Home / aree / Croazia / Al via il processo a Gotovina

Commenti

Due pesi e due misure

Spero che il Gotovina paghi in pieno per ciò che ha fatto, come spero che paghi il fuggitivo Mladic. Voglio dire una cosa quando il processo a Karadzic è iniziato i telegiornali hanno dato ampio spazio alla vicenda, avate sentito qualcosa per Gotovina? E voglio dire un'altra cosa, ma Agim Ceku e Hashim Taci? Nemmeno accusati. Coma Tudman e Itzegobovic. E Haradinaj? Assolto dopo la morte di molti testimoni. Io sono italiano ma la giustizia dovrebbe valere per tutti. Gli assassini sono tutti uguali.

x maja

ma speriamo che entro un breve termine tuti i paesi dei balcani occidentali entrano a far parte del Unione Europea. Cmq a Tirana io vedo spesso machine targate BG (beograd) bp (non so che citta)
pg (podgorica) ect con il picolo tricolore serbo vicino ai numeri della targa.
ciao

Daniel, alla fine siamo tutti uguali

Caro Daniel, anche io ho avuto il "piacere" di leggere commenti di ragazzi kosovari, ti sentire anche dal vivo i loro discorsi e purtroppo non tutti sono degli esempi di tolleranza. Io però non amo però fare di tutta l'erba un fascio e credo ancora nell' umanità (passami il termine) di tutti e di quelli che non vogliono che nel XXI secolo nascano "stati etnici" nel mondo. Il pensiero di JS non è per forza il mio, nè quello di tutta la Serbia. Così come le azioni violente di alcuni abitanti del Kosovo non sono per forza imputabili a te o a tutti i kosovari. Questo spazio dovrebbe servire a un confronto civile, a far parlare chi non ne avrebbe mai l'opportunità dimenticando i pregiudizi e i luoghi comuni. Dovresti fare lo stesso e fidarti di una ragazza di 27 anni come me che conosce moltissimi serbi, giovani, meno giovani, vecchi che la pensano esattamente come me.
Anche io forse avrei paura di andare a Pristina con la macchina targata Belgrado, ma non è il momento migliore per andarci...

i giovanni, x maja

ma per conoscere personalmente dei giovanni serbi non ho avuto ocasionne a parte i vari forum internet che visito, conosco dei croati di rijeka ma non ho mai interferito nei discorsi sulla guerra passata anche se loro sono piu incandescenti quando parlano della guerra.
cmq anche nei vari discorsi su internet lego che molti serbi, penso che siano dei giovanni, hanno un po delle idee diverse da quelle che lei mi dice, tipo solo sul osservatorio, uno minacia una vendeta del tipo che si gusta freda quando lapoggio del occidente al kosovo ci manchera, laltro/a tipo JS crea un atmosfera degna del 13 secolo durante le crociate contro il pericolo alb.mussulmano (anche se io glio detto che sono di religione ortodossa come il 24% della pop. dell Albania)
Detto questo non credo che a belgrad troverei solo dei vechieti nazionalisti, anche se a parte montenegro, podgorica dove son stato, ho un po di paura andare fino a belgrado se non voglio trovare la machina a pezzi o peggio, ciao

x Maja

devono rispondere ad un tribunale dei torti che hanno fatto. Specialmente questo personaggio ritratto nella foto. Se in Croazia hai trovato molti amici, credo che stasera ne hai trovato un altro. E le persone come te saranno sempre ben viste dalla maggioranza di noi. Saluti Maja!

x Maja

cara amica, sono assolutamente daccordo con tutto quello che hai scritto. Come anche l'esempio del kosovo ci insegna, il diverso trattamento dei criminali di guerra è dovuto unicamente alla loro utilità per raggiungere scopi prefissi dalla comunità internazionale. Come tutti sappiamo, Milosevic, ad esempio, è stato imputato anche per i crimini in Bosnia e Croazia. Come mai, allora, non l'hanno incriminato prima, invece di accoglierlo come un libero capo di stato a Dayton per la firma del trattato? Non sembra strano che la sua incriminazione sia avvenuta proprio in concomitanza con gli avvenimenti del Kosovo? Non voglio difendere Milosevic, però è ovvio che il comportamento del tribunale internazionale e della comunità internazionale(occidentale) è, se non altro, anomalo. Non sò quanto se ne parla da voi, ma da noi in Croazia più volte sono usciti articoli giornalistici che parlano in particolar modo di Karadzic, nei quali si descrivono addirittura particolari sugli incontri tra esponenti dell'amministrazione americana ed egli stesso poco prima della fine della guerra, con riferimenti vari ai loro possibili accordi sulla fuga e copertura di Karadzic stesso. Non sò quanto ci sia di vero, ma fatto sta che tutta la nostra situazione è a dir poco pessima da quando ci siamo divisi. Ed anche se credo che il tribunale dell'Aia sia uno strumento totalmente pilotato politicamente per tenere sotto scacco i nostri statarelli, rimango fermamente convinto che tutti i criminali di guerra de

x enzo

dal momento che fa questo tipo di considerazioni, devo ammettere che ho perso ogni stima nei suoi confronti. Dove si è documentato? Mi dica le fonti, per favore, sia italiane che jugoslave. Dire idiozie che gli esuli furono tutti sradicati a forza e costretti a fuggire, sono discorsi da asilo nido. Non mi faccia entrare in questa discussione, per piacere, specialmente ora che ho capito che la sua conoscenza degli avvenimenti di quei periodi è poca ed estremamente fascista. Senza offesa, ovviamente. Quando poi dice che in egual misura gli slavi e gli italiani hanno subito le violenze, o addirittura gli italiani di più, passando alla fine per vittime, mi fa perdere ogni desiderio di continuare una discussione seria con lei. Cerchi di non interpellarmi più, per favore, in quanto queste argomentazioni da bar, e propagandistiche di basso profilo non mi interessano. Saluti.

Operazione di liberazione Pt.2

Tra l'altro, visto che l'operazione Storm venne congegnata col supporto logistico made in USA, qualcuno ha pensato di processare anche loro a l'Aja?

Operazione di liberazione

Oluja "operazione di liberazione" ? Ma dico siamo matti? E come si può pensare di fare giustizia semplicemente processando un generale al peraltro ridicolo tribunale dell'Aja? Cioè, si parla di pulizia etnica in Kosovo (l'unica pulizia etnica al contrario a quanto pare visto che i serbi nella regione oramai si contano sulle dita di una mano grazie alla gentilezza del KLA coperta da KFOR e UNMIK) e l'operazione Storm è una "operazione di liberazione". No comment, davvero!!!

La bandiera a scacchi

La storia si ripete.
Guarda caso con i croati non in secondo piano.
Che dire dell'esodo biblico di 350.000 italiani innocenti, sradicati con violenza dalle loro terre, di migliaia e migliaia di altri innocenti (tra cui molti slavi, non dimentichiamolo) assassinati, feriti, torturati, terrorizzati? Il tutto a guerra conclusa, senza nemmeno l'alibi delle operazioni militari. Non è una bella pagina per Tito e per i suoi accoliti. Il fascismo, che in quelle terre si è macchiato di crimini e di soprusi indubbi, non può essere considerato una esimente. Troppo comodo. Si può capire la reazione spontanea a quelle nefandezze, ma non la pianificazione a freddo di atti contrari al diritto internazionale contro popolazioni innocenti. Atti, poi, di quelle dimensioni. E' ora che queste cose si dicano chiaro e forte una volta per tutte.

Criminali di guerra

Ricordati però che non esistono solo Mladic e Karadzic, ma moltissimi altri che sono stati processati oppure in attesa di processo. Mi sembra che nel '99 sia stato il popolo serbo a entrare nel Parlamento di Belgrado e abbia fatto consegnare Milosevic (uno su tutti). Non so, e non credo, che tu abbia avuto modo di parlare con dei serbi negli ultimi anni perchè non scriveresti così. Nessuno vuole nascondere questi criminali, nessuno li protegge o li erge a baluardo della Serbia. Soprattutto i giovani, che sono stufi, vogliono cambiare, senza dimenticare le atrocità commesse.
Certo, se facessi un giro a Belgrado potresti incontrare anche qualche vecchio (sottolineo vecchio) ultranazionalista nostalgico ignorante, ma credo che succederebbe lo stesso a me se andassi a Pristina, non credi?

criminali di guerra

ma io lo so che diversi capi della guerrilia sono stati reclamati come dei presunti criminali infati diversi sono stati giudicati o atendono ad essere giudicati cioe sotto processo, e come ho gia deto nessuno si sta nascondendo galla corte dell Aja almeno in Kossovo, cosa che non posso dire per la serbia o la rep serpska, di fato una dei ostacoli per la croazia per far parte dell unione era propio questo fato di consegnare i presunti criminali, poi per quanto riguarda il toa amco croato JS te lo dico anche nei discorsi fra la disputa del nome Macedonia fra macedoni e greci , egli ha da difondere delle idee di guerra interreligiosa fra i paesi ortodossi e gli albanessi mussulmani te basti legere i suoi articoli nei archivi e te ne renderai conto, ma il problema non sono i vari JS, io o lei che passiamo del tempo qua a scrivere ma una grande parte della pop. serba che lo pensa come JS. ciao

Voi, voi, voi

Nessuno nasconde i criminali di guerra, sicuramente non il popolo nelle proprie cantine. La fanno altre persone, per interessi molto più grandi. Quello che JS voleva dire è che i criminali di guerra sono serbi, croati, kosovari e che tutti andrebbero processati nello steso modo. L'attenzione mediatica però si concentra spesso solo su una parte di questi, dimenticandosi quasi totalmente di altri. Come ben sai, molti "guerriglieri" dell'UCK sono tra questi.
Dico questo nel pieno rispetto di tutti, sottolineando però che io da serba condanno pienamente quanto fatto dai miei connazionali in Kosovo, Bosnia e Croazia, mentre purtroppo esistono ancora moltissime persone che definiscono l'UCK esercito di liberazione, non organizzazione criminale. So esattamente di quello di cui sto parlando, avendo fatto una tesi di laurea su questo argomento: pochi anni prima dei bombardamenti della NATO l'intera comunità internazionale aveva definito UCK organizzazione terroristica. E poi? Li ha armati fino ai denti.

criminali di guerra

Non sono molto al interno della situazione reale dei criminali di guerra nella ex jugoslavia pero so che il governo croato nei ultimi anni ha costreto ed ha anche caturato vari responsabili di crimini contro civili disarmati stessa cosa anche per la bosnia (la parte mussulmana-croata) ed anche per il kossovo , caro JS, chi o quale persona e stato solo minimamente atacato dalla corte di Aja per responsabilita si e subito costituito ad personam alla giustizia senza far muovere le forze di Kfor o Sfor per caturargli come topi, poi come ha deto Dario se i criminali ancora gli nascondete questo e ancora piu vergognoso del fato che Karadzic e Maldic sono serbi, perche ahime capita che dei psicopatici fano i lider. e poi mentre in croazia il nazionalismo estremo e al minimo in serbia non si puo dire, ma cmq JS io dico solo io non gli altri vedo nelle tue scriture non li giovanne che guarda al futuro e non il passato mi dispiace dirtelo (forse gia lo sai) difondi solo odio e disprezo etnico religioso verso gli albanesi-kossovari e lo dicono i tuoi interventi anche quando in un dibatito i come questo i kossovari albanesi non centrano niente. non posso dire lo stesso per Maja.ciao

Fratelli

Da serba, stimo i numerosi amici croati che ho. Sono sempre andata volentieri in Croazia dove, con il mio passaporto serbo, sono stata trattata sempre benissimo. Certo, gli imbecilli esistono ovunque e sono gli stessi che a Belgrado hanno distrutto le ambasciate. Non considero e non ho mai considerato il croato come occupante delle terre serbe. Considero il Kosovo serbo, questo sì, ma è un'altra storia.
Dove è Mladic? A Beograd? Non credo proprio. Ma anche se lo fosse non è sicuramente protetto dalla gente. Il 48% ha votato Nikolic? Cosa deve votare un popolo che non può muoversi senza un visto, chiuso nel suo territorio (che si vede anche sottrarre), che vede paesi come la Romania entrare nell'UE, che non ha la possibilità di viaggiare? Chi può smuovere le masse? La politica no, non l'ha mai fatto.
In Serbia il popolo vota un ultranazionalista (che per fortuna non ha vinto), in Italia però la gente vota personaggi come Borghezio, Calderoli e Bossi che hanno seduto in parlamento (anche europeo!). Riflettici prima di parlare senza probabilmente conoscere i pensieri e la vita delle persone in Serbia.

Per danijel

Mi dispiace ma non ci siamo proprio.
Dovresti, prima di parlare di questi argomenti, documentarti per benino, come ho fatto io, che ho fatto ricerche storiche in Italia ed in Jugoslavia, utilizzando fonti per lo più neutrali o addirittura di parte (s'intende della parte jugoslava).
Se ti documenterai come Dio comanda, vedrai che le colpe sono da entrambe le parti, ma (lo dico in estrema sintesi) i crimini ed i soprusi gratuiti, cioè non motivati da rappresaglie o comunque da ragioni belliche) contro la popolazione civile inerme (non ultimo il clima di terrore finalizzato all'esodo di 350.000 persone) sono stati commessi in misura maggiore dai titini e dai loro accoliti (non dico genericamente dagli "slavi", una cospicua parte dei quali ha subito le stesse misure degli italiani).
Sono d'accordo che il tutto è addebitabile alla fin fine al fascismo, ma quello che voglio dire è che bisogna serenamente e definitivamente fare il punto storico di quelle vicende.

Serbia e Croazia

Ci sono delle terre (Krajna, Srem, Slavonia, ecc.) che sono sempre state e sempre saranno parte integrante della Serbia storica. In un momento di grave crisi per un Paese europeo caro a noi italiani non posso che manifestare tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà al popolo serbo. I nostri fratelli serbi che lottano con onore contro l'occupante croato e contro chi offende la loro sacra terra, sappiano che anche in Italia ci sono persone non piegate al pensiero unico e ancora capaci di distinguere il bene dal male.

x enzo

è il simbolo di una minoranza ristretta di ustascia, non di un popolo intero. Per me, come per la maggioranza, esso rappresenta una delle pagine più nere della nostra storia. Di cui personalmente me ne vergogno. E, in quanto croato, mi sento indignato ed offeso quando qualcuno mi addita come un estimatore di un simbolo come Pavelic. Le ricordo che per la liberazione dal nazifascismo hanno contribuito tutte le repubbliche jugoslave, chi più chi meno, e che la Jugoslavija è l'unico paese che può attribuire il merito della liberazione maggiormente a se stessa. I miei familiari hanno contribuito a tutto ciò, come i familiari di milioni di persone, trasmettendomi questo tipo di valori. Perciò, se lei prospetta la pace con il prossimo, con il proprio vicino, cerchi prima di comprenderlo e rispettarlo, senza offenderlo a priori. E magari, senza tirare ancora in ballo argomenti passati in soffitta, che possono solo riaprire vecchie ferite e nuovi rancori. saluti

x enzo

caro Enzo, è proprio come ha detto lei, finiamola con gli stereotipi e ammettiamo tutti i sbagli, sia da una parte che dall'altra. Ma proprio lei, visto che prende in considerazione alcuni aspetti della seconda guerra mondiale, che, ripeto, non credo siano attinenti all'argomento Gotovina di cui parla l'articolo, dovrebbe, dato che cita i crimini verso gli italiani, essere magari più parziale e citarne alcuni fatti dai fascisti. Solo un ingenuo potrebbe pensare che le responsabilità per le mostruose criminalità di Pavelic siano soltanto sue, escludendo magari il nazismo tedesco ed il fascismo italiano, del quale, peraltro era un burattino. E le ricordo, visto che ha nominato le dimensioni delle colpe, che l'esercito occupatore e oppressore di mezza Europa, era proprio quello fascista. Io riconosco le colpe che hanno alcuni della mia parte, per aver compiuto crimini anche mostruosi nei confronti degli italiani che abitavano nei nostri territori, e di questo mi dispiaccio. Di più non posso fare, anche perchè non posso addossarmi di colpe che io stesso non ho. Però voglio vedere se anche lei, dal momento che ha tirato in ballo questo argomento, ammette e si dispiaccia delle colpe, secondo me enormemente maggiori, secondo lei forse no, degli occupatori fascisti di quel periodo in Istria, Dalmazia ed altri territori in Slovenia. Un'altra cosa. Offendere un intero paese, come fa lei, non è affatto signorile, e sentirlo da lei mi meraviglia. Il simbolo Pavelic, è il simbolo di una m

Per Danije

Quando la finiremo con questi stereotipi che hanno fatto il loro tempo da un bel pezzo?
Si riconoscano una volta per tutte le colpe commesse da una parte e dall'altra e, soprattutto, le dimensioni dei rispettivi crimini e soprusi.
Fino a quando non si arriverà a questo, non ci sarà pace tra tutti gli attori di questa martoriata parte d'Europa.

pagina nera

l'articolo, interessante, sintetizza la vicenda Gotovina. Il processo è iniziato, vedremo come si concluderà. Spero in una forte condanna, se egli si dimostrerà colpevole. La Croazia non ragiona come si è descritto. Nè la maggior parte della popolazione nè le istituzioni. Per fortuna. Spero veramente che tali personaggi escano definitivamente di scena dalla vita politica e sociale croata, lasciando spazio ad un futuro migliore di quello che essi ci hanno prospettato. E di convivenza pacifica. Per Enzo: qui si parla di una cosa specifica, non c'è bisogno che tiri in ballo questioni propagandistiche italiane che non sono per niente attinenti con l'argomento. L'occupazione italiana dell'Istria e della Dalmazia non è un argomento realisticamente collegabile a questo. Così come tutti gli altri bestiali crimini fascisti sulla popolazione non italiana di queste terre slave e i crimini, sebbene enormemente in minor numero, dei partigiani e di vendicatori dei torti subiti, nei confronti degli italiani: civili e gerarchi fascisti. Quei criminali, grazie a Dio, giaciono sotto terra, non tiriamoli in ballo per pura propaganda quando non ce n'è bisogno. Chiaro? Morte al fascismo e libertà al popolo.

1 peso 1 misura

Maja Gotovina e altri dei nostri si trovano all'Aja, Mladic e Karadzic dove si trovano (forse a Beograd)?? I cittadini serbi prima di essere "indignati" di come li vede il mondo devono farsi questa semplice domanda e non votare al 48% un nazionalista seseliano come Nikolic!!

Macellai da strapazzo

L'eroe Gotovina, ovvero una icona nazionale.
"Il generale Gotovina..... per la maggior parte dei croati rappresenta una delle icone nazionali". Immagino che un'altra icona sia quella di Ante Pavelic, che ha massacrato circa 750.000 tra serbi (in prevalenza), zingari, ebrei, ecc. Di queste icone la Croazia è piena e ne va giustamente orgogliosa. Probabilmente tra le icone ci sono anche quelle dei maggiori macellai degli italiani in Istria e in Dalmazia durante ma soprattutto (il lavoro è stato più tranquillo e pulito, senza occhi indiscreti) dopo la fine della seconda guerra mondiale. Però si cerca a livello internazionale di far passare per macellai incalliti solo i serbi ed i musulmani! Vergogna!
Nei Balcani vige sempre la doppia misura, che viene sfruttata ad arte dagli approfittatori per i fini più disparati.
Quando finalmente verrà scritta una storia vera delle vicende balcaniche?

per Maja

Brava sestro! Dobbiamo cercare di superare tutto questo fango che gettano addosso ai nostri popoli in continuazione. Dobbiamo riavvicinarci perchè siamo tanto simili! Non avremo futuro se continueremo a guardarci in cagnesco come nell'ultimo secolo. Tanto per i media occidentali i cattivi siamo sempre noi, serbi e croati per l'eternità violenti e assassini. Un abbraccio all'intera nazione serba in questo momento di difficoltà per il Kosovo! Infine, voglio dire una cosa a Ivan: ti invito a non dimenticare il "povero" nonno Alija Izetbegovic, che di certo non era migliore degli altri due che hai citato... Per non parlare di Hashim Thaçi...

la guerra mediatica persa dai Serbi

I Croati hanno vinto la guerra in Croazia e perso quella in Bosnia .I Serbi hanno perso la guerra in Croazia e vinto quella In Bosnia .
Però I Croati hanno vinto la guerra mediatica che è quella piu' importante .
Questo risponde a tutte le perplessità poste riguardo la differenza tra Gotovina e Mladic e la differenza tra Tudijman e Karadzic.
Milosevic francamente ancora oggi non ho capito che crimini abbia commesso .

Criminali di guerra

Sono pienamente d'accordo con JS. Io vivo in Italia da moltissimi anni, ma appena posso torno a Belgrado dove ho amici e parenti. Tutti pensano (e sottolineo tutti) che Milosevic (ma anche Mladic e tutti gli altri criminali) sia un criminale e che mai e poi mai quanto successo in quesi lunghi anni in Kosovo, Bosnia e Croazia possa essere giustificato in alcun modo. So che la stessa cosa vale per l'intera società civile croata, che come quella serba prova vergogna per quanto fatto dai propri connazionali.
Purtroppo la stampa internazionale riporta solo le opinioni di vecchi nazionalisti ignoranti e non le opinioni dei giovani che guardano avanti, che non vogliono dimenticare, ma neanche essere visti dal mondo come cecchini, stupratori e assassini.
Detto ciò, due pesi e due misure? Sì, purtroppo.

2 pesi e 2 misure

certo, 2 pesi e 2 misure...cosi' era, cosi' e' e cosi' sara' fino a quando la Serbia non si fara' furba, forte economicamente e ben posizionata nello scacchiere internazionale e soprattutto politicamente neutrale....sara' dura ma credo che possa farcela e ....la vendetta va gustata a freddo e con lo stomaco pieno!

L'eroe Gotovina

"Il generale Gotovina..... per la maggior parte dei croati rappresenta una delle icone nazionali".
Immagino che un'altra icona sia quella di Ante Pavelic, che ha massacrato circa 750.000 tra serbi (in prevalenza), zingari, ebrei, ecc.
Di queste icone la Croazia è piena e ne va giustamente orgogliosa.
Probabilmente tra le icone ci sono anche quelle dei maggiori macellai degli italiani in Istria e in Dalmazia durante ma soprattutto (il lavoro è stato più tranquillo) dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Però si cerca a livello internazionale a far passare per macellai incalliti solo i serbi!
Vergogna!

Tudjman e Milosevic due personaggi bestiali

Quello che è davanti agli occhi di tutti è il fatto che sia Tudujman che Milosevic si sono comportati come bestie...Questi due esseri sono purtroppo il male più nero che ci sia stato nei Balcani nell'ultimo secolo.

tristezza... (parte2)

Ma anche per tutti quei musulmani assassini e tagliagole come Naser Oric (appena due anni gli hanno dato a quel farabutto!), Rasim Delic, Ramush Haradinaj, Hashim Thaçi (mera illusione, lo so..) e via dicendo! Leggere qui in proposito.. http://www.rinascitabalcanica.com/?read=7483 - http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=6258 - http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=6313

tristezza.. (parte1)

In questo articolo ci sono scritte delle cose giuste, ma anche cose che non fanno altro che alimentare l'odio tra serbi e croati. Non si può dire che per la maggior parte dei croati Gotovina è un eroe e l'operazione tempesta qualcosa di legittimo. E' vero per una certa parte dei miei connazionali, ma non per la maggioranza! E soprattutto si sta dimenticando una cosa fondamentale. In Croazia, come in Serbia, tanta gente non sa nulla di quello che è successo veramente, perchè i media locali e internazionali cercano sempre di dare una versione dei fatti a loro più congeniale. Credete forse che se chiedete a croato qualsiasi se sia giusto o no massacrare un anziano civile serbo solo perchè serbo, questo vi risponda che è giusto?? O anche a parti invertite, il risultato non cambia. Io vedo che su questo sito si tende sempre a mettere in cattiva luce sia la popolazione serba che quella croata e a tacere sistematicamente sui crimini dei musulmani bosniaci e degli albanesi kosovari, con il risultato che serbi e croati oltre a venire criticati in modo generalizzato non possano mai avere la possibilità di riavvicinarsi per un confronto sereno e privo di ipocrisie. Detto questo, per me Gotovina è solo un delinquente e da croato genuino e onesto mi auguro sinceramente che si prenda l'ergastolo e sparisca dalla scena nazionale una volta per tutte. Lo stesso deve valere per i criminali serbi che hanno compiuto lo scempio di Vukovar. Ma anche per tutti quei musulmani assassini e tagliagole

Due pesi e due misure?

Il generale Gotovina è un criminale di guerra, così come Maldic e Karadic. Il suo processo non è un processo alla Croazia di oggi, ma alla Croazia che ha permesso che centinaia di migliaia di serbi venissero uccisi, cacciati dalle loro case, umiliati. I serbi che abitavano (non occupavano) la regione non solo sono stati cacciati dal posto dove avevano cresciuto le loro famiglie e i loro figli sotto il totale buio mediatico, ma si sono ritrovati stranieri in Serbia.
Perchè sulla stampa internazionale non è stato dato il dovuto spazio alla vicenda? Perchè ancora oggi se nomini Mladic tutti sanno chi è, mentre Ante Gotovina no? Perchè appena superato il confine montenegrino campeggiano ancora gigantografie del criminale Gotovina? Le mie sono semplici riflessioni su come i mass media abbiamo condizionato il pensiero della comunità internazionale nei lunghi e dolorosi anni di guerra che hanno devastato i Balcani, riuscendo a far passare Tudman come un generale leale e servitore dello stato che lottava per la liberazione della propria terra dallo straniero, mentre Milosevic per un moderno Hitler, sporco assassino. Due pesi e due misure?

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