Home / aree / Croazia / La devastante frana delle intolleranze

Commenti

mail strana?

Grazie Juri. Però, mi sembra davvero strano che lei amplifichi un fatto che non ha il sostegno del consolato serbo, a quanto pare?
Perchè lo ha amplificato, per amor di equità di intoleranza? Come dire, se diffende i diritti dei suoi connazionali (e le do pienamente ragione e davvero non vorrei fare parte della minoranza in Croazia attuale come non mi piacerebbe fare parte di certa minoranza in Serbia), allora li deve in qualche maniera giustificare con una mail non controllata? Alla fine, la testimonianza è stata fatta o no?
Si può rissalire ai firmatari della mail o meno? O sono troppo prevenuta? Mi farebbe piacere che faccia chiarezza maggiore su questo caso e ci dicesse cosa possiamo fare per mostrare la nostra solidarietà al ragazzo.
Un saluto
jasmina

dal comunismo al nazionalismo

E' ormai risaputo che nell'Europa orientale - le elite politiche comuniste sono riuscite a "trasformarsi" in elite populiste (cavalcando il nazionalismo) e, solo grazie a questa "trasormazione poltico-mediatica" sono riuscite a per rimanere al potere. Questa trasformazione è riuscita molto bene nella ex -Yugoslavia . Niente succede per caso. L'ambiente culturale e tale e cambiare le "fondamenta" è assai difficile.

intolleranze

Sono assolutamente d'accordo che in BiH il negazionismo c'è e molto. Per non parlare di iper-nazionalismo... comunque.
Vivo a Mostar da un anno; ho parlato con serbo-bosniaci, croato-bosniaci e bosniacchi. Ognuno di loro nega o amplifica qualche evento. Ciò che mi preoccupa di più, però, è il fatto che io l'odio l'ho percepito nei discorsi di molte, troppe persone. La ferita sanguina ancora - come prevedibile. Per fortuna la nuova generazione ( i nati dal 1990 in poi) sembra disponibile ad accantonare i dolori personali per evitare che la storia si ripeta ancora una volta.

genocidi e massacri

Condivido i dubbi terminologici di Luigi. Genocidio è una parola che ha una connotazione legale precisa, E' un termine che inoltre si presta ad essere utilizzato ideologicamente (negare che una certa serie d'eventi sia un genocidio è un classico tentativo di minimizzare gli eventi, etichettare come genocidio di solito serve a criminalizzare delle popolazioni). Per i balcani, secondo me, è più giusto, diretto e comprensibile parlare di massacri e di popolazioni sfollate, nonchè di pulizia etnica (tecnica militare usata in altri cotesti storici ma che nei bacani ha raggiunto livelli scientifici). Basta prendersi la briga di confrontare due mappe che riportino i gruppi linguistici-culturali in BiH nel 91 e nel 98, per rendersi conto di quanti Miroslav e Nikola da una parte e di quante Ajsa e jasmina dall'altra, siano stati sfollati o uccisi...

Ancora una volta...

Ancora una volta un manipolo di estremisti cerca di mettere a tacere chi vuole raccontare la sua testimonianza. Juri fa bene a rimarcare nei suoi articoli l'assurdità e la vergogna del revisionismo, un revisionismo ammantato di violenza. Invece di riconoscere le porcherie fatte in proprio nome, ancora in troppi preferiscono tacere e mettere a tacere, senza il coraggio di un confronto sincero e di chiedere scusa. Bravo Juri per il tuo impegno personale.

che dire

ormai è risentito come dice nell'articolo, anche da mie esperienze che soprattutto quelli che son fuggiti dopo la guerra e che adesso non sono in Bosnia, ma in altri paesi, provano sete di vendetta (sopp serbi) e ovviamnete rinnegano il genocidio, ormai confermato da tutto il mondo!! è come un pesce ke và controcorrente,,,,uno su mille!!!
vergogniamoci di non amettere la realtà, di superare il passato (senza dimenticare), e di riincominciare insieme!!!

qualche risposta

Ringrazio per gli interessanti commenti alla mia riflessione, e cerco di rispondere brevemente ad alcune domande: la mail che cito e' stata fatta circolare dall'indirizzo elettronico press@srpskapolitika.com.
Quando scrivo di aver parlato con molti famigliari delle vittime del genocidio non nomino alcuna nazionalita' o religione. Se qualcuno ha pensato subito ai musulmani ha svelato (anche) una sua intima convinzione. Una ragione ci sara'.
A chi mi sfida di parlare di Tito: non e' paragonabile a Hitler, Mussolini e Stalin. E' indubbiamente responsabile di abusi, repressioni, esecuzioni, Goli otok e molte delle cause dell'esodo istriano. Ma la storia tutto sommato assolve piu' facilmente Tito che i tre tiranni prima elencati. E non lo dico solo io. Chiedetelo ai Bosniaci.

Inglesi a Lubiana?

Caro Juri,
ho letto nel libro "Le tappe della disfatta" di Fritz Weber, che a Lubiana, all'inizio di novembre 1918, c'erano delle truppe inglesi, probabilmente venute da Trieste.
Siccome l'autore era tenente dell'Imperial-regio esercito a.u., nella sua ritirata, aveva intravvisto nel centro di Lubiana, quelle truppe. Il fatto in sé è singolare. E' vero che sul fronte del Piave c'erano anche truppe inglesi, ma per arrivare a Lubiana prima delle truppe austriache in ritirata come hanno fatto? Allora hanno sfondato il fronte del Piave prima degli Italiani per recarsi a Lubiana per conto suo.
Anche se la faccenda non è nell'argomento del suo articolo, potrebbe in qualche maniera chiarire la questione?
Grazie e saluti
Dario

Vergogna!

I fatti di Fiume comprovano una volta di più l'endemica presenza nel tessuto sociale croato di un forte sciovinismo, che si manifesta anche e soprattutto nel rifiuto aprioristico di altre etnie e, in particolare, di quelle insediate storicamente nel territorio dell'attuale Repubblica di Croazia.
Questo sciovinismo ha creato i maggiori lutti nei Balcani nel corso dei secoli.
Vergogna!

Genocidi e massacri

Mi accodo ai dubbi di Luigi se sia giusto o meno parlare di genocidio in Bosnia: il termine ha un significato specifico e conseguenze etico/legali: da qui, ad es., tutta la polemica se si debba parlare o meno di genocidio rispetto agli Armeni. Rimane quindi una questione terminologica (che ha conseguenze politiche) ma non tocca la realtà dei fatti: il negazionismo si nutre del termine genocidio stesso (come se i fatti diventino più o meno gravi a seconda che abbiano l'etichetta genocidio o meno. Propongo il confronto tra queste due mappe: del 1991 http://map.primorye.ru/raster/maps/bosnia/ethnic_majorities_97.jpg
e del 1998 http://www.ohr.int/ohr-info/maps/images/ethnic-composition-after-the-war-in-1998.gif
Quanti Nikola e Nemanja mancano in alcuni posti e quante JASMINA e Ajsa in altri? Forse è il caso di parlare "semplicemente" di massacri e sfollamenti ed evitare il termine ideologicamente e politicamente connotato di Genocidio.

Solito Juri

Dai Juri prova una sola volta a dire qualcosa anche su Tito dai provaci -sarai decisamente più credibile.

il fascismo, il nazismo, l'olocausto, i gulag di Stalin, e ..... e ..... e........... il comunismo, dai provaci.

buio

La cosa peggiore per me è che a sud di Padova, a essere ottimisti, queste notizie e l'esistenza della CII sono del tutto sconosciute. Tempi bui che tornano nella ignoranza? Speriamo di no.

Il giorno dopo..

segue..
cercata e discussa, e quindi non posso a non esprimere mio sostegno per il suo lavoro che a mio avviso è davvero importante.

Il giorno dopo..

Le polemiche montate ad hoc volte a dissuadere le persone che hanno a cuore la voglia di capire e magari raccontare le proprie osservazioni e convinzioni, non può che rafforzare l'idea che sia sulla strada giusta. Leggendo l'articolo sono ancor più convinto di questo. Dopo 13 anni e tutte le sentenze presso Tribunale Internazionale, questi signori non smettono a tutt'ora di fare loro sporco lavoro. Non mi stupisce che lo fanno , lo hanno sempre fatto, ma che lo fanno qui In Italia insultando ogni forma di ragione e intelligenza umana, e un fatto davvero grave. Considerare impostore un testimone di genocidio e un atto che ci lascia sconcertati . Non solo negazionismo, qui si tratta di un tentativo di imbavagliamento di persone che cercano di capire qualcosa di più sulla tragedia della Srebrenica ancor prima che essi abbiano espresso loro giudizio o osservazioni a riguardo. La strategia del negazionismo ,perche di strategia trattasi , come la bugia ha i piedi corti. Sempre più persone si interessano dei fatti sui Balcani e le verità alle volte anche nascoste o trascurate vengono alla luce del sole. Qui contribuirà moltissimo anche recente film " Risoluzione 819" di Giacomo Battiato . Spero che andiate in molti a vederlo . Con la forza della convinzione e alla luce di recenti avvenimenti , spero che le vittime di quel' orrendo massacro trovino pace e le loro famiglie giustizia doverosa .Sono convinto che finche ci sono le persone come sig. Juri la verità sui Balcani verrà

genocidi e negazionismi

So di toccare tasti molto delicati. Negli ultimi anni si è assistito anche ad un abuso della parola "genocidio" per definire situazioni ed eventi sicuramente terribili ma che "genocidio" proprio non possono essere qualificati. Genocidio è la distruzione di un popolo, sia fisica che culturale. Ad esempio: nell'Europa centrale non esiste più la cultura ebraica ed yiddish che esisteva prima della II Guerra Mondiale. Semplicemente perchè la gente che la esprimeva è stata ammazzata ed i pochi superstiti sono emigrati. Questo è genocidio. Ciò premesso e senza voler sminuire la portata dell'articolo e delle situazioni cui fa riferimento, mi sembra che si finisce con l'essere alle solite. Si parla, guarda caso, di un solo negazionismo e si ignorano gli altri. Lascio a voi capire a quale negazionismo mi riferisco e quali altri siano quelli ignorati.

il nome dell'associazione

Caro Jurij, a me che vivo a Milano questa mail non è mai arrivata ne conosco nessuno della piccola comunita a cui è arrivato. Credo che si sarebbe saputo (lo spero!). Non conosco neanche la polemica su questa persona tranne che conduce una battaglia personale con il regno d'Ollanda perche accusa lo stato d'Olanda ad aver consegnato i suoi familiari ai soldati serbi di Ratko Mladic che poi li avrebbe uccisi, visto che non si è più saputo nulla di loro. Non capisco però, se ha voluto fare la denuncia, perchè non l'ha fatta fino in fondo. Perchè non ha scritto il nome dell'associazione, se è vero che il consolato serbo di Trieste avrebbe dato l'appoggio o meno a questa intimidazione, insomma, perchè non sappiamo di più su questo caso? Perchè, se è così, saremo credo in più a firmare invece la lettera di solidarietà con questo ragazzo, in ogni caso vittima.

bravo juri

concordo su tutta la linea e sono contenta che si continui a denunciare il negazionismo, le minacce e - peggio di tutti - la codardia delle istituzioni.

Uma piccola "lezione" a Juri

""ho parlato con parenti e sopravvissuti della strage di tredici anni fa. Non ho trovato odio e sete di vendetta."" Ebbene caro Franco: dubiti forse che la gente di altre etnie che non sia musulmana sia carica di odio e sete di vendetta ?? Che i popoli di tutte le razze e di tutti i credo vogliano vivere in pace e godersi la vita ?? Un consiglio : Impara a vedere la differenza tra la politica ed il sentire comune della gente normale. Le due cose non vanno mischiate,altrimenti viene prodotto un articolo come questo che alla fine raggiunge l'effetto opposto di quello che si prefiggeva,alla faccia dei buoni propositi.

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