Commenti
venite e vedrete dice il Signore ..
Lunedì, 21 Luglio 2008 11:39:20
IlSalvatore
Medjugorje è da vivere.
Prima di giudicare bisogna provare.
L'albero si vede dai suoi frutti !!!
la colpa?
Lunedì, 14 Luglio 2008 18:36:59
c.
"Di chi è la colpa? Da chi dipende? Terzic può aiutarci a capirlo?" ( citazione). Non credo che ci voglia poi molto a capirlo. Da chi dipende? è la solita storia:ognuno tira acqua al suo mulino. E i mulini della politica nazionalista che sta uccidendo Mostar sono micidiali. Mostar è uno di quei luoghi in cui ogni evento storico o politico può essere visto da due punti di vista completamente opposti. Oppure si può fare un passo avanti e vedere quei due punti di vista come le due facce della stessa medaglia. Solo il 10% della popolazione è veramente mostarina autoctona, col dna mostarino nelle vene, con quella vocazione cosmopolita del "prenditi cura dell'unità e della fratellanza come ti prenderesti cura del tuo stesso occhio" di Tito. Il restante 90% sono i nuovi mostarini, per lo più arrivati dalle campagne col le loro Bibbie e i Corani sotto al braccio. E così quella manciata di autoctoni sono diventati forestieri a casa propria, senza voce perchè troppo deboli economicamente rispetto ai cugini foraggiati dagli erzegovesi espatriati in Argentina. Ma è una storia lunga che tutti sanno. chi non la sa, si legga LA GUERRA IN CASA di Rastello, se riesce a trovare il libro.
terza parte
Domenica, 13 Luglio 2008 12:01:32
manlio n.
Adesso, se lei non ha nulla in contrario, vorrei definitivamente mettere da parte tutti gli dei che, se tali sono, non hanno bisogno di essere difesi dagli uomini e accennare ad un problema che riguarda tutti i cittadini di Mostar. I pellegrini diretti a Medjugorje, gli emigranti che tornano a casa durante le vacanze estive e, in generale, tutte le persone che vogliono raggiungere Mostar in aereo hanno tre alternative: atterrare a Sarajevo, a Spalato o a Dubrovnik e poi proseguire con un altro mezzo. Mostar, che l'aeroporto ce l'ha ma non funziona, è tagliata fuori da un giro d'affari incalcolabile. E così alla fine "interminabili greggi di Maria-boys fanno uno struscio nella città vecchia dove lasciano un soldino per il gelato, mentre a medjugorie lasciano intere fortune" (è una citazione). Di chi è la colpa? Da chi dipende? Terzic può aiutarci a capirlo?
Di un altro problema ho accennato nel mio primo commento: una buona percentuale dei medici operanti negli ospedali pubblici di Mostar chiede tangenti agli ammalati; certuni hanno il tariffario, altri accettano un'offerta libera. È una cosa vergognosa, specialmente se si pensa a quanti di questi ammalati sono anziani che vivono con una pensione da fame e non è raro vederli chiedere l'elemosina o frugare nei cassonetti della spazzatura. Voi che ne pensate? Sono questioni degne di un approfondimento? Di sicuro è più divertente continuare a deridere quegli allocchi dei pellegrini che si fanno abbindolare a Medjugorje.
seconda parte
Domenica, 13 Luglio 2008 11:59:59
manlio n.
Poiché la loro fede perfezionista rendeva inconcepibile l'orrida ipotesi che tutti si prevaricassero a vicenda, ogni inglese ritornava in patria portando nel cuore il suo popolo balcanico preferito, innocente e sofferente, eternamente vittima e mai carnefice. Lo stesso tipo di persona ..., spesso s'affeziona a un'immagine della popolazione albanese o bulgara o serba o greca-macedone che ha la forza e la mitezza di una pia illusione" (Black lamb and grey falcon, parzialmente tradotto in italiano e pubblicato dalla EDT).
Sappiamo tutti che la responsabilità della tragedia bosniaca non è attribuibile in egual misura a tutte le parti in causa ma non è facendo il tifo per un popolo contro tutti gli altri, sia pure in buona fede, che oggi si favorisce un processo di riconciliazione obbligatorio a meno che non si voglia dividere la BiH in tre stati (anche questa, in fondo, è una posizione legittima).
C., lei sembra credere che io in quanto cristiano, ovvero erede morale della più efferata organizzazione criminale mai esistita, non abbia il diritto di intervenire in questa discussione... Evidentemente lei sa meglio di me cosa sia una guerra di religione e cosa sia un confronto tra persone che la pensano diversamente.
Un'altra cosa: quando scrivo che la mia conoscenza di Mostar è limitata, voglio dire che naturalmente non la conosco come chi vi è nato e vi ha sempre vissuto, ma qualche cosa credo di saperla... (continua)
prima parte
Domenica, 13 Luglio 2008 11:53:02
blabla
Mi perdoni c., ma cosa avrei dovuto rispondere a chi scrive: "temo che la guerra non sia ancora finita, quindi tenetevi medjugorije dato che potrebbe tornare ancora utile"? O forse, ancora una volta, non ho colto l'ironia? Il suo riferimento alle crociate e all'inquisizione la porta a conclusioni a dir poco discutibili, ma le premesse sono esatte: il nostro rifiuto di comprendere e accettare le idee del nostro vicino è il motivo principale per cui le guerre di religione ci affliggono ancora oggi. Sono intervenuto in questo dibattito per contestare l'esattezza di alcune affermazioni contenute nell'articolo e, pur essendomi presentato come cristiano, non ho mai scritto che la mia religione è superiore alle altre né ho cercato di convertire qualcuno con la forza. Anche se poi qualcuno mi attribuisce un'opinione negativa sui musulmani che io non ho mai espresso. O forse in quanto cristiano devo necessariamente essere etichettato come filo-croato e anti-musulmano? Questa logica la rifiuto e questo tipo di guerre di religione continuo a non capirle e non voglio prendervi parte.
Negli anni trenta Rebecca West scriveva dei Balcani: "Ogni popolazione accusava sistematicamente di disumane prevaricazioni i propri vicini .... Gli inglesi, noti per il loro atteggiamento umanitario, si recavano continuamente nella penisola balcanica per vedere chi commettesse soprusi ai danni di chi... (continua)
caro manlio
Venerdì, 11 Luglio 2008 14:23:53
c.
Caro Manlio,
questo vetro sembra sempre più scivoloso, vero?
ne dice una e subito dopo si deve giustificare. Poi la chicca "sono italiano, non capisco le guerre di religione". Se le guerre di religione non le capiamo noi, chi le dovrebbe capire? Quando dico "crociate", lei a cosa pensa? Quando dico "rifiuto del diverso", cosa le viene in mente? Quante guerre in nome di una croce sono state fatte!? quante donne sono state torturate e uccise da inquisitori morbosi!? I Cristiani (ma terrei fuori i protestanti) sono i serial kiler più prolifici della storia. se a lei fa piacere che non si dica, metta la testa sotto la sabbia...ma credo che quel poveretto in Croce, dovesse capitargli di nuovo di farsi crocifiggere, ci penserebbe due volte prima di diventare il testimonial di tanta intolleranza e violenza. e poi, se conosce poco Mostar, ma che scrive a fare?! cordialmente
Va bene, diciamola tutta
Giovedì, 10 Luglio 2008 23:37:55
manlio n.
Alex, io non ho scritto che le ONG vivono sulle disgrazie altrui. In risposta al commento di tale "c." che pensa io possa essere un saccente membro di una ONG, intendevo dire che la mia conoscenza (in realtà molto limitata) di Mostar non deriva nè dalla militanza in una ONG, di cui non ho motivo di pensare niente di male, nè dall'essere il portaborse di un qualunque diplomatico o consulente dell'Unione Europea pagato profumatamente per svolgere mansioni di dubbia utilità. Ma è pur vero che mi sono espresso in modo ambiguo e dunque il tuo raccapriccio è giustificato. Ma ipotizziamo per un momento che, ispirandomi allo stile dell'autore di questo articolo, io stessi facendo una "velata polemica" dicendo le cose a metà e senza produrre fatti concreti: alla fine lui è intelligente e molto ironico mentre io sono stupido e raccapricciante. Complimenti... Alex, un'ultima cosa: tu scrivi che dalla mia velata polemica emergerebbe che il problema della Bosnia sono i musulmani e le ONG; sulle ONG ho chiarito il mio pensiero ma dei musulmani non ho mai scritto niente, dunque ti prego caldamente di non attribuirmi cose che non ho detto. Sono italiano e le guerre di religione non le capisco.
allora ditela tutta
Giovedì, 10 Luglio 2008 17:26:48
alex
Mi pare che l'articolo, che certo è molto ironico, non approfondisca abbastanza il ruolo della propaganda durante la guerra. Il ruolo dei francescani e dei messaggi mariani durante il conflitto hanno dato un indirizzo chiaro all'ingresso nel conflitto della Croazia. Io non sono cattolico ma penso che i cattolici dovrebbero cercare di essere un pò più obieettivi. In quanto alla velata polemica del sig.Manljo, da cui emergerebbe che il problema della Bosnia siano i musulmani e nelle ong, beh non è degna di una persona intelligente. La facile accusa secondo cui le ong vivono sulle disgrazie altrui è di tale stupidità da risultare raccapriciante. Quindi i disgraziati secondo lei vanno lasciati a se stessi? Ma che bravo cattolico! Cari miei temo che la guerra non sia ancora finita, quindi tenetevi medjgorije dato che potrebbe tornare ancora utile...
Commenti
Giovedì, 10 Luglio 2008 12:42:59
Elevi
Non capisco perché i commenti non vengono disposti secondo un ordine cronologico secondo il quale il primo commento appare per primo, il secondo secondo, il terzo tezo,... Per leggere i commenti (e capirci qualcosa) devo partire dal fondo.
Ma forse questo è una metafora, un indicazione metodologica su come andrebbero fatte le cose, partendo dal fondo. Forse.
Caro signor C.
Mercoledì, 09 Luglio 2008 13:52:10
manlio n.
Caro signor C., mi scuso con l'autore dell'articolo e con tutti i lettori per i toni esagitati del mio precedente commento. Come cristiano mi sono sentito gratuitamente offeso.
Comunque ritengo che non sia corretto scrivere un articolo a forza di "si dice", "si pensa" e "si dovrebbe". Siamo tutti bravi a fare una ricerca su Google e poi copia e incolla solo di quello che ci fa comodo.
1) La posizione ufficiale del Vaticano è quella del cardinal Bertone, citato nel commento di Marco (il Vaticano non vieta i pellegrinaggi a Medjugorje)
2) L'allusione ai due giornalisti scomparsi mentre cercavano di scoprire la verità su Medjgorje potrebbe essere un buon punto di partenza per un romanzo tipo "Il Codice Da Vinci", ma in questo contesto suona come una provocazione di bassa lega
3) Nel primo numero della rivista irlandese Medjugorje Tribune è stato pubblicato un articolo sull'abusivismo a Medjugorje: 2 anni fa l'80% degli edifici di Medjugorje, di fatto abusivi, sono stati "salvati" da una sanatoria. Come vede, nulla di segreto.
Per concludere, vivo a Mostar da 2 anni ma non faccio parte di nessuna ONG e non campo sulle altrui disgrazie.
Saluti
Gospa
Martedì, 08 Luglio 2008 22:48:48
Movimento GOSPA
L'articolo "Il Miracolo di Medjugorje" purtroppo non corrisponde alla verità dei fatti. Se questo sito o l'autore volesse del materiale audio o video per informarsi, studiare un minimo, forniamo volentieri quello che occorre... che, comunque, si può anche reperire facilmente nel mare di Internet. Per ora possiamo solo dire "peccato": poteva essere l'occasione di un interessante dibattito e di un'arricchente confronto di opinioni... umanamente parlando. Spiritualmente basta aspettare: i più dubbiosi avranno la prova della verità di questa bellissima realtà quando saranno svelati i segreti tre giorni prima del loro accadere. Non si potrà dire "non sapevo"... ma scegliere intelligentemente. Restiamo uniti nella preghiera: ce n'è bisogno. Grazie per l'attenzione MG
caro sig.Manlio n.
Martedì, 08 Luglio 2008 17:57:09
c.
Carissimo sig. Manlio n., poichè lei, che supponente non è, ma più bosniaco di Terzic, si, conosce i problemi veri della Bosnia Erzegovina, perchè non ce li illustra? Certo che se non trova una sintonia con l'ironia del giornalista e non sa leggere ciò che ha scritto tra le righe, devo tirarle le orecchie. Ma lei non sarà tra quelli che vanno in BIH con le ong e poi si sentono di possederne il verbo. :) non se la prenda, ma i Mostarini sono dei diavoli di matacchioni!
Ero a Medjugorje nel 1993
Martedì, 08 Luglio 2008 10:31:39
Kika
Non dimenticherò mai il viso di questa donna, scappata da casa dopo minacce, scomparsa del marito, fame. Nelle strade gente che passeggiava chiacchierando gioviale, ai tavoli dei ristoranti pellegrini che, ignari di tutto ciò che stava accadendo a solo 20 km di distanza, non si facevano mancare nulla: dall'aragosta alla carne.
Sono tornata varie volte, sia a Mostar sia a Medjugorje. Quando mi avvicino a quei luoghi ricordo con tagliente nitidezza il viso di quella donna quando sentì - io ne sono testimone - due frati rispondere in serbo-croato ad un accompagnatore di pellegrini: "I musulmani? Eh sì li stiamo combattendo per il bene di tutta Europa. Perchè sono pericolosissimi".
Solo un piccolo ricordo. Sperando che i lettori/commentatori non dimentichino che questo è stato. Che ci sono storie di donne e uomini che hanno pagato duramente. E che vanno rispettati, autore dell'articolo incluso.
Ero a medjugorje nel 1993
Martedì, 08 Luglio 2008 10:21:56
Kika
Ero a Medjugorje nel 1993. La guerra tra le due rive era già in corso. Non ero lì perché pellegrina. Attendevo l'ora dell'incontro, che sarebbe avvenuto di nascosto sulla strada verso Siroki Brijeg, con qualcuno che ci avrebbe consegnato una donna e un bambino, tutti di Mostar. Quel qualcuno ieri aveva solo un nome e un cognome ed era vicino di casa della donna: poi l'hanno chiamato "croato", "disertore", "traditore". Anche donna e bambino ieri avevano solo un nome e un cognome: sono poi divenuti "musulmani", profughi", "extracomunitari". Portammo donna e bambino in centro a Medjugorije prima di avviarci a Spalato e poi in Italia. L'uomo se ne tornò a casa sua, sulla riva destra di Mostar.
eterni ritorni
Lunedì, 07 Luglio 2008 22:20:47
Francesco Strazzari
Da anni la 'questione Medjugorje' non è più oggetto di speculazioni investigative o elucubrazioni metafiche, ma è analizzata senza reticenze nelle sue premesse e conseguenze terrene da una crescente letteratura accademica e scientifica internazionale. Stupisce fino a un certo punto che, dopo tutto quello che è successo nell'intreccio perverso fra parte delle gerarchie religiose, ultranazionalisti e mafie erzegovesi, e con tutto quello che è stato ampiamente documentato - anche a prezzo di pesanti intimidazioni - ancora nel 2008 si debbano leggere gli ammonimenti dei zelanti guardiani della fede ad attenersi all'ipse dixit e alle imbarazzate acrobazie del sottosegretario di stato vaticano di turno. In assenza di argomenti di sostanza circa ciò che viene osservato dal giornalista, tutto questo assume la forma di un attacco alla persona, un professionista il cui contributo è noto a generazioni di reporter internazionali da ben più di un decennio. Per una documentata e lucida lettura di contesto si raccomanda al lettore italiano "La vergine strategica. Medjugorje come fulcro del nazionalismo croato" (autore Luca Rastello, in "LiMes" n. 1, 2000). Si vedano anche i numerosi saggi pubblicati sul tema da M. Bax (Vrij Universitaat, Amsterdam), oltre al più modesto contributo del sottoscritto (The Sack of Mostar. The politico-military connection, 1992-1994, in Journal of European Security, vol. 8, n. 2, 1999 - ovvero dieci anni fa).
Medjugorje
Lunedì, 07 Luglio 2008 17:39:45
andrea casari
Roma non riconosce Medjugorje? E che vuol dire questo?
Roma non sa di Te, solo Tu puoi sapere di Roma. Ciò che conta semmai è che Medjugorje riconosca Roma, e questa è la solita paura del Vaticano.
commento
Domenica, 06 Luglio 2008 01:48:33
filip
devo dire che l'intervento di daniele è molto bello e vorrei aggiungere due cose:sono stato anch'io da quelle parti tre anni fa' e c'e da dire sempre a proposito di simboli che "marcano" un territorio che sulla montagna che domina mostar(sulla parte occidentale) svetta un enorme crocefisso che chiaramente ha una funzione di sfida non di pace.ho visto anche a mostar ovest una chiesa nuovissima con campanile gigante in netta opposizione con quanto si trova dall'altra parte del ponte.
Sulla tipologia delle persone che vanno a medjugore bisogna aggiungere che spesso in quei viaggi-pellegrinaggi vanno ad aggiungersi ai "normali" credenti anche persone con gravi malattie che ripongono nella fede la speranza di uscire da situazioni difficili.
In punta di...zappa
Sabato, 05 Luglio 2008 19:05:48
Marco
"Medjugorje non è stata riconosciuta dal Vaticano. Roma ha espressamente vietato il pellegrinaggio da parte dei sacerdoti..." afferma l'articolista. Nel libro "L'ultima veggente di Fatima" il cardinal Bertone, Segretario di Stato, ha ribadito la posizione ufficiale della Chiesa riguardo a Medjugorje. Il libro ha la prefazione, cioè l'avallo, di Papa Benedetto XVI. Bertone ha affermato: 1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa". Questo taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa. 2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 1991 che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti". E' la Santa Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia che ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. 3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli". I sacerdoti dunque sono invitati ad accompagnare i fedeli, ai quali spetta organizzare i viaggi. 4. "Tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano". All'articolista: prima di prendere in mano la penna, la zappa andrebbe riposta nell'orto...
ci sei o ci fai?
Venerdì, 04 Luglio 2008 21:59:59
manlio n.
Egregio Terzic, non mi stupirei se un giorno lei ci rivelasse di essere un italiano che scrive sotto pseudonimo. Non saprei spiegarmi altrimenti la superficialità e la supponenza di certe sue considerazioni.
Se lei fosse un vero cittadino della Bosnia-Erzegovina, non importa di quale etnia, dovrebbe sapere perché a Medjugorje si vedono solo bandiere croate e perchè a Mostar Est, durante la partita Croazia-Turchia, sventolavano le bandiere turche (mostrate anche dal telegiornale della TV federale). E non si affanni in supposizioni sull'abusivismo edilizio: è noto a tutti che l'80% degli edifici di Medjugorje sono abusivi.
Forse lei non sa neppure che, per esempio, negli ospedali pubblici di Mostar i degenti devono pagare la tangente ai medici se vogliono ricevere le cure cui hanno diritto.
Perché, invece di fare la solita propaganda vittimista, non usa la sua posizione di giornalista per far conoscere agli italiani i veri problemi della Bosnia-Erzegovina?
Bosnia
Venerdì, 04 Luglio 2008 18:49:09
Alessandro
Io ho visitato due volte la Bosnia Erzegovina sono stato a Mostar, Sarajevo ed ho visto pure Visoko, ma a Medjugorie, mai. Posso soltanto dire che quella terra mi è rimasta nel cuore così come la Croazia dove vado ormai da 7 anni, io penso che nel 2008 in cui si parla di Europa è inutile attaccarsi ai confini in maniera morbosa, ciò non vuol dire che un territorio debba perdere le proprie peculiarità...ma rispondendo all'articolo Medjugorie richiama tanta gente quindi non è soltanto medjugorie che ci guadagna ci sono altre zone della nazione e non che più o meno direttamente ne beneficiano. E comunque dove c'è un santuario o qualcosa di religioso, in tutto il mondo, il commercio dietro c'è sempre. E' una legge non scritta dell'economia. Per essere pellegrini però basta soltanto la volontà di intraprendere un cammino di fede e non curarsi di chi ci specula sopra palesemente, di solito si nota.
ustascia?
Venerdì, 04 Luglio 2008 16:37:37
c.
Che sia apparsa o no la Madonna, non è poi così importante. Chi vuole crederci, ci creda, chi non vuole, non lo faccia. E' però rilevante che è proprio attorno a Medjugorie che è nato il movimento "neo-ustascia", con il benestare dei francescani, potentissima confraternita che ha cullato la nascita della coscienza nazionale dei croato-bosniaci. Paraga ci aveva spedito il suo uomo più fidato, Kraljevic, che li stabilisce il suo quartier generale. Nel '92-94 gran parte degli aiuti umanitari diretti a Mostar si fermavano qui, come anche Dario dice nel suo bell'articolo, e noi, invece di supportare gli assediati, alimentavamo gli assedianti. Ma si sa...quando si tratta di mandare aiuti, molte ONG non si fanno molte domande su chi riceverà il loro aiuto. E' certo un fatto che a Medjugorie si respira un'aria pesante, ultra-nazionalista, non si possono fare domande ed è estremamente sospetto avere un accento serbo. Molte voci dicono che da quelle parti ci siano molti mafiosi e criminali che godono di protezione e omertà. Non mi stupisce. E' davvero triste che le comitive in viaggio spirituale si facciano abbindolare dalle guide croate che raccontano storie fantastiche di finanziamenti ad Al Quaeda da parte della comunità bosniaca di Mostar. Così, interminabili greggi di Maria-boys fanno uno struscio nella città vecchia dove lasciano un soldino per il gelato, mentre a medjugorie lasciano intere fortune, con immensa soddisfazione degli eredi di Pavelic.
Si documenti meglio
Venerdì, 04 Luglio 2008 08:04:17
giovanni
L'autore avrebbe anche dovuto riportare la tesi di Padre Laurentin maggior esperto mariano vivente totalmente opposta a quella di Mons. Gemma.
Avrebbe anche dovuto precisare che il Vaticano non è contro i pellegrinaggi a Medjugorje e consiglia per bocca del Segretario di Stato Vaticano Card. Bertone (il n. 2 della Chiesa Cattolica)
che siano accompagnati spiritualmente, quindi da sacerdoti, il che contraddice proprio ciò che ha scritto l'autore. Per conferma leggere il libro del Card. Bertone "l'ultima veggente di Fatima" pag. 103-107.
E in ultimo e semplicemente vergognosa la velata accusa sui giornalisti dispersi.
Medjugorje
Giovedì, 03 Luglio 2008 16:35:40
andrea
Ci sono migliaia di luoghi "sacri" nel mondo e questi aumenteranno di numero sempre di più nel corso degli anni, non di certo per marcare dei confini o per fare del business commerciale o religioso, ma per l'esigenza di rappresentare sempre meglio i numeri (le potenzialità) e le qualità dell'essere umano...il quale è il Vero luogo e tempo Sacro.
seconda parte
Giovedì, 03 Luglio 2008 15:17:41
daniele
continuo il discorso. a proposito di specificita' balcanica (o forse dovrei dire specificita' croata, ma vale anche per altri luoghi in altre regioni), intendo dire che l'uso strumentale dei luoghi sacri a fini non solo religiosi e' una consuetudine da queste parti. i luoghi servono a marcare il territorio, si sa. lo sapevano bene anche quei criminali che nel corso della guerra si preoccupavano non solo di uccidere e stuprare, ma anche di radere al suolo i luoghi di culto degli "altri". nel caso di medjugorje l'impressione e' quella di una forte affermazione dell'identita' "croata" in una parte della bosnia erzegovina. tutti strumentalizzano tutto, in questa terra meravigliosa e sfortunata. a volte in buona fede, a volte meno. qualcuno sa spiegarmi il motivo della costruzione di quella enorme chiesa a kupres, in cui entrerebbero comodamente il doppio dei cittadini cattolici presenti da quelle parti? e perche' si lasciano a fianco della chiesa stessa le macerie della vecchia chiesa distrutta durante la guerra, con la croce innalzata fra i ruderi? certo, ricordiamo i morti, ricordiamo le distruzioni, ma tutto questo e' pensato allo scopo di una pacificazione oppure allo scopo di marcare il territorio? non sono anticroato (so che si toccano sensibilita' particolari), lo stesso potrei dirlo a proposito della proliferazione delle moschee a sarajevo, quasi tutte semivuote...
non solo pellegrini
Giovedì, 03 Luglio 2008 12:37:20
daniele
per motivi di lavoro prendo molto spesso il traghetto da ancona per spalato e viceversa, e a volte, in certi periodi dell'anno, se non ci fossero i pellegrini per medjugorje sarei solo in compagnia di qualche camionista e qualche cacciatore. questo per dire che il giro di affari non coinvolge solo la cittadina dell'erzegovina, ma anche le agenzie di viaggio e i trasporti marittimi italiani e croati. quasi nessuno dei pellegrini si sposta non dico fino a sarajevo ma nemmeno fino alla vicina mostar. l'esperienza e' li', a medjugorje, il resto non conta. guardo questa gente, lo confesso, con un misto di simpatia e di rassegnazione, mai con indifferenza. penso che siano brave persone che in buona fede vogliono vivere una esperienza spirituale piu' intensa rispetto al quotidiano. generalmente, mi pare di capire che sia gente semplice, non abituata a viaggiare, con una istruzione modesta. non voglio apparire "snob", tutt'altro, lo dico solo per esemplificare. poi, magari, ci saranno anche dei laureati cosmopoliti, ma la tipologia umana e' quella che ho descritto. ebbene, il punto e' che questo fenomeno e' inarrestabile nonostante il fatto che la chiesa ufficiale non lo abbia mai incoraggiato. a quello che so, nessun vescovo croato o bosniaco e' mai andato a medjugorje: ci sara' un motivo, no? comunque, da un lato medjugorje e' assimilabile a mille altri luoghi di pellegrinaggio, non solo cattolico, sparsi per il mondo, ma dall'altro ha una specificita' "balcanica" inquietante.
patacche
Giovedì, 03 Luglio 2008 10:52:16
beppe
Purtroppo Visoko e la sua piramide hanno avuto meno successo ;)
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Stron....
Sabato, 29 Agosto 2009 19:28:19
maria