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triste

Il problema dei giornalisti nei pesi dell'ex jugoslavia dipende anche dai giornalisti stessi in quanto nei 50 anni di comunismo non avevano mai osato criticare mentre di solito glorificavano il sistema. Così facendo hanno perso molta credibilità tra la popolazione e non si sa mai se sono veramente "indipendenti" oppure sono usati dai potenti di turno (per esempio: di destra oppure di sinistra in Croazia - soltanto di sinistra in Slovenia).

Liberta' di stampa

Sembra che la Croazia non abbia molta fretta di entrare nell' UE. Comunque anche se vi entrasse la situazione del suo giornalismo non migliorerebbe di molto. Prova ne e' la Slovenia, ma anche altri paesi di vecchia e "consolidata" democrazia, Italia compresa che sta ancor peggio della prima nella graduatoria di Reporter sans frontiers. Il fatto e' che la liberta' di mercato non significa necessariamente liberta' di stampa. In alcuni paesi ex socialisti l' apice della liberta' di stampa si e' avuta poco prima del collasso definitivo del sistema a partito unico. Dopo e' insorta la "liberta'" di stampa dettata dai nuovi padroni dei media e dai governi "democratici" e dichiaratamente anticomunisti.

Non condivido

Sono fatti che andrebbero inquadrati nell'ottica più generale della repressione dell'informazione e nel quadro dell'azione internazionale dei nazional-fascismi. La Croazia è certamente un paese che fa fatica a raggiungere la Democrazia, ma la Croazia ha giornalisti che si chiamano Hedl e molti altri. E' difficile dare una valutazione oggettiva della libertà dei media nel mondo dal momento che è la stessa qualità dei giornalisti di uno stato a scatenare la reazione degli apparati conservatori di uno Stato. L'arresto di Peratovic è la dimostrazione che il croato medio è sempre più sensibile verso certi argomenti e la logica del "Taci, il nemico ti ascolta" ,a differenza che ai tempi di Tudjman, non passa più. Questi sono gli ultimi colpi di coda di una destra che in 15 anni ha detto tutto quello che aveva da dire e anche molto di più.

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