Home / aree / Croazia / Croazia: speranze e timori dell'Unione

Commenti

d'accordo

Sono sostanzialmente d'accordo con Manlio, alla Croazia si chiede ormai tutto ed il contrario di tutto. Gli Europei sembrano più spinti dalla voglia di aggiugere un'altra figurina all'album, che dalla consapevolezza di dover costituire un organismo valido sotto il profilo politico e sociale. Esempi? Ciò che è recentemente accaduto in Macedonia con la legge sulle confessioni religiose e quello che accade ormai da anni in BiH, con richieste che non sono quasi mai contestualizzate rispetto al territorio ed alla storia di questi paesi.
Basterebbe ricordare il comportamento dell'allora neonata UE in merito alle dichiarazioni d'indipendenza slovena e croata, con tutto ciò che ne conseguì.

croazia

speriamo che entra in unione europea la craozia 2010 2011 cosi i croati e rom sono contenti ciao

Chi ha bisogno di chi?

Ho sempre sperato che la Croazia potesse entrare nella UE. Fino all'ultimo dibattito sulle foibe e all'intervento di Napolitano. In nome dell'entrata nella UE si sono chieste e si continuano a chiedere alla Croazia cose mai chieste a nessuno e che mai l'Europa avrà il coraggio di chiedere a nessuno ( vedi il caso Gotovina /Mladic-Karadjic). E' un'atteggiamento provocatorio fonte di continue umiliazioni dell'identità nazionale croata messa in atto da paesi che per giungere alla loro indipendenza e/o alla loro attuale ricchezza non hanno percorso certo percorsi meno infamanti. Oggi se potessi votare ad un eventuale referendum sull'adesione
voterei tranquillamente no (NE). La Croazia non sarà un paese ricchissimo ma ha delle potenzialità specifiche superiori alla gran parte dei paesi UE, questo chi conosce i croati lo sa senza bisogno che lo attesti una commissione. Mi spiace aderire nei fatti ad una visione fondamentalmente destroide ma ritengo che certi atteggiamenti siano indotti da una politica estera di diversi paesi UE che non sono degni di altra risposta.

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