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x Manlio

Come scrivesti caro Manlio, mi piacque il tuo Spirito d'ironia, "una donna a far parte del filo-nazista Ante Pavelic", sarebbero scappate tutte dalla "fifa" perché far parte "d'un corpo d'armata prudente, come quello maschile non sarebbero scappate, eventualmente si sarebbero volatilizzate" poiché solo "le loro calze, sarebbero state resistenti", non vedo altrimenti perché caratterialmente siamo troppo diversi gli uni dalle altre ed altro, altro ancora che come ben saprai abbiamo caratteri diversissimi ed abitudini che loro non hanno perché sono l'esatto opposto di noi, cordialmente, CIAO!!!!!!

... stavolta hai ragione!

Purtroppo mi rincresce enormente dover ammettere di avere almeno un'opinione in comune con Enzo. Devo dire che anch'io ho avuto sempre l'impressione che le idee ustascia trovassero in molte donne terreno molto favorevole. Su questo aspetto, di natura evidentemente sociologica, sarebbe forse di utilità generale indagare seriamente più a fondo. Temo che sia un'impresa che, per vari motivi, non tenterà mai nessuno. Io comunque posso testimoniare che le donne in Croazia pesarono sulla strada della secessione maggiormente degli uomini. Nei mesi che precedettero tali fatti, gli uomini erano molto più prudenti delle donne. Al massimo pensavano ad una confederazione. Quali le ragioni? Evidentemente è più facile andare in chiesa che in caserma.

Sciovinismo croato

La verità, che l'articolo cerca di minimizzare, è che la società femminile croata ha aderito in stragrande maggioranza al regime abominevole di Ante Pavelic.
E' vero, una parte delle donne croate ha condiviso gli ideali della resistenza ed è anche andata incontro a sofferenze ed alla morte, ma si è trattato di una esigua minoranza, non solo nella Croazia storica, ma pure in Bosnia Erzegovina.
In sostanza, le donne croate non si sono differenziate dagli uomini croati nell'abbracciare il credo sanguinario del Poglavnik.
Se facciamo storiografia, diciamo come stanno realmente le cose!

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