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Commenti

x zagreb e tutti

Caro Zagreb, ma tu leggi solo la cronaca nera Croata, o pure quella Italiana( dove basta che ci sia un ladro bianco ed e subito slavo) .

Io vivo in Italia da tanti anni (ho sposato citadino italiano).. Vorei tanto tornare nella mia cara Spalato, ma non posso. Non ho i soldi. Un m2 costa 1500 - 2000 E. Un m2 a paese dove vivo in Italia costa 800-900 E. Il mutuo finiamo a pagare fra 5 anni, e dietro a noi ci sono 10 anni di sacrifici.
Per lungi, lungissimi 7 anni non ho pottuto mettere il piede in Croazia per mancanza di soldi.
Mio marito e artigiano. Mio suocero era artigiano e oggi gode la pensione di 500 E al mese.Ho pagato stamatina la boletta di gas 348 E. Come pensate come se la pasano pensionati con la pensione minima in Italia.

A casa ospitiamo una ragazza italiana. Ha 23 anni ed e scapata da casa per la miseria (la madre e fratelo vivono con la pensione di 400 E al mese). Per mancanza di soldi non ha studiato e ha solo 3. media.(VIII razred)
Io e mio marito cerchiamo ad aiutarla, ma lavoro non si trova. Solo cameriera al bar per 400 E. Con questo stipendio certo non può vivere da sola. Affito di un monolocale costa 250 E (senza la ricevuta).
Siamo in Italia, in UE e pure ci sta molta gente che non lo sa come arrivare a fine mese.
A sera quando andiamo a dormire sbariamo tutte le finestre per paura di ladri.
Abbitiamo in un piccolo paese del centro-sud Italia, e non in una città di nord.

A proposito dei fine anni 80. Un piccolo ricordo.
Comprai a S

un po di umorismo

Ieri primo di aprile,si é sparsa la voce in Croazia che a causa della latitanza del generale/criminale Gotovina la Squadra di calcio della nazionlae croata non avrebbe avuto il permesso di giocare per le qualificazioni per i mondiali di calcio in Germania dell 2008, questa richiesta è stata fatta direttamente dalla ben nota procuratrice Carla Del ponte, tifosi in panico come si puo immaginare ma alla fine la notizia
" bomba" (forse e meglio non parlare di bombe ;-) "
e stata subito smentita e bollata come PESCE D'APRILE.

za istrijan

nema problema brat istrijan! Pozdravan Filip!

x Filip

Se leggi un pò attentamente... Ho scritto, "quei due - tre anni", quando si andava avanti - indietro a Trieste a comperare la roba: le magliette, i jeans, i detergenti, il caffé...
Ma, ho puntualizzato il 1989....!

per istrian

Con tutto il rispetto per le sue opinioni ma non sono d'accordo con lei:ricordo quando avevo quindici anni in dalmazia ,le file al supermercato,le file al distributore,capitava che nei ristoranti pur essendo in pochissimi clienti si aspettava comunque tantissimo.Ricordo i litigi nei campeggi di mio padre per far pulire i gabinetti purtroppo sporchi,e tante altri episodi simili che tralascio.Oggi che situazione abbiamo?Basta andare fra due mesi a rovigno o parenzo:alberghi buoni ,ristoranti efficenti servizi di buona qualità.In ultima analisi quando negli anni 80 tornavamo a casa ,la frontiera di trieste era veramente un muro tra due mondi completamente diversi;Oggi (penso che lei la conosca bene)la strada che da trieste va fino a rovigno sembra far parte di una stessa terra,stessa qualità della vita stesso benessere.Certo i problemi sono grandi tanto resta da fare ma dire "meglio prima" non mi sembra molto corretto.cortesi saluti.
P.S nota personale:sono sempre stato un elettore di sinistra,ho visto con grande dispiacere la fine dell' esperienza jugoslava,ma credo che bisogna avere la forza di riconoscere gli sbagli.Saluti ancora

Prodi nominato cittadino onorario della Regione istriana

A conferma di quello che ha scritto Manlio a proposito del ruolo della sinistra, vedi la notizia di ieri:
http://www.edit.hr/lavoce/050331/politica.htm
Notizia molto interessante, viste le premesse: polemiche intorno "il giorno della memoria", commenti di Mesic a proposito del "Cuore nel pozzo", ripicche di Gasparri: "Croazia deve scusarsi per le foibe", ecc.. Insomma , "amici croati" (Fini) hanno dato appoggio a Prodi nella campagna preelettorale..

Eroismo croato

E' di ieri la notizia di ennesimi episodi di vandalismo contro beni della minoranza italiana.
Questa è la riprova - se mai ce ne fosse stato bisogno - del profondo radicamento nel popolo dello sciovinismo croato.
E non sarà l'ultimo episodio.

per Zagrebciano

Se estrapolando da un episodio di cronaca nera si dovesse sempre trarre le conclusioni che trai tu, negli USA non sarebbe sufficente un colpo di stato ogni sei ore.
Io ricordo (vagamente) uno studio di qualcuno una ventina di anni fa sull'espansione delle tossicopendenze in Italia a partire dagli anni sessanta.
L'autore dimostrava, dati alla mano, che i centri di irradiazione dello spaccio di droghe pesanti convergevano verso le basi militari Usa.
Personalmente sono sempre più convinto che la contraddizione principale politica ed economica dei prossimi decenni (e forse già da 15 anni, in forma latente) sia quella tra Washington e Bruxelles.
In questo senso la Croazia potrebbe essere oggetto di una contesa di rilevanza strategica per il futuro dell'Europa.
Solo la sinistra, europea e croata, riuscirà a portare la Croazia in Europa, le destre, nazionaliste o liberali, portaranno la Croazia al ruolo di stato-vassallo degli USA e i croati resteranno schiavi del terrore paleo e neo-ustascia per decenni... E poveri giovani croati e povere vecchiette veronesi.

x povera croazia 2

episodi del genere (rapine,scippi,ecc...) capitano d'apertutto non solo certamente in Croazia,oramai la poverta e la demenza sono di casa d'apertutto..
E non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, certo nei paesi balcanici e non solo il cammino e lungo e difficile e bisogna impegnarsi per costruire un futuro migliore ma questo discorso vale dapertutto....

x Filip

Ma che dici Filip?! Come stava la Croazia 20 anni fà! Peggio di ora. Hai sbagliato di qualche decina di anni indietro, salvo che non pensi a quei due annetti d'inflazione. Non sai che nel 1989, il reddito in Jugoslavia (tanto più in Croazia e Slovenia) era uguale a quello in Spagna. E, all'epoca si era presentata la domanda per l'ammissione all'UE. La Spagna ci entrò e perché la Jugoslavia no? (per me, !) Ma cerca, e cercate d' informarsi un pò, "anche sotto le notizie (allusione al libricino "Sotto la notizia niente" di C. Fracassi)...
Non hai sentito della Banca mondiale, dell'"urto" economico del FIM?
Leggi e leggete, "I cortili dello zio Sam" di N. Chomski. Grazie dell'attenzione!

POVERA CROAZIA! 2

ZAGABRIA, 31 MAR - Tre anziane donne di Verona sono state brutalmente aggredite e derubate ieri notte nella localita' turistica croata di Opatija (Abbazia). Una di loro, Bruna Falezza, 71enne, ha battuto la testa contro uno scalino perdendo coscienza ed e' stata ricoverata all'ospedale a Fiume dove si trova in coma in stato critico. Le donne sono state aggredite sulla scalinata dell'hotel Imperijal, dove risiedevano, da 2 scippatori che le hanno spinte a terra e hanno rubato borsette e valori per 3.000 euro.
Questo e molti altri consimili episodi la dicono lunga sulla situazione dell'ordine pubblico in Croazia.
Invece che cullarsi in impossibile mire espansionistiche finalizzate alla creazione della "Grande Croazia", i Governanti e tutto l'apparato statale di quel Paese di dedichino, molto più sobriamente, ad assicurare un minimo di ordine pubblico interno.
Farebbero cosa meritoria a sè ed agli altri.

commento

La situazione non è delle migliori ma parte della nazionalismo più aggressivo credo sia morto con Tudjman.Sotto sotto nel intimo certe pulsioni antidemocratiche probabilmente nel popolo croato ci sono ancora,ma è compito dell' europa migliore, dell'europa più lungimirante,riuscire a far si che il popolo croato riesca a compiere completamente il percorso democratico,assieme a tutti gli altri popoli ex jugoslavi.Per quanto riguarda l'economia i problemi sono grossi (ne abbiamo noi italiani figurarsi loro),ma ricordando cosa era il paese di venti anni fa e come e cambiato in meglio oggi la situazione non potrà che migliorare. SAluti

Misera Croazia!

La vicenda di Ante Gotovina la dice lunga sui fremiti nazionalistici dei croati.
Inutile minimizzare: il popolo, nella stragrande maggioranza, resta avviluppato in una ideologia ferocemente nazionalistica, che continuerà a portare miseria, discredito internazionale, conflitti interni ed esterni.
Questa ideologia ha creato e creerà una situazione di forte instabilità in tutta l'area centrale della ex Yugoslavia: Croazia, Serbia occidentale, Bosnia ed Erzegovina.
Le grandi potenze stanno pagando a caro prezzo il gratuito appoggio dato a suo tempo alla Croazia di Tudjman.
Solo un diverso approccio internazionale ai problemi di quest'area potrà stabilizzare la situazione, impedendo che degeneri in conflitti interni ed esterni.
Ma il processo di stabilizzazione non può che passare attraverso la profonda modificazione dell'assetto statale croato in senso democratico, e nella piena accettazione degli standards europei per quanto riguarda le minoranze nazionali residenti in Croazia.
Altro aspetto saliente è quello del ritorno dei non croati (in primis dei serbi) nei luoghi dove sono stati brutalmente cacciati: fino a che l'ultimo profugo non sarà riammesso in Croazia in una situazione di assoluta sicurezza e di rispetto dei diritti universali della persona, non vedo a che titolo la Croazia possa entrare nel consesso europeo.

Bei tempi sì...

Bei tempi sì della Jugoslavia socialista, quando, anche un certo Racan, Mesic and Co., allora "comunisti doc", rispondevano al Partito!
Io non lo sono stato, ma anche come figlio di una semplice operaia, ho potuto studiare all'Università di Zagabria. Il Tudjman poteva risolvere democraticamente l'autodeterminazione del popolo (costitutivo croato), ma l'emigrazione più nera all'estero ed aiutato dai vari quisling locali, ha voluto la guerra, "perché dovevano dimostrare quanto sono forti contro l'Esercito "Jugoserbo" (sic!), pardon di Milosevic, e "occupatore". (!)
Debito della Croazia? Vedete un pò quanto si è indebitata per la compera armi, per pagare l'istruttori (generali in pensione) USA! Cercate un pò, delle ruberie della famiglia Tudjman e di certi "tajkuni"!
Con le seccessioni avvenute, chiedete un pò alla gente "Dove sono ora le frontiere tra te e tuo fratello?". "Quando ti costruivi la casetta al mare, (vale inazitutto per i sloveni, che vogliono ancora "allargarsi"), avevi bisogno di sapere dove finisce la frontiera tra la tua Repubblica e l'altra?" e cosi via potrei riportare altre domande.
Io, quando vado nella mia città natale in Istria, devo attraversare 3 frontiere, altrocché "Europa unita"!
"Kupuj dobro, kupuj hrvatsko!" (compra bene, compra i prodotti croati), e buona notte "al secchio". Istrijan

medio termine

Non credo che le prospettive per la Croazia siano poì così cupe. Basta vedere in quali condizioni versano (quasi) tutte le nazioni dell'est europeo per capire che i problemi croati siano tutto sommato molto relativi. E poì comunque ci sono notevoli progressi rispetto all'era Tudjman. Una ricaduta di stampo nazionalistico tudjmaniano e da escludere. Naturalmente, molto dipende dalla dinamica di avvicinamento Croazia-EU. Dal mio punto di vista, il problema maggiore è l'enorme debito di 30 milliardi, e qualsiasi governo che vuole migliorare le cose lì dovrebbe partire con le misure di riduzione del debito.

La Croazia risorgerà

Io non penso che la dirigenza croata non abbia niente di meglio da fare che investire in armamenti per perseguire l'obiettivo di una grande Croazia. Sarebbe semplicemente demenziale se si pensa, ad esempio, alla montagna di problemi che hanno portato in Dalmazia gli Erzegovesi. La considerazione essenziale è che il nazionalismo è un'ideologia per nazioni povere che serve a creare Stati poveri. E questo vale per la Croazia come per tutti gli altri paesi balcanici. Che la Croazia, usando il perno del turismo, si traformi rapidamente nel luogo più "internazionale" d'Europa. Conceda spazi ad agopuntori cinesi, ristoratori italiani, maestri yoga indiani, pittori francesi, pasticcieri albanesi, registi turchi e commercianti siriani, massaggiatori thailandesi e fumettari giapponesi.
La prima cerchia da infrangere è quella dell'isolamento culturale, il resto verrà.
Il ruolo di una Stato capace di controllare un simile processo è rilevante ma fondamentale è la capacità di un popolo di ribaltarsi radicalmente ed uscire da un tunnel senza uscita. Io prego perchè questo avvenga in Croazia, come in tutto il resto dei Balcani.

Povera Croazia!

Sarebbe interessante sapere a quanto ammontano le spese militari della Croazia.
Senz'altro sono ingenti.
La dirigenza croata, di qualunque colore politico sia, non perde mai di vista l'obbiettivo finale della creazione di una "Grande Croazia".
Ciò significa, innanzitutto, forti spese militari.
E non solo militari.
Una rinascita croata, anche in termini di democrazia, passa attraverso l'abbandono del misticismo nazionalistico.
Ma ciò è solo utopia.
La stragrande maggioranza dei cittadini della Croazia è ingabbiata in una situazione di frenesia sciovinistica che porterà solo miseria, discredito internazionale, tensioni interne, e, forse (per non dire quasi sicuramente) conflitti interni ed esterni.

La vita è rincarata.......

.......e ancora non è arrivato l'euro!
Bei tempi quelli della (ex) YU vero?

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