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il conflitto balcanico ha antiche radici

il conflitto in Bosnia ed Erzegovina ha antiche radici non è un fenomeno che può essere spiegato in poche parole le precedenti guerre e violenze(dominio ottomanno e la 2°guerra mondiale)i vecchi odi e il desiderio di vendetta sono arrivati al loro culmine dopo la dissoluzione della jugoslavija e del comunismo che aveva represso le forti identità nazionali di tutte e tre le parti in causa
le quali alla prima occasione(guerra in bosnia) hanno sfogato la loro rabbia e la voglia di vendetta alla fine come in ogni guerra hanno perso tutti e a farne le spese è stata la gente comune e i più inoffensivi ... se l aveste chiesto alla gente questa guerra non ci sarebbe mai stata! ma si sa che la poltrona è cara a tutti i politici ed è più cara della gente la colpa come al solito è di Milosevic Tudjman ed Izedbegovic e di quei pochi ultranazionalisti di tutte le parti in campo gli ustascia croati i cetnici serbi e i mujahedin musulmani (gli odierni guerriglieri di al kaida) forse la mia è una spiegazione molto semplificata e banale ma penso che sia anche molto obiettiva non è giusto dare la colpa ad un popolo intero o ad una singola parte perchè di guerra si è trattato e la guerra in questo caso si è fatta in 3 e non da una sola o da 2 delle parti.

essere obbiettivi

Più che metterla sul piano delle responsabilità dei popoli, bisogna guardare con chiarezza alle responsabilità dei singoli nei crimini di guerra e a quelle dei politici nella creazione del conflitto. E non bisogna mai dimenticare che le responsabilità maggiori sono a Belgrado, nella persona di Milosevic e negli atti dei suoi scagnozzi. Dopo vengono Tudjman e poi Izetbegovic. Per quanto riguarda la jugonostalgia o titonostalgia, ci tengo a far notare a "druze Tito" che mentre la Serbia e la RS sono ricoperte dalle immagini di Draza Mihajlovic e vi è un triste revisionismo della Resistenza (con innalzamento dei cetnici e sminuizione dei partigiani)...Tito continua a vivere soprattutto nei cuori dei bosniaci...basta fare un giro per Sarajevo, Tuzla e Mostar e poi Banja Luka, Trebinje e la Serbia per convincersene...

luce sulla verità

E' ora che si faccia piena luce sui crimini commessi in Bosnia Erzegovina dalle milizie musulmane e croate. I serbi per troppo tempo sono stati indicati come unici responsabili di atrocità e messi all'indice come popolo, con un 'opera di criminalizzazione sapientemente diretta dalle centrali mondiali della disinformazione ( vedi la Ruder & Finn ).
E' ora di riscrivere la storia della guerra in Bosnia, parlando della formazione, sin dai primi mesi del 1991, dei gruppi paramilitari musulmani, guidati da integralisti, fascisti e delinquenti patentati, delle aggressioni contro civili serbi messe in atto due anni prima dello scoppio della guerra, dei proclami fanatici di Alija Izetbegovic, degli autoattentati musulmani compiuti per far ricadere sui serbi la responsabilità degli eccidi, degli stermini di serbi a Kupres, Sarajevo, Srebrenica ecc...
Ce n'è abbastanza di materiale: manca solo il coraggio e la voglia di fare luce sulla verità di un paese smembrato, distrutto e poi colonizzato dalle forze di occupazione occidentali per controllare i traffici di gas, petrolio, droga e armi.

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