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Commenti

opinione pubblica georgiana

noto con disappunto che OB non accenna agli stretti rapporti tra il governo Saakashvili ed Israele.
ecco,vorrei sapere cosa ne pensano l'opinione pubblica ed i media in Georgia.
non la solita solfa sulla condivisione del mito americano,tanto gli USA mica gli danno i visti.e spettera' ancora alla UE essere invasa ,dopo bosgnacchi albanesi kossovari ecc..
la domanda ,e'la Georgia un protettorato di Israele?
al tempo dell'aggressione contro Russia e SudOssezia,2ministri del governo Saakashvili erano israeliani di nascita,Kezerashvili alla Difesa e Yakobashvili al ministero della Reintegrazione dei territori separatisti.
non solo,ma ho letto in questi giorni una rivelazione del Jerusalem Post,penso esatta pure nella traduzione,che pure il capo del governo era un ebreo
in quanto,alla vigilia del folle attacco,chiamo'al telefono in Israele x chiedere una benedizione speciale da un rabbi fondamentalista(Leib Steinman).
desidererei avere ,magari in futuro,delle conferme o delle smentite.
grazie e cordialita'.

Rassicurante Joe Biden:sguardo verso il futuro di progresso

La concezione politica delle "sfere d'influenza" porta alla correlazione di accettazione del concetto " giardino di casa" e a quello stereotipo di "sovranità limitata". Queste politiche caldeggiate in modo spudorato e rabbioso dalla Federazione di Russia ( almeno dall'attuale Dirigenza)potrebbero essere davvero quelle che la maggioranza qualificata del Popolo georgiano vorrebbe ?

Personalmente spero di no, anche se ciò non vuol dire chiudere le porte alla maggioranza del Popolo della "Grande Russia ", ma significa affermare che il Popolo georgiano non è d'accordo sulle politiche "limitate" e " riduttive" della Dirigenza del "Principato di Mosca" allargato da qualche tempo alla "cultura oligarchica di San Pietroburgo".

Il periodo degli anni novanta doveva far maturare le situazioni di comprensione rispetto al passato zarista e sovietico ed aprire le menti alle possibili prospettive. Ora e per il futuro non resta che rapidamente assumere delle decisioni strategiche di tipo irreversibile per il medio e lungo periodo.

Le dinamiche economiche, sociali e culturali hanno bisogno, dopo i necessari scossoni, di stabilità democratica per progredire e consolidare il sistema costituito dalle realtà locali e rese compatibili da una visione nazionale, che guarda verso il mondo.

La Georgia ha delle potenzialità inespresse e rilevanti, ma.... cosa fare, dove e con chi andare ?

Credo che la drammatica "guerra" , lo svolgimento della "Conferenza dei Donatori", la

USA wants you

non so quanta scelta è stata lasciata ai georgiani, la rivoluzione delle rose è stata molto in stile rivoluzione arancione o rivoluzione verde, rivoluzione in stile CIA. I georgiani guardano ancora alla Russia come al grande nemico, ma quelli che hanno l'occhio lungo stanno capendo che l'imperialismo che li sotterrerà da occidente sarà molto simile a quello che li ha sotterrati da nord, con l'aggravante che porterà (già sta portando) disoccupazione, privatizzazioni selvagge, indebitamento, carovita, assistenza statale zero e il coinvolgimento in tutte le guerre sporche in giro per il pianeta.

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