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Commenti

ora si che si ragiona!

Che soddisfazione sapere che non sono la sola ad essere stata schifata ( e sottolineo SCHIFATA) da quel tentativo di riscrivere la storia come se fosse una favoletta!!!!!!! Già, perchè nelle favole ci sono i buoni e belli (concetto piuttosto relativo quest'ultimo!) e i cattivi e brutti; e qui i cattivi e brutti sono i partigiani jugoslavi, i buoni e belli gli italiani; magari un po' di tempo prima il prode fante italiano si era impegnato in qualche rastrellamento di barbari slavi da "civilizzare", ma era solo un ordine, s'intende, e che ce ne frega di ricordarlo! E poi per rendere il tutto un po' più digeribile (..ma ce ne vole!!..) tanti bambini !!!! Ma si, prima invece, quando imperversava il nazifascismo i bambini mica c'erano. Già, perchè per qualcuno la storia arriva così, per incanto: per qualcuno non ci sono stati gli sfollati e i torturati slavi. E vorrei capire come ragionano gli illuminati che inveiscono contro chi ricorda che ad essere slavi sotto il fascismo non si stava poi tanto bene: ricordare che c'è stato anche un "prima", in cui gli italiani si sono rivelati tutt'altro che brava gente (persino le leggi razziali abbiamo adottato,noi superuomini!!), non significa negare il "dopo", significa volerlo capire. Pensateci.

x el tiestin e Paola

"Povero Milosevic"! E colpevole anche di essere nato! Ma di cosa state blaterando?!
Di voi che, giustamente, elloggiate Tito, ma faziosi come siete, riguardo alla nostra grande tragedia jugoslava - guerra fratricida, ne possiamo fare a meno! Istrijan

brava Paola!


hai centrato il problema!

Tito


Tito ci ha aiutato liberare dal fascismo, nazismo e comunismo sovietico.
Le foibe non sono state "pulizia etnica" ma la "pulizia ideologica".
Guerra fredda e incominciata 1945 ed e finita nel cca. 1954, per quello che riguarda EX Jugoslavia. In Europa ha durato un po' di più.

Ex Iugoslavia e finita non per colpa di Tito, ma per colpa di Milosevic. Croazia e Slovenia ci sono trovate in una situazione insostenibile dal punto di vista principalmente economico.
Hanno dichiarato indipendenza, ma se non la dichiaravano era lo stesto, progeto di Milosevic era già pronto.

Quando e cominciata la guerra (Slovenia non la nomino, 20 gg.sono pochi) la Croazia non aveva con che cosa difendersi. Non riuscivamo a capire che cosa succede.
Poì, la guerra e guerra, niente di nuovo sul fronte occidentale.
Oggi in Croazia 0,4 % vota estrema destra.
Estrema sinistra di tipo Italiano non c'e.
Mi sembra un' bel passo di progresso 8 anni dopo la guerra!
Spero che tra 60 anni nessuno parlera di chi ha ammazato chi, e chi e colpevole.
PACE

IZIO SPaRITO


Finite le capacità dialettiche, izio?

anonimo


No allora, dicevo di adesso - visto che in Croazia ci sono i nazionalisti non proprio adoranti la ex-Jugoslavia - non ti pare almeno un po' strano? I croati di ora detestano quello stato di allora, certo che suscita sorpresa che non abbiano protestato per le vie intitolate al dittatore.
A proposito del confronto con il fascismo - ma per l'appunto, i Capi del secondo dopo guerra si proclamavano molto più democratici e illuminati di quelli di prima - avrebbero potuto anche comportarsi più in linea con i propri principi..
PS: informazione serve certo, ma contro i preconcetti è difficile lottare, non credi?

mandi

San Tito?

Caro anonimo che parli di un Tito benvoluto da tutti: sai, forse la rimozione fisica di buona parte degli oppositori ha giovato alla sua immagine, e le strade intitolate a lui sono rimaste.
Finché l'Italia non ha perso la guerra, del resto, il duce andava per la maggiore; questo dovrebbe legittimarlo?
Tito a parte, le violenze fasciste e l'occupazione dell'Istria spiegano sicuramente gli episodi del '43, dove peraltro a lasciarci le penne furono principalmente fascisti e collaborazionisti. Arrivando invece al '45 queste giustificazioni svaniscono, ed il movente degli eccidi diventa semplicemente la volontà espansionistica della Jugoslavia. Vittime scelte tra tutti gli oppositori, effettivi o potenziali, del regime titino. Tra intellettuali della sinistra stessa, ed ovviamente tra i partigiani di orientamento cattolico.
Non credo che ricordare queste vittime voglia dire ripetere errori del passato, casomai è la dimenticanza forzata a generare questo tipo di effetti. L'etichettare come "fascista" (e quindi apparentemente meritevole di infoibamento a prescindere da tutto il resto) chi proprio fascista non era.
Un po' di informazione in più a mio parere giova, e chi è davvero interessato al problema può trovare decine di documenti con una breve ricerca su Google. Quanto allo sceneggiato non so, non l'ho visto.

caro Paolo


Tito non era ben voluto solo dalla maggioranza della popolazione ex-Jugoslava (altrimenti avrebbero fatto manifestazioni o simili per togliere i nomi alle vie) ma anche dai diplomatici suoi contemporanei. Perchè loro non avevano protestato contro i suoi misfatti, i tuoi capi di stato compresi? Se fossero stati persone brave, come te, avrebbero senz'altro dovuto protestare contro il despota.
buona notte

Eia Eia ollalla!


Leggo con vivo interesse da mesi le notizie pubblicate da osservatorio sui Balcani e a volte sono intervenuto.
L'ho fatto, d'istinto, anche dopo la visione di quell'orrendo film che ha scatenato tutto quel putiferio, definendolo, tra l'altro, inutile.
Mi rendo conto adesso che tanto inutile non è stato perchè aiuta a capire lo stato mentale catatonico della maggior parte dei cittadini italiani.
Su fatti avvenuti 60 anni fà tutti da destra, da sinistra e dal centro sono pronti ad intervenire; sui tanti altri argomenti sollevati sul sito, argomenti attuali o di storia ancora molto recente, argomenti importantissimi, nessuno ha niente da dire.
Eppure le questioni sollevate dalle guerre Jugoslave sono quelle che potenzialmente rappresenteranno la spina dorsale della futura storia europea e personalmente ritengo che la Storia della Jugoslavia e della sua dissoluzione dovrebbe essere materia di studio obbligatoria nelle scuole di tutti i paesi europei, perchè la Storia dovrebbe insegnare a non commettere gli errori commessi nel passato e a rispettatre tutte le culture nazionali in quanto culture di uomini diversi nei costumi ma uguali per l'essenza.
Intervenire in un sito come questo su questo solo argomento indica in modo induscutibile che è opportuno che l'Italia come Stato e come nazione resti dignitosamente fuori da ogni pretesa di egemonia culturale europea ed accetti un ruolo di terzo piano nella formazione della nuova cultura continentale consapevole che questo limite gli è dato sia dalla persistenza di un'ottusa ideologia fascista sia da un qualunquismo diffuso che ha le sue radici in un disinteresse reale e profondo sia per il passato che per il futuro e in un modus vivendi tutto orientato su un presente fatto o di oblio o di astio verboso e patetico.


NO A PIAZZE INTOTOLATE A TITO IN CROAZIA

con tutto il rispetto possibile per le opinioni di Paola Lucchesi, una considerazione:

L'Italia repubblicana è fondata sul ripudio del fascismo. Gli italiani sono coscienti degli errori ed orrori dell'ideologia di Mussolini, così come tutti gli studenti a scuola approfondiscono l'argomento leggendo numerosi libri.

Si puo' dire lo stesso di Slovenia e Croazia nei confronti di Tito?
Stando a gurdare quante cittadine hanno piazze (Capodistria, Rovingo,..) o monumenti dedicate al maresciallo, proprio dire di no!

Tito ha sulla coscienza non solo gli infobiati e i 350mila esuli italiani; ma anche le repressioni anti-albanesi, e soprattutto i campi di concetramento come Goli Otok, soprannominata l'Isola della Morte, dove tantissimi detenuti (per motivi ideologici, tra cui molti comunisti fedeli a stalin, politici, ma anche semplici "diversi" fastidiosi) trovarono, non la morte (beh in motli casi anche quella) ma un trattamento volto ad annullare completamente la dignità umana, tra atrocità sconosciute perfino nei lager nazisti.
Leggete l'ultimo libro di Pansa, è veramente *SCONVOLGENTE*

E la Croazia, che continua ad avere piazze e monumenti dedicate ad uno dei piu' grandi criminali dell'umanità, vuole entrare nella UE?


??


80.000 sloveni e croati caciati dalle loro case da Italia "fascista"
200.000 amazzati
Bastano?

foibe 2

no al rivalutamento delle foibe messa in pratica dalla destra al potere. Mi auguro di cuore che qualche storico insorga per spiegare che le foibe,una tragedia dolorosa, e' la naturale conseguenza della politica violenta e nazionalista messa in atto dal fascismo nei confronti della comunita' slovena, i cui risultati nelle aree di confine nord-orientale, sono tangibili ancora oggi. Spero veramente che la memoria storica non venga cancellata per lasciare spazio a una nuova versione falsa dei fatti.

"il cuore nel pozzo"...

a me è sembrato il mero trionfo di una retorica patriottarda e nazionalista che sta prendendo sempre più piede... e intanto il fascismo non era così cattivo, in fondo mussolini in italia ci voleva, le leggi razziali in italia non furono applicate, e via discorrendo. e, per dirne una, non si parla di quel che gli italiani fecero durante la seconda guerra mondiale in slovenia e croazia accanto agli ustascia di pavelic....

VERGOGNA

Siamo alle solite... Tutte letture deformate dalle lenti dell'ideologia, la stessa che fa ostinare molti a chiamare Rijeka (Fiume) e Pula (Pola)... gli stessi che si sentirebbero ridicoli a chiamare Beograd quella che comunemente tutti chiamano Belgrado!
Ci sono stati deglie eccessi nazionalistici, ma il terrorismo titino non puù essere giustificato e si colloca nello stile delle ultime guerre dei Balcani. Forse si vuole usare la stessa procedura per giustificare i massacri di mussulmani in Bosnia... magari accampando i precedenti crimini contro i Serbi nella seconda guerra mondiale?
Certo è che se la Venezia Giulia e Dalmazia fosse rimasta all'Italia (dalla quale fu strappata per opportunità politiche decise dalle potenze vincitrici) oggi la situazione sarebbe quella che si può respirare in Alto Adige... dove la "minoranza" tedesca è tutelata se non avvantaggiata...
Si parla sempre della Risera e si dimenticano tutti gli ebrei che furono salvati nei balcani dalle truppe del Regio esercito italiano, oppure dal prefetto di FIUME (Palatucci)...
Continuiamo a farci la nostra storia... E intanto mentre Erich Pribke è stato condannato ed è agli arresti in Italia, il macellaio rosso-slavo Oscar Piskulic, detto "Zuti" (capo della temuta Ozna, la Ghestapo slavocomunista) non è stato nemmeno processato... oppure il gappista comunista Mario Toffanin, detto "Giacca", assassino di partigiani italiani dell'Osoppo a Malga Porzus (tra i quali il fratello dei Pasolini e lo zio di De Gregori) graziato e tranquillamente in pensione in Slovenia?! Chi ne parla? giustizia?

!!!!

No comment al tuo commento. Non ci siamo proprio. Mio padre nei reparti della Repubblica di Salò ci è stato. Nemmeno quindicenne. Buttati allo sbaraglio. Altro che eroi!!! Erano anche loro, i Repubblichini, strumento di un disegno nel quale i DOVERI MORALI di cui parli erano assoggetati all'interesse del potere di uno e dei suoi accoliti: Mussolini e C. Ti suona in testa il campanellino che ti dice "forse qualcosa di simile sta succedendo di nuovo in Italia"? Non ti senti strumento di un gioco nel quale sei una piccola e insignificante pedina? Vedi come è facile essere protagonista di periodo storico, nel bene e nel male, senza che nemmeno te ne accorgi? Certo, quando poi si arriva ai massacri, alle torture, alle "giustizie sommarie" coloro che hanno fisicamente messo in atto "ordini superiori" devono esistere. Ma ci vogliamo domandare quanta responsabilità collettiva abbiamo noi, tutti e nessuno escluso, affinché certi messaggi, modalità di fare non-politica, pian piano diventino parte della quotidianità? E quindi non più così "inaccettabili"?
Pensiamoci, sul serio. Le parole di Paola colpiscono. Perchè è una voce "diversa" che parla di PERSONE, non solo di vittime e carnefici, di numeri, di tesi, ecc.

Foibe


Vorrei soffermarmi un attimo su di un aspetto ingiustamente sottopesato.
L'Italia di Mussolini è responsabile di uno dei più grandi disastri della storia nazionale.
I fascisti repubblicani, continuatori del fascismo
mussoliniano, avevano il DOVERE MORALE di difendere, nel maggio 1945, le terre orientali d'Italia.
Ebbene, malgrado diversi reparti si siano battuti - spesso eroicamente - contro i partigiani di Tito, la stragrande maggioranza dei combattenti della Repubblica sociale italiana non si impegnarono in quello scacchiere.

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