in questo modo di seminare odio anti-slavo tra gli italiani, come già fatto a Trieste. Questo e' un uso CRIMINALE della memoria!

Pensioni

Al sig. Chiaccheri vorrei far osservare ch enon si possono portare accuse generiche.
Egli ha detto che ci sono infoibatori che prendono la pensione italiana. Se ci sono bisogna denunciarli, nome e cognome. Presumo che finirà tutto in una bolla di sapone come è già successo quando il Tribunale italiano ha dichiarato di non doversi procedere per difetto di giurisdizione.
Ma da qui ad accusare genericamente tutti di essere infoibatori ce ne corre e come!
Semplicemente ricevono la pensione per aver militato nel Regio Esercito, quando la Venezia Giulia era italiana.
Che poi le pensioni possano essere spropositate al servizio prestato è un altro discorso, da fare ai nostri politici, i quali non hanno mai previsto alcuna indennità per gli ebrei perseguitati dalle famigerate leggi razziali, se non fossero stati partigiani. Una bella ipocrisia.
Sta di fatto che mia nonna ha ricevuto nel 1968, per volontà dellla Bundes Republik Deutchsland Lit. 400.000 per mio zio morto ad Auschwitz.
Ma dai taliani niente.
Dario

Per completezza

Condivido ciò che ha detto il sig. Degni Carando. A patto però che si aggiunga un particolare non irrilevante.
Non c'è stato dopo il 1945 soltanto l'esodo degli esuli istriano-giuliano-dalmati. C'è stata anche la fuga di tutti quegli sloveni, croati, serbi, ecc. che non erano d'accordo con Tito, anche senza essersi macchiati di colpe per collaborazionismo.
Un caso emblematico è il card. Ambrozic, arcivescovo canadese; però egli è nato in Slovenia. Quante sono le persone sconosciute ai più che sono dovute fuggire.
Dei 400.000 Sloveni che vivono soprattutto in America, quanti fanno parte delle antiche emigrazioni e quanti sono fuggiti? E i Croati e gli altri quanti sono?
Non risulta che sia stato fatto un censimento in merito.
Tutti questi, per diversi e svariati motivi, mi sembra non siano ricordati da nessuno. O mi sbaglio?
Saluti
Dario

X Andrea Ciaccheri

Sono d'accordo con te, anche se devo aggiungere che sebbene triste è stato , è e purtoppo sarà così (e magari qualcuno dirà che è meglio così).
Come i fascisci italiani non hanno subito dei seri processi dopo la 2. g.m, così neppure un comunsta "jugoslavo" non ha pagato penalmente per quello che aveva fatto (si scarica tutto sulle idologie e colpe altrui).
Triste però è così.

ideologie

Spesso gli unici che hanno purtroppo interesse a tenere vive queste vicende sono persone che storicamente hanno apprezzato, condiviso oppure creduto nelle varie ideologie (nazional-socialismo o nacizmo, comunismo, titoismo e fascizmo). E' interessante vedere come è difficile capire per certi sloveni o croati (ma anche serbi e bosniaci, e soprattutto per vedovi jugoslavi - una delle tante entità nazionali inventate da Tito) le nefandezze che ha provocato il comunismo, come pure tanta difficoltà da parte di certi italiani a capire le nefandezze del fascismo (come per esempio i primi commenti, dove come al solito vengono citati solo i nazi e i comunisti ). Nei media spesso si minimizza le proprie colpe e aumenta le altrui, il che è molto umano. Pertanto anche se un pò paternalistico l'articolo è interessante e approffondito, ed è proprio per evitare che l'argomento sia in totale monopolio dei nostalgici (con la verità in mano ad un opzione soltanto) che saluto il coraggio di chi tratta con moderazione certi argomenti.

SEGUE FOIBE

Caro Federico, invece di soffermarti sulla mia superficialità (slavi generici) come spieghi che per oltre 50 anni tutto ciò che concerne le foibe sia stato volutamente occultato? Perchè nei libri di storia utilizzati nelle scuole dell'obbligo o alle superiori non si è mai parlato di foibe? Non è un crimine infame il negazionismo? Non ti fa rabbrividire il fatto che degli infoibatori slavi (croati o sloveni non ricordo) percepiscono dalla nostra INPS una pensione? Ovviamente corretto perseguire i vari Priebke, ma i comunisti? Per ciò che concerne i presunti "slavi" infoibati, sapete chi erano? Molto prob domobranci sloveni ossia fervidi resistenti alla dittatura comunista di TITO (Gen. Draza Mihajlovic, patriota jugoslavo) e per questo liquidati. L'uso dell'italiano in Istria fu consentito? Perché il 90% delle persone fuggì "dal paradiso comunista"? Ditemi che erano tutti assassini.

Andrea Ciaccheri

Per Andrea Ciaccheri

Gli "slavi", come li chiami tu (ma lo sai che gli "slavi" vanno dal Baltico al Mar Nero? Perché usi questo termine superficiale?), non hanno subito solo divieto di parlare nella propria lingua. I loro nomi e cognomi furono italianizzati con la forza. Non solo: MIGLIAIA di loro morirono nei lager etnici di Gonars, Arbe, ecc. ecc.
Sminuendo i crimini di guerra fascisti nei confronti degli jugoslavi fai lo stesso errore di chi sminuisce le foibe.
Mi fa accapponare la pelle leggere che la MEMORIA va bene per tutti (ebrei, italiani d'Istria e Dalmazia, ecc. ecc.) tranne che per gli "slavi"... Per loro solo razzismo e disprezzo come sentiamo TUTTI I GIORNI nei TG quando si parla, in maniera ignorante, di "albanesi dall'accento slavo" o di "banda di slavi rumeni"?

Sloveni e croati

1. se noi abbiamo compiuto crimini FUORI dall'Italia non dobbiamo ricordarli? Dobbiamo ricordare solo i crimini che abbiamo subito?
2. anche istriani, fiumani e dalmati subirono crimini in terre che oggi non sono più italiane. forse non dovremmo ricordarli perche' quelle zone non sono più italiane?
3. in italia vivono ancora oggi una minoranza slovena ed una croata. le sofferenze che subì sotto il fascismo non le dobbiamo ricordare solo perche' questa gente non si sente italiana? cos'e' una memoria "razzista"?
4. le vittime sono vittime. tutte uguali: slovene, istro-italiane, ebrei, gay, rom, ecc. ecc.
Ma la giornata per i crimini subiti dai gay e dai rom sotto il fascismo non e' stata istituita. perche'? i gay ed i rom contano meno degli altri?

Non sono d'accordo

E' vero che gli slavi subirono delle ingiustizie durante il Fascismo, ma anche altri popoli quando si annettevano nuovi territori usavano lo stesso metodo verso le diverse etnie.
Pensate che quando i francesi ebbero Briga e Tenda dopo la II G.M. cambiarono tutti i cognomi italiani da Dal Ponte a Dupont e vietarono l'uso dell'italiano dal mattino alla sera.
E comunque gli slavi non subirono alcuna pulizia etnica da parte dei nostri connazionali dopo la I G.M.
Ingiustizie sì, tante, ma pulizie etniche alla Tito no.
Non facciamo di tutta l'erba un fascio.

a proposito di fatti sconosciuti....

furono vittime di umiliazioni, espropriazioni, persecuzioni, torture, deportazioni e massacri, oltre che dell'italianizzazione attraverso i cognomi, secondo un piano preciso politico. In totale, la sola Istria ha dato più di 17000 morti, vittime della repressione nazifascista. Vittime che nessuno di voi vuole ricordare, o semplicemente ignora. Quelle sono persone di serie B? O di razza inferiore? In quale giornata si ricorderanno i miei parenti morti per mano dei fascisti? Chi ripagherà la mia famiglia dei danni, anche economici oltre che morali, che ha dovuto subire per mano dei fascisti, in una guerra che non hanno mai voluto, ma che gli è stata imposta? Cercate di non politicizzare le giornate dei ricordi, perchè ciò non contribuirà ad una convivenza serena. Sarebbe bene lasciare questi argomenti agli storici e ai soli ricordi personali, più che politicizzarli o ai politici.

a proposito di fatti sconosciuti....

Penso che sia più che doveroso ricordare innanzitutto che le vittime finite nelle foibe non erano soltanto italiane, ma anche slave. Senza dilungarmi troppo sulle cause che hanno portato all'insurrezione popolare contro il fascismo, che qualcuno forse conosce, che hanno portato alla tragica conseguenza delle vittime infoibate, vorrei fare un osservazione. In seguito alla breve parentesi dell'insurrezione popolare in Istria, nessuno nomina il fatto che seguì l'ancor più feroce violenza vendicativa degli occupatori tedeschi e italiani nei confronti della popolazione istriana. Stando ai bollettini di guerra, nel solo mese di ottobre '43, furono trucidate 5216 persone. altre 10000 furono deportate nei lager. Nello stesso periodo, ristabilito il regime fascista nella penisola, riunitisi nel partito fascista repubblicano, arruolatisi nella Guardia Nazionale Repubblicana, nella Milizia Difesa Territoriale e in seguito nella Decima Mas, i fascisti tornarono al loro vecchio mestiere di manganellatori, torturatori, assassini, delatori, giustificando il tutto con il "diritto" di vendicare i camerati infoibati e con il "dovere" di "difendere l'italianità dell'Istria minacciata dalla barbarie slavocomunista", come fu scritto allora. Tanto per ricordare a qualcuno come i crimini delle foibe non passarono certo impuniti. A chi ignorantemente sostiene che agli slavi "fu precluso solo di usare la propria lingua", non sa evidentemente che questi slavi per un ventennio furono vittime di umiliaz

10 febbraio

Gentile Degni Carando,
difficilmente nell'àmbito della ricostruzione di una memoria nazionale condivisa rientrerebbero gli sloveni o i croati perseguitati durante il Fascismo. Ciò perché abitarono per lo più in terre poi, ahimé, cedute oppure abitavano in territori occupati. L'articolo ha qualche spunto interessante, ma contesto vigorosamente il considerare il 10 febbraio come una giornata meno degna di memoria rispetto al 27 gennaio.
Con la più viva cordialità,

PERCHE' RICORDARE

CON QUALE CORAGGIO SI DISTINGUONO GLI EBREI DAGLI INFOIBATI?TUTTI, IN EGUAL MISURA HANNO SOFFERTO, SONO STATI UCCISI A CAUSA DI IDEOLOGIE MALATE (COMUNISMO E NAZISMO). MA EQUIPARARE GLI INFOIBATI CON GLI SLAVI AI QUALI DURANTE IL VENTENNIO FU PRECLUSA LA POSSIBILITA' DI USARE LA LORO LINGUA MI SEMBRA A DIR POCO INDEGNO.NESSUNO VUOL DEMOLIRE I VALORI DELLA RESISTENZA MA FAR CHIAREZZA SI', PORTANDO ALLA LUCE FATTI AI PIU' SCONOSCIUTI COME AD ESEMPIO PORZUS.

ANDREA CIACCHERI

aciacch@tin.it

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