Mentre il turismo di massa fa segnare una battuta d'arresto, dovuta soprattutto alla speculazione, in Bulgaria sta muovendo con grande successo i suoi primi passi un modo alternativo di conoscere il paese, sulle orme di tradizioni storiche e culinarie e le bellezze naturali

14/08/2008 -  Tanya Mangalakova Sofia

Durante il 2008 i turisti bulgari, per le proprie vacanze, hanno scelto le località turistiche dei paesi vicini, Grecia, Turchia, Macedonia, a causa dei prezzi più abbordabili e delle condizioni più attraenti. Il Mar Nero, invece, è diventato troppo caro e inospitale. All'inizio della stagione estiva la giungla di cemento degli enormi hotel spuntati lungo le coste bulgare è rimasta al buio, a causa del sovraccarico elettrico. I proprietari dei grandi complessi si sono subito lamentati, incolpando lo stato e i media per le perdite subite, questi ultimi perché avrebbero rovinato l'immagine del turismo bulgaro con una campagna votata al negativismo.

Ma a causare la crisi nel turismo "classico", sono stati piuttosto la cementificazione selvaggia, l'eccesso di offerta rispetto alla domanda, la mancanza di infrastrutture e problemi cronici nel numero e nella preparazione del personale di servizio.

In Bulgaria ci sono in totale 1,1 milioni di posti letto, ma nel corso dell'anno in media solo il 30% delle risorse alberghiere viene utilizzato, e il prezzo per posto letto si aggira intorno ai 20 euro a notte, secondo i dati dell'Agenzia Nazionale per il Turismo (DAT). Molti degli imprenditori nel settore hanno serie difficoltà a sostenere i crediti richiesti alle banche, ed ogni settimana si segnala il fallimento di 3-4 alberghi. Secondo Aneliya Krushova, presidente della DAT, la crisi crescerà ancora nel periodo settembre ottobre. Il maggiore problema del settore, sostiene la Krushova, intervistata dall'Osservatorio, è originato dalla presenza di investitori che non hanno sensibilità per il prodotto turistico.

"Il turismo è sensibilità, non imposizione di punti di vista", ritiene convinta la presidente della DAT. "Il nostro paese è al terzo posto in Europa per eredità storico culturali, dopo Italia e Grecia. Per quanto questa eredità sia di valore inestimabile, questa deve essere proposta e descritta in modo attraente ai turisti".

Sebbene ancora timidamente, sul mercato del turismo bulgaro si stanno affermando agenzie e alberghi che puntano all'eredità storica, alle tradizioni e alla cultura della Bulgaria. E nonostante la crisi generale, proprio grazie a questi pionieri ci sono offerte turistiche bulgare che sono diventate molto popolari anche in Europa occidentale.

"Un turismo a misura d'uomo"

Ivelyna Kyuchukova è una giovane imprenditrice, che vive tra Sofia, Shumen (la sua città d'origine) e Parigi (suo marito è francese), dove il nome della sua agenzia turistica "BalkaNova" è diventato in breve molto conosciuto. Ivelyna ha studiato storia, e la sua passione per l'archeologia emerge chiaramente dal website della sua agenzia, regolarmente aggiornato. "BalkaNova" nasce nel 2006, ed in pochi anni ha fatto scoprire l'ospitalità bulgara a centinaia di turisti provenienti da Francia, Olanda ed Italia. I suoi clienti soggiornano di solito per 7-10 giorni, al prezzo di circa 1200 euro.

Turisti occidentali, solitamente appartenenti alle classi medie, che vogliono conoscere il paese, sin dal loro arrivo all'aeroporto di Sofia vengono accompagnati in un tour archeologico per la capitale, che comprende la chiesa di Sveti Georgi (San Giorgio) del VI secolo e la "rotonda" sempre intitolata allo stesso santo, del IV secolo, insieme alla cattedrale di Sveti Aleksandar Nevski (Sant'Alessandro Nevski), che nasconde nella sua cripta un museo delle icone. Ivelyna organizza anche "tour volanti". Turisti francesi con diploma di volo prendono in affitto piccoli velivoli con i quali sorvolano il paese, atterrando poi in piccoli aeroporti periferici.

Ivelyna Kyuchukova

Secondo la Kyuchukova, al momento la Bulgaria è una destinazione in rapida crescita sul mercato turistico francese. "C'è una forte battuta d'arresto nel turismo di massa. Il futuro della Bulgaria è nel turismo personalizzato, a misura del cliente. Noi siamo il paese delle rose e, ad esempio, il pacchetto intitolato "La festa delle rose" raccoglie un particolare successo, come anche "Sulle orme di Orfeo" e "Le festività di Dionisio". In genere i nostri clienti hanno letto molto sulla Bulgaria, e arrivano già preparati. I turisti occidentali cercano l'atmosfera autentica della Bulgaria, le antiche case delle città-museo di Bozhentzi, Tryavna, la 'capitale' della Valle delle rose e dei re traci Kazanlak, le trattorie del centro sciistico di Bansko, l'antica capitale della Bulgaria medievale Veliko Tarnovo, le case rustiche dei Rodopi, la degustazione di vini locali. Amano poi acquistare per ricordo olio ed acqua di rose, gioielli tradizionali, abbigliamento fatto a mano e ornato di ricami, ceramica tornita a mano e copie di icone".

Secondo Ivelyna ci sono tre tipi di albergatori alternativi. I primi sono persone semplici, con gusto e voglia di fare, che hanno restaurato la propria antica casa familiare e producono vino e rakiya fatti in casa. Di questo tipo è la vecchia "Sveshtarova kashta" nel villaggio di Osmar, nella provincia di Shumen, dove da generazioni si produce il caratteristico "pelin" (liquore di assenzio). Il secondo gruppo è rappresentato da imprenditori che hanno costruito hotel seguendo le tradizioni dell'architettura classica bulgara, come le "Shulevite kashti" nella città-museo di Koprivshtitza. Il terzo raccoglie invece albergatori che hanno creato dei prodotti turistici con l'aiuto di finanziamenti provenienti da diversi progetti e fondi, come i proprietari dell'hotel "Smilen" nei pressi dei Laghi di Smolyan.

Villa "Kibela", con Yovkov sulle coste della Dobrugia

Per molti turisti francesi una delle mete più ambite è la Villa "Kibela", situata sulle coste della Dobrugia bulgara, sul Mar Nero, non lontano dal confine con la Romania. La villa si trova nel villaggio di pescatori di Krapetz, vicino alla natura incontaminata dei laghi di Durankulak e Shabla.

Sull'isoletta al centro del lago di Durankulak si trova il complesso dedicato alla dea-madre Kibela, una grande necropoli preistorica risalente a circa 2500 anni fa. Krapetz è fuori dalle grandi rotte turistiche, ma è uno dei pochi villaggi a potersi vantare di un website aggiornato, nel quale i turisti possono trovare informazioni utili. Qui si trovano circa 15 chilometri di spiagge semi-deserte, e tempo soleggiato per la maggior parte dell'estate, un clima descritto nei racconti dello scrittore Yordan Yovkov.

La Villa "Kibela" assomiglia ad una delle antiche locande di cui spesso scrive l'autore, ed è costruita in pietra. Il prezzo per la pensione completa è di 40-45 euro. "La nostra cucina è biologica. Pesce e frutti di mare sono di giornata, il pollame viene dal nostro allevamento, i frutti e le verdure dal nostro orto. Produciamo anche formaggio e yogurt", racconta la proprietaria Margarita Kaisheva. "Proponiamo antiche ricette di pesce, tra cui una riportata alla luce dagli archeologi, che risale a tremila anni fa. Facciamo poi conoscere ai nostri ospiti la cultura dei popoli che hanno abitato queste terre, sarmati, traci, frigi e coloni miletini".

Turismo alternativo in cifre

Krapetz attira non soltanto con le sue dune sabbiose, ma anche con le opportunità di foto-safari e birdwatching. Circa settanta specie di uccelli nidificano nel lago di Durankulak, situato lungo la principale grande rotta migratoria denominata "Via Pontica". In inverno, poi, il lago è rifugio per il pellicano bianco ed altre specie a rischio di estinzione.

Secondo Dobromir Domuschiev, membro della Associazione Bulgara per il Turismo Alternativo e direttore dell'agenzia turistica "Spatziya Wildlife", oltre cinquemila turisti stranieri vengono ogni anno in Bulgaria per esplorare modi diversi di conoscere il paese. Gli stranieri arrivano soprattutto per ammirare specie animali in pericolo di estinzione e piante rare, per il turismo a cavallo, la speleologia, il deltaplano, le traversate con gli sci, il kayak e il rafting. I costi per un pacchetto turistico alternativo in Bulgaria, per due settimane, vanno dai 1500 euro alle 1500 sterline. Le località più richieste sono i Balcani centrali, i Rodopi, i laghi di Shabla e Durankulak, la riserva di Srebarna, il promontorio di Kaliakra, e le città di Melnik e Trigrad.

I "turisti alternativi" sono piuttosto pochi, ma spendono molto di più rispetto a quelli "all-inclusive", che tendono invece ad essere molto più attenti alle spese. Ogni anno il turismo alternativo muove in Bulgaria un volume d'affari di circa 30 milioni di leva (15 milioni di euro). Sul mercato, al momento, sono presenti circa dieci agenzie che si occupano del settore, e gli affari vanno a gonfie vele. La maggior parte di queste sono state create negli ultimi due o tre anni, e secondo gli analisti, questo significa che questa forma di turismo sta ancora muovendo i primi passi, e conoscerà uno sviluppo non indifferente.


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