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Commenti

devono rinunciare

Ciao io vivo a zagabria, hanno troppo orgoglio i croati
tanto che morirebbero per il loro nazionalismo.
Io come italiano vedo meglio la croazia dentro unione, anche perche disturba il nuovo controllo
alle dogane slovene,che ti fa passare la voglia di
viaggiare.

Croazia antidemocratica

La Croazia non solo deve annullare la legge sulla ZERP, ma anche quella relativa alla nazionalizzazione dei beni italiani in Istria. La giustizia è latente tanto che il Tribunale di Buie non è riuscito ancora, dopo 2 anni, ad emettere una sentenza relativa alla restituzione della mia casa di Karigador (mai abbandonata) e nazionalizzata nel 1974 da Tito. Non sono nè profuga, nè esule ed ho sempre abitato nella mia casa, come inquilina del Comune di Verteneglio che ne è diventato proprietario, senza che io la avessi venduta.
Come è possibile far entrare in Europa simile gente che non è capace di abrogare queste inique leggi?
Il Commissario all'Allargamento (Ollii Rehn) è a conoscenza di questi soprusi che, nel campo immobiliare, assommano a circa 500 casi solo nella regione istriana? Mi auguro e spero che Voi possiate segnalare queste "perle" della Repubblica di Croazia. Ringrazio per l'attenzione. Flavia PILASTRO

Nema problema

Dire che Mesic è uguale a Milosevic è un'opinione. La mia opinione è ben diversa ma è vero che non conosco i fatti per averli vissuti direttamente. Se tu sei al corrente di fatti che comportano una responsabilità di Mesic nella "distruzione del tuo paese" faresti bene ad andarlo a riferire all'Aja, prima che chiuda. Come del resto ha fatto Mesic nei riguardi di Glavas & C. Anche l'antilope e l'orangotango vivono nello stesso habitat ma, sperando tu non ti senta offesa per l'orangotango, non assumono necessariamente gli stessi ruoli. Pur nell'estrema difficoltà della situazione creatasi all'inizio degli anni '90 vi erano alcuni gradi di libertà per le coscienze e Mesic, a mio parere, lo ha dimostrato. Certamente in situazioni di quel genere non sopravvivono i polli; geneticamente predestinati. Bari è un posto qualunque all'interno del territorio italiano, come Palagruza è all'interno delle acque croate. Il 10 febbraio è la giornata del ricordo che però è ricordo esclusivo dei torti subiti, scisso dal ricordo di un inguaribile colonialismo di cui l'Italia, come dimostra anche questo episodio, è ancora intrisa. Chissà quanto potrebbero apprendere, gli irosi croatacci, nell'ammirare la serafica, compostissima reazione degli italiani di fronte ad una provocazione simile a quella che fu la cosiddetta impresa di Buccari, purtroppo la Croazia non dispone di nessun poeta del livello di un D'annunzio.

Perchè a Bari?

Manlio caro,scusami, ho un miliardo di cose da fare, per cui ti rispondo solo ora.
Il tuo messaggio mi ha fatto molto ridere, ho sempre piacere di conversare con te.
Non entro nel merito delle tue osservazioni, legittime ma oppinabili.
Una cosa: Mesic è identico a Milosevic, solo che al volo ha capito le cose e si è trasformato nella colomba della pace, è un furbachione e ripeto, mi ha distrutto il paese, per cui per lui non ci sono attenuanti.
Penso il nodo cruciale della nostra disputa sta nel fatto che tu hai un punto di partenza totalmente diverso dal mio. Di conseguenza, la nostra visione di quel conflitto è radicalmente diversa. Tu, però, non rispondi con gli argomenti, ma con le oppinioni.
E come se tu guardassi Roma dal Pincio e io dal cupolone di San Pietro!
Spero che prima o poi le nostre panorame possano diventare complementari.
Una curiosità: perchè a Bari e perchè il 10?
Bok, darling.

zerp

zerp e nostro! (zerp je nas!!!)

Grrrrrrrrrr!!!!

Drag(h)issima Jasma, volevo evitare di risponderti ma tu riesci sempre a farmi "ustasciare" e non chiedermi perchè, ... che tanto lo sai benissimo.
1) continui a guardare solo indietro 2) inserisci di piatto una serie di valutazioni assolutamente discutibili ma presentate in modo tale da essere di difficile confutazione 3) sei profondamente ingiusta nei riguardi di Mesic 4) per le premesse che poni non affermi che tutti i croati siano ustasa solo perchè se fosse vero allora tutti i serbi sarebbero cetnici 5) non puoi sapere come respiro, anche perchè ho passato gli ultimi vent'anni della mia vita a fare yoga (e ti assicuro che serve!) 6) l'argomento oggetto dei commenti era e resta: "questioni adriatiche" e a questo punto io, naifement, manderei un bel peschereccio croato a pescare al largo di Bari ... magari il 10 febbraio.

thank's danny

ci mancherebbe che consideri tutti i croati ustacse!
Noi siamo legati in un modo quasi perverso gli uni agli altri, una sorta di rapporto incestuoso, che ti devo dire. Sapiamo come l'altro respira e in fin dei conti siamo uguali. Solo che noi siamo serbi (hahahahaha!).
Questo è solo una piccola zahebancija tra me e Manlio, ci conosciamo noi due molto bene. E' un bravo ragazzo che si prende un pò troppo sul serio, gli voglio molto bene.
besos danny

toooo

bravo Jasmina. Ma non tutti croati siamo ustase. Così come l'HDZ di oggi non è più quello di tudjman, e gli emigrati non sono tutti uguali. Per il resto hai ragione, sottoscrivo in pieno

così è se ti pare...

Si, ci siamo quasi, Manliuccio caro.
Tutti possono andare a pescare a Palagruza, ma non tutti i croati possono andare a pescare nel Mediteraneo (hebiga!) Mesic è un fascista evoluto (non gli perdonerò mai la dichiarazione nella seduta del parlamento croato: "Signore e signori, io il mio dovere l'ho fatto. La Jugoslavia non esiste più."). Dovrebbero stare attenti nella UE con lui, se è riuscito a distruggere la Jugoslavia potrebbe farcela anche con l'Europa (dis)unita. E tu, tu sei naif.

Concludendo...

Quindi se la ZERP si trova nell'Adriatico e questi nel Mediterraneo allora chiunque può andare a pescare a Palagruza e se è vero che non tutti i naifs sono croati allora Mesic è un fascista. Adesso si che ci siamo!!

scuse per Giuricin

Caro Giuricin,
inanzitutto mi scuso con lei per il messaggio doppio che ne è uscito fuori, non per colpa mia.
Mi scuso anche per il tono utilizzato, delle volte sono ingiustamente intolerante. Non la volevo assolutamente mortificare e davvero chiedo perdono.
Sono contenta che lei ha la voglia del dibattito e la invito caldamente a continuare.
Arriviamo al dunque:
1)non sono croata 2) lei sostiene che esistono almeno due nazioni croate di cui quella locale è nazionalista mentre quella internazionale è colta;
dimentica o forse non lo sa che l'emigrazione croata che si isspira all'ustascismo è una delle più radicali nel mondo (ed anche Mesic flirtò con loro); 3) sostiene che le tendenze nazionaliste dello HDZ sono accettate ma non sempre da Bruxell e che esse sono il risultato di un conflitto bellico; io sostengo che esse sono la magiore isspirazione del conflitto e il generarsi di tutti gli altri nazionalismi venuti dopo; infine, lei sostiene che i cittadini europei, per mero pragmatismo, si auspicano l'entrata della Croazia nella UE, perchè come turisti li conviene e che queste "gaffs" con le bustine di zucchero con l'immagine di Hitler siano delle contradizzioni che lei spera si risolvano presto!
Ecco cosa le contestavo. Sono convinta che lei abbia scritto in perfetta buona fede, ma vede, i luoghi comuni sono importanti e cavalcarli può essere pericoloso.
Un saluto affetuoso e non pretendo che lei la pensi come me.

Mais oui. les naifs!

Anch'io avrei voglia di andare a Hlebine. Sapete se lì vicino c'è un qualche posto dove si pesca bene?

Risposta a Jasmina

Benedetta Jasmina, leggo solo ora che ha criticato aspramente il mio commento, giudicandolo pieno di "pomposa cerimonialita'". A me e' parso - da circa 3 anni non vado in Croazia - di affrontare alcune questioni in maniera pacata, ma tant'e', lei croato-italiana, io italiano vediamo le cose in modo diverso. Tanto per chiarire ho in animo di conoscere Hlebine e i naif croati, che seguivo sempre nella personalita' di I. Fister. Saluti e non pretenda che tutti la pensino come lei, Giuliano Giuricin Grado

x Jasmina

cara Jasmina, anche oggi è uguale a prima, se non peggio sotto certi aspetti. La pesca nell'Adriatico orientale è aumentata notevolmente e i pescherecci si spingono sempre più vicino alle coste per pescare. Oltretutto, la cosa scandalosa è che, sebbene la legge sia entrata in vigore, le autorità statali non sono nemmeno in grado di farla rispettare, anche se ne avessero la volontà. In quanto le poche e vecchie carrette del mare in possesso della guardia costiera non riescono a fermare i ben più nuovi e più veloci pescherecci italiani o sloveni o chicchessia. E' una situazione paradossale che si è creata intorno a questo benedetto ZERP. Vedremo come ne uscirà la Croazia. Certo è, come sostengo da sempre, la Croazia, come qualunque altra repubblica ex Yu, aveva molte più possibilità nella SFRJ di tutelare i propri interessi, di qualunque genere, che adesso. Come si dice, hai voluto la bicicletta, ora pedala. Pozdrav!

che confusione!

Per dio, Giuricin, potrebbe scrivere un messaggio senza pomposa cerimonialità e con un pò di coerenza?
Ha detto tutto ed il contrario di tutto!
Cmnq, adoro Raguzin, anche se la Croazia non è la patria della pittura naif. E' una delle patrie.
Per quel che riguarda l'argomento invece, non so ora, ma già durante la Jugoslavia i pescherecci italiano venivano e rubavano il pesce sulla "nostra" costa. Ancor peggio, utilizzavano degli atrezzi che smuovevano i fondali e che erano proibiti per legge. Ora non so come è, ma questo è una vecchia storia e forse la Croazia non ha tutti i torti in questo caso.

intelletuale croato?!

Per dio Giuricin, potrebbe fare un commento con meno pompa cerimoniale e più coerenza?
Si rende conto delle sciochezze che ha scritto?

x Diego

ti ricordo che stai parlando pur sempre di uno Stato, piuttosto che di una persona. Parlando di ZERP, dimostri quanto sei disinformato sulla questione, perchè sostieni che è la Croazia che crea i problemi all'UE avendolo proclamato, mentre non sai che nell'Adriatico (bene comune di tutti....... come lo definisci tu) sia l'Italia che la Slovenia hanno già da tempo proclamato il ZERP. In questo "mare di tutti", i pescherecci croati non possono oltrepassare nella vostra metà, mentre voi lo potevate fare. Quindi, le balle sullo stato giovane e altre stupidaggini simili, tienitele per te. Magari un bambino ci può credere. La questione è molto più semplice della tua fantasia. In mezzo ci sono milioni di euro di pescato, in una zona che non è vostra. Ovvero è una battaglia diplomatica di interessi. Per i quali si intima alla Croazia di fare come dice l'UE, la quale, ovviamente, sta dalla parte dei suoi paesi membri, specialmente quelli potenti come l'Italia.

Era ora!!!!!

Concordo con i governi Croati sull'istituzione della ZERP. Era ora di finirla con le prepotenze della marineria italiana che al riguardo essendo di Valona ne ho visto di tutti i tipi, dall'avicinarsi dei pescherecci italiani a pocchi chilometri dalla mia città fino alla scacciata dei nostri pescherecci dalla GF (che si trova all'isola di Saseno) per far spazio a quelli italiani senza che il nostro governo dicesse niente. Finalmente uno stato (bellissimo e culturalmente ricchissimo) capace di affrontare le politiche economiche di tipo colonialistiche a viso aperto dell'UE in generale e dell'Italia in particolare. Salute

x Diego

Concordo sullo stato-bambino ma vorrei ricordarti che la pedofilia è un reato grave.

Commento sulla Croazia di oggi.

Intervengo non propriamente sulla ZERP, che come problema andrebbe risolto per via diplomatica, ma in generale sulle questioni croate ed europeiste; mi pare esista una "nazione croata internazionale", anche formata da notevoli intellettuali come Scotti e Matijejevic, e una nazione ed uno stato croato, dove le tendenze nazionaliste dell'HDZ non sempre vengono accettate da Bruxelles. E' il risultato di un conflitto bellico che ha generato un intellighenzia radicale e una svolta nazionalistica e conservatrice. Sono d'accordo coi commentatori sul fatto che la Croazia costituisce un grosso problema per l'Europa, che non puo' venir liquidato paragonandola a stati come Romania e Bulgaria, piu' arretrati. Ogni citta- dino europeo, anche perche' turista in Croazia, auspica l'ingresso in tempi brevi del paese in UE, sperando che le contraddizioni attuali si risolvano presto. La patria della pittura Naif aspetta l'ingresso in un Europa che sia memore della Francia del Doganiere Rousseau. Giuliano Giuricin Grado {GO)

Un paese ancora bambino

Ma è la Croazia che crea problemi all'Europa, non viceversa. E' essa che ha fatto la ZERP. Il fatto è che la Croazia sconta troppo, a mio avviso, il fatto di essere un giovane Stato, uno Stato bambino. Si guarda ancora allo specchio, incredulo, stupito di non avere più tutori e dice a se stesso: ora anch'io sono uno Stato sovrano, ho i miei confini, la mia capitale, il mio esercito, la mia bandiera, le mie ambasciate e consolati, la mia moneta, le mie leggi, dopo secoli che ero confuso con altri. Ah, che bello! Ma come i bambini anche gli Stati cresceranno e anche la Croazia, da infante e adolescente diventerà grande, matura, e capirà l'importanza di vivere in una comunità internazionale, stabilire con gli altri, insieme, le regole di comportamento, sopratutto nei confronti di quei beni - come può essere un mare chiuso come l'Adriatico e il Mediterraneo in generale - che sono comuni, di tutti i paesi che su quel mare si affacciano e si proiettano.

per Danijel

Ti imaš pravo, brate! Se ci devono trattare così, tanto meglio restarcene fuori da questa "europska unija" che pensa solo al proprio tornaconto economico. Purtroppo quando l'unica cosa che conta sono i soldi, la conseguenza inevitabile è che i popoli e i valori morali vengono umiliati. Non ho più fiducia in questo Occidente! Jugoslavijo moja gdje si?...

contorsioni...

Proseguendo sulla scia della logica di Enzo, Milosevic risulta un pupazzo telecomandato da Zagabria, a servizio dei croati, nonché vittima di una croata congiura (assieme a tanti altri angioletti)...

x enzo

verso l'ingresso nella UE e NATO. Per JS: zdravo brate! Purtroppo, come vedi, alla Croazia non è permesso fare scelte che addirittura la legge internazionale permette di fare, che il parlamento ha favorevolmente votato e che tutto il popolo vuole. Questa è solo una delle tante dimostrazioni che noi croati, come gli altri nostri popoli, dopo la dissoluzione della Jugoslavija, abbiamo acquisito l'indipendenza, e tutto quello che vuoi, ma abbiamo perso una cosa della quale andavamo fieri nel nostro vecchio Stato, cioè la sovranità. Ora ci meravigliamo di come gli altri ci trattano. E di come bisogna obbedire a tutti, e tutti che ci comandano. Questo perchè prima eravamo abituati a troppa libertà. Quello Stato ci offriva tutte le garanzie che volevamo e l'espressione del popolo era veramente sovrana. E tu sai di cosa parlo, perchè sei uno dei pochi che conosce certe cose. Mentre ora, si vede lo Stato che accenna a dar ascolto al popolo, ma appena si mostra dinnanzi ai grandi perde la propria voce e ripropone l'ormai abitualissimo rito, cioè quello di voltarsi e calare i pantaloni. Spero vivamente che almeno questa volta lo stato croato sia fermo nelle decisioni che il Parlamento ha approvato. Anche al costo di non entrare nella UE, che infondo non è tutte rose e fiori come si propaganda. Pozdrav JS!!

x enzo

calma Enzo, non ti scaldare troppo su argomenti che non conosci. Qui non si tratta di nazionalismo o altre stupidaggini che stai farfugliando. La verità è molto più cruda delle storielle che hai letto su qualche giornalino. E cioè che l'adriatico, come tutto il Mediterraneo, si sta impoverendo di pesci e sempre più pescherecci, soprattutto italiani si spingono fino a poche miglia dalla costa croata per pescare. Il diritto internazionale lo permette e la Croazia si è avvalsa dello stesso per "spostare" la linea del confine alla metà dell'Adriatico, estendendo la propria sovranità nelle acque territoriali, trasformando il tutto in zona protetta. Gli esperti hanno calcolato che nel giro di pochi anni, se la pesca continua con questo ritmo, ci sarà una vera e propria emergenza ittica, quindi è un problema serio. Considerando soprattutto il fatto che in quella porzione del mare il 70% del pescato è dei pescherecci Italiani, il 2% dei sloveni e il rimanente dei croati ed altri. Come quindi puoi vedere, finora siamo stati fin troppo tolleranti e generosi sotto questi aspetti. Il fatto che l'UE mette troppi paletti alla Croazia per l'ingresso, è verissimo. la Romania e la Bulgaria sono spaventosamente più povere, eppure stanno dentro. Sembra che per entrare nella UE, i criteri economici non sono più tanto indispensabili come si credeva una volta. A quanto pare, più ti fai comandare, ovvero, più ti "concedi", più hai le porte aperte. Ora capisco le forti avversità del popolo croato ve

dimenticavo..

Anche a pagina 3...

per Enzo

Guarda, credo di non avere bisogno di lezioni di storia. Sono un profugo di guerra... Voglio parlare in modo civile con te. Per farti comprendere meglio la mia posizione sulla guerra in Jugoslavija, ti suggerisco di leggere attentamente i miei commenti a pagina 2 e pagina 1 sull'articolo "Memorie di Mostar": http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/8386/1/318/
Ti renderai conto che non sono un ultranazionalista croato, anzi... Probabilmente sarai d'accordo con me su molti punti. Ti prego di leggere e di dirmi cosa ne pensi. Discutiamo liberamente, perchè il confronto su queste cose è molto importante. Pozdrav!

ridicolo

non mi pare giusto che si permetta ad un peschereccio straniero(l'italia è per la croazia un paese straniero) di pescare in un area protetta di un altro paese, allora perchè non dovrebbero lamentarsi i tunisini o i libici che i pescherecci italiani gli vanno a pescare fin sotto le loro coste?
e poi usare il ricatto dell' adesione all'unione europea mi pare eccessivo.
inoltre la croazia avrà diritto d'imperio sulle loro coste e territorio??
boh non ci capisco niente

Ma per favore!

Se il peschereccio era all'interno delle acque territoriali croate cosa c'entra la ZERP?
E poi... è mai possibile che un paese così evoluto come l'Italia debba farsi sempre trovare con le mani sulla marmellata per quattro pescetti? E la Libia... e la Tunisia ... Tutti terroristi e morti di fame che dovrebbero farsi rapinare e star muti. Magari pure ringraziare per la gradita visita dei discendenti di Dante. Hedl mette in rilievo molte cose giuste ma fondarle su realtà di questo tipo non so di chi possa fare il gioco

Per js

Per carità, non esplodere più di tanto!
Come ho già detto in altre occasioni, la Croazia ha rappresentato da sempre e rappresenta ancora oggi il più importante fattore di destabilizzazione dei Balcani.
Fatti una bella ripassata in storia e documentati per benino sulla situazione attuale.
Associare la Croazia alla UE costituisce un azzardo non da poco.
Basti pensare un attimino alle perduranti tensioni che Governo e popolo croato stanno creando nei confronti di tutti i vicini: Slovenia, Italia, Bosnia-Erzegovina, Serbia.
La stabilizzazione dei Balcani non può passare se non attraverso una neutralizzazione della politica sciovinista ed aggressiva della Croazia: solo a questa condizione la sua associazione alla Ue non rappresenterà un motivo di forte turbamento di questa parte d'Europa.
Temo, però, che sia una pura utopia.

ZERP

Anche la istituzione della Zona di protezione ittico-ecologica (ZERP) in Adriatico - pur astrattamente ammissibile alla stregua del diritto internazionale - sottende le incomprimibili pulsioni della stragrande maggioranza dei croati - a tutti i livelli - verso forme di esasperato nazionalismo, e, di più, verso una "sistemazione"dell'area balcanica, per così dire, "croato-centrica".
Mi auguro che tutti gli attori di questa area e delle aree limitrofe si rendano pienamente conto del pericolo per la pace e per la stabilità di una importante parte dell'Europa, che deriva da una politica sciovinista ed aggressiva del Governo croato e dei partiti che lo sostengono.

sto per esplodere...

Ma a me sembra che a Bruxelles siano tutti fuori di testa! Non nego che la Croazia abbia commesso tanti errori su parecchi fronti, non nego che a volte l'HDZ (partito che personalmente non mi ha mai convinto) ha avuto degli atteggiamenti eccessivamente radicali, ma santo cielo, trattare la Croazia in questo modo mi pare sinceramente vergognoso. Ma lo sanno i "soloni" europei che la Romania e la Bulgaria (paesi contro cui non ho nulla, sia chiaro, anzi nutro una sincera simpatia per loro), entrate nell'Unione nel 2007, sono nazioni infinitamente più arretrate della Croazia sotto tutti i punti di vista? Perchè a noi (e anche ai serbi, sinceramente!) vengono creati problemi su ogni cosa mentre nei confronti di altri paesi è stato chiuso più di un occhio? Spesso si sente addirittura dire che la Croazia sarebbe sullo stesso piano della Turchia per quanto riguarda l'adesione alla UE! Ma vogliamo scherzare? La Turchia??? Boh, qui per me si sta perdendo il lume della ragione.

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