Home / aree / Croazia / Predrag Matvejevic andrà in prigione?

Commenti

In prigione...

Non temete, non ci andrà in prigione. Con tutto ciò che non vuole fare ricorso. arrogante com'è. Lascierà ai suoi amici difenderlo, come lo fa il suo amico Sofri.... Trionferà il suo vittimismo, egocentrismo!

Istrijancu

Qui gatta cicogna, ma è qualcun altro che va piagnucolando...uno dei più immensi pterodattili della Twilight Zone! (che rosica e ibratta questi spazi, appannaggi di umili appassionati di burek & Co.?) Ma il limone intergalattico è triplamente cristiano pentecostale, famosissimo anche al festival di Guca. (dorato). Ricordate che i valori della famiglia sono tutelati dalla borchure pubblicitaria 777 ma solo il venerdì (santo). Comunque Matvejevic sa chi sono pure io e ha 2 palle e un talento che non avrai mai.

a voi...

" Uno dei più grandi scrittori croati..."?Ma fatemi il piacere...! Parafrasando il barbiere di Siviglia "questa o quella... (condanna) per me pari sono", per questo "grande" intelettual borghese, un camaleonte, nato nella Erzegbosnia (!) di padre russo ortodosso e madre croata cattolica, doppiamente cristiano", tutte parole sue, che sta ancora piagnucolando "tra il suo asilo - esilio" (dorato).
Ricordate al professore che "puo" diffamare soltanto scrittori e politici serbi, quelli non graditi a questo "democratico" Occidente con a capo lo zio Sam!
P.s. Il Matvejevic sa benissimo chi sono.

una sentenza assurda

una sentenza del genere mi sembra decisamente assurda. sicuramente coloro che vogliono condannare parole di pace sono nel torto. quando si generalizzava parlando dei croati come ustasa, dei serbi come cetnici e dei bosniaci come "estremisti" islamici il professor matvejevic ha sempre sottolineato i lati positivi di questi popoli, ha comunque avuto il coraggio di condannare le manie nazionaliste dei vari politicanti e pseudo intellettuali che, più di ogni altra cosa, cercavano potere personale. ha condannato le mire espansionistiche serbe e croate, ma mai ha condannato la gente, i popoli che quelle zone abitano.
quando sia serbi che croati lo ritenevano un traditore lui all'estero continuava a difendere la storia, le tradizioni, la cultura, la gente del suo paese.
ora lo si vorrebbe azzittire con una stupida sentenza? non sarà così facile visto che matvejevic ha sempre parlato (anche in momenti storici molto più complessi) e mi auguro continuerà a farlo a lungo. spero solo che tutti i cittadini di queste terre possano rendersi conto, come noi, dell'assurdità di questa sentenza!!!

Eroe o nostalgico slavocomunista?

Auspicare tribunali speciali per gli scrittori collaborazionisti o simili, più "severi" di quelli comunisti del dopoguerra...
Siamo democratici alla maniera della Repubblica Democratica Tedesca? Oppure, pensiamo che uccidere un fascista non è reato?
E le italiche sagrestie cattocomuniste incensano.

ma dai..

Grande Prof!
(è il mio prof. di letteratura serba e croata)

é giusto non tacere....solo i Grandi UOMINI hanno il coraggio di parlare a qualunque costo....e lui è UN GRANDE UOMO!!!

GRAZIE x questo esempio di NON-OMERTA'.....

ola

mio dio

autogol su calcio di rimessa

Se tiro una palla di neve a qualcuno, che lo colpisca o meno, difficilmente mi macchierò di un crimine.
Se mi porto sulla cima di una montagna e lascio delicatamente scivolare la medesima palla di neve in direzione di una vallata sottostante pullulante di ignari villeggianti, quasi certamente provocherò una valanga e mi macchierò del crimine di tentata, o riuscita, strage.
La differenza tra Matvejevic e i Pesorda è che il primo ha svolto una azione di militanza intellettuale benefica per l'insieme del suo paese e gli altri hanno dato un contributo determinante ad un macello insensato e sono colpevoli tanto quanto i militari e i politici finiti alla sbarra.
Credo che queste ovvietà siano fin troppo chiare soprattutto all'opinione pubblica croata che subì a lungo un bombardamento mediatico che vide il coinvolgimento di molti più soggetti di quanti non citi Matvejevic. Per questi si che sarebbe dovuto valere il principio di responsabilità sul diritto all'"informazione". Oggi il vero problema che crea questa sentenza è che di fatto delegittima sul piano internazionale il ruolo della magistratura croata e di fatto acconsente a che un giudice asiatico riscriva la storia recente dei Balcani. Bel colpo!

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