Home / aree / Bulgaria / I bulgari, un popolo in estinzione?

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CHE STUPIDATA

"Non esiste nessuna crisi demografica, questo si chiama progresso", scrive Svetla Kostadinova ... "
Tra tutte le donne che conosco in Bulgaria (non sono pochi- sono nata lì e ho vissuto per 25 anni) una sola ha sempre fatto casalinga (era una donna nata al inizio degli anni 20), molti tra le altre sono laureate o almeno hanno concluso gli studi in un liceo o cmq la scuola superiore (la stragrande maggioranza di quelli che hanno dovuto accontentarsi con le medie o addirittura con le elementari sono nati prima del 1950).
La maggior parte dei miei amici e conoscenti sono miei coetanei (io sono nata nel 1975) e sono immigrati da +/- 5 anni.
La mia città natale ha contato 1737 neonati nel 1989 e 1174 nel 2006 (stanno aumentando da 2 anni). La mortalità è di 737 nel '89, con un picco di 1137 nel 1997 è in lenta diminuzione da allora- 1067 nel 2006.
329 sono le persone che hanno immigrato dalla città nel '89, 5620 nel 2003 e 1150 nel 2006 (per forza- non ci sono+giovani).
ALLA FACCIA DEL PROGRESSO!!!
PS: non ho nessuna paura di una possibile maggioranza Rom nel futuro. Caso mai mi dà fastidio e mi fa rabbia che la nostra patria si è rivelata un nemico nei confronti dei giovani e il futuro del paese; la "democrazia" ha rovinato decenni/secoli di grandi sacrifici e impegno da parte dei nostri antenati.
VERGOGNA!!!

il passato che non muore

c'è un qualcosa di inquietante nel leggere l'inizio di questo articolo..i toni ricordano molto da vicino le tesi propagandate negli anni ottanta dall'allora partito comunista proprio riguardo il problema demografico in bulgaria
allora si arrivò a "slavizzare" con la forza gli appartenenti alle minoranze..

la paura zigana

bello e interessante l'articolo, soprattutto nella parti in cui si pongono gli accenti sulla paura del popolo bulgaro (comune ad altri paesi slavi) di una possibile maggioranza Rom nel futuro.
Non meno importante l'atteggiamento del potere di fronte a questa eventualità (messo in rilievo nella conclusione dell'articolo) che già si inizia a intravedere come possibile. Lungi dall'intervenire sui problemi reali delle minoranze etniche si limita a sfruttarne il peso elettorale in termine di voti.

gabrielefazzi@libero.it

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