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Kairos

Io capisco e in parte condivido i sentimenti che hanno scatenato l'articolo di Pavicic. E' evidente che dietro le espressioni pacate si tratta di un articolo scritto "con gli occhi iniettati di sangue", come è giusto che sia. Gli articoli come quello della Drakulic non fanno che alimentare un razzismo ebete, sordo e cieco che, in Italia in particolare, colpisce indifferente la destra e la sinistra. A me dispiace che sia dominante a sinistra e questa è la ragione per cui intervengo di frequente. Non condivido la tesi che l'ustascismo si stempera nei supermercati perchè ritengo che anche i popoli come le persone dovrebbero ricordarsi che dopo aver fatto i propri "bisogni" è buona norma pulirsi. In mancanza di ciò si fanno brutte figure, le stesse che sta facendo ultimamente l'Italia dopo 60 anni di oblio.
Non apprezzo neppure l'atteggiamento scacchistico con cui la Croazia degli intellettuali risponde alle accuse che vengono mosse allo stato Croato e alla sua storia. E' un atteggiamento che ha una sua legittimità ma solo nei rapporti diplomatici. L'intelligenzija, quella croata come quella italiana, dovrebbero riuscire a far qualcosa di più. Ma evidentemente non è il tempo degli intellettuali.

Bè Manlio, ti hanno accontentato...

Manlio, Manlio attento a quello che desideri...
evidentemente ti stanno ad ascoltare: volevi vedere la reazioni di noi italiani, se qualcuno scrivesse su di un ipotetico "osservatorio dei latini" che noi bruciamo i Rom in piazza...
Vai a vederti l'ineffabile articolo di Jurica Pavičić , che è stato pubblicato in seguito a questo e poi fammi TU un commento su quel che dice dell'Italia...

Il mio invece riguarda un paio di questioni apparentemente accessorie, ma che mi pare siano state colte (finalmente) da molti dei presenti:

La prima è che evidentemente la Slavenka Draculic, stavolta ha proprio esagerato, se anche un personaggio appartenente alla stessa "cotè" pseudo-intellettualoide, ma che in Croazia ci vive ed opera si permette di smentire i suoi allarmi, sia pure alla su' maniera...
Secondo è che comunque su questo "osservatorio sui Balcani" si pubblicano solo interventi di un certo tipo, rispondenti ad un certo tipo di visione del mondo e (dei Balcani soprattutto) e ad un preciso intento ideologico...
..che si risolve poi in quel tipo di paternalismo d'accatto, che è proprio quello di cui i Popoli e le Nazioni di questa splendida parte del mondo hanno meno bisogno e che sta rendendo l'integrazione europea sempre meno popolare da queste parti.
Questo non per dire che si deva smettere di consultarlo, solo farlo tenendo presente che l'immagine dei Balcani (e soprattutto della Croazia) che ne esce fuori non è oro colato, anzi... non c'entra proprio n

Malleus maleficarum

Passato il frullamento per l'articolo n° 187 sull'ustascismo congenito dei croati, su Tudjman, Pavelic e compagnia bella è ben giusto ribadire che se la costituzione croata vieta tutta una serie di cose la magistratura deve fare il suo dovere. Punto. La resistenza all'aggressione pan-serba non fu assolutamente un fenomeno riconducibile esclusivamente all'estrema destra croata (anzi, gli ustascia avrebbero diverse cosuccie da spiegare agli altri croati) così come la resistenza al fascismo in Italia non fu solo dei comunisti. Assumendosi un certo ruolo e connotandolo ideologicamente gli ustascia offendono in primo luogo il popolo croato. La devono finire. Punto. Infine, mi piacerebbe vedere le reazioni degli italiani se su "Osservatorio sui Latini" dovessero leggere quotidianamente che gli italiani passano il loro tempo in piazza a sollazzarsi guardando arrostire i Rom così come le loro antenate beghine facevano, pochi secoli fa' con i roghi delle streghe.

E sempre la solita manfrina...

Ok, scusate, con l'articolo di prima mi sono sfogato, ora passiamo a considerazioni, spero, più razionali.
Mi pare che questo articolo della Slovenka Drakulic , che un tempo mi ricordavo essere una commentatrice spiritosa e tollerante (sarà che l'aria della Svezia dove vive da prima dell'indipendenza le faccia male), sia un buon esempio di quello che si nasconde spesso dietro certi discorsi "democratici ed antifascisti". Mi pare indicativo soprattutto che se la prenda con il direttore del comitato di Helsenki, per aver affermato una cosa che dovrebbe essere banale, cioè che tutti i cittadini di uno stato democratico, hanno gli stessi identici diritti, indipendentemente dalla loro idee politiche compreso quello di cantare canzoni, vestire di nero e andare ad un concerto, ovviamente assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, ma senza che qualcuno possa preventivamente impedirgli alcunchè. La cosa buona è che anche in questo forum le persone mediamente ragionevoli (non solo il "fascistone" qui presente) abbiano capito che si tratta del solito giochetto pseudo- illuminista di descrivere i Croati (ed in genere i balcanici tutti) come una razza di primitivi incapaci, indegni di entrare nella grande, civilizzata e soprattutto amatissima dai suoi cittadini ( vedi Fr, NL, DK ed ultimamente Irlanda) UNIONE EUROPEA.
Grazie a chi non c'è caduto...

Spero che tanti in Croazia la leggano...

Complimenti, signora Drakulic, proprio un bel coraggioso tollerante, patriottico intervento. Non dubito che troverà molte orecchie disposta ad ascoltarla in questa pseudoEuropa che sembra avere più paura dell'idraulico polacco piuttosto che dello Zar Putin.

Le auguro comunque cordialmente il più grande dei successi, in modo da risparmiare ad un piccolo eroico paese democratico e da sempre veramente EUROPEO, che ho imparato ad amare dal profondo del cuore ai tempo dell'aggressione serba, di perdere ancora una volta la sua indipendenza.

Fratelli coltelli, parenti serpenti

Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. A chi ha scritto (con un po' troppa retorica) che i serbi sono fratelli, questo può valere per lui (o per lei) ma non per una buona fetta dell'opinione pubblica croata (e così viceversa per quella serba). Sia nei serbi che nei croati è presente una forte corrente nazionalista (più o meno dichiarata ed evidente). E anche i serbi, che non hanno un passato nazifascita da farsi perdonare, hanno però sempre tenuta alta la bandiera della Grande Serbia e della loro superiorità sugli altri popoli slavi del sud. Anche se quando parlano con gli stranieri è difficile che la cosa venga fuori in maniera evidente. Croati, serbi, bosniaco-musulmani (che militarono anche loro nelle file usatscia): ognuno ha i propri scheletri nell'armadio e ognuno, in periodi diversi, è stato vittima e carnefice. Bisogna vedere quando tutto questo uscirà dalla cronaca per diventare "semplice" storia.

eredita

la Draculic secondo me ha fatto un buon articolo e lo spiega perche in Croazia esiste ancora il sentimento verso gli ustasha, uno per il passato nazionalista dell 1941-1945 e secondo perche era propio la ndhz che ha condoto la guerra dell indipendenza nell 1991

IN CROAZIA NON MANGIANO I BAMBINI

questa giornalista dal nome inquietante in realta' sfonda una porta aperta...comunque mi preme riferire ad onore della cronaca e in favore dell'ottimismo di JS che quest'anno alcuni miei amici di Nis sono andati in vacanza sulla costa croata con la loro auto con targa serba: si sono divertiti tantissimo e non hanno vissuto nessuna situazione pericolosa o spiacevole (solo a Dubrovnik un viaggiatore li ha superati e per 5 minuti gli ha mostrato la bellezza del suo dito medio; chiaramente hanno preferito non reagire); anzi hanno familiarizzato anche con delle ragazze HR di ZG...fa piacere ogni tanto sentire qualche parere positivo sulla Croazia, ma che sostanzialmente non cambia il suo ambiente politico pesantemente di destra....

x JS (tanto non ci ascoltano)

Sono pienamente d'accordo con te e sinceramente mi sto iniziando a stufare anche io di questa "pubblicita'" negativa che si fa della Croazia, non voglio dire che queste cose non esistano, ma non ci sono solo fascisti in Croazia.
Ma ormai e' diventato di moda per l'"inteligentia" benpensante e politically correct di parlare male della Croazia, dopo che nei primi anni '90 era di moda essere filo-croati, indipendentemente da tutto!!!
Ma le mode sono cosi': durano pochi anni, passera' anche questa, forse!!!

E' la volta buona che vado dall'oculista!

Condivido pienamente quanto detto da Lorenzo2 e Js. Sono certamente notizie interessanti quelle che giungono attraverso questi articoli ma sono assolutamente faziose, unilaterali e scatenano sentimenti sbagliati fondati su una percezione distorta della realtà. Non so a chi e a cosa possano giovare. Io comunque sono fortunato, sono stato in Croazia tante volte ma di teste vuote e pelate neanche l'ombra. Chissà dove cavolo sono! Probabilmente gli faccio paura. (Li capisco! In effetti sono brutto, cattivo e grasso e a volte mangio pure i bambini)

hr

Sarà vero che in alcuni settori dell'opinione pubblica c'è ancora una certa ambiguità.
Ma - ogni volta che sono andato in Croazia, e sono tante - ho sempre percepito una situazione migliorata.
Poi ogni Paese ha le sue "bestie": i gruppi fascisti o gli ultras - che sono delinquenti - li abbiamo anche da noi.
E l'insabbiamento italiano dei crimini di guerra (italiani) non ha eguali..

fascismo ed EU

boh, a mio avviso la Drakulic e' stata troppo dura verso il suo paese d'origine: non credo che la maggioranza della popolazione croata sia fascista, e credo che la integrazione dei paesi balcanici nella UE - per quanto provi disgusto verso questo orrore burocratico ed economico - possa significare moltissimo nel riavvicinamento di popolazioni tra cui scorre ancora troppo odio (da cui purtroppo molto del fascismo denunciato nell'articolo.. e provocato ad arte da come al solito chi ci guadagna)

altre voci croate

Sempre brava, Slavenka Drakulic. Chissà quanto ascolto viene dato in patria a scrittori e scrittrici come lei. Grazie dell'articolo

non siamo tutti così!

Comincio sinceramente a essere un po' stufo di sentir parlare del mio paese solo ed esclusivamente nella sua faccia peggiore e infame. A leggere questi articoli ci si fa l'idea che noi croati siamo tutti fascisti. NON E' COSI'! E' giustissimo denunciare tutte queste porcherie, io sono stato il primo a farlo e continuerò a farlo fino alla fine dei miei giorni, ma bisognerebbe sforzarsi di far vedere anche quanto di buono c'è nel mio paese. Altrimenti questi articoli non fanno che alimentare l'odio dei serbi nei nostri confronti e aumentare di riflesso il potere dei delinquenti filo-fascisti croati. Basta una buona volta! I SERBI SONO NOSTRI FRATELLI, PUNTO E BASTA!

L'acqua calda

Sembra di scoprire l'acqua calda. Come se non si sapesse che buna parte dell'opinione pubblica croata, di molti suoi personaggi famosi e anche politici, hanno sempre avuto un atteggiamento morbido se non quasi di ammiccamento verso il periodo 1941-45. Per non parlare poi della chiesa cattolica croata, sempre caratterizzata da un cattolicesimo di stampo medievale, razzista, oscurantista e fortemente antiserbo e antisemita.

UE davvero ne ha davvero bisogno...

...

perché ha allevato e nutrito, sostenuto la rinascita del nazismo in Croazia. Così come il nazi-fascismo sono sempre stati processi interni europei, figli del capitalismo, le uova del serpente europeo, così lo è la Croazia odierna, il rinnovamento della NDH.

perchè no?

E perchè no? Se l'Europa decide che un Paese le va bene, per calcolo, per interesse o per incapricciamento, non c'è alcun problema. L'Estonia, entusiasticamente accolta senza alcuna anticamera, discrimina una "minoranza" (circa il 40% della popolazione) di etnia russa; la Serbia, per contro, non si sa più quali e quanti esami debba superare per essere ammessa alle fasi preliminari della candidatura. Si parla della Georgia che, anche geograficamente è tutto da dimostrare che stia in Europa. Per non dire della Turchia che in Europa proprio non ci sta affatto. Questa è la politica e, d'altra parte, da una cultura ed un modo di fare che ha esaltato le organizzazioni criminali del Kosovo conferendogli dignità di stato con tutti i privilegi annessi, non vedo cosa altro ci si possa aspettare. Speriamo solo che i croati stessi, con il tempo, si liberino dei fantasmi e delle fantasie del passato

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