Home / aree / Croazia / Sai, lui è serbo

Commenti

senza parole

certo che sarebbe complicato scrivere un articolo sulla situazione dei croati in serbia, visto che a chi è andata bene è stato espulso e gli altri sono sotto 2 metri di terra. Con tutto quello che i serbi hanno fatto ai croati durante la guerra (basterebbe solo Vukovar e ce ne avazerebbe) già pensare che dei serbi possano tornare a vivere in croazia va ad onore dello stato croato. Il resto sono chiacchiere e serbismo.
Ah dimenticavo, non sono croato ma italiano, ma conosco parecchio bene sia la storia recente che quella antica delle province illiriche.

Problemi dei Serbi in Croazia

Complimenti per l'articolo!
Vedo che ad Ante Tomić date a disposizione una pagina intera per defecare sulla Croazia, mentre io devo sintetizzare tutto quello che vorrei dire in sole 30 righe. Va bene. Ci proverò.
In Croazia c'e stata la guerra. Tremenda. E non l'hanno iniziata i Croati. Il motivo della guerra e stato il territorio della Repubblica (che nelle teste bizantine malate doveva far parte della grande Serbia, e non certamente la discriminazione della popolazione Serba, che PRIMA delle prime operazioni militari a danno della Croazia non esisteva proprio. E questo Ante Tomic lo sa bene.
Per quattro lunghi anni erano le orde Serbe con l'aiuto della Serbia a bruciare, saccheggiare, lordare, stuprare, rapinare, devastare, violare e terrorizzare la Repubblica, i suoi cittadini (mè incluso) e i loro beni, causando circa 30 mld. di dollari di danni diretti e intorno a 100 mld. di dollari di danni indiretti, (interruzione dei trasporti, mancati investimenti dall'estero, sovraccarico del sistema di previdenza sociale e sanitario, mancate entrate dal turismo, diminuzione della produzione industriale ecc.), senza contare migliaia di morti, decine di migliaia di feriti e centinaia di migliaia di sfollati.
Croazia non è un paese ricco, e quindi non è difficile immaginare con quanti sacrifici sono state costruite le case per sfollati, le strade e autostrade rotte, gli ospedali bombardati, le attrezzature aeroportuali e ferroviarie smontate e p

Zdravo, Jelena

Permettimi di esprimerti tutta la mia totale solidarietà per tutte le difficoltà che sei costretta ad affrontare in Croazia. Io sono croato e ti dico seriamente che quando sento queste cose provo una profonda tristezza perchè mi sono sempre adoperato per cercare di trovare un modo per riconciliare le nostre due comunità. Le colpe della Croazia sono tantissime, ma ancora di più sono quelle dell'Occidente che ha trattato sempre voi serbi come criminali in qualsiasi situazione. Da questo punto di vista sono convinto che se l'Occidente alzasse un po' più la voce con noi sul tema della discriminazione subita dai serbi, molto probabilmente anche la nostra classe politica comincerebbe a cambiare davvero. Ma purtroppo in passato non ha fatto altro che soffiare sul fuoco delle nostre divisioni. Altra cosa su cui bisognerebbe insistere è il ritorno dei profughi serbi in Krajina, cosa alla quale io sono totalmente favorevole. Mi addolora tantissimo la tua esperienza, cara Jelena, e spero davvero che tu possa trovare un modo per realizzare la tua esistenza in Croazia. Tutto quello che posso fare è dirti che, da croato, desidero esprimerti tutta la mia più sincera comprensione e solidarietà per questa brutta storia, e che spero sempre in un futuro migliore e di pace nei i rapporti tra i nostri due popoli. Pozdrav! Mir medju nama!

per hz

caro hz, sono d'accordo con te. ma purtroppo nè la situazione della comunità serba in croazia, nè quella della minoranza italiana in croazia possono bastare per fermare un gioco politico che inevitabilmente porterà la croazia nell'UE. le discriminazioni su base nazionale o religiosa sono facili da mimetizzare in croazia, come penso dapertutto. l'unica differenza è che se vengono dimostrate in un paese democratico VERO, qualcuno viene di sicuro punito. in croazia no. quindi non fa alcuna differenza se la croazia diventerà o meno membro dell'UE. per noi cittadini croati comuni, indifferentemente di quale nazionalità, non cambierà assolutamente nulla dal punto di vista della tutela dei diritti umani. io solamente sostengo che se coloro che decidono sulla sorte politica internazionale della croazia sono a conoscenza della latente situazione dei diritti umani in croazia e comunque decidono di chiudere un occhio, allora vuol dire che la discriminazione viene accettata e consolidata. vuol dire che la croazia non verrà mai punita e che per la seconda volta nella storia contemporanea, si fa finta di non vedere nel caso della croazia. ma è possibile che gli interessi economici in gioco siano davvero più importanti dei fondamendali diritti umani? lo so, domanda stupida...

Per jelena

No, la Croazia è priva delle credenziali essenziali per entrare in Europa.
I dirigenti politici della Croazia continuano a riempirsi la bocca assicurando che tutte le minoranze esistenti nello Stato hanno salvaguardati i loro diritti, ma, nei fatti, accade esattamente il contrario.
Questo vale principalmente per i serbi, ridotti in condizioni di assoluta subalterneità ed emarginazione, ma vale, sia pure in misura minore, anche per le altre minoranze.
La minoranza italiana - in particolare - riesce a sopravvivere, ma resta sempre sotto la spada di Damocle di comportamenti ostili al solo sospetto che "attenti" - ancorchè in modo blandissimo - alla c.d. croaticità.
Non mi sorprenderei se facessero una legge che punisce, per l'appunto, l'attentato alla croaticità!
Ditemi voi se uno Stato siffatto può essere ammesso nel consesso europeo!

lettera aperta

sono serba e vivo in croazia e posso confermare che purtroppo l'articolo di ante tomic rispecchia la realtà dei serbi in crozia. nonostante sia nata e cresciuta in croazia, educata nelle scuole italiane e all'estero, ancora oggi mi sento dire "serba" nel peggior senso possibile. pensate che sono una dottoressa di ricerca, laureta e "masterizzata" con 110 e lode, parlo fluentemente 4 lingue ma in croazia non ce lavoro per me. quando faccio domanda di impiego vengo rifiutata con la scusa di non avere abbastanza esperienza lavorativa. poco dopo succede che lo stesso impiego viene dato ad una mia compagna di università, che non ha alcuna esperienza lavorativa ma ha il vantaggio di essere una croata "puro sangue" o di avere la cittadinanza italiana. la cosa peggiore è che queste discriminazioni non si possono provare e quindi non possono essere sradicate. ormai ho perso la speranza di poter costruire un futuro in croazia e sto seriamente pensando di cercare fortuna in serbia piuttosto che in irlanda. sono stufa di essere vista come una straniera o come un nemico di stato. la cosa triste è che la croazia è la mia casa, dove sono cresciuta, dove si trovano tutti i miei affetti. perciò faccio appello a chi di competenza, di analizzare per bene se la croazia davvero merita di diventare membro dell' UE.

Dignità serba ed italiana.

Come ho già detto, i serbi di "Croazia" dimostrano di essere coraggiosi, pieni di dignità e di amor patrio. I serbi rimasti in "Croazia" stanno dando una prova superba in questo senso. Non li definisco "eroi" solo per non essere accusato di abbandonarmi ad affermazioni retoriche. Essi mi ricordano tanto gli italiani che non si piegarono alla pulizia etnica in Istria e Dalmazia e subirono la stessa sorte dei serbi di Croazia: un elemento di più che unisce i due popoli, quello serbo e quello italiano. Mi auguro che in Europa si ristabilisca la percezione di chi è stato ed è vittima e di chi è stato ed è carnefice nei Balcani (e, in particolare, in "Croazia", in Bosnia Erzegovina e nel Kosovo). E' ora di finirla di vedere nei serbi e negli italiani l'origine di tutti i mali. Che vergogna!

croati e serbi

Nenad, non ho detto che la mia amata Croazia è un paese esente da colpe o dal passato/presente limpido e cristallino, ho detto che è una nazione che sta cercando di fare qualcosa di veramente costruttivo per il suo futuro. Ricordati tutte le sue tappe per l'avvicinamento all'UE. (Gotovina, Zerp....) . La Croazia non è l'unico paese ad aver riconosciuto il Kosovo. Per quanto riguarda Zara condivido con te la condanna a quegli incidenti, come gli spiacevoli episodi durante I mondiali di pallamano: bandiera serba tolta insieme a tutte le altre dal centro di Zara e la bandiera sempre serba data alle fiamme a Zagabria,..... ricordati il commento del sindaco di Zagabria a quei vergognosi gesti! Anche quelle parole rappresentano una vittoria per la pace tra serbi e croati! Andrea

voi si fermate....

voi si fermate sui fatti di "cronaca". questo articolo, in sintesi, è flebile e pacificante fino a far morire gli ultimi "serbi" in croazia.

perché no scrivete che croazia sia la più grande delusione dell'europa?

vale a dire, la speranza e fiducia vennero date alla croazia di eseguire tutto ciò che voleva, e che tutta signora europa desiderava: cacciare via i credenti di fede greco ortodossa, ristabilire il pieno governo del vaticano, assicurare l'estensione all'est.

voi siete capaci di seguire in maniera esaustiva la situazione in tutti gli stattareli balcanici, ma soventemente si fermate sulla superficie, fuori degli temi dolenti. siete un osservatorio, appunto.
allora, osservate ma anche riflettete, possibilmente.

in questo modo, il vostro lavoro è un'ipocrisia completa.

per HZ

Guarda Hz di qualunque nazionalita' tu sia, perdonami ma non sei da meno degli ustascia in quanto a odio etnico. Oltretutto sei ripetitivo e banale. Ormai tutte le menti ben informate e in buonafede riconoscono gli orrori degli ustascia e sanno che la croazia non e' proprio la culla della tolleranza etnica, pero' tu mi sa che vorresti radere zagabria al suolo, in cosa saresti migliore di loro allora? Poi per andrea italiano di croazia: si, cose costruttive per migliorare i rapporti con la serbia come ad esempio il riconoscimento del kosovo, la denuncia alla serbia per genocidio e i vergognosi incidetni di zara. Cerchiamo di commentare seriamente e con un po di obbiettivita' se ci riusciamo.

Arcobaleno

Questo articolo dimostra che in Croazia non è per niente facile essere Serbi, c'è una fortissima retorica antiserba, è vero, ma è fin troppo facile trovare sul territorio dell'ex Yu conferma per qualsiasi pregiudizio (su serbi, sloveni, bosgnacchi, croati) noi si abbia: basta venire nei Balcani e le conferme, manco le devi cercare, ti piovono addosso. è facile giocare al rialzo in luoghi così vulnerabili come lo è il "Balkan", ma noi dobbiamo dimostrare che siamo rispettosi delle differenze, che crediamo nel diritto di tutti di avere un futuro, riconoscenti per quello che abbiamo e dimostrare che sappiamo costruire, perché vogliamo costruire, anche laddove paiono esserci solo macerie. Frankly, my dears, me ne infischio dei pregiudizi: facciamo proprio bene a essere diversi!!!Pensate a un arcobaleno di un solo colore...

Per HZ

Scusami se faccio il saccentino, ma l'eccezione che conferma la regola è una cosa diversa: preparati, è un concetto più sottile dell'odio cieco per un popolo. Per "eccezione che conferma la regola" s'intende quell'eccezione attraverso cui la regola è resa possibile: ad esempio sarebbe questo il caso se l'autore fosse egli stesso di ascendenze serbe, o se il suo lavoro avesse come risultato l'ulteriore discriminazione dei serbi. In questo caso si tratta di una semplice eccezione che non conferma un bel niente. E di eccezioni semplici come questa io sono convinto che in Croazia ce ne siano tante, tantissime. Inoltre i serbi poveri sono discriminati anche in Slovenia, I serbokosovari sono spesso trattati da "terroni" in Serbia, come tutte le persone poco scolarizzate e povere del mondo, o come furono discriminati in Italia i profughi della Venezia Giulia, o gli italiani in Svizzera. Dico questo con tutto il rispetto sia per i poveri in genere che nello specifico per i serbi di Croazia, dove ci sono i carichi specifici della guerra e dei nazionalismi. Bisogna cambiare mentalità, forse ci vuole la diffusione del valore laico della dignità umana a prescindere da tutto (vedi costituzione italiana) forse i cristiani dovrebbero ricordare la pietas e la caritas, e sicuramente si dovrebbe marginalizzare quelli che sputano odio contro i popoli (tipo chiamano ustasa uno solo perchè croato o "bastardo" un altro solo perchè serbo, come dice l'articolo)

solidarietà ai serbi di Croazia

Approvo totalmente le opinioni di Ante Tomic, croato come me e come tanti altri che non si riconoscono nell'odio rivoltante e vergognoso che troppo spesso in Croazia si abbatte senza motivo su tutti i serbi. Voglio ancora una volta affermare con forza che io, così come Ante Tomic, come Drago Hedl e come tanti altri miei connazionali, non siamo meno croati dei criminali che si pavoneggiano nelle loro invettive contro i serbi. In Croazia c'è anche tanta gente come noi, molta di più di quello che si pensi, e non si tratta di eccezioni come qualche individuo vorrebbe far credere. Io credo fermamente nella pace tra serbi e croati, ci crederò sempre finchè avrò forza per vivere, e non mi rassegnerò mai di tentare di rappresentare la mia nazione, la Croazia, nel modo migliore possibile, cercando di impedire che i criminali e i delinquenti che si compiacciono nell'urlare "Srbe na vrbe" monopolizzino e distruggano l'immagine del mio adorato paese. Noi croati non siamo tutti come quelli là. Siamo anche Ante Tomic e Drago Hedl.

Per jasmina

"bel articolo...tristezza per i miei connazionali che sono davvero coraggiosi o disperati per rimanere a vivere lì..."
No, disperati no, coraggiosi sì e pieni di dignità e di amor patrio.
I serbi rimasti in "Croazia" stanno dando una prova superba in questo senso.
Non li definisco "eroi" solo per non essere accusato di abbandonarmi ad affermazioni retoriche.
Mi auguro che in Europa si ristabilisca la percezione di chi è stato ed è vittima e di chi è stato ed è carnefice nei Balcani (e, in particolare, in "Croazia", in Bosnia Erzegovina e nel Kosovo).
E' ora di finirla di vedere nei serbi l'origine di tutti i mali.
Che vergogna!

USTASCIA 2

Ante Tomić costituisce la classica eccezione che conferma la regola.
La grande maggioranza dei croati è pervasa da un feroce nazionalismo che ha provocato infiniti lutti nei Balcani
L'articolo ne è la dimostrazione plastica.
Non rispettando i parametri europei, la Croazia va esclusa dall'Europa!

povera gente

Grazie ad Ante Tomic di avere la sensibilità diversa dalla magioranza dei suoi connazionali. Certo, la ragazza ha incontrato proprio "il mito" di persona, bel articolo...tristezza per i miei connazionali che sono davvero coraggiosi o disperati per rimanere a vivere lì...

ricambio

speriamo che le nuove generazioni sappiano superare tutto ciò. che certi vecchi se ne vadano alla svelta, con le loro brutte memorie, e che tra loro solo i saggi rimangano,a raccontare la storia

johnny stecchino

HZ, ma non è che in realtà sei Enzo che ha cambiato nick-name? No, perchè ho un deja-vue

Ustascia!

La Croazia storica comprende territori di gran lunga inferiori a quelli della Repubblica di Croazia.
Bisognerebbe togliere l'Istria, gran parte della Dalmazia, la Kraijna, lo Srem, la Slavonija.
Purtroppo l'espansionismo croato, dopo avere occupato terre storicamente altrui (mediante la violenza), mira ad appropriarsi di altre terre in Bosnia Erzegovina, in parte non etnicamente croate.
E pensare che anche su questo forum c'è qualcuno che continua a difendere il feroce nazionalismo creato.

italiano di croazia

ringraziamo allora l'Ue che vede al suo interno paesi che rispettano completamente i paramentri europei (Italia, Slovenia, Romania, Bulgaria....) Ah dimenticavo a breve la Serbia otterrà lo status di paese candidato! ma mi raccomando continuamo a giudicare la Croazia, che forse è l'unico paese che tenta di fare qualcosa di veramente costruttivo....

HZ

Ti do pienamente ragione! Sai quante si potrebbero dire sul non rispetto dei diritti! Una ma proprio "terra-terra". Per uno nato in una cittadina nel comune di Zara, va per lo stato di Bosnia ed Erzegovina, soltanto perche' serbo. (Documentato su Estratto matrimoni.

Sciovinismo croato

Questo articolo è l'ennesima dimostrazione del feroce sciovinismo croato, che tanti lutti ha provocato nei Balcani e, indirettamente, in Europa.
Questo Stato - la Croazia - non merita di entrare in Europa, perchè non rispetta per niente i parametri europei.

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto