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Spalato

Vivo in Italia da quasi vent'anni, ma sono nata a Spalato. Feral è stato il punto di riferimento della nostra generazione e sono davvero dispiaciuta.
Non è possibile far affogare un giornale, non è possibile che non ci siano i modi per salvarlo, perchè la perdita di ogni mezzo d'informazione indipendente significa una perdita e un passo indietro.
Mi dispiace davvero.

PESSIMA NOTIZIA

La chiusura del Feral, che nel mio piccolo ho sempre comprato durante tutti i soggiorni da quelle parti, è una pessima notizia per tutti coloro che amano la democrazia e il giornalismo sano e indipendente.
Purtroppo la cosa non mi sorprende, anzi, trovo strano che un giornale di quel tipo sia riuscito a sopravvivere così a lungo senza 1 cm quadrato di pubblicità.
E' davvero triste che le aziende che investono in Croazia, fra cui molti gruppi internazionali che potrebbero/dovrebbero essere più aperti mentalmente, non abbiano mai deciso di mettere due lire per sostenere il giornale, probabilmente bastava poco per tenere in vita il Feral. Il silenzio degli altri media croati sulla vicenda è tanto vergognoso quanto prevedibile...
Brutta storia davvero, per la Croazia un passo indietro sulla strada verso l'Europa. Un saluto ai redattori del Feral, speriamo di leggerli su altre testate

Feral:Bosnia=Thompson:Serbia

Un articolo bellissimo che dice cose bellissime. Anche in Italia alla fine degli anni '70 morirono giornali importanti ma non morirono gli uomini e le donne, giornalisti e lettori, che su quelle esperienze si erano formati. A parte 4 cialtroni, gli altri hanno continuato a portare avanti idee importanti, ancora oggi. Certo... sarebbe meglio che certi giornali non morissero.
Su certi "musicisti" poi vorrei dire una cosa sola: io sono tuttora convinto che, con la guerra di secessione, la Croazia abbia fatto l'unica cosa che le era possibile fare in quella situazione. L'unica persona che riesce a farmi sorgere qualche dubbio è proprio Thompson.

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