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Commenti

Pio XII e Pavelic

Il sostegno che Pio XII diede al regime di Pavelic è sufficiente a far sì che Pacelli non sia beatificato; Jasenovac è il segno tangibile di una pagina di Storia che al Vaticano fa comodo che resti nascosta

x tutti 2°)

Questo varrebbe dalle donne agli uomini dalle disinformazioni che la sola Croazia ha: 1°) preposizioni come nazi-fascisti, spiegatevi se fascisti oppure nazisti, 2°) non discutete di imprecisioni su persone, fatti e/o luoghi ecc., 3°) impariate a parlare, principalmente per voi senza enfasi e senza discorsi totalmente generici ed imprecisi, parlereste solo per voi e senza aver così "voci in capitolo" "vedete la fine di Tudjman, fareste una fine stupida, da perfetti ignoranti", parliate di cose indispensabili e senza esporre alcunissimo giudizio croato e/o personale perché a giudicare si rischi di venir giudicati, non esiste tra di noi ma con DIO i discorsi farebbero venire il mal di mare.

Jasenovac

Alojz Stepinac, quasi santificato dal Vaticano, ha avuto grandi responsabilità sul coinvolgimento della chiesa cattolica croata, nello sterminio al campo di concentramento di Jasenovac.
Che sia data pari opportunità agli onori sia a Bleiburg che a Jasenovac.

per danijel

Nema problema, brate! Sono del tutto d'accordo con te. E' un bene che i fascisti siano stati spazzati via dopo quello che hanno combinato. Non avevo certo l'intenzione di mettere sullo stesso piano partigiani e fascisti, tutt'altro! Noi partigiani eravamo senz'altro dalla parte della ragione, ma quando parlavo di crimini mi riferivo non all'uccisione di fascisti, ma semplicemente di quei civili italiani che non c'entravano nulla con il fascismo. Purtroppo nel contesto della seconda guerra mondiale era inevitabile che ci finisse di mezzo anche gente innocente, e per verità storica mi è sembrato giusto ricordarlo. Ho conosciuto profughi istriani che erano addirittura comunisti, ma che hanno visto i propri cari uccisi da alcune frange dei nostri partigiani solo perchè italiani e quindi assimilati ai fascisti. Mi sembrava giusto ammetterlo sempre per il discorso di creare una memoria condivisa. Dopodichè, e qui hai nettamente ragione caro Danijel, anch'io non accetto minimamente alcun tipo di equiparazione tra certi crimini partigiani e le vergognose porcate commesse dai fascisti nella nostra amata terra! Siamo d'accordo, brate! Pozdrav!

x Vladimir

Si guarda lo stesso come fai te dopo aver fatto questa affermazione.
Le affermazioni generiche non servono a niente e a nessuno.
Quindi, ci dici per favore cosa hanno fatto i serbi ai non serbi negli ultimi anni che non è stato fatto a loro in precedenza? Prossima e remota.
Ora vai a guardarti alo specchio e dicci se ci sei riuscito.

per Enzo

Mi auguro che tutto ciò che hai detto, che senz'altro in parte corrisponde al vero, valga anche per i massacri compiuti dai musulmani contro i croati e per il genocidio di Vukovar compiuto dai serbi. Forse non hai ancora capito che l'unico modo per avere la pace nei Balcani è che si crei la pace prima di tutto tra serbi e croati. Il tuo atteggiamento da questo punto di vista non è minimamente costruttivo perchè continui a sputare addosso al mio popolo senza voler vedere le voci di dissenso che, credimi, sono tante. Io voglio la pace con i miei fratelli serbi! Per questo li sostengo a spada tratta nella vicenda del Kosovo e nell'autodeterminazione della Republika Srpska. Questo non significa che io debba negare i crimini commessi dai serbi nei confronti dei croati. Lo stesso deve valere dall'altra parte: non è necessario far finta di non vedere i crimini croati ai danni dei serbi, ma se c'è qualcuno che ti tende la mano come me, sarebbe bene accettare l'invito di dialogare. Altrimenti distruggiamo tutto ancora una volta e rimaniamo al punto di sempre.

ENZO

Caro ENZO, come e possibile che dopo tutte queste cose che hai detto sul conto dei Croati e dopo tutto questo che la Serbia a fatto a tutti non-serbi negli ultimi anni, puoi guardarti la mattina nello specchio?

x js

concordo pienamente con te fratello. Non sono daccordo però che qualcuno, in questi argomenti, metta in mezzo le vittime italiane di quel periodo. Ha ragione Jasmina quando afferma che non è uguale se le vittime sono 100 1000 o 600000. Pertanto, i fascisti italiani sono gli ultimi a dover puntare il dito contro i nazionalismi e crimini di altri paesi. Visto che sono stati il peggior male che l'Europa abbia mai conosciuto, insieme al nazismo. E grazie a Dio che il nostro beneamato TITO ci ha liberato da un tale cancro. Quell'animale di pavelic era un servo e un collaboratore dei fascisti italiani. Di fatto si sono visti i tragici risultati del suo operato. Pozdrav js!

Crimini croati

I crimini compiuti dagli ustascia (e dalle altre eroiche formazioni croate) sono stati minimizzati e quasi rimossi dal regime di Tito per evidenti ragioni di politica "riconciliativa" tra le diverse etnie.
I crimini commessi dai nazionalisti croati negli anni '90 contro serbi e musulmani sono stati anch'essi messi in sordina o comunque minimizzati per motivi di politica internazionale (l'immagine doveva e deve essere quella di una Croazia "buona", democratica, aperta a tutti: in una parola una nazione profondamente diversa dalla abietta Serbia).
Morale: la vera storia dei crimini croati è lungi dall'essere scritta, dato che, per l'appunto, si è cercato e si cerca in tutti i modi di occultarla.
I processi dell'Aja sono istruttivi al riguardo.

Per js

Mi riferivo ai crimini commessi negli anni '90 dai croati contro i musulmani.
Oddio, neppure questi ultimi sono degli angioletti, ma il confronto non regge proprio di fronte a quei nazionalisti croati (e in particolare gli ustascia) che si sono macchiati di genocidio contro i serbi e gli zingari e di atrocità inenarrabili contro altre etnie (non ultimi gli italiani dell'Istria e della Dalmazia)!

per enzo

Lasciali perdere i musulmani, caro amico. Se esistono vittime nelle grandi tragedie balcaniche, quelle non sono certo i musulmani che come ben sai erano alleati di prim'ordine di Pavelic e di Hitler. Senza contare tutte le porcate che hanno fatto durante il periodo turco-ottomano soprattutto nei confronti dei serbi. Finiamola una buona volta di vedere i musulmani sempre e solo come vittime perchè è un'impostazione ipocrita, cieca e irrispettosa della realtà storica dei Balcani. Pozdrav!

Quanta pena!

E' semplicemente penoso vedere come si cerchi in tutti i modi di minimizzare le atrocità dei nazionalisti croati in tutte le epoche.
Per definizione le atrocità sono state compiute da serbi, italiani, musulmani, ecc.
Così ci vogliono far credere.
La realtà è che contro i serbi è stato consumato un vero e proprio genocidio, contro serbi, italiani e musulmani sono stati compiuti crimini orrendi e da sempre è stata perseguita una politica di pulizia etnica più o meno feroce e più o meno larvata.

Numeri, numeri, numeri...

Ebbene si, sono riusciti persino ad eguagliare il numero delle vittime di Jasenovac con quelle di Bleiburg! Caro Hedl, rispetto tantissimo il tuo lavoro, ma lo sai benissimo che fai un torto sconfinato accettando la cifra di 72.193 persone identificate sulla lista con quelle uccise.
E fa differenza se sono 100, 10.000 o 600.000 mila, non ci inganniamo, lo fa eccome.
Io sono appena tornata dalla Serbia via Zagabria dove pranzai in un delizioso ristorante nella Ulica Tkalciceva. Feci una passegiata con la famiglia, vidi la Catedrale e accanto, sulla piazza, c'era il Museo di Alojzije Stepinac. Cosa altro dire...mi sentii malissimo...
Fui felicissima dal contatto con la gente, del tutto diverso da quello di Dubrovnik, fa piacere l'evoluzione positiva di Mesic, ma poi, questo eguagliare le vittime...
Speriamo questo Papa che fa delle scelte coraggiose e faccia un passo avanti...Che vergogna per la Chiesa cattolica...Il meschino tentativo di pulirsi la cosecnza dimostrando che "anche i comunisti hanno fatto lo stesso". Come se questo cancelasse le loro colpe...che pochezza e miseria...

Jasenovac

Non bisogna dimenticare che al comando di Jasenovac ci fu per un certo periodo un frate francescano (chiamato fra satana). Non solo. Molti ustasa che a guerra finita riuscirono a salvarsi e a riparare in Spagna e Sudamerica (vedi Pavelic), passarono attraverso una rete che aveva come punti di appoggio ambienti del vaticano (vedere il cosiddetto "canale dei topi"). Perciò non c'è da meravigliarsi più di tanto se la chiesa cattolica assume un certo atteggiamento verso Jasenovac, perchè in caso contrario è come se riconoscesse le sue colpe, atto per il quale, probabilmente, non è ancora matura.

d'accordo con Mesic

Non posso che essere totalmente d'accordo con il mio presidente. Jasenovac è la pagina più tragica e vergognosa per la mia nazione, un'orrore che ancora oggi danneggia l'immagine di tutti noi croati all'estero. Personalmente ritengo che la Chiesa cattolica croata abbia commesso tanti errori negli ultimi anni, ma sono convinto che il vento stia lentamente cambiando. L'importante è dimostrare, come sostengo ormai da tempo, che la stragrande maggioranza di noi croati condanna senza appello tutti questi orrori. E bisognerebbe che anche gli organi di informazione internazionali la smettessero di far vedere sempre e soltanto la pagina fascista e revisionista della Croazia. Il mio popolo è fatto di tanta buona gente, non siamo solo ustaša. E anche se sono orgoglioso di definirmi cattolico, così come discendente di una famiglia di partigiani, nulla mi vieta di condannare apertamente l'atteggiamento della Chiesa croata al tempo di Pavelic e di criticare costruttivamente anche certe attuali posizioni antistoriche di parte del nostro clero. Così come, allo stesso tempo, ammetto sinceramente che anche sul versante partigiano furono commessi crimini ingiustificabili soprattutto nei confronti dei civili italiani in Istria. Sono convinto che ammettendo ognuno i propri errori in modo sereno e sincero prima o poi riusciremo ad avere una pace vera e duratura nella nostra amata e sfortunata penisola balcanica.

Chiudere la lunga stagione dei massacri

Comunque è un bene per tutta la Croazia che questa polemica venga approfondita. Le cose rimosse, ritornano. Basta pensare all'Italia di questi giorni e, per dirne una piccola, all'operazione "Ara Pacis".

Sciovinismo croato

Purtroppo la storia, anche recente, ha ampiamente dimostrato che lo sciovinismo croato costituisce il maggiore fattore di instabilità dei Balcani. Non ho mai pensato che la maggioranza dei croati siano dei nazionalisti sanguinari, ma si dà il caso che quando a Zagabria dominano gli esponenti di destra, si aprono sistematicamente delle prospettive funeree nei Balcani ed i peggiori elementi delle forze nazionaliste croate prendono il sopravvento. E' successo con gli ustascia (circa 750.000 serbi massacrati nei modi più crudeli), con i partigiani croati (migliaia di italiani finiti in modo analogo ai serbi), con i nazionalisti croati degli anni 1991-1995 (massacri di serbi in Kraijna, Baranja, Srem, Slavonija e di serbi e musulmani in Bosnia-Erzegovina; pulizia etnica degli uni e degli altri in quelle aree). Per non parlare delle periodiche virulente manifestazioni nazionalistiche nelle zone multietniche (come l'Istria) contro le minoranze non croate. Quindi, ammesso e non concesso che gran parte del popolo croato non sia pervaso da pulsioni sciovinistiche estreme, resta il fatto che il nazionalismo croato è di gran lunga il più violento dei nazionalismi balcanici e sia quello che ha generato, genera e genererà la maggiore instabilità nei Balcani.

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