Home / aree / Italia / Butcovan, immigrazione e lingua del cuore

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italiani e pregiudizi..

Ho appena letto sul blog di un sito di viaggi (viaggiare.it) commenti sulla Romania e sui rumeni che mi hanno fatto rabbrividire. Difficilmente ho trovato cose simili su internet, commenti estremamente razzisti, di donne come "cagne"(parole del blogger) e ladri assassini senza scrupoli ad ogni angolo. Sono stato in Romania e so che non è così. E'una vergogna che l'Italia stia facendo passi da gigante all'indietro, e questo lo dobbiamo soprattutto ai media gestiti dal gruppo mediaset. (P.s x cico la rivista Sophia è ancora attiva?cordiali saluti)

Dagli anni '90 ad oggi

Milica ha ragione, nel primo commento, di richiamare l'attenzione sul termine "slavo", che in genere è usato in maniera strumentale e filologicamente scorretta (ovvero, si parla di "slavi" e si intendono gli abitanti della ex Yugoslavia). In un mio articolo del 1999 sulla rivista Sophia di Napoli, ho criticato l'uso ambiguo della parola "extracomunitario", per le stesse ragioni. Tornando all'intervista, molto interessante, confermo ciò che Butcovan ha percepito nel cambiamento di atteggiamento verso gli immigrati, in Italia, con un'unica osservazione: noi, in quanto romeni, dovremmo chiedere ai polacchi, agli albanesi e ai marocchini - testimoni di simili periodi negativi per loro- di raccontarci come hanno avvertito loro la xenofobia di ieri, visto che quella di oggi Butcovan attribuisce - e in parte credo abbia ragione - alla crisi economica.
Horia Corneliu Cicortas

gli slavi, l'area slava...

L'area slava include Gorizia e Vladivostok, Danzica e Gevgelija; il termine slavo può determinare un polacco o un bulgaro ugualmente, non è un acronimo dal "jugoslavo". Il problema è l'utilizzo del termine slavi al posto di jugoslavi durante il fascismo, e le torture dell'epoca subite dai croati e sloveni. Di recente il termine è stato il punto di incidente diplomatico tra i presidenti della Croazia e l'Italia... Un problema simile avevamo in Serbia con l'utilizzo del termine "sciptari" anziche "albanesi", da cui nasce la mia necessità di evitare l'utilizzo dei termini indesiderati...

sono orgogliosa di te!

Caro Mihai, sono orgogliosa di te, continua cosiEmilia

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