Nicole Corritore 1 agosto 2014
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Il 28 luglio è partita da Sarajevo la maratona "Fiaccola per la pace 2014", nel centenario dell'inizio della Prima guerra mondiale. Su organizzazione di due associazioni e patrocinata dal presidente del Parlamento europeo, attraverserà 12 paesi per arrivare in Germania il 21 settembre nella giornata internazionale per la pace

"Il vostro progetto è un importante contributo alla costruzione della pace e al rafforzamento della società civile, rendendo così possibili alle nuove generazioni di paesi allora coinvolti nel conflitto di partecipare agli incontri europei dedicati ai giovani". Sono le parole di Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, pronunciate a sostegno dell'iniziativa lanciata a dicembre del 2013.

La Fiaccola della pace è partita con i primi corridori da Sarajevo nel centesimo anniversario dell'inizio della Grande Guerra. Toccherà 55 città europee con tappe lunghe tra i 35 e i 60 km, nelle quali si daranno il cambio gruppi da 4 - massimo 8 persone - giovani e meno giovani - che nei mesi scorsi hanno aderito alla maratona. Attraverserà 12 paesi: Bosnia Erzegovina, Serbia, Croazia, Slovenia tra i paesi dell'ex Jugoslavia e poi Italia, Austria, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Germania. Qui la maratona per la pace si chiuderà ad Aachen, il 21 settembre, nella Giornata internazionale per la pace.

Il percorso della Maratona Fiaccola della pace 2014

Alla partenza dei teodofori della pace, era presente anche il vicesindaco di Sarajevo Ranko Čović, il quale ha dichiarato, come riporta Radio Sarajevo: "Questa fiaccola oltre ad essere portatrice di un messaggio di pace si rivolge ai giovani e all'Europa. Affinché ai giovani europei arrivi il messaggio che la diversità dell'Europa è la sua ricchezza, così come è una ricchezza per Sarajevo e per la Bosnia Erzegovina. Facendo in modo che la fiaccola non arda solo fino al 21 settembre prossimo, ma rimanga accesa nella costante lotta per la pace, per spegnere tutti i conflitti armati in corso, per fungere da monito rispetto agli orrori della guerra accaduti nella storia mondiale e che noi sarajevesi abbiamo conosciuto di recente".

Organizzata dall'associazione tedesca "Aachener Netzwerk für Humanitäre Hilfe und interkulturelle Friedensarbeit e. V." (Aachen-based network for humanitarian aid and intercultural peace labor e.V.) nell'ambito del progetto "Bina Mira", in collaborazione con l'associazione bosniaca “OGBH - Obrazovanje gradi BiH“  (L'educazione costruisce la Bosnia Erzegovina). Il 28 luglio è inoltre il ventennale della nascita di questa associazione, fondata da Jovan Divjak quando Sarajevo era ancora sotto assedio, per aiutare i ragazzi orfani di guerra a continuare gli studi.

Jovan Divjak, presidente dell'OGBH, ha ricordato che fin dalla nascita la sua organizzazione sostiene tutte le iniziative che offrono ai giovani l'occasione, attraverso percorsi di educazione, di far proprio un valore molto importante: il rispetto degli uni verso gli altri, delle e tra diversità. Divjak ha dichiarato che l'idea della maratona ha questo stesso obiettivo, ma che ha bisogno di atti e non parole: "Purtroppo, in questi giorni stanno morendo bambini e giovani di Gaza, Siria, Libia e in tanti altri luoghi nel mondo. Il nostro messaggio è che si faccia molto di più. Dunque che non si pronunci "mai più" ma si agisca, affinché ciò che sta accadendo oggi nel mondo non si ripeta veramente mai più".

Il viaggio della Fiaccola della pace potrà essere seguito attraverso il blog "Flame for peace"(in lingua tedesca).

 

Questa pubblicazione è stata prodotta con il contributo dell'Unione Europea, nel quadro dei programmi di comunicazione del Parlamento Europeo. La responsabilità sui contenuti di questa pubblicazione è di Osservatorio Balcani e Caucaso e non riflette in alcun modo l'opinione dell'Unione Europea. Vai alla pagina del progetto BeEU - 8 Media outlets for 1 Parliament