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considerazione

Non credo che quando sul mar nero si sarà creata una Lloret de mar od una Rimini bulgara, si sarà ottenuta una grande conquista.
Bisognerebbe, invece, far fruttare la specificità di un posto come la Bulgaria, e le persone dovrebbero lavorare ad un progetto di tale fatta, anche per acquisire, mediante una tale progettazione, una identità propria di ritorno, in un momento di crisi identitaria come questo, in un momento di transizione come questo.

Il doppio prezzo è secondo me uno strumento che può aiutare molto la bulgaria, per non estromettere i cittadini bulgari dalla vita del proprio e dalla mobilità nel proprio paese, visti i problemi che si trovano a fronteggiare. Il costo della vita per un turista è comunque tale da poter giustificare l'uso del doppio prezzo.
Togliere il doppio prezzo secondo me è sbagliato. Ed è forse il segno di una politica del turismo che andrebbe pensata in maniera radicale??

Non lo so, so soltanto che il mito del turismo come panacea di tutti i mali, generatore di uguaglianza e stimolo per la produzione di profitti per tutti e valorizzazione delle risorse è un mito SBAGLIATO, mentre il turismo va pensato per quello che è: una potenzialità da pianificare.

Se qualcuno potesse confutare quanto ho detto, apportando documentazione sul processo di pianificazione turistica in Bulgaria, gliene sarei oltremodo grato (dato che mi interessa..)

saluti

considerazione

Mi pare che una considerazione non sia fuori luogo: in Bulgaria si sta facendo di tutto per favorire il turismo, e non sempre con cognizione di causa. Io ho sempre ritenuto il doppio prezzo, in qualche modo, una cosa giusta; ma non per fare pagare di meno i cittadini bulgari, ma di più gli stranieri. In un posto come la Bulgaria, tutto viene arrangiato per un cieco sfruttamento delle risorse presenti, invece di un calcolato utilizzo delle potenzialità inespresse.
Sulla costa del mar Nero, soprattutto quella nord, da anni si stanno massacrando le coste per creare riserve di alberghi per turisti (specialmente tedeschi, che stanno disertando negli ultimi anni l'italia, trovando più conveniente la costa del mar nero).
Il che non sarebbe - di per sè - un danno, se la cosa avvenisse in maniera "pianificata" - mi sto basando su un'impressione, ovviamente: ma un'impressione piuttosto negativa, data la bellezza dell'ambiente attorno a certe mete "artificiali" di turismo che stanno sorgendo, che annegano nell'asfalto di infidi hotel la natura circostante.
In più, ho visto piccoli paesi - sempre cittadine "artificiali" di soli hotel e luoghi per turisti, addirittura chiuse ai cittadini bulgari! (Mi sto riferendo, non vorrei sbagliarmi, a posti come albena...)

In qualche modo, bisognerebbe saper far fruttare certo le risorse turistiche, ma non secondo la logica della svendita e della frettolosa monetizzazione delle risorse, quanto della lungimirante pianificazione.
Non credo che

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