Commenti
oltre il ponte
Mercoledì, 27 Agosto 2008 01:31:21
Carlo
Caro Aleks (le do del lei perché ho 20anni e immagino di parlare a qcn + grande di me), continuerò ad annoiarla perché da cittadino italiano sento il dovere di difendere la Storia del mio Paese: mi piange il cuore vedere che continua a equiparare fascisti ai partigiani (che non erano solo comunisti); parla di colpe degli uni e degli altri, quando gli uni hanno colpe mentre gli altri solo meriti (ogni tanto vedere tutto bianco vs nero è necessario per evitare che il grigio melma ci sommerga). Non posso scusare l'infantile terminologia cattolica, non siamo bimbi al catechismo: non può esserci nessun rapporto pacifico con chi non riconosce la Repubblica Italiana ed esalta i "tanti singoli" fascisti. La resa dei conti sul finire della seconda guerra mondiale non è né positiva né da esaltare, ma semplicemente inevitabile, e come tale va accettata e condivisa, come in Francia, senza il falso moralismo benpensante d'accatto del centro-destra. Non nego la repressione politica in Yugoslavia, anzi sono fiero che i Tudjman, Karadzic, Izebegovic, Lasic venissero sbattuti in galera. Le sue domande su Rifondazione mi affascinano, ma non potrei che rispondere per me, non ho né la presunzione né le qualità per sostituire il buon Paolo Ferrero ;-)
x Carlo superficialmente
Giovedì, 21 Agosto 2008 13:56:45
AleksPG
Carlo, che noia! ancora la retorica vetero comunista degli anni 50? Ancora a ragionare su direttive ideologiche superate dalla storia? Proprio non si riesce ad argomentare senza usare un linguaggio prestampato "comunisti vs fascisti bianco vs nero"? Ma rifondazione non aveva fatto delle svolte accogliendo i movimenti, le istanze libertarie e omosessuali, i dissidenti di sinistra ecc.? E alla fine ancora a parlare con il linguaggio degli anni 50 e dei blocchi ideologici? Ancora fedeli alla linea? Noia mortale! Cos'era, solo maquillage o la teoria leninista di mettersi a capo delle istanze rivoluzionare per poi schiacciarle appena preso il potere (si delira ancora di presa del potere?). Ci credo che siate fuori dal parlamento: agli italiani le avete proprio fracassate!
x Carlo sostanzialmente
Giovedì, 21 Agosto 2008 13:44:49
AleksPG
E molto giusto quello che dici Carlo rispetto alle colpe e responsabilità dell'Italia fascista e dei tanti singoli nell'Istria durante la seconda guerra mondiale. Per perdonare (e quindi ricominciare un rapporto pacifico) bisogna convertirsi (cioè avere un profondo mutamento interiore) che comporta il pentimento (ammissione delle proprie responsabilità e presa di distanza chiara e convinta) Scusate la terminologia cattolica. Questo però va fatto da entrambi le parti in causa, infatti non esiste perdono unilaterale (altrimenti non ricomincia nessun rapporto pacifico su nuove basi). Il succo è "ok le colpe degli uni, ma se vogliamo andare avanti vanno riconosciute anche le colpe degli altri". Gli esempi del Sud Africa e dell'Iralanda ce lo confermano. Non crederai davvero che la resa dei conti alla fine della seconda guerra mondiale sia una cosa positiva e da esaltare? O che sia bello che 300.000 italiani abbiano lasciato le loro terre e altre migliaia siano stai ammazzati? Neghi che la Jugoslavia non abbia avuto punti oscuri di repressione politica accanto a tanti lati positivi? Sono cose comprensibili da un punto di vista storico ma non sono cose belle. Cercare la pacificazione non è falso moralismo: è una necessità, se si vuole uscire dalle ultime guerre balcaniche, figurarsi da chi vuole riaprie la seconda guerra mondiale...
politically (s)correct
Mercoledì, 20 Agosto 2008 17:06:13
Carlo
Rievidenzio fatti storici che si vogliono nascondere.1)A nessun italiano d'Istria è mai arrivato un foglio d'espulsione:i 300.000 italiani "cacciati" sono andati via per loro decisione,perché non riconoscevano il nuovo Stato o avevano paura di vivere in un regime comunista.2)Ecco le vittime "innocenti":G. Cossetto,ricco possidente,segretario del fascio,Commissario delle Casse Rurali d'Istria tramite le quali centinaia di contadini istriani furono espropriati delle loro terre,ufficiale della milizia fascista,ucciso mentre la sua milizia fascista arrivava da Trieste per una missione punitiva;I. Bacci,senatore del Partito Nazionale Fascista,dal 1944 era aperto a suo carico un procedimento di fronte all'Alta Corte di Giustizia,il suo nome era tra i "Senatori ritenuti responsabili di aver mantenuto il fascismo e resa possibile la guerra sia coi loro voti,sia con azioni individuali".Non cito le decine di sacerdoti fascisti che,come Lasic,la Chiesa ha protetto o spacciato come martiri.Nel commento entra solo questo,se volete ho centinaia di vittime "innocenti",ma non vorrei intasare il sito.So di non essere politically correct,però è ora di smetterla di fare i falsi moralisti benpensanti,bisogna accettare le nostre colpe,accettare la Storia,non è possibile che a ogni cambio di governo si cerchi di riscrivere la Storia ad uso e consumo personale.In Francia c'è una Storia comune e condivisa,possibile che i nostri politici siano così immaturi da non riuscire a fare altrettanto?
La grande muraglia
Mercoledì, 20 Agosto 2008 02:46:08
Joaquito
Beh, lungo la sponda est dell'Adriatico, la situazione del clero è davvero particolare, se pensate addirittura che c'è il fondato sospetto (fonte Luca Rastello, Limes 01/2000, la Vergine strategica) che l'apparizione della Madonna a Medjugorije nel 1981 fu un'invenzione: una mossa nell'ambito della lotta di potere tra la Diocesi di Mostar e i Francescani dell'Erzegovina. Una mossa che, ipotesi davvero inquietante, sarebbe poi stata una dei detonatori dell'esplosione dell'odio in Bosnia. E pensate che varie volte durante la guerra furono arrestati Francescani alla guida di autocarri che invece di viveri trasportavano armi, e che lo stesso Vescovo di Mostar in quel periodo venne sequestrato dai Francescani per 15 giorni. Cose davvero dell'altro mondo, ma non voglio proprio credere che anche in Italia si arrivi a questo. Penso che dalle nostre parti, i bambini in chiesa ce li possiate mandare: noi muraglie di difesa qui non ne abbiamo.
Eh si!
Martedì, 19 Agosto 2008 14:35:44
Manlio
Sono timori che personalmente condivido.
fidarsi è bene...
Martedì, 19 Agosto 2008 09:21:53
AleksPG
Bah, saranno anche giovani e interessanti, io comunque ci penserei due volte prima di mandare un minore di 14 anni in parrocchia da solo... si sa che il lupo perde il pelo ma non il vizio!
dialogare in maniera civile
Lunedì, 18 Agosto 2008 13:31:09
Joaquito
È un piacere sapere che esistono persone che commentano parlando e non gridando, discutendo civilmente e non accusando, e ovviamente parlo di Skroz e Alekspg. Non è necessario essere d'accordo, è necessario invece parlare senza idee folli per la testa. E comunque ciedo scusa del lapsus, neanch'io uso il termine etnie: i termini giusti sono popoli o nazioni. Una nazione la fa una comune lingua, o storia, o religione, o più d'una di queste. Gli albanesi hanno tre religioni diverse ma li unisce la lingua, e non si sono mai fatti guerre religiose tra loro. Anche noi italiani siamo uniti dalla lingua, sebbene non dalla storia. Ma siamo un popolo, una nazione. Sta benissimo che alcuni di noi vivano in Svizzera e in Croazia, basta che siano rispettati come noi rispettiamo i tedeschi in Alto Adige (o sud Tirolo, come si preferisce). E nessun Bossi potrà mai mettere in dubbio che siamo una nazione sola inventandosi una Padania che, come la Republika Srpska, non è mai esistita né culturalmente né storicamente.
nodi criciali
Domenica, 17 Agosto 2008 22:59:52
Manlio
Sono appena tornato dalla Croazia. Leggo l'articolo hedliano di Hedl e i molti, interessanti commenti. Penso ai soliti discorsi che ho sentito (muraglia della Cristianità, Gotovina eroe, l'Europa che non capisce e bla ...bla). Movimento neuronale finalizzato alla produzione di nuovi conflitti... e questa è l'Intellighenzija. Solito ritorno passando da Benkovac e dintorni e poi code mostruose. Ascolto la predica di Benedetto XVI° sulla guida (automobilistica) dei cristiani. Io, buddista, sento da molti miei correligionari che hanno deciso di mandare i figli in chiesa perchè adesso ci sono preti giovani che fanno cose molto belle ed interessanti. E allora mi chiedo: possibile che solo in Croazia la Chiesa cattolica usi le parrocchie per fare propagande di bassissimo livello e potenzialmente dannosissime per l'umanità? Non sarà che l'unica "pulizia" veramente utile sarebbe quella che dovrebbero fare a Città del Vaticano, prima di fare una rivoluzione del clero pure in Croazia? O la Democrazia e l'Oscurantismo sono solo le due facce di una stessa medaglia?
Criminali di guerra
Sabato, 16 Agosto 2008 14:49:35
enrico
Quel sacerdote a nome Lasic dovrebbe come minimo vergognarsi e la Chiesa dovrebbe non solo apertamente sconfessarlo ma anche sospenderlo dalle sue funzioni.Per quanto riguarda coloro che nel commentare questo fatto colgono lo spunto per negare gli eccidi dei comunisti titini giungendo a negare la vergogna delle foibe e la pulizia etnica dell'Istria, bè c'è poco da dire:semmai hanno mai avuto una testa onestamente pensante ,hanno subito una drastica pulizia cerebrale.
settimo punto
Giovedì, 14 Agosto 2008 18:10:52
AleksPG
Non volevo metterlo per non entrare nella polemica fanta-storica di miti e antiche propagande incrociate, nondimeno la Storia un minimo di rispetto la merita: Lo sappiamo tutti che tra i cavalieri alleati di Lazar il giorno di San Vito c'erano diverse famiglie nobili albanesi (cattoliche come tutti gli albanesi al tempo), così come dalla parte turca combattevano anche cavalieri e famiglie ortodosse serbe, che avevano scelto quell'alleanza? Sappiamo anche tutti che il processo identitario serbo=ortodosso al tempo non si era ancora formato, ma che esso è posteriore, proviene dai secoli successivi di impero ottomano, dove la religione cristiana poteva praticarsi liberamente (l'identità si è costruita attorno ai monasteri ortodossi e alle loro pratiche). Infine sappiamo tutti che l'odio per i turchi e la mitologia della terribile oppressione sono entrambi fenomeni derivati dal processo di presa di coscienza dell'identità nazionale, ma che storicamente l'impero ottomano non rientra tra i terribili della storia, anzi (io sono per l'autoderteminazione dei popoli, non a favore degli imperi, giusto per precisare). Le sappiamo tutti queste cosine base-base o qualcuno preferisce non saperle perchè gli piace di più alimentare il suo odio con miti e ideologie???
ultima precisazione
Giovedì, 14 Agosto 2008 17:48:27
Aleks PG
6) i crimini sono stati commessi da tutte le parti in causa in tutte le guerre del 900: la smettete di masturbarvi mentalmente su chi è il più cattivo please?
Grazie a skroz e joaquito per il dialogo civile e interessante che si è riusciti (finalmente) a instaurare
giusto per precisare
Giovedì, 14 Agosto 2008 17:43:27
Aleks PG
1) le razze non esistono, non perchè sono politically uncorrect ma perchè non hanno riconoscibilità scientifica: di solito quando si indica una razza si tiene conto del fenotipo, che rappresenta una parte miserrima del patrimonio genetico, in pratica uno svedese può esere geneticamente molto più vicino a un pigmeo che ad un altro svedese fenotipicamente molto simile. 2) etnia si usa con molta facilità perchè ancora politicamente corretta, ma io ritengo sia solo un mascheramento della parola razza (i caratteri fenotipici e le ascendenze hanno un ruolo predominante quando si parla di etnie, in particolare in africa) 3) eni balcani non ci sono razze e temo nemmeno etnie, ma gruppi linguistico culturali (patrimoni di lingua, religione, usi ecc.) 4) i balcanici spesso tengono alberi genealogici lunghissimi er dimostrare la loro etnia/razza, è un fenomeno culturale odioso e totalmente delirante (nessuno nei balcani può dimostrare di non avere antenati turchi, ostrogoti o latini, è totalmente fuori di senno), fa parte del processo mitopoietico identitario e ha come risultato l'odio razziale 5) anche Tito è ormai entrato nella mitologia balcanica insieme a Lazar e Skanderberg: il profilo storico non interessa più, rappresenta il passato glorioso: vietato parlare di profonda crisi economica degli anni 80 o di repressioni politiche o che la Jugoslavia fosse un paese di shpijuni (cosa rimasta nella psicologia collettiva e spesso negli apparati di polizia)
Negazionismo all'italiana
Giovedì, 14 Agosto 2008 02:25:13
Joaquito
Beh, caro Carlo, visto che indietro nel tempo non puoi tornare e che neghi l'esistenza di trecentocinquantamila italiani cacciati (alcuni dei quali ho conosciuto di persona in una baraccopoli della mia città qualche anno fa, e nessuno di loro è fascista) e undicimila ammazzati da Tito, hai ragione: non è un Corea del Nord che devi andare, ma nel reparto psichiatria di una casa di cura, dal momento che i manicomi in Italia non esistono più. E te la cavi, perché ad esempio in Francia negare il genocidio armeno e in Germania e Austria quello ebraico è un reato che prevede la galera, mentre in Italia gente che offende la memoria come fai tu è a piede libero.
voglio assaggiare la sarma!!!
Mercoledì, 13 Agosto 2008 20:42:08
Carlo
poiché è così intimo con i nostri connazionali "cacciati", si faccia dare i fogli di espulsione, perché il suo governo li cerca disperatamente da 65 anni. Così leverà dall'imbarazzo anche Ciampi e Napolitano, che ogni anno durante il giorno della divisione, pardon, del ricordo voluto da AN, sono costretti a fare figuracce con Mesic, e ad ammettere che non c'è stata nessuna espulsione. Saluti, anzi, pozdrav! Ps: non m'ispira molto l'Asia, preferisco la cara vecchia Europa, se dovessi scegliere un posto dove trasferirmi sceglierei la mia amata (SRF)Jugoslavija, anche se avrei preferito viverci tra gli anni 70 e 80... la musica era migliore ;-)
Ma quali razze
Mercoledì, 13 Agosto 2008 13:01:02
Joaquito
Caro Skroz, non dirlo a me. Io la penso esattamente come te circa il mondo slavo. Quando parlo di razze, lo faccio in tono sarcastico, e non ce l'ho con le etnie: quelle le chiamo così. Io ce l'ho con coloro che sostengono idee fanatiche e totalitaristiche, lesive delle libertà altrui: è li che parlo di razze. In ogni caso, voglio dirti che noi italiani alla Corsica che perdemmo 239 anni fa non ci pensiamo più, mentre qui si continua a pensare al 1389. Non voglio fare il buffone, ma il nostro atteggiamento in tal senso mi sembra più maturo di quello della gente al di là dell'Adriatico. L'ho già detto: pensare troppo al passato non fa altro che acuire vecchi odii. Basta così adesso, pensiamo al presente.
Per Joaquito 2
Mercoledì, 13 Agosto 2008 10:57:03
Skroz
Ecco dei punti che affermo con forza:
1) l'etnia slava è uniforme, non ci sono razze differenti.
Marchigiani e Laziali sono molto diversi ma non sono razze differenti. Possono esserci nazioni differenti quello si.
2) La religione è una scelta di vita e non viene trasmessa col DNA, quindi la dicotomia religione=razza è pura stupidità.
3) Il kaimak dolce è troppo pesante e la sua produzione dovrebbe essere interrotta.
ed ora una domanda a cui nessuno sa rispondere se non con "non è vero":
si parla molto della battaglia di Kosovo Polje dove i perdenti (tra cui vi erano bosniaci e albanesi) hanno fermato i turchi, loro acerrimi nemici, ma perchè sette anni dopo (1396) nella battaglia di Nicopoli troviamo quei perdenti divenuti così amicissimi alleati degli ottomani del Sultano Bayezit Yildirim?
per TUTTI
Mercoledì, 13 Agosto 2008 10:19:30
js
Come al solito stiamo decadendo nelle classiche chiacchierate da bar in cui invece di valutare le cose con obiettività ci si lascia ottenebrare dalla stupida logica "destra contro sinistra" o "sinistra contro destra" che dir si voglia. Non penso che abbia più senso continuare a discutere se dobbiamo metterla su questo piano di livello così infimo. Io personalmente non mi sento nè di destra nè di sinistra. Ragiono con la mia testa, punto e basta. Una cosa comunque la devo dire: l'attuale sinistra europea, in tutte le sue forme, dal liberal di Veltroni all'arcobaleno di Bertinotti, centra con il vero socialismo quanto i cavoli a merenda. La destra è invece uno specchio totale degli Stati Uniti. Chi scegliere? Sinceramente preferisco lavarmene le mani e tentare di cambiare radicalmente la geografia politica europea! Grazie.
Un'altra razza in via di estinzione
Mercoledì, 13 Agosto 2008 03:36:25
Joaquito
Carlo appartiene a un'altra razza in via di estinzione, tanto che oggi è fuori dal Parlamento italiano. Lui è uno di quelli convinti dell'equazione: fascista=cattivo, comunista=buono; Pinochet diavolo, Fidel Castro santo. Non si è mai reso conto che in passato di cattivi ce n'erano un sacco e che l'unica differenza la faceva l'alleanza all'URSS o agli USA (e prima della guerra, alla Germania). Mezza Europa per 44 anni è stata soffocata da persone che lui ritiene buone, mentre chi osava dire una sola parola non in linea, era un revisionista controrivoluzionario borghese e pure fascista, e per lui non c'era scampo. Per non uscire fuori traccia, comunque, mi limito ai comunisti jugoslavi che lui adora, circa i quali si potrebbe chiedere non solo ai nostri connazionali cacciati, ma anche ai familiari delle migliaia di vittime della tremenda polizia di Rankovic. Caro Carlo, ti consiglio di andartene in Corea del Nord: lì troverai tutto ciò che desideri: benessere e libertà di espressione, altro che Osservatorio Balcani.
mitici Leb i Sol!!!!
Mercoledì, 13 Agosto 2008 01:29:05
Carlo
ma si dice solo quello, caro Joaquito! Tito=foibe, un ridicolo cliché come serbi=cetnici, croati=ustascia, bosgnacchi=fondamentalisti. Se vuole dire tutto allora dica pure che gli infoibati erano prevalentemente fascisti o preti come Lasic, che i fascisti italiani in 3 anni d'occupazione hanno ucciso quasi 2 milioni di cittadini yugoslavi (fonte ONU), quelli si, innocenti; che è la destra che riesuma eventi dolorosi accaduti oltre 60 anni fa in tempo di guerra per riscrivere la Storia ad uso e consumo personale per fini politici (il giorno del ricordo è stato istituito nel 2004 su proposta di AN in una seduta parlamentare presieduta dal fascista Tremaglia), accendendo odio verso i nostri cugini d'oltre Adriatico. E' storicamente provato che Tito non cacciò nessun italiano: alcuni se ne andarono impauriti dalla propaganda anti-comunista, altre decine di migliaia rimasero e lì vivono ancora. Tra i "poveri" oppositori politici imprigionati da Tito c'erano Tudjman, Izetbegovic e Karadzic; immagino lei li avrebbe fatti presidenti invece! Beh, gli americani li hanno fatti presidenti per davvero!!!
Vergognarmi?
Martedì, 12 Agosto 2008 22:10:56
Joaquito
A me non importa se fossero di destra o di sinistra. Tito è stato un assassino, come Enver Hoxha. Carlo li considera persone per bene solo perchè erano comunisti? Si indigna perchè li metto tra i "fascisti", dimenticando che il suo amico Armando Cossutta ando ad abbracciare Milosevic a Belgrado, in nome del comunismo, mentre lui faceva stragi in Kosovo. Eh no, caro Carlo: i criminali non sono fascisti o comunisti, sono criminali e basta. E si vergogni lei, che difende uno che ha ammazzato undicimila nostri connazionali.
per Joaquito e altro 2
Martedì, 12 Agosto 2008 14:53:45
Skroz
...Dire che i bosniaci sono tutti fondamentalisti equivale a dire che i croati sono tutti nazisti e i serbi tutti cetnici: semplicemente non è vero come anche alcuni di voi fermamente affermano e sono d'accordo.
Di Vehabija (che poi è una setta eretica dell'Islam, che in un eventuale invasione islamica farebbe una brutta fine) a Sarajevo (ma potrei parlare di Bihac o Tuzla o Mostar) ce ne sono molto pochi come sono poche le donne col velo, a tutti piace bere, l'alcol si trova facilmente come anche la carne di maiale, cose impensabili sotto "legge islamica". La gente vuole stare bene e divertirsi come dappertutto.
Ah vi prego se c'è un metodo per sterminare chi produce il turbofolk fatemelo sapere, intanto metto su un disco dei Lebisol.
per Joaquito e altro 1
Martedì, 12 Agosto 2008 14:45:37
skroz
non essere troppo duro, devi anche capire che c'è un odio atavico verso i "turchi" e che questo viene da sempre strumentalizzato per muovere le masse.
Capisco perfettamente e comprendo i sentimenti antiturchi, non li condivido perchè se vado a leggere la storia capisco che nel 1200 quando noi (europei) eravamo una massa di caciottari, pecorari, puzzolenti, ignoranti e malati il mondo arabo si faceva veicolo di cultura, pulizia, scienza e modernità. Ma questo perchè all'epoca il "mondo arabo" era agli albori, ora si trova a vivere il suo medioevo e a trovarsi come ci trovavamo noi nel 1200.
Molti popoli hanno dunque una rabbia mista ad invidia, specialmente per quelle popolazioni e società come i Bogumili che hanno assorbito la culrura ottomana trasformandola in splendori.
L'invidia è umana ma da qui a vedere la bosnia come una roccaforte talebana... beh ce ne vuole di idiozia.
I meriti di Tito
Martedì, 12 Agosto 2008 14:39:50
Joaquito
Non è affatto proibito parlare di come era la Jugoslavia prima del 1991. Basta però che si dica tutto, non come al solito quello che fa comodo. Carlo parla di Tito come un benefattore, un uomo di pace. E dimentica gli undicimila italiani che uccise tra foibe e campi di concentramento, nonché i trecentocinquantamila che cacciò. E mi fermo agli italiani per brevità, ma se volessi continuare con gli oppositori politici e con le manifestazioni stroncate nel sangue, le righe del commento non basterebbero. Finiamola di dire: era meglio prima. Invece del passato che riaccende solo odii, pensiamo al presente, per costruire un futuro di pace.
per Joaquito
Martedì, 12 Agosto 2008 14:19:48
js
Ma perchè devi offendere, scusa? Caro mio, io sono PANSLAVO, che ti piaccia o no. E sono orgoglioso di urlarlo al mondo! Anzi, il concetto lo estenderei un po' a tutti i popoli dell'Est Europa. Ritengo che dovremmo collaborare tra di noi in modo costruttivo, visto che abbiamo un retaggio culturale assai simile e compatibile. Non in opposizione all'Europa Occidentale, bensì come ponte tra la Russia e l'Europa Occidentale, staccandoci una buona volta dall'influenza americana che non fa altro che seminare divisioni su divisioni e odio bieco. Caro Joaquito, io non odio i musulmani o gli albanesi. Odio quelli che difendono i delinquenti e che negano i crimini commessi dalla loro parte. Ma ho capito da un pezzo che se vogliamo davvero la pace dobbiamo capire che tutte le tragedie che ci hanno colpito sono partite sempre dalle divisione che sono state fomentate dai politici americani in modo da controllarci meglio. Io penso che sia ora che l'Europa cominci a capire che deve riprendere il controllo di ciò che accade in casa sua. Non continuare a fare la cagnolina obbediente degli americani. Tanto se dovesse scoppiare un conflitto, questo avrebbe luogo in Europa, non certo sul suolo americano. Gli Stati Uniti in un certo senso fanno il loro gioco. Noi europei decisamente no.
x joaquito
Martedì, 12 Agosto 2008 13:01:51
Carlo
Tito messo in mezzo a Pavelic, Karadzic, Tudjman, Milosevic??? Tito signore della guerra??? Tito in un elenco di fascisti??? SI VERGOGNI!!! Tito è uno dei pochi capi di Stato a non aver MAI dichiarato una guerra, nemmeno Berlusconi e D'Alema (tanto per par condicio) possono fregiarsi di tale titolo. Tito è l'eroe nazionale di tutti gli yugoslavi, come lo sono per noi Garibaldi e i partigiani. SI VERGOGNI!!! Trovo oscena tale libertà di dire menzogne, alle quali purtroppo molti crederanno; Per la redazione: Osservatorio sui Balcani dovrebbe informare e non disinformare. Se dovete censurare, censurate simili aberrazioni.
censure
Martedì, 12 Agosto 2008 11:15:16
Carlo
vorrei sapere perché i miei messaggi vengono regolarmente censurati. E' proibito parlare dei meriti di Tito e della Savez Komunista Jugosalvije? E' proibito parlare degli anni dal 1943 al 1991? La Yugoslavia per voi si riduce a 3-4 anni di guerre? Sembra che vogliate cancellare 50 anni di storia della Yugoslavia e d'Europa. Beh, in caso stavolta venissi pubblicato, ripeto a js e skroz che vi voglio bene, fossero tutti come voi gli Yugoslavi!
Panslavo????
Martedì, 12 Agosto 2008 04:17:29
Joaquito
js si dichiara panslavo, dopo che per anni non ha perso una sola occasione di offendere i musulmani bosniaci. È fautore della pace tra croati e serbi ma i musulmani li odia alla morte. Non li considera slavi, nonostante parlino la sua stessa lingua, li considera semplicemente animali nocivi da eliminare, come gli albanesi. Non è né comunista, né panslavo, né niente. Ha semplicemente preso il peggio da tutti coloro che hanno fatto del male nella sua regione: Pavelic, Tito, Milosevic, Tudjman, Karadzic eccetera. In una parola: è un fanatico. Ma per fortuna, è destinato a rimanere solo. Il fanatismo nei Balcani sta passando di moda: si sono tutti accorti che era un bluff per arricchire i signori della guerra nominati sopra. Tutti vogliono l'Europa, dove le regole sono uguali per tutti, e noi li aspettiamo.
x Js
Lunedì, 11 Agosto 2008 22:51:26
AleksPG
grazie per la risposta. Come temevo avevo banalizzato la tua posizione. Continuo a non essere completamente d'accordo: i russi non mi ispirano ne più fiducia ne più simpatia degli americani, mi spiace. Spero la tua non sia un favoritismo etnico/razziale (panslavo) perchè questo sarebbe nel dominio della barbarie (per parafrase una frase che non si dice più). Come se io dovessi per principio essere più a favore degli spagnoi che dei tedeschi, a prescindere dai fatti.... Ad ogni modo il tuo sforzo di riavvicinamento ai serbi è encomiabile: su OB non ho mai visto un serbo o un italiota 14enne obnubilato dal pelo serbo fare altrettanto. C'è anche da dire che forse ti viene semplice dato mi pare che tu non riconosca nemmeno lo stato croato: il tuo discorso in bocca a qualcuno che ama la croazia indipendente sarebbe un bel passo avanti.
X Giampiero: io non penso che tu abbia torto, il problema che scritto così com'e il tuo commento si colloca tra quelli dei clerico-fasciti serbo-italioti, gli apologeti della guerra e dell'odio etnici (ma dall'Italia) vedi i commenti precedenti
x renato 2
Lunedì, 11 Agosto 2008 17:30:25
Carlo
3) un italiano che accusa governi esteri di non aver processato i criminali fascisti e aver fatto finire tutto a tarallucci e vino??? AHAHAH!!! Questa me la segno. L'unico Paese che può vantarsi di aver fatto i conti con i criminali fascisti forse è la Francia che ha condannato oltre 100.000 collaborazionisti, di cui 11.000 alla ghigliottina (e non mi pare che qualcuno indica giornate della memoria!), Tito i conti li ha fatti con chi li poteva fare, ma nel 1948 aveva contro cetnici, ustascia, domobranci, sovietici, angloamericani, italiani... la priorità era l'unità del Paese ed evitare la guerra civile, come avrebbe potuto condannare 100.000 collaborazionisti croati? In ogni caso, Renato, credimi, noi italiani siamo gli ultimi che possiamo fare ad altri questo tipo di accusa.
4) le generazioni degli anni 90 non le ha perse Tito, che è morto nel 1980, ma le hanno distrutte i Tudjman, gli Izetbegovic, i Karadzic e soprattutto gli occidentali, il Vaticano e i fanatici religiosi che hanno alimentato i loro nazionalismi. Tito era anti-nazionalista e laico. Ti sei chiesto perché un croato e un serbo come js e skorz, come tutti gli yugoslavi, dagli sloveni ai macedoni, ricordano con affetto Tito e la gloriosa Socijalistička Federativna Republika Jugoslavija? Un amico macedone a me ha risposto che erano simbolo di libertà e di pace, di un periodo glorioso e felice in cui tutti erano liberi di vivere in pace senza differenze di razza, religione, soldi.
x Renato
Lunedì, 11 Agosto 2008 17:28:27
Carlo
1) la divisione delle Repubbliche Socialiste Jugoslava è stata fatto proprio tenedo conto dei criteri storici ed etnici!!! Non ti garba la forma della Croazia? Prenditela col doge di Venezia e con gli Ungheresi che nel 400 non si son fatti conquistare dagli ottomani! Oppure con gli Asburgo che nel 600 hanno acquisito la corona ungherese e quindi la Croazia. Oppure con Napoleone che ha assegnato i territori veneti di Istria e Dalmazia all'Austria. Oppure con i Karadjordjevic tanto amati dai cetnici che nel 1918 hanno dato la Dalmazia alla Croazia. Insomma, il confine croato-bosniaco è immutato dal 500, Tito non c'entra nulla, anzi, è grazie a Tito se ai nazi(onalisti) croati dell'Erzegovina non è stata permessa l'unione alla Repubblica Socialista Jugoslava di Croazia, ti ricordo che allo staterello (in)dipendente degli ustascia i nazisti, oltre la costa adriatica, avevano assegnato anche la Bosnia-Erzegovina. In quanto a considerazioni etniche, mi spiace deluderti ma la Croazia è etnicamente omogena se si esclude la Krajina serba, la cui autonomia fu soppressa dagli austrici nel 1881, cioè ben prima della nascita di Tito.
2) La Costituzione del 1974 fu conseguenza del movimento nazi(onalista) croato del 1971, ovviamente sponsorizzato dagli usa: Tito abilmente da una parte eliminò i vertici della SRJ di Croazia che minacciavano l'integrità della SRFJ, dall'altra con la Costituzione mise a tacere il movimento dai potenti agganci.
per AleksPG
Lunedì, 11 Agosto 2008 13:39:11
js
No, io non sono per niente comunista. Dobbiamo uscire una buona volta dalla logica "destra vs sinistra" per giudicare i fatti, altrimenti non ne usciamo fuori. La terza via, come la chiami tu, è l'unica verosimilmente percorribile per salvare l'Europa. Hai visto cosa è successo nel Caucaso, a forza di provocare la Russia? Se noi europei non la finiamo di correre dietro agli americani nelle loro continue provocazioni alla Russia, sarà la catastrofe. Dobbiamo collaborare con la Russia, non provocarla! Come avevo facilmente previsto, il Kosovo è stato l'errore fatale commesso dagli occidentali. Lo scudo antimissile, il secondo. La presunzione di assoggettare Georgia e Ucraina alla NATO, il terzo. E così via. A me dispiace tantissimo per i georgiani, perchè non meritano di avere un presidente criminale e psicopatico come Saakashvili che li ha mandati al massacro. Ma la Russia non poteva far finta di niente dopo che Saakashvili ha invaso l'Ossezia del Sud uccidendo 1.400 civili nella notte della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Dobbiamo aprire gli occhi prima che sia troppo tardi!
per Renato
Lunedì, 11 Agosto 2008 13:32:07
js
Mi spiace, Renato, ma quello che tu dici sui miei connazionali non corrisponde al vero. Ciò che è vero è che gli estremisti sono più rumorosi, ma non sono affatto la maggioranza. Se fosse come dici tu, Anto Djapic sarebbe presidente della repubblica e primo ministro allo stesso tempo. La condanna di questi estremisti spetta innanzitutto a noi croati, e gli altri dovrebbero apprezzare quando queste condanne hanno effettivamente luogo. Sono d'accordo con te che i nostri politici hanno ancora tantissimo da farsi perdonare nei confronti dei serbi, ma la pace si crea in primis tra la gente comune, non nelle alte sfere della politica. Finchè non capiamo che dobbiamo collaborare e non sputarci addosso a vicenda, non faremo un solo passo in avanti. Io personalmente cerco di fare la mia parte, condanno con estrema forza tutti i crimini croati e tendo la mano con altrettanta forza a tutti i serbi, nessuno escluso. E chi decide di rispondere positivamente, e sono tanti, non può che essere il benvenuto.
per aleks
Lunedì, 11 Agosto 2008 13:27:33
Gian Piero
forse sarò stato troppo precipitoso a condannare il comportamento dell'europa ma devi prendere atto che, per quanto riguarda i media, la tanto decantata cattura di Karadzic (senza nominare gli altri latitanti, sia serbi ma anche croati) e il silenzio di tomba delle manifestazioni filo-fasciste croate di questo ultimo periodo, è una realtà di fatto.
è questa discrepanza di informazioni che mi fa incazzare di più
per Renato e un pò tutti
Lunedì, 11 Agosto 2008 10:39:28
Skroz
le scuse devono solo arrivare da Russia e Stati Uniti che hanno destabilizzato i balcani per giocarvi la loro partita a scacchi con in palio il controllo dei giacimenti di uranio.
La storia degli usa che voglio "il passaggio verso est" è ridicola visto che già ne hanno vari, in Turchia e in Grecia (e ora Romania e Ungheria) e di certo non gli serviva la Jugoslavia.
Si giova tutto sul controllo dell'Uranio.
Tutti questi patriottismi e nazionalismi all'insegna de: "però anche loro hanno ammazzato..." sono ridicoli.
ah un'altra cosa:le cose in Jugoslavia non finiscono a tarallucci e vino, finiscono a krompirusa e cokta.
X JS
Venerdì, 08 Agosto 2008 16:51:46
RENATO
JS, fatti un bel giro in Croazia per renderti conto della situazione reale, sei tu la minoranza, non loro!...
X JS E IL DEMIURGO MANLIO 2
Venerdì, 08 Agosto 2008 16:46:29
RENATO
la sua dittatura "benevola" ha portato solo successivi sfracelli e devastazioni...ma in fondo chi se ne frega se le generazioni degli anni 90 si sono perse e mai piu' ritorneranno...l'importante e' che sotto la sua dittatura il pane non sia mancato a nessuno e i mutui crescessero come la gramigna...poi i conti qualcuno li avrebbe pagati, ma non importa, tanto era qualcun altro!
Ricordo anche all'intellettuale Manlio e a tutti quelli che vedono nei serbi Mefistofele e la peste che le scuse del presidente Tadic nei confronti di tutti i popoli che hanno subito crimini di guerra da parte serba sono rimaste l'unica testimonianza nel panorama balcanico...attendiamo ancora le scuse dei presidenti croato e musulmano....ma penso proprio che non arriveranno mai!
x JS + un suggerimento
Venerdì, 08 Agosto 2008 16:37:04
Mirjana
Premetto che non ho nessuna simpatia per certi personaggi del passato e del presente che ancora oggi in Croazia godono di un certo riconoscimento, nonostante siano stati tra i peggiori criminali della storia, questo lo dico prima che qualcuno interpreti male quello che sto per dire.
Sono d'accordo con te JS, quando dici che bisognerebbe dare piu' spazio alle voci che condannano questi fatti e personaggi e che verosimilmente sono la maggioranza della popolazione croata.
Aggiungo anche, pero', che il nostro bravo corrispondente dalla Croazia, di cui apprezzo molto lo stile dei suoi articoli, potrebbe fare un'inchiesta, un reportage per capire le ragioni per cui ancora oggi una certa parte della popolazione croata non si indigna, anzi sostiene certe "schifezze". Dico questo non per giustificare certi atteggiamenti, ma perche' credo che sia importante capire le ragioni di alcuni atteggiamenti piu' o meno diffusi, per evitari che si arrivi al peggio di nuovo. Provo un certo disagio a leggere su questo sito, molto interessante e ricco di materiale, che la Croazia sia per lo piu' dipinta come un Paese di fanatici nazisti.
per JS e il demiurgo Manlio
Venerdì, 08 Agosto 2008 16:34:00
RENATO
...e guarda un po', proprio successivamente ai miei post in articoli precedenti in cui ribadivo all'intellettuale Manlio il problema su come i croati siano profondamente fascisti nella loro essenza (salvo eccezioni come JS e poche mosche bianche), cosi' come la Chiesa croata (e anche il Vaticano naturalmente, ma questa non e' una novita'), su come festeggino l'operazione Oluja e i serbi (per la maggioranza) si vergognino di Srebrenica ecco l'ennesimo esempio a dimostrazione della mia tesi...ribadisco, non voglio sentire croati (ma anche italiani o tedeschi) parlare di Srebrenica come esempio di scempio e genocidio da parte dei serbi, dopo tutto quello che hanno fatto nel periodo nazifascistaustascia...il demiurgo Manlio in primis...hanno ancora le mani troppo sporche di sangue...poi rispondendo a JS su Tito, non sono per niente d'accordo perche' 1) e' proprio grazie a quell'uomo che non si sono processati i criminali croati della NDH e tutto e' finito a tarallucci e vino 2) grazie a quell'uomo e' stata fatta una divisione delle repubbliche che ha dato alla Croazia tutta la costa adriatica (guardate solo la forma innaturale della repubblica) senza considerare criteri storici ed etnici 3) la sua costituzione del 74 ha posto le basi per la successiva divisione del grande stato jugoslavo dopo la sua morte e l'indipendenza dei suoi fratelli croati (che fino al 1995 non avevano mai avuto un loro stato)...
x js e skroz
Venerdì, 08 Agosto 2008 16:11:59
AleksPG
Scusatemi per degli eventuali fraintendimenti, non vorrei rischiare di banalizzare il vostro pensiero sulla base di poche righe e un paio di slogan. Ma, se capisco bene, Skroz dice che non si potranno mai perdonare i croati nella loro toalità a causa dei fatti della seconda guerra mondiale (il che potrebbe avere come conseguenza che a knin abbiano fatto bene a mettere mano alle armi non appena ventilata l'indipendenza croata, praticamente era normale riprendere il "discorso" esattamente dov'era stato lasciato 60 anni prima). Dall'altro lato Js sembra dichiararsi comunista panslavo, e per un governo autoritario (se non proprio assolutista) che tiri fuori i balcani dal processo d'integrazione europeo e annulli gli attuali stati indipendenti in favore di che cosa? la terza via? non so. Se così stanno le cose, scusatemi, ma mi pare si vaghi da un delirio all'altro: ma proprio non c'è nessuno su OB che viva nel 2008 e ragioni con la mente libera dalle ideologie e dalle mitopoiesi delle proprie identità nazionali? I commenti ragionevoli e tolleranti sono mostruosamente pochi. E' una statistica distorta quella che emerge dai commenti su OB o davvero è inevitabile che nei balcani si torni a scannarcisi ?
P.S. il mio commento al *** di Giampiero è stato censurato credo a ragione...
per skroz
Venerdì, 08 Agosto 2008 12:19:54
js
Siamo d'accordo, non temere. Ritengo che Pavelic sia stato uno dei personaggi più infami che la razza umana abbia mai partorito, quello che che ha fatto ai serbi e ai tanti croati dissidenti è impossibile da dimenticare. E parlo in prima persona, visto che la mia famiglia aveva scelto la lotta partigiana. Quello che intendevo dire era che accanto alla denuncia di questi episodi scandalosi che ancora oggi accadono nella mia Croazia, bisognerebbe però sforzarsi di dare più voce alla maggioranza silenziosa dei miei connazionali che sono gente buona e genuina. Insomma, mi rattrista che tutte le volte che si parla di Croazia debba venire rappresentata sempre e solo la sua faccia peggiore (oltre che minoritaria). Lo stesso vale per la Serbia, mai che ci si sforzi di vedere quanto di buono c'è nel paese dei miei fratelli serbi. Su Tito poi non potrei essere più d'accordo di così. La tragedia però è che di Tito ce n'era uno solo e molto difficilmente tornerà qualcuno che anche solo si avvicini al suo infinito carisma. L'importante però è non illudersi che le veci di Tito le possano fare gli americani e la UE: con Tito eravamo padroni a casa nostra, nella UE saremo solo gli schiavetti di turno come all'epoca degli imperi austro-ungarico e ottomano. Panslavo a vita!
per js
Venerdì, 08 Agosto 2008 00:52:20
skroz
JS, io ti capisco anche che vuoi che siamo tutti amici.
ammetterai però che è difficile dimenticare il, letteralmente tale, tritacarne fatto da Pavelic contro i Serbi, tale da "mettere a disagio" anche le SS. Capisco anche il sottile sentimento di orgoglio al solo ricordo.
Però, credimi, è molto difficile.
Ci vuole solo un nuovo Tito che ci tenga sotto il suo piede e ci COSTRINGA alla pace.
Da soli non ce la faremo mai.
integrazione
Giovedì, 07 Agosto 2008 20:00:30
filip
a proposito della vicenda busic vorrei integrare la notizia dicendo che :gli Stati uniti appena scarcerato hanno ritenuto di espellerlo immediatamente (inizialmente non sapevano bene verso che paese),la vedova del poliziotto ucciso dalla bomba si era detta sconvolta dalla decisione di rimetterlo in liberta'
MEMORIE STORICHE
Giovedì, 07 Agosto 2008 17:48:09
Alessandro
E' in accettabile che in qualsiasi paese del mondo si continui a giustificare o peggio ancora glorificare i crimini commessi dai totalitarismi del '900. Detto questo non credo che quanto scritto nell'articolo rappresenti la maggioranza del popolo croato, ci sono stato diverse volte e non mi sembra proprio così. Allo stesso modo in Serbia non sono tutti Milosevic o Karadzic: come al solito le generalizzazioni non fanno mai bene in un processo di riconciliazione già di per se complicato come è quello dell'ex Jugoslavia. Meglio dire i fatti come stanno, per ciascuna delle tre parti, e ripartire da zero, altrimenti possiamo stare qui a parlare per i prossimi tre secoli, ma non risolveremo mai niente.
Ecco la conferma...
Giovedì, 07 Agosto 2008 14:26:58
Gian Piero
... della differenza di trattamento agli occhi del Mondo tra serbi e croati.
Karadžić è all'Aja e nessuno chiede l'arresto dei latitanti croati, in Croazia invece si festeggiano le opere dei loro fascisti e nessuno in Europa parla...
Il perdono non è un atto unilaterale
Giovedì, 07 Agosto 2008 12:32:33
AleksPG
Terrificante: che altro dire? Io non conosco la Croazia quindi chiedo a chi la conosce ci vive o ci ha vissuto, se questa è la realtà preponderante di quel Paese. Esiste un movimento solido di critica del nazifascismo, nonchè di presa di distanza dai crimini della guerra di Bosnia? Il perdono (come atto che chiuda una vicenda e consenta di andare oltre) è possibile solo laddove vi sia una profonda conversione (profondo cambiamento di attitudine nel pensiero) da parte degli attori coinvolti nei fatti. Ci sono delle speranze in questo senso in Croazia? Un altro posto che non è riuscito a fare i conti col proprio passato nazifascista sono le Repubbliche Baltiche, che proprio per questo sono ancora soggette a dubbi di legittimità da parte della Russia. Quanto peso hanno veramente oggi quelli che credono nella Tolleranza e Democrazia (nella Scuola, nella società civile, nei sindacati ecc.) in Croazia?
Drago, Drago..
Giovedì, 07 Agosto 2008 12:03:56
js
Fai bene a denunciare queste porcate vergognose per la nostra nazione, ma ogni tanto dovresti sforzarti di dare più risalto alle tante voci di condanna per questo stato di cose. Il compito principale di ogni croato dovrebbe essere quello di cercare una riconciliazione con i serbi, ma se continuamo a dare l'impressione che tutti i croati siano dei fascisti, allora il risultato che si ottiene è opposto. Detto questo, spero che il "signor" Lasic quando si guarda allo specchio abbia almeno la decenza di vergognarsi e di chiedersi se davvero può continuare ad avere la presunzione di autodefinirsi "sacerdote" di Dio.
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crimini-
Lunedì, 26 Gennaio 2009 12:06:56
salvatore la prostata