Home / aree / Croazia / Vukovar: croati e serbi a scuola insieme

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UNIONE

Sembra che Croazia e Serbia si uniscono.Ma sarebbe ancora meglio che si unissero anche POLITICAMENTE.

coraggio Vukovar

Vukovar è una donna che si rifà il trucco senza essersi lavata la faccia...è un castello distrutto che ha voglia di diventare una mostra di arte contemporanea...sono case diroccate su cui ci sono i cartelli con i nomi delle vie...coraggio Vukovar...ti ho sempre nel cuore!

Grazie

Ho letto l'articolo su Peacereporter e sento il bisogno di passare da qui. Basterebbe solo il titolo dell'intervento, il grazie di cuore agli amministratori della città.
Una notizia di pace voluta, costruita e riuscita ogni tanto fa bene. Il passato resta e non va mai dimenticato, ma in quelle scuole hanno deciso di insegnare a vivere pienamente il futuro.

NO

Vukovar doveva essere solo serba. Nel 97 ricordo l'assenza di civili croati. Scritte in cirillico e auto della Milicija...che bei tempi ! W i Serbi

prudenza

Su questo medesimo argomento invito alla lettura dell'articolo pubblicato il 3 ottobre 2006 sul sito di "Le Courrier des Balkans": "Croatie: quand les jeunes Serbes et Croates de Vukovar se rencontrent" (fonte: Jutarnji List, 17 settembre 2006). Quest'ultimo evidenzia una realtà più complessa e problematica in merito alla convivenza e alla reciproca frequentazione di Serbi e Croati a Vukovar e suggerisce un atteggiamento di maggiore prudenza rispetto alla versione offerta da Drago Hedl.

La Jugo è Jugo

Mi associo. Aggiungo che un estratto (omeopatico)di titoismo sarebbe la cura migliore. La malattia può cambiare ma il paziente, nella sua essenza, è sempre quello.

che bello

Una splendida notizia. Speriamo che l' "effetto Vukovar" si diffonda in tutta la Croazia.
Questo,a mio parere, dimostra anche come il "triennio-cuscinetto" 1995-1998, il periodo di regime temporaneo di amministrazione ONU applicato alla Slavonia orientale (a differenza di quella occidentale e della Krajina di Knin, sconvolte dall'operazione Oluja), oltre ad aver sortito un risultato positivo, sia stata forse l'unica mossa veramente intelligente della comunità internazionale in tutta la ex Jugoslavia, relativamente al "peace-making".

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