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Commenti

senza parole

Piu che riguardo all'articolo (che trovo molto utile, vista la situazione plastica creatasi in Bosnia) devo commentare i la maggioranza dei vostri commenti..
Io, cittadino svizzero di origini bosniache, non avrei mai il coraggio di fare affermazioni del tipo "serbi popolo malato" (malato sarai tu!) o "croati fascisti" (fascista sarai tu!).
Sono figlio di genitori misti serbo-croati, e sin da quand'ero bambino (ho 20 anni) mi è stato insegnato che la tolleranza è uno dei valori principali, valori che purtroppo diversi miei compatrioti hanno perdut nel corso degli anni 80, in seguito a gravi problemi politico-economici, e, valori che decisamente alcuni di voi non hanno. Mio NONNO (sottolineo nonno, pertanto persona anziana..), serbo è stato rinchiuso in campo di concentramento e picchiato, oltre che ridotto alla fame, e oggi è cieco da un occhio e con gravi conseguenze di salute. Sua moglie, mia NONNA, croata, è stata altrettanto rinchiusa in prigioni varie subendo diversi maltrattamenti. Non continuo con la lista di parenti ed amici, per non essere inutilmente ripetitivo.
D'altro canto, pero', sono entrambi stati aiutati in momenti di bisogno da persone di nazionalità opposta.
Penso che le generalizzazioni sono stupide ed inconcludenti, tanto quanto lo sono alcuni vostri commenti, oltre che estremamente negativi. Inoltre dimostra che non avete proprio capito il senso dell'articolo, che è un importante segnale d'allarme sul fuoco mai sopito in seguito alla veloce e piuttost

il tragico risultato di smantellamento di uno stato: Jugosla

Bosnia è il migliore ed il più tragico esempio cosa succede quando si smantella uno stato: Jugoslavia. Bosnia per se, era una Jugoslavia in suo piccolo. Rimpiangere ora sul tema di Bosnia com'è, desiderare che fosse più unita(ria) richiede un pensiero ampio, consapevole di un'enorme perdita, che si proietta alla collaborazione tra i stati creati dalla ex-Jugoslavia. Bosnia ed Erzegovina da sola può fare poco. Immaginiamoci se tutti questi statarelli siano ora capaci dei progetti come uno stato di 20+ milioni; questo è impossibile, e sarà così come è ora. Qualcuno nella comunità internazionale ha voluto che fosse cosi. L'occidente stesso ha smantellato Jugoslavia, come da manuale. Quelli all'interno di questi statarelli, che l'hanno voluto, ora sono in potere. Noi non possiamo realizzare quello che loro non vogliono, però possiamo aiutare i processi di riunificazione partendo dalla gente in loco, disposta alla collaborazione inter-statale. L'occidente capitalista ha realizzato il proprio desiderio: tutto quello che non comprende, che funziona meglio, ha distrutto attorno di se. E' arrivato al punto di distruggere se stesso, dicendoci ora, come usano a dire in Germania, agli immigrati: "siamo tutti nella stessa barca". Buon articolo, grazie.

bell'editoriale

Concordo anch'io come altri lettori prima. E dico anche che sono utili testi così, di commento, perché ogni tanto esca il punto di vista dell'Osservatorio. Lo so che già esce implicito con la cronaca che fate e le scelte editoriali, ma insomma... un editoriale ogni tanto ci vuole. Solo - non si offenda Nardelli - se si facessero le frasi un po' più corte... (scusate, vizio da insegnante di lettere...)

Non resta che aspettare tempi migliori.

Attualmente la situazione resta sospesa, ma prima o poi si evolvera' in un senso o nell'altro. Certo che se in Kosovo la stragrande maggioranza reclama l'autodeterminazione, non vedo perche' la Srpska non possa fare altrettanto. Prima o poi la cocciuttaggine della comunita' internazionale dovra' arrendersi all'evidenza dei fatti. La Bih non puo' progredire, in quanto non c'e il sostegno popolare e la Serbia dovra' ricevere la compensazione territoriale per l'amputazione del Kosovo. Del resto, io esprimendo una posizione personalissima, dovendo scegliere tra Srpska e Kosovo non ho dubbi, anche a costo di essere in controtendenza con l'opinione che domina in Serbia. Comunque Alberto io ti sostengo, non sei solo, vai avanti sulla tua strada.

purtropo

bel testo

mah...

" L'esercito serbo non voleva conquistare tutta la bosnia ma assicurarsi le terre dove vivevano i serbi. Non lottavano per una bosnia Unita, cosa che invece i musulmani facevano, unito alla voglia di bosnia unita ed etnicamente pura."
e secondo te è un discorso che può stare in piedi????
loro volevano solo il territorio dove vivevano i serbi....e allora sono liberi di uccidere chiunque nn è serbo x ottenerlo secondo te???!!
ma x favore...io nn sono daccordo con te come nn lo sono mai stata...
e poi allora spiega a tutti chi ha iniziato la guerra e le tue motivazioni a riguardo, dato che ti reputi colto solo tu...

......

In genere non sono d'accordo con Alberto, ma questa volta non ha tutti torti. Cmq, ogni uno e libero di commentare in modo suo. Ma Alberto non viene qui per insultare e offendere altre nazioni come fanno certe persone deliberatamente e non voglio nominare queste persone perché significa abbassarmi a livelli molto bassi. Cari signori la vostra dose di veleno bevetelo con il caffè di mattino, qui fate solo la pena

X Alberto

Si sembra anche a me che l' ignoranza regna sovrana.... Nella tua testa!!!
Non è il fatto chi ha iniziato la disgregazione della Jugoslavija, ma chi ha iniziato la guerra,
chi è colpevole di genocidio ( .... Forse sono i Serbi ) ... ecc.
Continua pure a difendere i Serbi, anche perché mi sembra che sei solo !!!
Ci sarà un motivo !!!

Fascisti ?

Fascisti croati ? Io non difendo proprio i croati ma i fascisti certe cose non le facevano...per favore smettiamola di parlare per sentito dire o per luoghi comuni.
Io i serbi li difendo eccome in quanto non hanno iniziato proprio nulla...disgragazione della bosnia colpa dei serbi ? Ma l'ignoranza regna sovrana è ...

Poveri serbi?

Vorrei ricordare ad Alberto, che non so che informazioni abbia riguardo alla guerra dei balcani, che la guerra e i massacri sono stati iniziati dai serbi dai croati, che volevano disintegrare uno stato (la Bosnia) che è sempre stato eterogeneo e nel quale i musulmani non hanno mai avuto idee di razza bosniaca pura e avrebbero continuato a convivere con le altre etnie senza mai imbracciare un fucile anche perchè non esisteva nemmeno un esercito bosniaco!!!!!!! Spero di sbagliarmi se ho capito che cerchi di difendere i serbi, perchè non si possono assolutamente giustificare i tentativi di secessione fatti con i massacri e le nefandezze di cui si sono macchiati i serbo-bosniaci e non si può usare la teoria "tanto avrebbero iniziato loro!!" perchè con i se econ i ma la storia non si fa.
Ma in fondo cosa aspetti che ti dica un fascista!!!!?????

.........

I serbi sono un popolo malato , se gli dai una parte della Bosnia, poi vorranno una parte della Croazia, dopo che gli avranno dato quello, vorranno un pezzo della Slovenia..... e cosi avanti.
Il problema dei serbi non sono ne mussulmani ne i cristiani ( croati ) o chiunque alto,
sono ancora convinti della idea di Milosevic & Co. della GRANDE SERBIA.,
loro odiano tutto ciò che non è serbo e non fa parte della ormai "Piccola Serbia".
E poi voglio pure la Serbia in Europa..... ha... ha ....ha... uno stato che ha piato e continua a
piangere un criminale di guerra con Milosevic che ha fatto ammazzare più di 200.000 persone.
Guardate la Serbia e la gente non è cambiata di una virgola dal '92, provate a chiedere in giro ( x la RS e Serbia ) cosa ne pensano di Karadzic, Mladic e della loro idee.
E poi fattemi sapere......

Santa Cunegonda!

La classe politica bosniaca c'entra, i fascismi pure... per fortuna c'entra anche la comunità internazionale. La jugoslavia era più sicura, per gli stranieri, degli stati attuali; è ovvio ci sono 4 guerre e 1/2 di mezzo, con tutte le sofferenze che sono ricadute sulle generazioni più giovani... ma vi sono molti posti nel mondo che pur non avendo vissuto tali esperienze sono molto più insicuri. Il processo di disintegrazione della Bosnia, non solo può, ma deve essere fermato a tutti i costi anche perchè la Bosnia, che non è solo quella dei mussulmani, era uno stato unitario molto prima di tanti altri paesi europei e il suo status è cruciale per la stabilità non solo dei Balcani. I fascisti croati pagheranno i loro crimini e spero che analogamente avvenga per gli altri... ma tutte queste polemiche non starebbero meglio in un forum collaterale?

problema classe politica

Non è un problema di classe politica in bosnia. E' un problema di comunità internazionale. Da una parte spingono CONTRO I SERBI ( in kosovo ) per un Kosovo libero e indipendente ( non si capise su quali basi ... ) mentre in bosnia ( che non è uno stato storico ) li obbligano controvoglia a stare uniti. Così facendo non fanno altro che soffocare i sentimenti nazionalistici, cosa buona e giusta, non fanno altro che ritardare un processo di disintegrazione che se non fermavano sarebbe finito da 6 o 7 anni. L'esercito serbo non voleva conquistare tutta la bosnia ma assicurarsi le terre dove vivevano i serbi. Non lottavano per una bosnia Unita, cosa che invece i musulmani facevano, unito alla voglia di bosnia unita ed etnicamente pura.

croazia fascista ?

Cosa c'entra il fascismo ? Io visitai Vukovar nel 97 e tante altre regioni, sono 20 anni che visito la croazia e ci vado per le vacanze. Giro Bosnia e quant'altro... Il bel giardino c'è da sempre ma forse qualcuno prima di giudicare uno stato dalla costa dovrebbe farsi un giro all'interno. Non tanto lontano dalla costa. La croazia deve ringraziare il padre eterno per la fortuna del mare, l'america la germania e il vaticano per averla aiutata a diventare indipendente...scacciando dopo secoli i serbi dalle loro terre ! Quindi chi dice che la croazia sta diventando un bel giardino si sta prendendo un granchio. Ai tempi del comunismo ( non elogio il comunisto essendo fascista ma dico le cose come stanno )la YUGOSLAVIA di Tito era decisametne più abbordabile, più pulita, più civile e molto meno pericolosa. Andate nell'entroterra o in Bosnia di notte...AUGURI !

ancora col fascismo "antifascista"!

Mi riferivo evidentemente all'aspetto turistico e alla costa in generale. Sono stato a Benkovac, Gospic, Knin e pure a Islam Grcki, dove è rimasta in piedi una casa sola: Un incubo! Sono intervenuto molte volte per associarmi alla denuncia di questa vergogna e precisare che i responsabili di tale follia, tra le tante, sono responsabili di aver gravemente danneggiato una parte consistente del loro stesso paese e di aver costretto all'esilio un numero molto consistente di loro concittadini di nazionalità serba. Lo spirito esageratamente nazionalista dei croati è innegabile e assolutamente deprecabile; la definizione della Croazia come stato fascista mi suona molto di affermazione di tipo fascista.

per manlio

Croazia giardino d'europa??? Ma manlio e' mai stato a Benkovac o a Gospic, e il rientro dei serbi? La croazia ha la fortuna di avere un bel mare e qundi un buon flusso turistico, ma ricordo a tutti che la croazia e' la nazione piu' fascista e nazionalista d'europa!!!

la bosnia gira a vuoto

L'unico merito di Dayton è avere fermato il conflitto.
Il problema è che con una classe politica come quella bosniaca diventa molto difficile immaginare un sistema diverso, almeno per il momento.
Se - come è stato deciso - l'ufficio dell'alto rappresentante chiuderà a breve, sarà giocoforza dover creare un nuovo sistema.

Nazionalismo e/o mafia

Articolo che condivido al 100%. Forse non avrei nemmeno bisogno di dirlo. Sono stato di recente in Dalmazia meridionale e in Erzegovina. L'impressione della Croazia è eccellente: sta diventando veramente il giardino d'Europa e la soddisfazione dei tanti miei concittadini che vi stanno andando in vacanza è altissima. I dubbi mi vengono quando penso all'Erzegovina: il tunnel che la collega alla Dalmazia è stato un grave errore, alimenta la spinta centrifuga dei croati d'Erzegovina e modifica equilibri geopolitici che era meglio non toccare. Bravi i giudici che mettono Glavas sotto accusa ma da dove viene quell'enormità di capitali che gli erzegovesi investono in case, terreni e attività in Dalmazia.
Formaggio, prosciutto, vino? Spero che il vero problema di questi anni non emerga troppo tardi.

commento articolo

Ciao Michele, sono d'accordo con quanto dici.In BiH c'è uno stato non di pace ma "di non guerra", i nazionalismi sono rimasti vivi e forti e come dici te non c'è stata riflessione comune sul conflitto.
Gli organismi internazionali non hanno fatto nulla in questa direzione, nè il minimo indispensabile per la cattura dei criminali. Riguardo la secessione della RS penso che sarebbe una follia perchè significherebbe attribuire la vittoria finale e la ragione a Karadzic e Mladic e quasi legittimare le violenza e la crudeltà del conflitto che c'è stato.Io proporrei il contrario,l'eliminazione della divisione interna alla Bosnia e la costituzione di uno stato veramente unitario.

Gli Accordi di Dayton...

...a mio avviso sono stati mal progettati. Non ha senso impedire per frza di cose a 3 etnie in guerra di combattersi senza risolvere il problema. Per fare quello che han fatto non dovevano aspettare 5 anni. Dopo 5 anni di guerra l'odio cresce e non si risana di sicuro con un accordo del genere. Hanno perso la vita migliaia di persone e migliaia hanno perso la casa. Adesso si ritrovano nelle stesse condizioni di prima della guerra, dove nessuno ha un proprio stato, dove il futurò vedrà la disgregazione della bosnia e relativa annessione della federazione bosniaco croata da parte di Croazia e rep. Srpska da parte della Serbia...ma a sto punto non potevano pensarci 10 anni fa ?

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