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Commenti

js

di tutti gli opinionisti è proprio js quello che mi fa più paura con la sua enfasi,con questo ,a mio parere ,insistito proclama d'amore per la croazia,fa dubitare che ciò che dice non sia sincero,un saluto a tutti

Azra

Azra Nuhefendic, in un articolo precedente piange "lacrime di cocodrillo" perche' nella Bosnia ed Erzegovina hanno tolto Babbo Natale. Questo "babbo" e' il Santa Klaus, Sant Nicolas, San Nicolo' trasformato soltanto in Italia in "Natale" (del consumismo).
Nella Jugoslavia Socialista, dove le religioni facevano parte della cultura dei popoli (e non si doveva predicare odio come lo fanno ora, particolarmente il clero cattolico), c' era "Deda Mraz" (babbo inverno) per la gioia dei piu' piccoli. Il clerical-occidente lo denominava con sarcasmo.
Signora o signorina Azra, il governo bosgnacco ha fatto sparire anche questo "babbo"?

memorie corte

Senza voler "ridurre" in alcun modo Srebrenica credo che sia invece riduttivo istituire una giornata della memoria SOLO per Srebrenica. Nelle guerre di Bosnia sono morte assai più persone. Ricordare un solo fatto, sebbene sia il più atroce dei vari massacri, è un modo per perpetuare le divisioni ed i vittimismi. Sarebbe giusta una giornata della memoria per TUTTE le vittime delle guerre di Bosnia. Sarebbe accettabile per tutti gli stati ex jugoslavi? Non lo so ma sono convinto che questa dovrebbe essere la strada. Piccola nota: dall'articolo e dalle citazioni della Neumann sembrerebbe che solo i serbi non hanno fatto i conti con il loro passato. Se non stessimo parlando di tragedie sarei già scoppiato a ridere.

strumentalizzazione del riconoscimento del genocidio

"La Bosnia no, a causa della RS che è in parte diretta filiazione di quel sangue. E non riuscirà neanche la Serbia..."Alex, seguendo questo ragionamento anche la Croazia è in parte diretta filiazione del sangue di Jasenovac e quindi .....? Comprendi che ci vuole del tempo per ellaborare certe cose? Io però non vorrei che la Serbia ci metesse 60 anni per comprendere che è salutare commemorare Srebrenica, se ne esce prima dalla trappola del nazionalismo che è sempre in aguato. Esiste però un problema della strumentalizzazione politica della questione: mentre nessuno minaccia di togliere alla Croazia i pezzi del suo territorio, sia alla Serbia che alla Republika Srpska si mette in questione la stessa legitimittà territoriale. E piano, piano si arriverà alla conclusione che è giusto ed è morale in quanto ha perso la guerra. Ci sono dei socologi americani che sostengono che la Germania è stata punita troppo severamente dopo la Prima Guerra mondiale e che fu quello a far nascere e crsescere il nazional socialismo. Io davvero temo possa ripetersi la stessa cosa in Serbia, la quale, se anche ha fatto le cose abberanti nelle guerre degli anni 90, non può certamente essere paragonata alla Germania nazista come si è più volte tentato di fare. Non è stata ne meglio ne peggio delle altre componenti multietniche in Jugoslavia.

la questione anagrafica

E' singolare Alex che tu non consideri per niente la questione della logica anagrafica: prima è sucesso Jasenovac e poi è accaduta Srebrenica. Essa non è la conseguenza diretta, questo è ovvio, ma non può non essere considerata. E non GIUSTIFICATA, comunque. Non si può non prendere in considerazione il trauma collettivo di un popolo (e la sua inevitabile strumentalizzazione politica). Essa esiste e i periodi storici (tra l'altro i luoghi sono gli stessi, non sono accaduti a migliaia di chilometri di distanza) che si ispirano a quello originale inevitabilmente riportano l'immaginario a "quella" catastrofe. I popoli traumatizzati devono essere aiutati a superare il loro trauma. Riconoscendo Jasenovac e non occultandolo a livello internazionale, il popolo serbo riconquisterebbe la sua dignità. Ne sono certa.

X Js 3

Giusto per chiarire e non lasciare ambiguità su quello che vorrei esprimere: L'Istria e la Dalmazia NON sono Italia: non lo sono più (gli stati cambiani e gli uomini non spuntano dalla terra, ci camminano sopra) a causa della criminale politica di italianizzazione fascista di quelle terre, dell'alleanza al nazismo dell'Italia, della successiva condotta di guerra da parte dell'Asse. Le ultime vittime in ordine di tempo furono le popolazioni italiane che da secoli abitavano quelle terre: ma il dato di fatto che lì non è più Italia non cambia. Adesso si tratta di unirsi in una dimensione superiore, se si riuscirà a portare avanti l'Ideale Europeo, non di ridiscutere le sovranità come fossimo ancora in guerra. Ma comunque tutto ciò non c'entra un emerito (...) con Srebrenica!!!

X Js 2

Slovenia, Montenegro, Macedonia e Croazia potrebbero istituire una giornata di ricordo delle vittime di Srebrenica e di tutte le vittime della guerra di Bosnia (comprese quelle di Oric certo, ma non per il giochino del riduzionismo). La Bosnia no, a causa della RS che è in parte diretta filiazione di quel sangue. E non riuscirà neanche la Serbia, benchè il ricordo di Srebrenica non tolga nulla a nessuna delle vittime di nazionalità serba della storia, per quanto indietro si vada, e benchè questo non accusi né lo stato né il popolo serbo in alcun modo. In Serbia si sarà soggetti alla lunghissima lista degli orrori precedentemente subita dai serbi, perchè? Si chiama riduzionismo: Srebrenica deve figurare come la insignificante piccola conseguenza di secoli di sofferenza del "Popolo Eletto" (poi si aggiunge che è tutta una montatura della bbc e del Vaticano, che i morti in realtà sono un decimo: fare test chiedendo ad un 14enne serbo per strada o ad un obnubilato di Rinascita Balcanica, per vedere se mi sbaglio). Che la Serbia inizi a ricordare Srebrenica per l'orrore che fu (e smetta di proteggere Mladic): a quel punto avrà l'autorità morale di combattere per il riconoscimento in Europa e nei Balcani del ricordo del martirio del suo popolo a Jasenovac e altrove (i posti sono parecchi) smettendola con le classifiche strumentali.
Dico forse cose orribili e pregiudizialmente anti-serbe? non credo.

X Js

Caro Js il mio era solo un paradosso: so come la pensi perchè leggo sempre i toui post, non sempre condivido tutto ma in generale trovo molto giusto quello che dici. Tutto va ricordato e approfondito storicamente. A voler approfondire neanche fascismo e nazismo sono la stessa cosa. E abbatterli entrambi fu necessario a qualunque costo, concordo. Ma non cadere nella trappola del determinismo causa-effetto per cose che avevano interessi diversi (Terrore tra gli italiani in Istria) o decenni di distanza (Srebrenica). Il problema è che a mio avviso Sebrenica andrebbe ricordata come evento a sè, questi paragoni sono solo strumenti dei nazionalismi. Sebrenica non è il risultato di Jasenovac, e non è diretta responsabilità dei musulmani: ha degli autori precisi che NON sono il Popolo Serbo. Il martirio storico dei serbi è un argomento dei criminali perpretatori per spalmare la loro responsabilità su tutto il popolo come entità ideale e storica (il che trova terreno fertile nella identità religiosa popolare serba, sostenuta dai pope). Non bisognerebbe farsi fascinare da questa vile propaganda. L'intreccio di paganesimo, cristianità, millenarismo, fede e magia della Cultura popolare serba è una cosa di bellezza e profondità magnifica, forse è arrivato il momento di sottrarlo all'umiliazione di essere strumenti dei Dodik, Seseli, Karadzic in questa discesa agli inferi di criminalità, buffoneria e meschini interessi privati.

Lebensraum

E' ben diverso quindi il movente anche se esito a volte è uguale. Cambia qualcosa? Certo che si. Il primo sistema dei valori può essere un ispirazione ancora, perseguita universalmente come una ricerca del bene. Il secondo (fascista) no, a meno che non si faccia un tentativo di spacciare la lotta contro il terrorismo o per la democrazia un idea universale dietro alla quale nascondere le proprie mire espansionistiche per il famoso e sempre attuale Lebensraum! Si, sono definitivamente d'accordo con Js.

ideologie come sistema di valori

Quello che io non capisco è come sia possibile che ne l'ONu ne l'UE ne nessuno abbia ancora istituito la giornata della memoria del genocidio armeno? E' ennorme! Come sia possibile che gli altri genocidi della storia non siano per niente trattati come quello della Shoah? Se è vero che tutti abbiamo delle responsabilità della Shoah perchè in quasi tutti i paesi europei (mi sembra solo la Svezia si salva, non so se c'è qualcun altro) si è proceduto con le deportazioni o uccisioni o se null'altro si taceva sapendo e in questo senso è ovvio che è un qualcosa di irripetibile, è mai possibile che gli altri non hanno il diritto di far conoscere le loro tragedie e di avere la compassione di qualcuno per poter piangere insieme le vittime? Se è attraente il discorso di Alex dal punto di vista psicologico, antropologico, religioso e osservando solo il risultato, sono piuttosto portata a pensare come Js. E' importante dare uno stampo ideologico invece all'intera faccenda. Non capisco perchè sempre l'ideologia è utilizzata solo come pejorativo e non come sistema dei valori. Anche l'arte e la filosofia sono, al livello più alto certo, un ideologia. Certo che mi è più vicina l'ideologia marxista che quella fascista. Non importa se il risultato è stato simile. Quello che importa è che quella marxista cerca il bene universale, anche se fino ad ora lo ha fatto con i metodi sbagliati. Mentre quella nazi-fascista cerca il bene solo della propria "razza" erta al di sopra di tutte le altre.

per AleksPG (parte2)

della Jugoslavija, in gran parte croate e slovene, non è stata ancora concessa la giusta memoria. Io sono d'accordo nel ricordare le vittime innocenti uccise dai partigiani di Tito, di qualsiasi nazionalità, ma non è questo il punto del mio discorso. Non mi sembra di essermi mai opposto al tentativo di rendere loro la giusta memoria che meritano. Ma ripeto, quello che io contesto è il continuo tentativo di parificare i fenomeni nel loro complesso, cercando continuamente di confondere tra aggressori e aggrediti. E la storia ci insegna che in Istria e Dalmazia gli aggressori furono i fascisti italiani, non i croati o gli sloveni, così come nel resto della Jugoslavija gli aggressori e i genocidi furono gli ustaša croati, non i serbi. Dopodichè, se partiamo tutti da questo punto condiviso e indiscutibile, possiamo certamente e, anzi, doverosamente, rendere omaggio anche alle vittime italiane innocenti uccise dai partigiani croati e sloveni e alle vittime innocenti croate e musulmane uccise dai cetnici serbi. Ma non dobbiamo mai dimenticare da chi e da cosa ebbe inizio tutto il macello che seguì.

per AleksPG (parte1)

Uff, Pg, Pg... A volte mi chiedo se davvero non capisci quello che dico o se fai finta di non capire. Eppure mi sembra di averti già dettagliatamente esposto la mia posizione nel forum dell'articolo Aut Aut (link: http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/10642/1/50/). Mah, io rimango sconcertato di fronte a certe tue repliche così strumentali e superficiali, scusami la franchezza. Qui non si tratta di stabilire classifiche degli orrori o altre porcherie del genere. Ti ricordo che io sono un croato, non certo un nazionalista serbo! E se mi permetti, l'immane tragedia di Jasenovac è qualcosa che mi turba profondamente, perchè io adoro il mio paese, adoro il mio popolo, sono perdutamente innamorato della mia Croazia, e proprio questo mi sento in dovere di rappresentarla nel modo migliore, di tentare di purificarla da ogni tentativo di revisionismo che danneggia in primis la sua immagine. Per un croato come me, per quanto discendente da una famiglia schierata su ben altre posizioni rispetto a quelle aberranti di Ante Pavelic, la vergogna di Jasenovac è qualcosa di assolutamente indescrivibile. Perchè quella gente che ha commesso quegli orrori era croata come me, e non posso fare finta di ignorarlo. E' un mio dovere condannare con la forza più assoluta una tragedia immane come quella di Jasenovac. E caro PG, non mi sembra di dire niente di segreto o di falso se affermo che alle vittime di Jasenovac, serbe soprattutto, e a quelle dell'occupazione fascista della Jugosl

a noi il nostro

gli USA hanno smembrato la Jugoslavia...la serbia e la croazia hanno cercato di fare le furbe per dividersi la bosnia, tutti pensavano che la bosnia finisse in un'altro modo...smemebrata, inesistente...ma il popolo bosniaco è stato massacrato ma ha resistito!!! e per tutte quelle persone che hanno diffeso la bosnia, hanno perso la vita, che son state mutilate, per tutti loro l'11 luglio deve essere la giornata del ricordo...ricordo che non deve finire, e che tutta l'europa menefreghista DEVE conoscere!! deve rendersi conto di cosa è stata responsabile...ricordare per non diementicare, perchè noi musulmani dimentichiamo in fretta e cerchiamo una riconciliazione (musulmani bosniaci), mentre i serbi bosniaci non dimenticano e basta poco per far riaffiorare in loro l'odio per le persone con cui chiacchierano amichevolemente...e non dite che non è così...perchè la storia mi dà conferma!!!
11 luglio...ricordo delle vittime di srebrenica e di tutta la bosnia!!!

classifiche degli orrori

(post che scatenerà insulti) Nazionalisti serbi: podio a Jasenovac, secondo classificato Goli Otok, foibe macchecefrega e Sebrenica giù in fondo giù (che tanto sono solo esagerazioni). Nazionalisti Croati: podio a Goli Otok, secondo classificato Srebrenica (perso di un soffio il primo posto), foibe macchecefrega, Jasenovac giù in fondo giù (che tanto sono solo esagerazioni). Nazionalisti italiani: foibe primo classificato, il resto macchecefrega. Komunisti e Jugonostalgici: Jasenovac primo classificato (motivi diversi dai nazionalisti serbi) secondo classificato Srebrenica (con se, ma, però, in fondo Oric...) foibe e Goli Otok giù in fondo giù (che tanto sono solo esagerazioni) e profughi della Venezia Giulia macchecefregacacchilorotuttifasci.
E se si tentasse di uscire dalle logiche delle classifiche guidate dalle ideologie???

x Js

Premetto che non ho una posizione ideologica su questo. Solo vedo il rischio nel tuo post della "classifica degli orrori", dell'ordinare i crimini in ordine d'importanza. E' evidente che l'ordine d'importanza è dato in riferimento a qualcosa: ideologia politica, questione nazionale, conta dei numeri ecc. Comunque io dicevo di ricordare Jasenovac tra i campi nazifascisti, ricordando tutti (senza ovviamente omettere il numero terrificante di serbi ed il perchè di questa incongruenza rispetto agli altri campi di concentramento. Tu credi che Jasenovac debba occupare una posizione principale e l'isola calva una posizione secondaria, poco visibile, nell'angolino? Io di questo non sono convinto

per AleksPG

Non sono per niente d'accordo. Da croato posso dirti fuori dai denti che Jasenovac non può essere paragonato a nulla qui nei Balcani, è un orrore e una vergogna che ancora oggi infanga il nome della mia adorata nazione. Non posso accettare di mettere sullo stesso piano Jasenovac e i crimini dei fascisti italiani in Istria e Dalmazia da una parte, e Goli Otok e i crimini partigiani contro gli italiani dall'altra. Mi dispiace, ma le dinamiche che hanno provocato questi fenomeni sono estremamente differenti. Possiamo essere senz'altro d'accordo sul fatto che in tutte queste situazioni sono stati compiuti crimini orribili e ingiustificabili da una parte e dall'altra, e che dobbiamo condannare nella maniera più netta e decisa. Ma non posso accettare alcun tipo di parificazione dei fenomeni nel loro complesso. Jasenovac e l'occupazione nazi-fascista della Jugoslavija sono le più grandi tragedie e le più grandi vergogne nella storia della nostra amata penisola balcanica. Se non si parte da questa ammissione, non è possibile creare alcun tipo di memoria condivisa.

Ogni genocidio merita una giornata di ricordo

Sono assolutamente d'accordo con Kristina. Secondo me, se ciascuno commemorasse le vittime di cui i suoi antenati fossero responsabili (gli italiani quelle etiopi, greche ed ebree), i tedeschi quele di mezza Europa, i serbi quelle musulmane ed ebree, i muslumani ebree e serbe, i croati serbe, ebree e così via, ciascun paese le sue, solo allora potremo appieno comprendere cosa sia il genocidio. Solo allora potremo capire la dimensione antropologica abominevole dell'essere umano. Nessuno è meglio o peggio degli altri. Ergendo solo uno al di sopra di tutti, di fatto gli altri si dimenticano. E' non giusto.

anche le vittime sono discriminate!

Certo Kika, ma quello non è un testimone serbo. Jasenovac è il simbolo per antonomasia dell'Olocausto dei serbi, e nemmeno un testimone in tutti questi anni viene intervistato? Beh, son certamente più importanti le vittime ebree e quelle musulmane. E poi, non aumentano il vittimismo proverbiale serbo che non ha diritto di far conoscere la propria tragedia a nessuno. Il video di Rossini parla a quelli che già sanno tutto. Quelli che non sanno niente con quel video capiscono davvero poco. E' un tentativo di sussurare le vittime serbe i di paventare quelle degli altri. E quello è ingiusto.Fin quando non sarà istituita una giornata dela memoria appositamente per Jasenovac, non credo mai ci sarà una riconciliazione. Le vittime almeno devono essere uguali.

giornate della memoria

Beh Kristina, mi pare giusto. La nostra giornata della memoria è stata intesa a ricordare assieme alle vittime dei crimini fascisti e della shoa anche le vittime delle foibe e i profughi civili. Quindi suppongo che Jasenovac si potrebbe ricordare nello stesso giorno magari insieme a Goli Otok (entrambi campi di concentramento per quanto ovviamente diversi, numeri diversi ma stessa infamia, Jasenovac era un "tipico" campo di lavoro e sterminio di tipo nazista, vi trovarono la morte in decine di migliaia zingari, oppositori croati, ebrei, oltre a centinaia di migliaia di serbi; Goli Otok era un campo di rieducazione politica dove trovarono torture e morte orribile sopratutto comunisti staliniani e altri "nemici ideologici", il numero è ancora da accertare). E la giornata del ricordo di Srebrenica potrebbe forse essere usata per ricordare anche le altre numerosissime vittime delle guerre balcaniche degli anni '90 (sempre che siano finite sul serio e non diventi solo un modo per rinfacciarsi le vittime a vicenda, per questo ci vogliono istituzioni responsabili).

Per Kristina

Scusa ma guarda che ti sbagli. Ti invio ad esempio la testimonianza integrale di Atijas Jakob, sopravvissuto a Jasenovac:
http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/8060/1/318/
E nel documentario di Rossini "Il Cerchio del ricordo" si parla ampliamente di Jasenovac... Richiedilo e guardatelo bene!!! Saluti

e Jasenovac?

Quindi, anche il giorno della memoria della Shoah si deve parlare di Srebrenica! Va bene che vi hanno dato l'11 di luglio, è giusto, ma quando è che si commemorano le vittime di Jasenovac? In tutta l'Europa(ahahahahahahahaha!)? Nei Balcani? In Croazia fanno parlare sempre ed esclusivamente i testimoni ebrei, perchè? Questa decisione è del tutto sproveduta perchè avrà un effetto contrario. Fin quando non si elevano le vittime di Jasenovac allo stesso livello di quelle della Shoah difficilmente si avrà un risultato. Possibile che è così difficile da capire? Osservatori Balcani non ha mai pubblicato una testimonianza di qualche sopravissuto di Jasenovac. Ha fatto quel video Rossini che accuratamente evita di essere esplicito. Uno che non conosce nulla con quel video saprà che è sucesso qualcosa....ma di Srebrenica saprà tutto. Perchè?

no COMMENT

Voglio chiedere a Azra Nuhefendić cosa vuole dimostrare con questo articolo? Se odia i Serbi che se lo tenga per se e non scriva cose insensate. In Serbia è l'unico paese che se vai non rischi la vita a differenza del Kosovo dove se vedono un Serbo farebbero a gara per chi lo ammazza o per es in Croazia e abbiamo visto bene cosa è successo nei mondiali di Pallamano.

Basta con questi articoli per favore.

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