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Commenti

x Manlio

il fatto che il giorno del ricordo è stato ideato esclusivamente per essere usato in modo improprio da una parte politica. non mi risulta invece che il sampietrino sia partimonio esclusivo di una parte politica, il manganello forse...

L'ambiguità delle cose

Sono al corrente dei fatti storici relativi all'origine del giorno del ricordo ma non dimenticare che anche i sampietrini sono stati inventati per lastricare le strade e ciò non toglie che a volte possano essere usati impropriamente. Cosa impedisce di fare altrettanto con la giornata del ricordo?

x Manlio

il giorno del ricordo è stato indetto su proposta di Alleanza Nazionale supportata da Forza Nuova, in una seduta parlamentare presieduta dal fascista Mirko Tremaglia, senza la sinistra, i parlamentari di Rifondazione Comunista (che ho eletto, e di cui sono fiero) uscirono dall'aula se non ricordo male. Il giorno del ricordo è fascista, io non onorerò mai quella gente, e siccome formalmente l'Italia è un Paese (ancora) libero (e lo è grazie ai partigiani), nessuno può pretendere che io lo faccia, che onorino quella gente i parlamentari AN-ini e forzisti che votarono in quella vergognosa seduta parlamentare.

x Dino (presumo)

Non credo di essere io ad essere confuso ma forse negli interventi precedenti mi sono espresso male. Per la mia coscienza politica gli ustascia, i cetnici, i fascisti e i nazisti sono l'espressione del male. La fazione per la quale hanno combattuto, non solo, è stata sconfitta militarmente ma propugnava ideali che ritengo ignobili. Ma proprio perchè stiamo parlando di morti e soprattutto perchè non intendo porre i morti della mia fazione al di sopra dei morti dell'altra, io e ripeto io - non pretendo che lo faccia qualcun altro, metto nel giorno della memoria PRIMA i morti degli altri poi i miei. Lo scopo vorrebbe essere soprattutto quello di evitare che i morti del passato divengano pretesto per morti nel futuro. Cordialmente.

ideologia

Ideologia la intendo come un sistema di valori, non come un dogma. Anche l'arte è un ideologia, anche la filosofia. La sua sparizione dalle nostre esistenze ha portato al totale sfaccello delle sinistre in Italia. Quando un PD in nulla diverge da PDL e realizza passo, passo il piano di Licio Gelli, che ideologia è? Io quell'ideologia o la sua assenza di certo non condivido. Di certo preferisco l'ideologia del Chavez che sarà pure un autocrata ma il popolo venezuelano, quello degli indios, i più poveri, non hanno mai vissuto meglio di ora. Prima devono poter mangiare tutti per poter dopo lottare per la libertà. La libertà di poter morire di fame non credo serva a nessuno. Paragoniamo solo i paesi "democratici" latinoamericani affamati e con la emigrazione su tutto il pianeta con il Venezuela e avremo la risposta. L'assenza degli ideali non è un bene. Essi vengono sostituiti con i pseudoideali: diventare ricchi, sposare il calciatore, diventare la velina, andare in TV. E' questa la società che vogliamo per i nostri figli?

Caro Manlio

mi sembra assai confuso; tra le tante, prima afferma "i morti sono tutti uguali", poi però li classifica?!? e dice che vengono prima gli assassini ustascia!!! Bleiburg come Srebrenica?!? davvero non bestemmi, abbia rispetto per le madri di Srebrenica e non paragoni neanche lontanamente le vittime di Srebrenica (civili) a quelle di Bleiburg (spietati trucidatori di milioni di persone). I giusti della storia del 10 febbraio x lei chi sono? Le iene italiane che hanno trucidato nei campi di concentramento italiani donne e bambini (perfino neonati bruciati vivi!) rei solo di non essere di razza italiana? Invece di onorare quegli indecorosi caduti, non sarebbe meglio iniziare a cercare i veri Giusti, ovvero quegli italiani che si rifiutarono di mettere in pratica la pulizia etnica verso i nostri cugini jugoslavi?

SFRJ per ripetenti

la Jugoslavia Socialista era più libera e democratica dell'Italia.

Rispondo ad AleksPG

Per lei quei criminali ustascia che hanno orrendemente trucidato MILIONI di persone (perfino le SS dichiararono di vergognarsi per ciò che han visto fare agli ustascia) sono dei semplici "nemici ideologici"? Ma non sarà che lei è un po' (tanto) nazifascista? Gli ingredienti ci sono tutti: negazionismo, razzismo (in particolare verso serbi e comunisti). E' ovvio che tutti avremmo preferito un processo per i criminali di guerra di Bleiburg, ma mi dica lei come era possibile nella Jugoslavia in guerra e ancora sotto l'occupazione nazista! Ps: le ideologie capitalista e liberista sono sistemi chiusi che risolvono ogni incongruenza che viene dalla realtà al loro interno, sono sempre e inevitabilmente fuori dalla realtà, oggi più che mai.

A. D.D.R. 3

Nello specifico: x Carlo. La storia di Bleiburg non ti ricorda forse quella di Srebrenica. Uccidere il nemico catturato è sempre una necessità? E uccidere donne, vecchi e bambini? E' un'utile pratica di derattizzazione? Massacrare tutte quelle persone a Bleiburg ed esiliarne milioni per 40 anni ha evitato il rigurgito dell'ustascismo? o piuttosto ha rafforzato il nazionalismo ebete che ancora oggi attanaglia la Croazia? Capire le ragioni del nemico per trasformarlo in avversario politico e ragionare sui problemi del presente e del futuro. Questa è la sola cosa che mi interessa. x Jasmina. Perchè io non credo affatto che la Croazia sia un paese democratico e lo stesso dicasi per la Serbia e anche l'Italia non mi pare il massimo da questo punto di vista. Ed è proprio l'Italia che non mi fa dormire sonni tranquilli perchè mi appare un paese sempre più fragile e a rischio di subire lo stesso destino dei paesi della Ex-Jugoslavia. La pacificazione dei Balcani continua ad essere una priorità per tutta Europa.

A. D.D.R. 2

Allora ho pensato solamente a chi ero io e mi sono reso conto che una parte di me (razionalmente sicumerica) continuava a pensare esattamente allo stesso modo, anche se in modo speculare. E ho pensato che l'unica cosa che posso cercare di cambiare è il MIO modo di pensare esoprattutto di sentire. Pertanto mi sono dato un sistema di priorità della Memoria che è inverso a quello che mi ha dominato per molti anni. Primo) vengono i morti di Bleiburg, secondo) gli italiani gettati nelle foibe, terzo) i morti di Jasenovac e i morti e i profughi serbi delle Kraijne, quarto) i morti di Vukovar, Osijek e dell'occupazione della Croazia, quinto) i morti di Srebrenica, dell'assedio di Sarajevo e della Bosnia in generale, sesto) i partigiani Titoisti che liberarono la Jugoslavia dall'oppressione nazi-fascista, ultimo) il comandante Lupo e la Brigata Garibaldi che combatterono sul Monte Sole a Marzabotto. Io ho deciso di fare così e così farò. Voi siete liberi di definire ustascia chi vi pare: offendere la vita di chi in essa non c'è più reca offesa solo alla vostra e siete liberi di farlo.

A. D.D.R. 1

Ci sarebbero tante cose da dire che non so da dove cominciare. In breve 1) io sono sempre stato di sinistra, ho votato quasi sempre rifondazione 2) sempre antifascista (antiustascia, anticetnico, antinazista) 3) italiano di padre, croato-dalmato di madre, nonna materna serba. 4) nato e cresciuto in Emilia. 5) buddista praticante dal '95, simpatizzante dal '91. Questi i connotati ... che gradirei non venissero stravolti a piacere. Nei limiti, ovviamente dell'interpretazione che un altro da ciò che scrivo e che non è, mai per nessuno, pienamente controllabile.
Frequento il sito da tempo e ogni 10 febbraio sono intervenuto a spada tratta per difendere quelli che secondo me erano i giusti della storia. Qualche tempo fa ho conosciuto una persona che si è rivelata essere un fascista ultra-convinto(Mussolini: una brava persona con degli splendidi ideali - peccato che gli sia andata male la guerra ... sennò), i crimini di Stalin, quelli di Tito e delle iene slave, il dolore per tutte le spietate esecuzioni dei criminali comunisti, dal dopoguerra alle BR. l'Uno bianca? dei bravi ragazzi che hanno esagerato!. Le Tigri di Arkan? Mitici! Gli hanno messi a posto loro i croati! In sostanza, un sistema di valori speculare a quello di una certa sinistra: i miei errorucci e i miei morti (quasi) innocenti) di quà; i loro crimini e i loro porci-che-hanno-pagato di là. In mezzo, quel muro che è caduto 20(venti) anni fa.

x Manlio

Sono perfettamente d'accordo con Jasmina: un ustascia, un fascista, un cetnico per me rimangono tali anche da morti e mai potrebbero essere pianti da me come chi dalla loro mano è stato ucciso. Siccome conosci la storia di Bleiburg, non pensi sia il caso di riconoscere che la colpa (o meglio, l'infamia) sia degli inglesi che hanno mentito proponendo la resa e offrendo protezione a quella gente che poi invece hanno consegnato a morte certa? Cosa pensi avrebbe dovuto fare Tito? Accogliere a braccia aperte 50.000 militari/criminali ustascia a guerra in corso???

Riassumendo

Allora, vediamo se ho capito bene il tenore dei vostri post: il massacro di Bleiburg fu cosa buona e giusta, infatti non bisogna condannare i singoli autori di crimini di guerra (magari processandoli) no!, bisogna massacrare in maniera beduina tutti i nemici ideologici, i sospetti tali, le loro donne e i loro bambini, i parenti di secondo e terzo grado, i conoscenti e chiunque (specialmente se di razza-etnia simile) che venisse trovati in loro compagnia specialmente durante una fuga. Una volta massacrati, bisogna defecare e orinarci sopra. Fatto questo, bisogna costruire uno stato autoritario che scriva una sola storia ideologicamente corretta, assicuri che l'odio verso le proprie vittime duri in eterno, e che reprima e continui a soffocare ogni dissenso (magari ricorrendo alla tortura e alla morte per stenti in campi di concentramento tipo Goli Otok). Riassunto: la SRFJ è affogata nel sangue, in Italia siete finiti fuori dal parlamento con un sonoro calcio sul deretano, (chissà perché).
X Jasmina: le ideologie sono sistemi chiusi che risolvono ogni incongruenza che viene dalla realtà al loro interno: questo le pone inevitabilmente e sempre fuori dalla realtà stessa e, da questo punto di vista, sono tutte uguali. E' stato molto ben spiegato da Karl Popper e, in Italia, anche da Norberto Bobbio.

eguagliare le vittime e carnefici

Manlio, con tutta la buona volontà, non potrò mai eguagliare Pavelic a Tito. Le ideologie non le vedo necessariamente come un male, anzi. Bleiburg è una vergogna per l'umanità se sei credente, se lo vivo dalla dovuta distanza, non se sei emotivamente coinvolto. Un ustascia per me rimane tale anche da morto e mai potrebbe essere pianto da me come chi dalla sua mano è stato ucciso, mi dispiace. Mi solleva il fatto che tu ti sei erto un fillino...dormi tranquillo che la Croazia è un paese democratico; per i croati, ovviamente.

per Carlo

Il problema è che se dovessimo metterci d'accordo davvero, ai soloni di Bruxelles e di Washington verrebbe l'orticaria...

x Carlo

" In questo eccidio furono trucidati militari croati e molti civili, tra i quali tanti bambini. Secondo l'indagine degli storici, che si sono avvalsi di testimonianze dei sopravvissuti, il comandante britannico propose la resa agli slavi in fuga promettendo protezione contro i titoisti quindi i militari consegnarono le armi ai britannici pensando di essere trattati da prigionieri di guerra secondo le convenzioni internazionali. Pare che il 15 maggio 1945 il comandante britannico consegnasse tutti i fuggiaschi, civili compresi, a Tito che ordinò l'immediata uccisione di molte persone.
Non si conosce esattamente il numero delle vittime, il giornalista britannico Misha Glenny e altri studiosi ritengono che i militari disarmati uccisi furono circa 50.000 e i civili circa 30.000. ma è opinione comune che il massacro sia avvenuto due settimane dopo la fine della guerra e la maggioranza degli uccisi fosse croata ma numerosi erano anche serbi e sloveni. Le vittime furono trucidate senza processo e per vendetta dei crimini commessi dagli ustascia; la maggior parte degli uccisi era di civili e tra questi le donne subirono stupro di massa prima di morire lapidate mentre molti militari furono massacrati con decapitazione." (Vikipedia)
Pisciarci sopra?

x js (e Manlio)

La guerra di mezzo è una ragione per accellerare la riunificazione: restare divisi vuol dire darla vinta ai criminali che la guerra l'hanno voluta. Anche in Italia viviamo insieme a fascisti che ci hanno provocato sofferenze atroci. Tu non preferiresti vivere nello stesso Stato con persone come Jasmina piuttosto che con gli idioti di cui parla questo articolo? Non credi che persone come voi, di nuovo insieme, potrebbero finalmente mettere in minoranza gli "idioti"? Le correnti cetniche, ustascia, wahabite attualmente non sono tenute a bada, uno Stato autoritario (o meglio, autorevole) è proprio quello che ci vuole. Sarà che trovo ridicolo il new age, ma sui criminali condannati a Bleiburg spargerei anch'io dei miei fluidi corporei, ma non proprio lacrime. Anzi eviterei di chiamare vittime quei criminali, almeno per rispetto nei confronti delle madri di Srebrenica. Ah, il 10 febbraio io festeggio la condanna del fascismo. Viva l'Italia e viva la Jugoslavia.

x Jasmina

Un ustascia assassinato è uguale a un partigiano assassinato, a un cetnico assassinato, a un fascista assassinato, a tanti altri, anche innocenti, usciti da questa esistenza per, o a causa di, motivi ideologici, specifici di questi secoli violentissimi ed ebeti. Morti. Semplicemente morti. Cadaveri. Che non necessariamente debbono significare la premessa di altri morti per cause identiche. Provare pietà per i morti altrui significa, per me, cambiare il futuro. La gestione del passato la lascio agli storici. Sull'"hic et nunc" pallavolistico non ho molto da dire. Non mi interessa quello sport e spero che la Crozia non abbia vinto, non mi frega niente dei tizi che vanno a vedere dello sport con quello spirito, che siano croati, serbi, o italiani. Capisco comunque il tuo stato d'animo (l'ho sempre compreso chiarissimamente); spero solo che tu possa andare un pelino oltre. Si può vivere un'esistenza intera e portarsi nella tomba nodi irrisolti decenni e decenni prima.

MAI PIU'

E chi è che dovrebbe piangere le vittime di Bleiburg (sicuramente ci sarà una giornata anche per loro), gli eredi dei partigiani? Vuoi che io pianga gli usatscia assasinati? Io però non sono buddista e a stenti cerci di capire se sono credente o meno. Perdonami perchè io non li piangerò mai le vittime di Bleiburg. Vedo che si comnincia a sconfinare nel new-age...Il tema però non era lo scandalo a Zara? Su questo neanche una parola, vero Manlio? Parliamo qualche volta del qui e ora cercando di prendere distanze se è possibile e non solo e sempre la stessa canzone melanconica e smielata su quel che fu...Non c'è più la Jugoslavia e spero non ci sarà mai più. Chi non ha saputo preservarla non se la merita, ne all'esterno ne all'interno. Cosa sono 4 interpreti rispetto alle centiania di migliaia di vite distrutte? Cosa vuoi costruire con il paese che ha la faccia tosta di portari all'Aia con l'accusa di genocidio dopo aver compiuto il genocidio più atroce della storia dell'umanità e mai si è vergognato? Il buon vicinato è naturalmente auspicabile ma mai più insieme.MAI PIU'. Dispiace, bruciano come il sale sulla ferita aperta le parole di Mesic: "Ho fatto il mio dovere. La Jugoslavia non c'è più!" E chi mai se le scorda!

x Carlo

Queste valutazioni credo che possano essere condivise dalla maggior parte di coloro che intervengono sul sito. Se vincessi al superenalotto posso garantirti che smetterei di alzarmi tutte le mattine per andare a lavorare. Il punto: che probabilità ci sono che questo avvenga? Come fare a realizzare il 6+1 (diciamo +2).
Una cosa però potremmo cominciare a farla tutti. Iniziare a provare pietà per i torti subiti dal "nemico". Cominciare a guardare la storia con gli occhi dell'altro. Per scoprire che alla fine siamo tutti vittime del medesimo gioco ingannatore. E' per questo che, da buddista, il 10 febbraio intendo dedicarmi ad una intera giornata di preghiera, a ricordo dei martiri delle foibe, sperando che altrettanto avvenga nelle altre ricorrenze e anche nelle altre espressioni religiose per le vittime di Jasenovac, di Bleiburg, di Srebrenica, eccetera, eccetera.

per Carlo

Le tue argomentazioni sono giustissime e le condivido in pieno. Purtroppo però c'è di mezzo una cosa che si chiama guerra. Troppi lutti hanno insanguinato la nostra terra, e moltissime persone non potrebbero mai accettare di vivere di nuovo insieme nello stesso stato con chi in passato ha appoggiato e sostenuto personaggi che hanno provocato tanto dolore a loro, alle loro famiglie e ai loro amici. Io ad esempio, penso che avrei enormi difficoltà a vivere di nuovo insieme a certi musulmani. Ma a parte questo, una nuova Jugoslavija significherebbe per forza di cose uno stato estremamente autoritario, in quanto le correnti da tenere a bada sarebbero oggettivamente troppe ed eccessivamente in contrasto tra loro. Non c'è nulla da fare, purtroppo la mia Jugoslavija non tornerà mai più, e a questo mi sono ormai rassegnato da tempo. L'errore madornale fu fatto prima, quando la si poteva ancora salvare. Quando era ancora unita. Ma l'Occidente non fece nulla in questo senso, anzi si adoperò proprio nella direzione opposta soffiando sul fuoco. Basti pensare al comportamento vergognoso di Warren Zimmermann, ambasciatore americano, che convinse ancora di più Izetbegovic a rifiutare il piano di pace di inizio 1992. Se gli occidentali avessero anche solo tentato di evitare la guerra in BiH, molto probabilmente anche la crisi tra Serbia e Croazia sarebbe rapidamente rientrata. Ma ormai è inutile fare questi discorsi.

Jugoslavia Unita

non capisco perché oggi la Jugoslavia sarebbe anacronistica: nel 2009 e nell'Europa Unita niente avrebbe più senso della Jugoslavia! Poi, ad essere pragmatici, nell'UE la Slovenia conta lo 0,4%, la Croazia e la Bosnia conterebbero lo 0,8%, il Montenegro lo 0,09%... Paesi con gli stessi interessi che non avranno mai la "voce" per farsi ascoltare, anche per l'UE è controproducente avere a che fare con tanti microstati spesso con governi impresentabili; si pensi ad esempio che l'UE spende già 1/3 del bilancio in interpreti, se venissero riconusciuti come lingue diverse il croato, il serbo, il bosniaco e il montenegrino i cittadini europei si troverebbero a pagare traduttori dal serbo al croato!!! La Jugoslavia sarebbe il 6° Paese UE per importanza, anzi, dal punto di vista internazionale la Jugoslavia ha un credito ben maggione di alcuni "grandi" Paesi UE. La Jugoslavia risolverebbe una volta per tutte il problema Bosnia. La Jugoslavia vorrebbe dire la rinascita di una cultura comune. E sarebbe la fine di politicanti nazionalisti di nessuno spessore.

grazie Nenad

Questo è lo spirito giusto. Io sono fiducioso che prima o poi riusciremo di nuovo a riconciliarci. Ci vorranno ancora tanti tanti anni, purtroppo, ma se non ci si mette di mezzo ancora una volta qualche forza esterna (come da secoli accade, asburgici, ottomani, fascisti, nazisti, imperialisti americani...) che si mette di nuovo a soffiare sul fuoco delle nostre divisioni (perchè anche noi abbiamo tante colpe, ovviamente) per metterci ancora gli uni contro gli altri, alla fine ce la faremo. Ne sono fermamente convinto. Siamo troppo simili per odiarci fino all'eternità. Certo, la Jugoslavija non tornerà mai più, anche perchè oggi sarebbe certamente anacronistica, ma io sogno ancora una penisola balcanica in cui, se anche non si vive tutti nello stesso stato, per lo meno ci siano rapporti di fiducia e di cooperazione tra le varie nazioni, pronte a tendersi la mano e a soccorrere chi si trova in difficoltà (vedi la Serbia nella questione del Kosovo, gravissimo errore il riconoscimento della Croazia!), a sostenersi reciprocamente sul piano diplomatico. La strada è ancora lunghissima, ma so che ce la faremo. Mir medju nama!

x Beppe.

Si e' visto quello che e' successo in Australia nel tennis tra Serbi e Bosniacchi. Comunque la Bosnia non e' un paese normale e la Croazia ha perso la finale in casa. I biancorossi sia giocatori che il pubblico alla fine hanno perso i nervi ed hanno dato una dimostrazione al mondo su chi sono veramente i Croati.

per HZ

Gurda che js e' una delle persone di nazionalita' croata piu tolleranti e aperte nei confronti dei serbi che io abbia mai letto (perche' dire conosciuto e' alquanto azzardato). Attribuire indirettamente a lui e a quei croati come lui, cioe' di fede politica opposta al fascismo, colpe per i crimini degli ustascia e' quantomeno ingiusto. Io non nego il fatto che il sciovinismo croato sia uno dei motivi principali delle guerre balcaniche, ma ricorda che anche moltissimi croati sono morti partigiani quando gli conveniva essere ustascia, e ricordati ancora che moltissimo sangue croato e' stato versato per creare la jugoslavia, e che lo stesso tito era croato.

zara

Brutti episodi, non dissimili da quanto vediamo in italia ogni domenica.
Hooligans dementi e culturalmente arretrati..
L'unico fatto di una certa importanza è lo squallido comportamento del sindaco di Zara.
Rafrad, il nazionalismo si è molto indebolito, e i rapporti tra ex Jugoslavi "normali" non vanno per niente male.
La Bosnia ne è un esempio.
Mi dispiace per te.

per HZ

Mi ero già riproposto di non risponderti più, ed è quello che intendo fare perchè si vede dai tuoi atteggiamenti che non sei minimamente disposto al dialogo, neppure nei confronti di chi cerca di fare di tutto per tentare di rappresentare al meglio il proprio paese condannando nella maniera più forte i crimini che lo hanno infangato. Ma a te questo non interessa. Per te noi croati siamo tutti dei figli di p...a a prescindere da quello che diciamo e facciamo, e quindi la soluzione migliore sarebbe forse quella di sterminarci tutti così non potremo più creare problemi a nessuno, vero? Mi dispiace, ma non mi interessa parlare con uno come te.

Ustascia!

Questa è l'ennesima dimostrazione - se ce ne fosse stato ancora bisogno - che il feroce sciovinismo croato contro tutti gli altri popoli e minoranze vicini e lontani (serbi, musulmani, sloveni, italiani, montenegrini, ecc.) alligna nella maggioranza (per non dire nella stragrande maggioranza dei croati).
E' inutile nasconderlo, caro Js: trattasi di una convinzione oramai pacifica a livello europeo e - direi - mondiale.
E' semplicemente PATETICO negarlo!

tutto il mondo è paese.. e purtroppo gli imbecilli son dappe

sono italiano, ho viaggiato molto negli ultimi anni in slo, hr,cg, srb, bg, e ho apprezzato anche il patrimonio romano, bizantino e veneto che avete "voi vicini di mare" in comune con la mia Ravenna (tralaltro una basilica gemella a Parentium e un battistero bizantino-ortodosso). sono d'accordo anch'io con JS ma se da voi gli imbecilli sono "transnazionali" perchè avete i nuovi confini più vicini e una guerra finita da poco, da noi sono "nazionali" e si ammazzano tra italiani alla prima partita di calcio.

Ma la guerra è finita?

Perfettamente d'accordo con JS. Rispettoso comunque del lavoro di Hedl. Mi è tornato alla mente un episodio del 93 o del 94 tra me e mia madre. Quando si diffusero in Italia le prime notizie del comportamento infame dei croati in Erzegovina nei confronti dei mussulmani io, che allora ritenevo che i torti fossero tutti dei serbi, criticai pubblicamente queste cose. Mia madre, che era croata ma non nazionalista, e che nella sua vita mi aveva ripreso pochissime volte mi disse molto seriamente: "potresti anche aver ragione ma ricordati che quando un paese è in guerra o si stà da una parte o si sta da quell'altra, in mezzo ci stanno solo i traditori che in genere fanno una brutta fine. Si discute prima e dopo la guerra, mai durante". Questa logica, ben presente nella mente di ogni ex-jugoslavo, non è, a-priori, patrimonio nè della destra nè della sinistra, è una logica militare, determinata dalla necessità. Ma chi ha voluto la guerra contro i mussulmani? Tudjan & company. Chi l'ha usata per nascondere i veri problemi? Idem. La faccio corta per motivi di spazio ma conoscendo le dinamiche dell'opinione pubblica croata non sarebbe forse meglio evitare di continuare ad alimentare un certo clima?

x js

il tuo tentativo di riconciliazione e' fin commovente e apprezzo molto il tuo impegno personale di andare contro corrente...se fossero tutti come te la Jugoslavia non si sarebbe mai dissolta!

link al giorno dopo

"Talvolta mi chiedo se lo spirito dei popoli balcanici non sia per sempre avvelenato, e se forse non saranno mai più in grado di fare altro tranne sopportare la violenza o esercitarla", ha scritto il premo Nobel Ivo Andrić nel suo libro "Znakovi pored puta" (I segni lungo la strada).

un consiglio a Drago Hedl

Caro Drago (gioco di parole..), apprezzo molto i tuoi tentativi di denunciare tutte queste vergogne che infangano il nome della nostra bella terra, ma se posso darti un consiglio, cerca di non nascondere mai il fatto che sei croato, cerca di far capire che noi croati non siamo tutti criminali come questa gentaglia che con il suo comportamento inqualificabile continua a screditare l'immagine della nostra nazione, insomma urla al mondo che anche tu sei croato, che sei la faccia pulita e maggioritaria della Croazia, quella faccia che troppo spesso è privata della propria voce e che rimane frastornata di fronte alla violenza di questi pseudo-patrioti. Credimi Drago, questo è fondamentale per tutti noi croati che non ci identifichiamo in questo odio, che non vediamo nei serbi un popolo di barbari sottosviluppati ma semplicemente dei fratelli. Altrimenti i tuoi nobili intenti di denuncia, rischiano di tramutarsi in boomerang per tutti i croati, non solo per questi delinquenti, perchè l'immagine che rischia di passare è che tutti noi croati siamo così. E questo non può che allontanarci ancora di più dalla riconciliazione con i serbi. Mi raccomando, Drago, sottolinea sempre il fatto che sei croato, che anche tu sei croato, che soprattutto tu sei croato. Non lasciamo che l'immagine dell'intero nostro paese sia monopolizzata da questi sciagurati. Pozdrav!

essere niente

nello stadio di livorno seppero essere ambasciatori esemplari del loro paese

solo in croazia

queste cose succedono solo in Croazia! In Serbia, Macedonia, Bosnia, Montenegro e Slovenia supportano le nazionali jugoslave come fossero le loro nelle competizioni internazionali, ad esempio ricordo un Inghilterra-Croazia di calcio l'anno scorso in cui i serbi esultarono per la vittoria della Croazia come se avessero vinto anche loro il campionato del mondo, come se la Jugoslavia avesse vinto il campionato del mondo.

non saprei...

Capisco che la notizia possa dar fastidio ma sinceramente non mi stupisce più di tanto! Non credo che i modelli della tolleranza e della costituzione della convivenza importati ad hoc dalle ong internazionali possano essere la risposta ai problemi dei balcani occidentali. Come 15 anni fa, allo scoppio della guerra, media e politica vanno a braccetto per un discorso di "dividi et impera", l'Europa non ha mai dato prospettive politiche (le uniche capaci di superare gli ostacoli del nazionalismo)..quindi ritroviamo fanatici degli ustascia in Croazia..dei cetnici in Serbia e via discorrendo!!

sport

non sono mai stato in croazia, ma a Budva in montenegro ed anche a Herceg nov vedevo molte machine di croazia e serbia e (anche la mia o qualche altra con targhe albanesi) la gente sembrava di non essere vendicativa o arrabiata con l'un-altro, semra preocupante il fatto che i giovanni abbiano questa tendenza. ciao a tutti

zara

Se non sbaglio Zara è spesso presente nella cronaca nera croata. E, sempre ammesso che non stia sbagliando, ha il tasso di tossicodipendenza più alto della Croazia. Ci sono degli studi sociali in merito?

senza parole

i croati sono la vergogna della Croazia.

Ognuno per la propria strada.

Ormai la Jugoslavia non c'e' piu' da anni e trovo assurdo qualsiasi tipo di riconciliazione. La Bosnia si dissolvera' probabilmente nel medio periodo ed io credo che tra Serbi e Croati i rapporti devono essere ridotti al minimo. Con gli eredi degli Ustascia nessun tipo di cooperazione e' possibile, eccettuata quella per frammentare definitivamente la Bih. Spero che ai Croati venga reso pan per focaccia.

basta con questi criminali!

Non se ne può più di questa gentaglia che con il proprio comportamento criminale e irresponsabile continua a infangare il nome della nostra nazione, della nostra Croazia! Basta, basta una volta per tutte con questa gente che odia lo sport, odia la civiltà, odia la convivenza e soprattutto odia la Croazia! Questi falsi "patrioti" che inneggiano a delinquenti come Ante Gotovina e si riempiono la bocca con frasi vergognose come "Srbe na vrbe" e altro, sono nient'altro che la feccia della società e non dovrebbero permettersi di considerarsi superiori rispetto a chi, dall'altra parte, glorifica Ratko Mladic o Arkan. E' ora di finirla con questa storia, basta odio tra serbi e croati. BASTA UNA VOLTA PER TUTTE! E LO DICO DA ONESTO E ORGOGLIOSO CROATO! MIR MEDJU NAMA!

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