Home / aree / Croazia / Tito vive ancora a 25 anni dalla morte

Commenti

TITO era un dittatore

Vorrei che tutte le persone che vivono nella ex Jugoslavia si soffermassero sui crimini di Tito ....molte fosse comuni in Slovenia sono presenti nel sottosuolo e finalmente stanno emergendo ( (ANSA) - LUBIANA, 5 MAR 2009 resti mummificati di 200-300,persone uccise alla fine della Seconda guerra mondiale, probabilmente dalle formazioni militari dei comunisti del maresciallo Tito, e' stata scoperta negli scorsi giorni in una grotta nei pressi della cittadina di Lasko, nel nord-ovest della Slovenia.).
Dove sono gli storici, perchè non esiste una ricca documentazione su questi morti .dite dove sono le fosse..? Tito non ha solo ammazzato italiani ma il vostro stesso popolo e voi non ve ne rendete conto....!... aprite gli occhi... come tutti i dittatori Comunisti è riuscito a coprire fino ad oggi con il terrore le proprie malefatte.....la russia insegna......perchè nei balcani non esiste un Solzenicyn .....?

maresciallo assassino

16500 solamente accertati tra uomini, donne, vecchi e bambini,sono le vittime del vostro amato tito e dei suoi sicari!!!gente infoibata senza alcuna pietà!!!noi ITALIANI non dimendichiamo e non perdoniamo ne tito ne i suoi sicari e tantomeno i suoi sostenitori!!!!! http://www.lefoibe.it/approfondimenti/contabbreve.htm

tito nonera un ditatore

se non fosse stato per tito la guerra nei balcani sarrebbe scopiata prima e io che sono dei balcani non permetto di insultare il mio paese da dei ignoranti non avette delle prove testimognianze di chi era li no?

NON E TUTO COMUNISMO MALE

Basta e capire che TITO e ancora vivo in memoria della gente.Con quello si vede la grandeza. Contro di lui erano solo criminali di ex Jugoslavia. Durante potere di TITO stavano tuti onesti bene e cera poca criminalita. Adeso stano bene 5%politici e criminali che sono riusciti derubare (con le falsce privatizazioni)ex republiche di ex Jugoslavi

Druže Tito

Živeo je Druže Tito ... Smrt Fascisam, Sloboda Darodu ...

Perchè?

Perché a subire la pulizia etnica dei partigiani titini furono solo italiani e tedeschi? Perchè non le altre minoranze presenti sul terriotorio jugolsavo? Come mai la Jugolsavia era il paese che più rispettava i diritti di ogni minoranza presente sul suo territorio (zingari compresi, e non è cosa da poco)? Forse il triste fatto delle foibe e dell'esodo istriano non c'entra tanto con la personalità di Tito, la sua idea di Jugoslavia o il comunismo, forse alla base ci sono calcoli politici.
Ciò non giustifica ma almeno spiega.
D'altra parte ai tedeschi in tutta l'Europa centro-orientale cos'è successo? Perchè non ne parla nessuno? E perchè nessuno (pochi, sotovoce) parla dei crimini italiani nei Balcani?
Se si rispondesse a queste domande si capirebbero certi eventi fatti. Non ha senso scoprire solo una parte del passato come si sta facendo adesso.
Personalmente, Tito rimane un grande politico e la sua Jugoslavia un belissimo sogno reale.

maresciallo

uomini e donne venivan massacrati loro sola colpa italiani essere nati vecchi e bambini gettati negli abissi spinti giù nel vuoto dai gendarmi rossi
foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore di un maresciallo boia di tanta gente senza nome venivano sospinti con furore e odio vittime prescelte per un vero genocidio
e passato tanto tempo ma il mio cuore gioisce ancora quando signora morte suonò la sua ultima ora per quel maresciallo assassino di innocenti per quell'uomo immondo aguzzino di tanti
e non posso più scordare e il mio cuore piange ancora al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara presidente di quell'italia che ha voluto dimenticare chi fu massacrato perchè italiano volle restare maresciallo assassino maresciallo assassino maresciallo assassino maresciallo assassino maresciallo assassino tito boia

coscienza nazionale

caro Manlio Bastioni ma non ti vergogni di essere italiano e di dire queste castronate su un maiale come tito che ha provocato la morte di migliaia di persone e l'esodo di 350 mila italiani. Qualunque persona di buonsenso non può inneggiare a nessun dittatore sopratutto se abita in una zona di confine. Non venire mai qua a dire queste stronzate potresti rischiare di prendere un sacco di botte, per quanto mi riguarda ti invito a documentarti sulle atrocità commese da quel regime e non solo verso gli italiani e i fascisti, per esempio non ha mai letto Scano prigioniero del silenzio scritto da Pansa che sicuramente non è uno scrittore di destra leggilo ti farebbe bene e ti eviterebbe di fare delle figuracce.

Tito

E da tempo che abbiamo (il mio gruppo) in mente di tradurre, uno dei migliori libri su Tito; "Najteza bitka J.B.Tita" (La battaglia più sofferta di Tito) di Zvonko Staumbringer.
Si tratta di tempo e danaro, purtroppo.
Il libro prese il titolo dall'unica domanda fatagli dalla rivista "Illustrovana politika" all ottantesimo compleanno: " ...ma ci può estrare dalla sua memoria quale è stata per Lei la decisione più difficile, la più sofferta?"
Tito su un foglio di carta del suo notes scrisse: "Nella mia vita dovevo prendere molte decisioni difficili, e non saprei dire quale fosse la più difficile. Penso quella del 1948. Quella è stata la più sofferta. E stato un'enorme sforzo psichico: Dovevo combattere il dilemma tra la disciplina comunista e la convinzione che si tratta di una profonda ingiustizia".

Sbaglio madornale

SECONDO ME , TITO HA COMMESSO UN GRANDISSIMO ERRORE:NO FAR FUCILARE SUBITO TUTTI COLORO ,(TUDJMAN IN TESTA),CHE ALCUNI DECENNI DOPO AVREBBERO PORTATO ALLA DISTRUZIONE DELLA JUGOSLAVIA . CI AVREBBE RISPARMIATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI INNOCENTI VITTIME.
p.s. Anche se , secondo alcuni storici,la divisione della YU era da tempo nei suoi piani.

W Tito

Tito è stato un grande, negarlo sarebbe insansato per chiunque.
Sicuramente commise anche grandi errori come si evince dalle vicende che seguirono la sua morte.
Io ne vedo alcune: non aver portato la capitale federale a Sarajevo scelta che avrebbe garantito un maggiore equilibrio tra tutte le tensioni nazionalistiche e sarebbe stata sostanzialmente accettabile da tutti; non essere riuscito a contenere la diaspora erzegovese, con le conseguenze ben note;
non avere tagliato le gambe per tempo agli ideologi del pan-serbismo ed avere concesso troppi spazi a militari di origine serba;
anche le leggi antirazziste, mal applicate, e una presidenza collegiale troppo policentrica alla luce dei fatti furono errori.
Ma per parlare dei meriti non basterebbero dieci pagine e la sua opera politica è immesamente superiore a quella dei beceri che l'hanno seguito.
Resterà tra i grandissimi del XX° secolo.

x istrijan

...e io lo spero

x Mel

Noi siamo ancora qui, e altri ritorneranno, ritorneranno, eccome! Anzi sono alla soglia...(non quella vaticana).

...

druze tito mi ti se kunemo da sa tvoga puta ne skrenemo....ci sono riusciti per 10 anni...

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto