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Commenti

za ...

Anche i miei. Caro Alberto ti capisco ... molto meglio di quanto immagini. Vorrei anche "accettarti", ma in internet non ci si riesce.

eroi

where's the glory in that, diceva uno che la cittadinanza di Sarajevo ce l'ha onoraria, a proposito di chi uccideva inermi in casa loro e di fronte ai loro famigliari "perche' combattiamo per la nostra giusta causa, per la loro rivoluzione". fuck the revolution, ripeteva, se questa e' la rivoluzione. Nessuno rinnega i propri eroi, dal momento che se li e' scelti. I miei non sono quelli che prelevano, torturano e massacrano: i miei sono quelli che fanno la fila per l'acqua sotto le granate. indipendentemente da dove sono nati, gli uni e gli altri.

secondo me..

...è solo positiva la liberazione di Glavas. Da filoserbo dovrei essere infelice, invece sono CONTENTO perchè vedo che comunque lo spirito nazionalista non è deceduto. Vorrei ricordare ai politici della croazia che senza questi uomini loro starebbero ancora vivendo nella nullità come 20 anni fa. Si vergognino coloro che rinnegano i propri eroi.

x Jacopo

Non cito fatti ignoti alle OO.PP. dei paesi balcanici. La persona citata era una comunista, e tale è rimasta, la quale, vivendo in una Dalmazia già sotto assedio, negli anni in questione si formava la propria opinione seguendo i mass-media della Croazia. Il punto che ho voluto focalizzare è il momento storico nel quale da una Vukovar sotto assedio e in procinto di cadere vari HOS riescono "miracolosamente" a fuggire per riapparire in breve a Mostar e scatenare il conflitto tra croati e mussulmani. Anch'io cito fatti per sentito dire. All'Aja, da anni si processano singole persone per singoli delitti, senza che nè nei paesi interessati dai conflitti nè altrove si sia fatta piena chiarezza sulle dinamiche che trasformarono uno scontro serbi VS mondo in una guerra di tutti contro tutti realizzata con un'intelligentissima strategia capace di utilizzare ogni antitesi politica, religiosa, culturale, ecc.
Per me Glavas, Gotovina e tanti altri sono parti di questo tutto e solo a partire da questo contesto possono e debbono essere giudicati, in un processo analitico che procede dalla strategia politico-militare al singolo delitto e non viceversa.

domanda a Manlio, grazie

Ciao Manlio,

ho letto con interesse il tuo commento su un temo così delicato...
quando scrivi: "Io posso citare solo un piccolo esempio del vissuto e della memoria dei croati, che continua a lasciare un segno. .... dovrebbe essere sviscerato per intero."
forse sono io poco informato, d'altro canto la Storia è sempre ricca di sorprese...
mi spiegheresti meglio cosa è successo, senza omettere dettagli e senza dare nulla per scontato? pensavo di aver seguito e studiato bene i fatti tragici delle ultime guerre, mi rendo conto di avere varie lacune.
Scrivo qui il mio ind. email, se vuoi puoi benissimo scrivermi in privato - lo scrivo aggiungengo una 'o' prima e dopo il nome e prima e dopo il dominio, per evitare spam.
Grazie!
ojakovllo@oliberoo.it

Jacopo

La strada giusta?

E se la strada giusta anche nella ex Jugoslavia fosse il percorso di riconciliazione fatto da Mandela?
Troppe persone coinvolte e i reati minori non sono poi così leggeri.
Una sola eccezione a quei processi senza pena, il divieto di svolgere attività politica.

L'incaglio

Mi sembra che la decisione di rilasciare Glavas fosse inevitabile, per la magistratura croata. E' evidente che la Croazia non ha ancora la forza di processare, nella coscienza dei suoi cittadini la propria storia. Se Glavas fosse morto in carcere a seguito di uno sciopero della fame certamente ne avrebbe giovato in primo luogo l'estrema destra e il nazionalismo più becero in generale. Mi sembra altrettanto evidente che l'europeismo di Sanader non ha forza sufficente per accellerare oltre un certo limite. Io posso citare solo un piccolo esempio del vissuto e della memoria dei croati, che continua a lasciare un segno. Una persona di mia conoscenza, comunista, figlia di un partigiano di origine serba, durante l'assedio di Vukovar arrivò a dirmi: meno male che in Slavonia ci difendono quelli di Paraga. Gli stessi che miracolosamente riuscirono all'ultimo momento a trasferirsi a Mostar, con le note conseguenze. L'incaglio è sempre lì. E' quel momento storico che dovrebbe essere sviscerato per intero.

milosevic

ma perche non lasciate anche Seselj libero???

Vergogna!

E questa è la Croazia che deve entrare nell'UE? Come è che i vertici europei, sempre così solerti quando si tratta di criminali di guerra (almeno in Serbia) non fanno sentire neanche un cenno di voce?

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