Milan Babic

Pubblichiamo la traduzione del riconoscimento di colpevolezza avanzato da Milan Babić, presidente nel 1991 della Repubblica autonoma di Krajina, davanti al Tribunale internazionale dell'Aia.

28/01/2004 -  Luka Zanoni

Dopo il riconoscimento della colpa avanzato due anni fa dalla ex presidentessa della Republika Srpska Biljana Plavšić, condannata a 11 anni di reclusione nel carcere di Stoccolma, ieri al TPI dell'Aia c'è stato il riconoscimento della colpa di un altro leader politico serbo. Si tratta di Milan Babić, dentista di Knin divenuto il 19 dicembre 1991 presidente della autoproclamata Repubblica autonoma della Krajina. Nel dicembre scorso Babić aveva già testimoniato contro Slobodan Milošević, affermando la responsabilità diretta di Milošević nella guerra in Croazia. Ricordiamo che scontri di opinioni, che raggiunsero anche lo scontro fisico, tra Milošević e Babić si verificarono all'inizio della guerra in Croazia, quando Milošević era disposto ad accettare la presenza del contingente ONU sul territorio della Krajina occupata, come previsto dal piano Vance, al quale si oppose fermamente l'allora presidente Babić.
Il Tribunale dell'Aia ha emesso l'accusa contro Milan Babić il 18 novembre dello scorso anno, mentre dal dicembre dello stesso anno, davanti al rifiuto di esprimersi sulla propria colpevolezza, Babić si trova nel carcere di Scheveningen in Olanda. L'accusa ha chiesto per Babić una condanna a 11 anni di reclusione. Quella che segue è la traduzione della dichiarazione che lo stesso Babić ha letto davanti al tribunale, così come trasmessa dall'emittente belgradese B92 il 27 gennaio 2004.

Giungo davanti a questo Tribunale con un profondo sentimento di vergogna e pentimento. Ho permesso a me stesso di partecipare alla persecuzione del peggior tipo contro persone solo perché sono Croati e non Serbi. Gente innocente è stata perseguitata, gente innocente è stata cacciata con la forza dalle proprie case e gente innocente è stata uccisa.
Persino anche dopo avere saputo cosa era successo ho taciuto di ciò. Ancora peggio, ho continuato con il servizio e attraverso le mie attività di potere sono personalmente responsabile per i procedimenti inumani che hanno colpito persone innocenti.
Il rincrescimento che sento a causa di ciò è un male con cui devo vivere per tutta la vita.
Questi crimini e la mia partecipazione ad essi non possono essere giustificati. Rimango senza parole quando devo esprimere la profondità del mio pentimento per quello che ho commesso e per l'influenza dei miei errori sugli altri. Posso solo sperare che dicendo la verità, col riconoscimento delle colpe e l'espressione del mio pentimento io possa essere visto come esempio per coloro che in modo errato credono che tali atteggiamenti inumani possano mai essere giustificati.
Solo la verità può fornire una possibilità al popolo serbo per far sì che si tolga il peso della vergogna collettiva. Solo col riconoscimento delle colpe io posso assumere la responsabilità per tutto ciò che di sbagliato ho commesso. Io spero che col mio pentimento possa almeno un po' rendere più leggera la sofferenza di coloro che hanno sofferto.

Ho compreso che l'inimicizia e la divisione non ci serviranno mai per vivere meglio. Ho compreso che la nostra appartenenza allo steso genere umano è più importante di qualsiasi differenza tra di noi. Ho compreso che solo attraverso la nostra comprensione reciproca e la riconciliazione possiamo avere una possibilità di vivere come gente in pace e così assicurare un futuro migliore per i nostri bambini e per le generazioni che verranno.
Ho pregato Dio di aiutarmi a pentirmi e ringrazio Dio per la possibilità che mi ha offerto nell'esprimere il mio pentimento.

Prego i miei fratelli Croati di perdonare i loro fratelli Serbi. Scongiuro il mio popolo serbo di lasciare il passato dietro di sé e di voltarsi verso il futuro dove il bene, la condivisione dei sentimenti e la giustizia, in qualche modo, alleggeriranno i risultati del male al quali anche io stesso ho partecipato.
E, infine, senza riserve pongo me stesso a disposizione di questo Tribunale e della giustizia internazionale.

Vai all'atto di accusa del TPI contro Milan Babić.

Vedi anche:

- Vojislav Seselj a L'Aja

- Per Biljana Plavsic 11 anni di reclusione

- Processo Plavsic: alcuni commenti

- Biljana Plavsic all'Aja: 'tardi per pentirsi'

- Biljana Plavsic: mi dichiaro colpevole

- Generali e politici serbi all'Aja