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Croazia

Sulla Croazia ed ex Jugoslavija ne sarebbe molto da dire. Il problema è che la società nei balcani, in particolare Croazia, è distrutta, la gente è frustrata, solo ora si rende conto di quello che ha combinato. La gente dei balcani si salverà solo se riesce ricostruire lo Stato unitario.

mah

personalmente ritengo che gente già premunita di pregiudizi e odio nei nostri confronti sia meglio che non vengano da turisti da noi. Come alcuni commentatori di questo articolo, tipo Jasmina ed altri. Se abbiamo sopravvissuto ai bombardamenti serbi, sopravviveremo anche ora, nel momento di crisi. Il come credo sia affar nostro, senza che vi scaldiate molto. Anzi,piuttosto vi consiglio di rimanere nelle vostre città bellissime e tra la vostra gente ospitalissima in Serbia, credo che starete mille volte meglio. A gente come il ragazzo che ha raccontato l'aneddoto del problema alla dogana, vorrei dire da vero croato, che mi dispiace moltissimo che ti sia capitata una cosa del genere. Tra quelli che hanno commentato l'articolo sei quello che ha espresso al meglio un concetto senza aver messo in mezzo pregiudizi ed odio caratteristici di qualcun altro. E poi ti capisco, anche perchè mi capita di rivivere la stessa tua situazione in Slovenia, dove alla dogana costantemente sono costretto a sentire battute ironiche e idiote. Oltre ai controlli minuziosi. Spero che non ti ricapiti mai più una cosa del genere in Croazia,sempre se ci riandrai. Comunque sappi che un croato comune non ce la potrà mai avere con uno come te, anche se sei serbo, non siamo animali come può apparire sentendo alcuni nazionalisti. Chi ci rispetta sarà rispettato, come dappertutto. Ovvio, di poveri dementi ci sono e ci saranno sempre e ovunque. Ciao

Questo varrà anche per l'Istria, il Quarnero e la Dalmazia e

"Turismo" è un vocabolo troppo grande ed importante, ai tempi del Prof. Maurizio Tremùl, con il "Vero Bilinguismo" tutto sarebbe andato di bene in meglio, scelto "Prof. Furio Radin che perlopiù è di origine friùlano tutto andò tramontando e questo dimostra che la nostra presenza non è più necessaria, significa solo che potreste fare da soli senza la presenza del turismo, è una cacciata sul di dietro agli italiani, il che dimostra che non siamo affatto benvenuti", questa non è una cattiva pubblicità, questa è una "pessima pubblicità e ancor peggio è la gente che fortunatamente o sfortunatamente, indifferentemente non mi troveranno mai più e che soldi non se ne faranno più perché per far soldi ci vuole il massimo della cordialità oltre alla disponibilità, prezzi bassissimi se si vorrà il turismo di massa oppure "fare i padroni del nulla" ma non basta, ci dovranno essere sempre prezzi bassi perché non sono Paesi evoluti, vedi la vicina Italia come la Grecia, la Turchia, il Marocco, l'Egitto e la Thailandia e hanno tutti il cuore aperto, cosa che sfortunatamente a Slovenia e Croazia ancora manca", o "cambiare radicalmente" oppure "addio Slovenia e Croazia", fate un pò voi la vostra scelta.

X Istriano

Che la "Madonnina appare condivido" ma come "turismo assolutamente no!!!!!!!!!!!". In caso abbiano "gli occhi foderati di prosciutto dalmata" saranno affari degli altri, comunque "pessima pubblicità perché ho intenzione di cambiar destinazione abbandonando così Slovenia e Croazia al loro letargo", andando altrove e senza ritornare mai più una volta dopo 31 anni, che schifo e come sono stato trattato male, "addio a tutti gli slavi"!!!!!!! Buona fortuna istriano!!!!!!!!!!!!

Azra

Bisogna spiegare che la "madonina appare" a Medjugorje che si trova in Bosnia esattamente in Erzegovina! Perche' la maggior parte dei fedeli hanno gli "occhi foderati da prosciuto - dalmato"!

Piccolo aneddoto

Due anni fa sono stato in Croazia al mare, per la prima volta. Vivo da quasi 20 anni in Italia, e dall'Italia ci sono arrivato, in macchina, con targa italiana e amici italiani. Sul confine croato, al controllo documenti, quando ha visto il mio passaporto serbo il doganiere ha prima letto il mio nome ad alta voce, in tono ironico, e poi ha iniziato a chiedere cose del tipo "Di Belgrado... E cosa vai a fare in Croazia?", gli ho risposto, "Vado al mare", e lui: "Ah, e in Italia non c'è il mare?". Poi ovviamente ci ha lasciati andare, sia per non fare proprio pessima figura con gli italiani coi quali viaggiavo, sia perché effettivamente non c'era motivo di trattenermi. Poi sul posto (Lussino), sono stato trattato sempre bene, ma comunque è un piccolo aneddotto che la dice lunga, nella sua banale semplicità... entri in un paese già con una certa idea di quello che ti aspetta.

x viazkii

io te la straconsiglio la Serbia, a parte che è bellissima, e poi raramente ho incontrato gente più ospitale.

mi state convincendo

Mi state quasi convincendo a venire in Serbia, ma come verranno accolti i camperisti occidentali? Verranno scambiati per ricchi da spennare o si potrà instaurare un rapporto più umano? Esisteranno ancora i bei campeggi lungo fiumi e laghi come usavano in tutto l'Est Europa? So bene che tutto il mondo è paese quando si tratta di "sicurezza" e che molto dipende da come ci si rapporta con le persone. Vorremmo solo conoscere... capire... senza puzza sotto il naso! anzi, con estrema umiltà...

turismo al contrario

purtroppo la stupidità dei miei concittadini da 20 anni a questa parte non si ferma, ciò che si è fermato sono i nostri connazionali serbi e bosniaci che ormai hanno abbandonato la Dalmacija per le vacanze, per non parlare dei macedoni che addiruttura preferiscono la Grecia! Invece sono sempre più i croati che vanno a Novi Sad e Belgrado per un week end (belle città, gente ospitale, prezzi modici, l'atmosfera di una volta...) o a Zlatibor per una settimana in montagna nella natura incontaminata.

purtroppo non più

Il turismo per me non è solo il luogo. Prevalentemente è la gente. E se la gente non è amichevole (e sono stata svariate volte a Dubrovnik, Cavtat, Split dopo la guerra), dopo i tanti tentattivi di tentare di ricominciare, non ne ho davvero più voglia. Sullo Stradun hanno allestito il museo che evoca i bombardamenti, sembra l'eterna camera ardente, con le foto dei ragazzi (soldati) defunti che ti guardavano dalle pareti. I fiori, il video che gira in continuazione e spiega come la Serbia ha deciso di invadere la Croazia. La storia a modo loro scritta in tutte le lingue, mancava forse lo swahili. Immaginavo se un museo del genere fosse messo alla Knez Mihajlova di Belgrado che evocasse le vittime di Jasenovac e pensavo che non avrebbe portato un bene alla mia gente. I camerieri erano scortesi appena sentivano il mio accento, le donne al mercato scontrose, i doganieri non ne parliamo. Non credo pià di andare, purtroppo. Poteva essere una grande chance uscire fuori con il turismo, è stata un occasione mancata. Poi ho sentito anche delle storie positive dai amici. E anche la mia lo era a Zagabria dove la gente mi sembra più disposta al dialogo. Mi mancano qui luoghi da morire, ho passato la giovinezza in Dalmazia. Ma senza la gente, i luoghi da soli non bastano. Li ho già nei ricordi, come Azra, come tutti noi di quelle generazioni.

x Sime

che non è facile lo sappiamo tutti, ma bisogna ri-cominciare a farlo, come i serbi ci accolgono a braccia aperte quando andiamo a Novi Sad o Belgrado, noi dobbiamo fare lo stesso con loro.

Genialità balcanica

Questa geniale battuta "Dubrovnik? La ricostruiremo più bella e antica di prima " è stata citata piu' e piu volte in libri e articoli di ogni genere sulla guerra Jugoslava .
Ma si può sapere chi l'ha detta veramente (ammesso che qualcuno l'abbia veramente detta ?).
In altra occasione lessi che era stato Pavle Strugar generale Jugoslavo tra i responsabili del bombardamento ora invece è diventato questo tal Bozidar Vucurevic .
Si può sapere chi fu ? Un geniale commediografo o uno stupido criminale?
Qualcuno lo sa ?

non è facile....

Non è facile dimenticare chi ti ha sparato contro e ha ucciso i tuoi familiari.... Non è facile accogliere a braccia aperte chi ti ha distrutto casa....

l'odore dei soldi (tutto il mondo è paese)

Purtroppo, oggi come ieri il dio denaro, è quello che regna sovrano in tutto il mondo. I turisti vengono spremuti e solo quelli che si ritiene contribuiscono a rimpinguare le tasche di albergatori e ristoratori, vengono considerati di serie A. Gli altri che si arrangino a trovare "mete alternative" Anch'io vengo discriminato, sono un camperista da molissimi anni e ho da tempo imparato a scegliermi dei luoghi alternativi al turismo di massa. Anche se non viaggiamo con vecchie Skoda o Golf dell'80 targati BiH e pochi soldi in tasca, veniamo discriminati in quasi tutti i luoghi del classico turismo estivo; non ci vogliono vicino a spiagge e laghi, salvo relegarci in spiazzi inospitali e troppo spesso con scarsi servizi e a prezzi sproporzionati. Sono ancora pochi gli operatori che sanno valorizzare questo tipo di mezzo. Ed i campeggi? che fine hanno fatto i bei campeggi dell'Est dei "Pionieri" li chiamiami noi, dove venivano portati anziani, operai e bambini in vacanza? Viaggiamo spesso nei paesi dell'Est e conosco bene questa triste realtà; la maggioranza sono abbandonati e quei pochi rimasti gestiti in modo precario. Come vedete il camperista o campeggiatore, non portando soldi a chi gestisce villaggi o catene alberghiere, è considerato uno zingaro... L'articolo è stupendo, è un quadro perfetto degli anni passati e di come si comporta la gente quando annusa il soldo... Se i Dalmati e la Madonna di Medjugorje aspettano mè e mia moglie, hanno un bel pò da aspetare...

Interessante

All'autore di questo articolo posso dire solo grazie di cuore ma spero che non sia vero che la salvezza della Dalmazia dipenderà dalla madonna di Medjugorje. Di sfiga sul lungo periodo ne ha già portata abbastanza.

io sono croato

sono d'accordo con Azra, oggi croati insultano chi rimpiange Jugoslavija o si dichiara Jugoslavo, hanno dimenticato che turismo in Croazia è nato negli anni 60 grazie Tito, che strade state costruite dalla Jugoslavija, che tutte infrastrutture le ha costrute governo centrale della SFRJ con soldi di tutti cittadini Jugoslavi. Società croata oggi è bruttissima, cattiva e stupida, era molto più bella società della SR Hrvatska, quando c'era la Jugoslavija. Queli che mi pichiano quando passegio nella mia Zagreb con maglia di SFR Jugoslavija lo fanno perché sono stupidi, non hanno argomenti, hanno solo paura che sempre più gente capisce verità, che Jugoslavija era nostro bene. PS: io questo anno vado in vacanza a Novi Sad per Exit, dai miei fratelli serbi, che tifano Croazia a mondiale e ci vogliono bene.

Un'estate al mare

Turismo croato non è altro che vendere il sole e il mare. I servizi sono pessimi, a malapena assicurano il minimo indispensabile. Per gli stessi soldi, un qualsiasi turista di qualsiasi nazione può andare ovunque, Spagna, Grecia, Tunisia, c'è imbarazzo della scelta. Una volta questo bastava, stessa Azra dice che 'Noi stessi eravamo inesperti del nostro nuovo ruolo di turisti'.
Ora la situazione è diversa, il turista medio è diverso. Non si accontenta più solo con poche cose. Gli Istriani hanno saputo sviluppare attività turistica oltre il puro sfruttamento di quello che è stato generosamente regalato dalla madre natura. I Dalmati devono ancora imparare cosa vuol dire
'turismo'. Maggior parte dei soldi una volta arrivava dall'affitto degli appartamenti privati, e non dagli alberghi o villaggi. Le singole famiglie gestiscono offerte sul mercato, e fanno quello che li pare. Con soldi guadagnati hanno comprato altre case, sia al mare che a Zagreb, hanno pagato gli studi ai figli, sempre con la puzza sotto il naso e per questo non sono mai stati ben visti dai cittadini della Capitale.
La Croazia ha un bellissimo mare, una natura incontaminata, ma ha anche tante persone che in mancanza delle regole, dei piani e degli obbiettivi precisi al livello nazionale, sfruttano al massimo tutto quanto senza guardare in faccia nessuno. Non è una bella pubblicità.

x luigi

la solidarietà per i propri (EX)fratelli ormai non c'è più come subito prima della guerra, la vergogna di un popolo multietnico che ha incominciato a odiarsi e che il sistema economico porta ad unirsi SOLO in momenti di bisogno e di crisi economica...che vergogna!

bello

Bello, un articolo davvero molto bello.
Posso riferire una mia esperienza personale. Nella primavera del 1989, quindi prima delle guerre e sicuramente a stagione balneare non iniziata, mi presento con un amico in un grande albergo di Budva, Montenegro. Dietro l'immenso bancone della reception gli impiegati parlano e ridono tra loro. Cerchiamo di farci notare, di richiamare la loro attenzione ma - pur essendosi ovviamente accorti di noi - gli impiegati continuano a fare gli affari loro. Dopo un po' spazientiti gridiamo, non ricordo se in italiano o in inglese. Allora diventano gentilissimi e uno di loro, in buon italiano, ci dice: "oh scusateci, non avevamo capito foste italiani. Pensavamo eravate nostri connazionali del nord!" All'epoca non riflettei molto sulla cosa. Adesso ogni tanto ci ripenso...

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