Home / aree / Bulgaria / La Bulgaria dice sì al Kosovo

Commenti

I bulgari

E che e' una novita'? Quando i Bulgari non hanno combattuto contro la Serbia - Jugoslavia! Nelle Guerre balcaniche, poi si sono messi, nel 1941 a disposizione dell ' Asse. Nel 1948 con Stalin, e poi, e poi.....E, chiaro, poverini, che sono ricatabili!

thnx

gli posso solo ringraziare dal profondo del cuore..thnx

Vergogna!

Con la proclamazione unilaterale dell'indipendenza del Kosovo sono stati violati la sovranità della Serbia, la Carta dell'ONU, la Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i principi dell'Atto finale di Helsinki, la cornice costituzionale del Kosovo, nonchè gli accordi ad alto livello nel Gruppo di contatto. Mi pare abbastanza per sostenere che sia stato consumato uno dei maggiori soprusi della storia moderna. Non solo. Questo sopruso porrà le basi per una nuova marcata destabilizzazione dei Balcani e di tutte quelle aree europee e non europee che presentano delle significative analogie con la situazione kossovara. Non mi sembra un buon risultato della diplomazia internazionale, sostanzialmente asservita agli interessi degli USA. Ma il sopruso alla lunga non paga, come la storia ci ha ampiamente insegnato. Non si illuda il Governo kossovaro di dormire sonni tranquilli: la situazione interna - sociale ed economica - è seria; la minoranza serba creerà continui problemi; la minaccia di interventi militari (e non) serbi - in prospettiva - sarà una costante del fragile neo-Stato.

Kosovo in pieno caos

Con la proclamazione unilaterale dell'indipendenza del Kosovo sono stati violati la sovranità della Serbia, la Carta dell'ONU, la Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i principi dell'Atto finale di Helsinki, la cornice costituzionale del Kosovo, nonchè gli accordi ad alto livello nel Gruppo di contatto. Mi pare abbastanza per sostenere che sia stato consumato uno dei maggiori soprusi della storia moderna. Non solo. Questo sopruso porrà le basi per una nuova marcata destabilizzazione dei Balcani e di tutte quelle aree europee e non europee che presentano delle significative analogie con la situazione kossovara. Non mi sembra un buon risultato della diplomazia internazionale, sostanzialmente asservita agli interessi degli USA. Ma il sopruso alla lunga non paga, come la storia ci ha ampiamente insegnato. Non si illuda il Governo kossovaro di dormire sonni tranquilli: la situazione interna - sociale ed economica - è seria; la minoranza serba creerà continui problemi; la minaccia di interventi militari (e non) serbi - in prospettiva - sarà una costante del fragile neo-Stato.

js

"La dignita e una parola sconosciuta in questa epoca"!!! Ma quando mai la dignita ha avuto priorita?? Se tu lo scopri adesso ed e una novita per te allora ti dico che noi da sempre viviamo con questa verita, almeno dal 1913..

poveri bulgari..

Mi fanno pena.. Però non bisogna demonizzarli troppo. In fondo la Bulgaria ha le mani legate. Chissà quante minacce e quanti soldi ha ricevuto da UE e Stati Uniti per cambiare così repentinamente posizione. Purtroppo il mondo va nella direzione di chi ha i soldi, e i bulgari di soldi non ne hanno. La dignità è una parola ormai sconosciuta in questa epoca attuale.

La coerenza di Ivailo Kalfin

http://www.ansa.it/balcani/bulgaria/20071218132034541230.html

''Un'eventuale dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo sarebbe un brutto sviluppo'', secondo quanto dichiarato dal ministro degli esteri bulgaro Ivailo Kalfin, in visita in Serbia, ''per noi - ha aggiunto Kalfin - la questione della dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo, e tanto meno del suo riconoscimento, non si pone, non e' attuale''

http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/9030/1/51/

La Bulgaria dice sì al Kosovo (scrive Tanya Mangalakova)
"La Bulgaria stabilirà relazioni con le autorità kosovare entro alcune settimane" ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri e Primo ministro bulgaro Ivailo Kalfin il 18 febbraio scorso.

bulgari

come al solito i bulgari vanno dove tira il vento....

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto