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ArtHausproject

Abbiamo un breve documentario sul gemellaggio di una scuola dell'enclave Serba di Cerniza e due scuole romane ancora in corso. I bambini dell'enclave sono accompagnati da una maestra , il preside ed un capovillaggio. Sono coadiuvati dall'ambasciata serba e Marilina Veca- scrittrice romana impegnata con i bambini dell'enclave. Tutto lascia intavvedere un sistema di omertà e silenzio...da parte della comunità serba. Vorremmo parlarne.
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Una guerra contro le donne

Salve, sono Fabrizia Di Palma. Vivo in Italia, a Napoli e sono attualmente impegnata, insieme al mio compagno Raymond La Motte-regista, su due progetti : Crossing e, successivamente Donne in guerra . Crossing è un film documentario che indaga l'universo interiore femminile delle donne in termini di dolore-ferita-urlo attraverso l'arte: pittura, scultura ,scrittura e immagini spostando la sua lente sul bacino del mediterraneo fino ai balcani dove vuole mettere in luce la condizione mentale delle donne vittime della guerra. Il successivo Donne in guerra invece vuole accendere un riflettore sulla condizione reale delle donne dei balcani perchè questa possa denunciarsi ad un vicino occidente femminile ottuso e chiuso all'orrore di una collettività femminile di donne così tanto vicine di confine. La nostra non vuole essere una mera indagine, ma piuttosto, attraverso di essa e le conseguenti denunce ,ci sentiamo pronti ad una concreta fattualità attraverso l'apertura di uno sportello dedicato alle donne dei balcani sul nostro territorio
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l'ho visto!

devo ricredermi. Infatti l'ho visto. Molto delicato, sfumato, intimista....mi aspettavo altro, a dire il vero. Mi aspettavo un urlo liberatorio. Ed invece vedo una madre che nasconde alla figlia la vergogna....come fosse una SUA vergogna. Non la vergogna di chi ha PIANIFICATO lo stupro etnico per ferire per sempre sin dalla nascita la vita. Perchè lo stupro etnico non è lo stupro rituale del guerriero, ma una pianificazione di Stato, una shoah etnica pianificata.
Mi spettavo altro. Mi aspettavo di vedere ad esempio quel processo all'unico stupratore finito alla sbarra , che vidi alla TV Ljubljana durante la guerra in Bosnia, che confessava di avere stuprato e poi sgozzato decine di ragazze mussulmane, incitato in ciò da Mladic....Lui che non aveva mai avuto una donna! Lui che non sapeva sgozzare....
E Mladic che lo addestrò prima facendogli scannare dei majali....
No, il film è troppo debole. Ma lo stesso è meglio di niente.

E' un bel film

Preferisco essere ingenuo, caro Alex, che supponente come te. Come diceva il vecchio Socrate: "so di non sapere". Forte di questa idea cerco di CAPIRE con i mezzi a mia disposizione e senza pregiudizi. Ed è per questo che ho letto anche i documenti che hai riportato in questo forum e senza avere pregiudizi mi sono sembrati totalmente "non credibili". Ci sono parecchie "pietre" che non concordano con ciò che dici e il discorso che fa Lorenzo non mi sembra certo lontano dall'essere vero: cosa c'entra il Kosovo con questa discussione? Tra l'altro qui si era chiamati a commentare il film e già che siamo in argomento concludo tornando al tema principale: l'ho visto, molto interessante e ben realizzato. In più alcune scene mi hanno ricordato alcune belle giornate passate a Sarajevo.

sospetto

la sconcertrante naturalezza con la quale Alex parla di tutt'altro, per frasi fatte e provocatorie, senza apportare nulla di nuovo a cio' che ribadisce in ogni messaggio, rende lecito il sospetto che il suo obiettivo non sia discutere gli articoli ed argomentare le proprie idee quanto piuttosto creare disturbo perche' si alzino le voci e si dimentichino i temi. c'e' chi lo fa di professione, in altri forum, per screditarne l'importanza, per diminuirne l'interesse e la divulgazione. altrimenti rimane la possibilita' che semplicemente, quando non ha argomenti, vada a parare altrove, dove lo porta il cuore. lo chiamerei un atteggiamento infantile, se non fosse lo stesso tanto usato dai nostri urlatori, politici in primis

Ingenuita' disarmante

Tanto siete ingenui,Lorenzo e Davide da far tenerezza. Lo sanno anche le pietre ed e' stato scitto anche qui che in Kosovo comandano i capoclan e che la gente kosovara albanese semplice e anche buona non puo' esprimersi liberamente - ne va della loro vita.
Lo si e' anche visto quando scappavano dai missli della NATO e dichiaravano di essere stati sloggiati dai serbi, il che' e' stato dimostrato in Tribunale che non era vero e che scappavano dai combattimenti tra polizia e UCK e dalle bombe.

Docuementi 2

Apri gli occhi tu invece e vai là come ti indica Lorenzo a parlare con la gente di ogni gruppo e poi vedremo se continuerai a pensarla allo stesso modo.

Documenti 1

Mi sono sciroppato i due documenti proposti dal nostro amico Alex. Volendo premettere che il cuore del problema non è certo questo, alcune veloci considerazioni andrò comunque a farle:
1) il primo documento si riferisce ad un report di un'associazione di cui faccio anche fatica a trovare notizie su Internet, è stato redatto nel '93 e poi faccio notare la considerazione dove viene citata come prova che i bambini nati dopo gli stupri sarebbero stati concepiti 3 mesi prima dell'inizio della guerra. Non credo siano necessari ulteriori commenti.
2) Il secondo documento è invece una recensione ad un libro e già questo... Da quello che si capisce, l'impegno fondamentale di questo libro risulta screditare tutti i giornalisti che hanno prestato servizio durante la guerra. Questi smidollati vengono tacciati di essere stati amici di Izetbegovic oppure di non uscire dall'Holiday Inn e quindi di riportare solo notizie sentite e non verificate, oppure di intervistare persone che dichiaravano il falso sotto tortura.
Ora, neanche per un secondo mi permetto di credere che l'informazione in tempo di guerra non sia stata strumentalizzata oppure che i crimini siano stati commessi a senso unico. Solamente vorrei dire che l'informazione che tu citi ha valore per te solo perchè credi a una verità e vuoi sentirti raccontare quella verità. Per me la verità è quella del film, quella della gente che ha sofferto e ancora soffre di qualunque popolo essa sia.

che centra?

Alex, solo una curiosita': perche' hai scritto "x Lorenzo" nel titolo del messaggio, visto che quello che scrivi non centra nulla con l'oggetto della precedente discussione? non c'e' bisogno di convincermi che la comunita' internazionale abbia/non abbia agito per interesse e con inettitudine, mentendo su tutto, e non solo in ex jugoslavia. sfondi una porta aperta. il punto e': il documento che ritieni smonti il numero di stupri subiti dalle donne di ogni gruppo e' del '93 e non fa nessuna conta, ma si limita a offrire una stima delle violenze su dati secondo il documento accertati. quanto questi fossero parziali rispetto al numero reale, nel '93 non era certo possibile ipotizzarlo, ne' il documento lo pretende.

x Lorenzo

Ecco cosa scrive Prof. Edward Herman in recensione al libro di Peter Brock a proposito dell'uso propagandistico che ne fa la parte musulmana usando povere vittime di guerra per i loro sordidi scopi politici.
http://www.globalresearch.ca/
Ma questo e' solo una goccia nell'oceano di bugie nel qualle ci hanno subissato per piu di un decennio. Ma vogliamo ragionare si o no ??!! Guardiamo cos'e' il mondo oggi, le guerre,i massacri,le bugie, la corruzione.Come possiamo pensare che alla luce di tutto cio' , che al tempo degli interventi nella ex Yugoslavia la C.I: si sia mossa per umanita' o proselitismo ??? Vogliamo prenderci ancora in giro ???

documenti

sono convinto anch'io che vi siano stati crimini efferati contro donne di ogni gruppo. E sono piu' che certo che non sia tutto bianco, o tutto nero. per questo, e conscio del rischio di cui scrivevo, sono sempre "alla ricerca", anche se forse parlare con la gente - d'ogni gruppo, ho avuto questa fortuna - mi ha aiutato piu' che leggere documenti. in generale, si tratta comunque di "scegliere" cosa accettare, discriminare, rimasticare, pensare.. cercando di dimenticare i nostri dogmi. ad esempio, il documento che proponi non puo' essere inteso come lo intendi, indagine definitiva e documento che smonta il "credo" antiserbo: e' del '93 (!) e (giustamente, per allora) mette in guardia sull'autenticita' di fonti e dati, e sul rischio di pensare - appunto - bianco o nero. si era in guerra, con tutti i ben noti rischi legati alla veridicita' di ogni informazione, spesso ben filtrata. ben altra e' una seria stima a guerra finita.

x Lorenzo

Visto che mi solleciti, jo trovato questo di prim'acchito anche se non e' quello che cercavo che e' stato emesso piu' tardi da un'agenzia ONU. Appeno lo trovo lo posto.
Intanto da questo si vede che la situazione a riguardo non e' in bianco e nero e potrai scoprire i bordelli con nome e cognome delle vittime serbe per mano dei musulmani. Il giochetto perverso di commettere un crimine ed addossarlo agli avversari e' "normale" in una guerra civile.Bisogna tenerlo ben presente questo concetto per non cadere nella "rete per gonzi"
http://www.balkan-archive.org.yu/kosta/Geopolitics/Risto.Mostarski/NANAG_report.text

documenti

il nostro peggior difetto, inteso di persone cui piace confrontarsi laddove proviamo passione, e' non renderci conto di cercare conferme alle nostre convinzioni tralasciando cio' che potrebbe confutarle. penso A, cerco A, se trovo A avevo ragione. Purtroppo, e specialmente in rete credo, se cerco A certamente trovo A. perche' in giro c'e' tutto e il suo contrario. non a caso, il problema giornalistico delle fonti e' sempre dibattuto. quindi, il nostro peggior difetto e' che ci precludiamo la possibilita' di cambiare idea. E ricordo la fatica che feci a cambiare idea una volta.. insomma sto cercando il documento di cui parla Alex, perche' non voglio precludermi la possibilita' di cambiare idea, ma non lo trovo. Puoi indicarlo? Trovo solo documenti (anche ONU) in cui si accenna che sia impossibile accertare il numero di donne che hanno subito violenza durante la guerra in Bosnia, e che comunque dovrebbe essere compreso tra 20000 e 50000.

Per Alex

Un altro sapientone depositario della verità. Carissimo, indica a tutti la retta via e facci vedere questi originali documenti della famosa "agenzia ONU preposta" che i semplici cittadini d'Europa che vivono nell'ignoranza provocata dai media corrotti non hanno potuto avere a disposizione.

per Nicole

Non si tratta di stupidita' da parte dell'informazione occidentale, ma di semplice menefreghismo di molti che scopiazzano quello che le principali agenzie sfornano per motivi piu' politici che informativi: Il detto del sano giornalismo che non esiste piu' diceva: riportare le notizie - non crearle. E a proposito di donne stuprate in Bosnia, l'agenzia ONU preposta a scoprire l'effettiva portata ha stabilito che il numero di vittime non raggiungeva 2.400 durante tutta la guerra civile che questa cifra comprendeva donne di tutte tre le etnie. Ma oramai sappiamo che la verita' non e' "utile" a certi scopi ed alla creazione di "miti". Ciao felloni.

La guerra contro le donne

AUTORI: Nicole Corritore e Andrea Rossini

TITOLO: Una guerra contro le donne.

Come sono stupidi gli catolico-occidentali rispeto le cose dei Balcani dove i
stranieri son definiti a livello popolare como "Tedeschi stupidi"! Tedesco vuol
dir straniero. Stupidi si riferisce a la incapacita dei occidentali di capire la
complessita delle relazioni sociali, confessionali, familiari ed altre, nei Balcani.

La tendenziosita antiserba nelle miglia di articoli sul Osservatoriobalcani lo
conferma, moltissimo.

Non conoscono i giornalisti ne i diplomatici ne gli altri inviati occidentali ai
Balcani le preferenze e neanche i freni sessuali nei raporti fra le diverse
religioni locali (voi direste etnie ma non lo sono, e solo un popolo quello che ce
in Bosnia, diviso fra tre religioni). Molte persone hanno parenti di altra
religione perche il proselitismo e stato una costante in Bosnia fino a 1914.

Se la donna cristiana e un sogno sessuale di ogni musulmano (lo conferma una
copiosa letteratura) la donna musulmana e generalmente disprezata dal varone
cristiano per cliterotomica e depilata. Non lo sapete? Nella ex Jugoslavia ha
avuto parechi matrimoni interconfesionali ma molto pochi serbio-musulmana, o
catolico - musulmana, in comparazioni con musulmano-serbia o musulmano -
catolica. Mi domando se si trata della ignoranza propia dei occidentali con lo
poco que imparano nelle sue scuole, delle cuali escono con il cervello ben
colorato e ben lavato,

Mirjana Karanović

vorrei far notare che Mirjana Karanović, l'attrice protagonista, è serba. mi sembra un fatto importante. ciao

ricordare

ricordare è importante. ma ricordiamoci soprattutto che la cultura serba non tiene assolutamente in sé il seme di ciò che invece è stato solo frutto della totale follia di una guerra ancora tutta da spiegare. non è giusto nei confronti della serbia che conosco io cedere all'inganno di un facile passaggio dal giusto sdegno verso un delitto mostruoso ad un odio cieco e generalizzato (o peggio un'istigazione allo stesso) nei confronti di una cultura, quella serba, che di per sé non porta alcuna responsabilità di ciò, e che il più delle volte non si conosce nemmeno. mi rivolgo soprattutto a casimiro, di cui conosco certe esternazioni (non mi riferisco a questo intervento, nello specifico)

per ratko radomir

prima di tutto non sei un serbo manco per un cavolo. chiunque tu sia, vergognati di parlare così. io in quanto uomo e essere umano sento una profonda commozione e un enorme dispiacere per ciò che è successo a quelle donne, ma credo che almeno una buona parte di loro non esprimerebbe un tale giudizio riguardo alla collettività serba. dovresti invece amare la parte buona del tuo popolo, che esiste (ovviamente) ed è importante, distinguerla dal male e contribuire a farla crescere. un atteggiamento quale il tuo è stupido,oltre che completamente sterile. e poi (rivolto a tutti), purtroppo ogni guerra civile è occasione di simili supplizi per molte donne. ricordiamocelo sempre!

Il film esce in Italia

Vorrei rassicurare Casimiro: il film esce nelle sale italiane probabilmente il 26 ottobre, distribuito dall'Istituto Luce, con il titolo "Il segreto di Esma - Grbavica". Un saluto a tutte/tutti

Il filem esce il 26 ottobre

Vorrei rassicurare Casimiro: il film esce nelle sale italiane probabilmente il 26 ottobre, distribuito dall'Istituto Luce, con il titolo "Il segreto di Esma - Grbavica". Un saluto a tutte/tutti

Il film esce il 26 ottobre

Vorrei rassicurare Casimiro: il film esce nelle sale probabilmente il 26 ottobre, distribuito dall'Istituto Luce, con il titolo "Il segreto di Esma - Grbavica". Un saluto a tutte/tutti

Il film esce in Italia

Vorrei tranquillizzare Casimiro: il film è previsto in uscita a fine ottobre (il 26) distribuito dall'Istituto Luce con il titolo "Il segreto di Esma - Grbavica". Un saluto a tutte/tutti

per Casimiro - per tutti

il film uscira' in italia il 27 ottobre col titolo "il segreto di esma". peccato, davvero peccato, che in italia i film vengano doppiati: Mjriana Karanovic e' superlativa, "indoppiabile". ci fa sorridere pensare che possa essere doppiato Benigni all'estero.. e non ci rendiamo conto che facciamo sempre lo stesso sbaglio in italia. comunque, e comunque la pensiate, guardatelo.. per noi uomini credo sia impossibile capire fino in fondo, ma proviamoci

silenzio in Italia

Questo film probabilmente non lo vedremo mai. In Italia vige una sorta di silenzio omertoso dei media sui crimini dei cetnici. Libri sullo stupro etnico, come quelli di Nahum -Grappe e Annie Le Brun non sono mai stati tradotti.

colpa dei serbi

mi vergogno di essere un serbo...tutti i crimini disumani che abbiamo commesso ci verranno in una maniera o l'altra addosso...
abbiamo voluto la bicicletta e ora dobbiamo pedalare, siamo un popolo di perdenti, anzichè salvaguardare i nostri interessi, spendiamo soldi ed energie a schiacciare gli altri, siamo semplicemente la brutta faccia dell'umanità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

grazie

Grazie all'Oservatorio Balcani per questo articolo, per il vostro lavoro prezioso contro la dimenticanza e l'oblio.
Essere dimenticato per chi ha vissuto l'orrore della guerra in Bosnia, equivale a correre di nuovo il rischio di subire le violenze delle pulizie etniche di fronte al silenzio delle comunità internazionali, e questa è una cosa della quale sono consapevoli anche coloro che durante la guerra erano bambini, ne sono testimone perchè vado in Bosnia a lavorare come terapeuta regolarmente ogni anno.

anche in pace, anche in casa

articolo bello e tremendo. Le donne come primo obiettivo e vitteme delle operazioni programmate e sistematiche per la pulizia etnica.. tema fondamentale, enorme, perenne, che descrive ed amplifica con atroce evidenza un orrore presente nella nostra societa' anche in tempo di pace: la violenza contro le donne. per chi non lo sapesse, la stragrande maggioranza di detto orrore avviene tra le mura domestiche, e non e' denunciata.

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