Home / aree / Balcani / Obama vs McCain: con chi stanno i Balcani?

Commenti

x AlexPG

Che la jugoslavia non si possa rifondare e' chiaro ed assodato. Anche se parlano tutti serbo o dialetto stokavo che e' politically correct :-) Serbi e croati non sono mai stati un solo popolo, se non a forza. Concordo che l'europa ci possa riparare dal capitalismo estremo e senza regole ''made in usa'', ma anche l'UE purtroppo e' ormai una plutocrazia cammufata in democrazia, e non credo che le cose migliorino in futuro. Anzi la paura piu grande e' che si arrivi ad un governo mondiale oligarchico e guidato dai banchieri che fanno solo gli interessi delle multinazionali. Semplicemente mi chiedevo se esistessero altre vie, e volevo che mi buttassi giu un ragionamento sulle alternative. Poi e' chiaro che e' meglio andare in europa che fare la fine della corea del nord... Pozdrav

Jugonostalgia

So di soffrire di postite compulsiva, chiedo scusa. Solo una precisazione terminologica, dato che ho ricevuto un commento un pò arrabbiato su un altro forum: per jugonostalgici io NON intendo quelli che hanno semplicemente nostalgia della Jugoslavia, che era un paese per molti versi bellissimo. Mi riferisco SOLO a quelli che pensano che la Jugoslavia si possa rifondare ex novo. La qual cosa mi sembra una forma grave di cecità storica e geopolitica, o una forma di autismo ideologico, o una forma di onanismo mentale compulsivo causato da segregazione politica di origine rifondarola.
Diverso è ovviamente il discorso di una cooperazione allargata tra i paesi balcanici, comprendendo gli ex Ju, Albania e Grecia, e anche quelli non balcanici in senso strettamente geografico (Romania, Moldavia, Turchia?), cosa su cui in molti stanno già lavorando, vedi ad es. accordo CEFTA ecc.

X Nenad

Caro Nenad, nemmeno io sono un liberista in senso economico. Non penso che con Obama cambierà moltissimo, per lo meno nei balcani. Ma sinceramente non vedo nessuna alternativa (scusatemi, ma secondo me gli jugonostalgici fanno ridere i polli, sopratutto fanno scompisciare molti polli ex jugoslavi). Inoltre, va notato che per i paesi dell'est l'Europa rappresenta un freno all'ultraliberismo sfrenato (vedi altri stati isolati sotto diretta influenza americana, in giro per il mondo). Dove tutto sommato si può tentare di salvare scuola e sanità pubblica, avere delle politiche per il lavoro ecc. (lo so che hai komunisti sembreranno uno scandalo le mie parole, ma sono impegnato a farmi un sacco di risate con il pollame, giusto per non piangere di commiserazione). E gli americani, sottobanco, lavorano contro l'Unione Europea, e con trucchi sporchini parecchio, per usare un eufemismo (vedremo se cambierà il trend con Obama). Non sono soddisfatto dell'EU nè sul piano politico nè su quello amministrativo e nemmeno su quello economico o ecologico, ma, ripeto, non vedo alternative e penso che l'agone politico su cui si possa e debba operare per ottenere dei cambiamenti sia quello europeo, io non ne vedo altri.

Holbrooke

Nessuno mi pare ha commentato sull'ipotesi Holbrooke Segretario di Stato... sarebbe proprio un bell'inizio per la presidenza Obama e l'inizio di un cammino di luce per i Balcani ! un uomo così imparziale ed equidistante tra le parti , uno stratega che ha portato pace, stabilità e prosperità ! Alla Albreight si potrebbe dare il premio nobel per la pace l'anno prossimo, Thaci nominarlo ambasciatore degli USA a Pristina ed al Tribunale dell'Aja introdurre la pena di morte. Niente sedia elettrica, per carità, siamo liberals: una bella iniezione letale. Solo per i criminali serbi naturalmente. Per gli altri l'indulto.

X alexpg

Va bene alexPG, lasciamo da parte il passsato ed il socialismo che ha fallito. Ma tu nel sistema europa vedi veramente il futuro? Io non riesco a vedere prosperita' nel capitalismo e nella globalizzazione. Non vedo giustizia in un sistema unico (usa/europa) governato da 4 burocrati al servizio delle multinazionali e delle banche. Non mi piace la direzione che sta prendendo il mondo. Ed e' per questo che non voglio che la serbia, alla quale si continuano a chiedere esami su esami, faccia pure la ruffiana per entrare in questa europa...

divide et impera

La posizione di Artan, che non essendo probabilmente nè italiano nè figlio della diaspora non legge tutto attraverso le lenti dell'ideologia, mi pare la più sensata. Morta la Ju bisogna ricostruire uno spazio di pace, collaborazione e di nuove dinamiche economiche (diverse dall'economia programmata socialista che non ha retto alla prova dei tempi, piaccia o no) tra i popoli dei balcani. Io ad esempio penso che l'ingresso della Turchia nell'EU sarebbe una grande chance per i balcani, per ragioni storiche culturali ed economiche (vedi gusti culinari, musicali, sessuali, di abbigliamento ecc. degli ortodossissimi serbi). Il fermento di quest'area potrebbe trasformarsi in uno splendido volano culturale e non solo per la gerontocratica Europa, a meno che la nostra capacità di comprensione non voglia arrestarsi al secolo decimonono. beh, vado a farmi un caffè turc... ehm... kuvana kafa!

secessionismi

Il discorso è ovviamente complesso: di certo c'è stata una convergenza d'interessi nella fine della Ju, che hanno incontrato la volontà (ferma) di separarsi da parte dei popoli che la costituivano. La politica europea e italiana all'inizio fu di cercare di tenere unita la sfrj e molti pensano sia stato un errore strategico primario, dato che di solito è inutile rianimare i morti. La Jugoslavia era mostruosamente indebitata, il benessere era illusorio e basato su un enorme disavanzo (come l'Italia craxiana) e anche al tempo di Tito tutto si basava sui soldi russi e americani, la Ju è sempre stato un gigante dai piedi d'argilla, e negli anni 80 era economicamente rovinata e insostenibile. La caduta dei blocchi aveva fatto terminare la possibilità di suggere denari contemporaneamente da USA e URSS, e la morte di Tito aveva messo fine allla reale eguaglianza tra le nazionalità, c'era un chiaro viraggio su posizioni di dominanza serba (vedi Accademia dell Scienze). La separazione è stata endogena e inevitabile: che abbia fatto comodo a qualcuno è un altro discorso, ma non vanno confusi cause ed effetti.

il benevolo gigante

Beh a dire il vero Milosevic costrinse Karadzic a sottoscrivere il piano Vance Owen, che però fu rifiutato dal parlamento di Pale.
Tra l'altro il referendum per l'indipendenza non raggiunse il quorum, per cui non poteva dirsi proprio valido.
Al di là dei dettagli comunque trovo ridicolo il fatto che venga invocata la comunità internazionale per "stabilizzare" la regione, la stessa regione dove prima c'era un paese che fino al 1991 era indipendente, forte e ricco mentre ora è quello che è, un insieme di piccole repubbliche più o meno impoverite, indebitate e con peso decisionale ZERO sull'arena internazionale, dipendenti (a seconda dei casi) dagli USA chi dalla UE chi dalla Russia.
Certo, non si poteva "stabilizzare" prima? Magari evitando di riconoscere i vari secessionismi, gettando così benzina sul fuoco nazionalista?

shqiperia etnike

se non fossero intervenuti gli americani nei balcani si combatterebbe ancora specialmente in croazia che erano probabilmente gli unici a tener testa ai serbi militarmente

Cutileiro

Se non ricordo male, il piano di cantonizzazione detto Cutileiro fu avversato da Izbegovic, che alla fine, sotto pressione internazionale si piegò, ma poi ricominciò ad ostacolarlo. Del resto il compromesso successivo, il piano Vance-Owen, che dava anch'esso larga autonomia alle regioni, fu rifiutato dai serbi. Il 29 febbraio e primo marzo, fu organizzato il referendum sull'indipendenza della Bosnia: croati e musulmani votarono a favore (64%), mentre i serbi lo boicottarono. La causa della guerra è sostanzialmente il rifiuto dell'indipendenza da parte serba, con l'appoggio criminale di Belgrado che mirava all'allargamento territoriale. E' probabile che se Belgrado avesse voluto i serbi dell'attuale RS avrebbero accettato un compromesso. I piani potevano essere affrontati democraticamente, ma non ci fu la volontà: e la volontà che ha portato alla guerra era prima nei balcani che a Washington. Una volontà musulmana croata e serba. A meno che non si consideri Rinascita come la Pravda, allora è inutile discutere e i balcanici sono tutti buoni i cattivi sono solo gli americani evviva la Russia!.

il benevolo gigante

Senza gli USA ed il loro ambasciatore in Yugoslavia Warren Zimmerman ci sarebbe stato il piano Cutilero e nessuna guerra in Bosnia, senza gli Usa ed il loro supporto tecnico e logistico 250 mila serbi starebbero ancora a casa loro in Kraijna e Slavonia, per non parlare di tutti i serbi che sarebbero ancora a casa loro in Kosovo (o più semplicemente ancora vivi).
Ma questi sono dettagli vero?

...

Mah personalmente nessuno dei candidati alla Casa Bianca non mi convince...McCain è troppo vecchio e senza idee mentre Obama mi sa tanti di shouman!! Cmq noi balcanici dobbiamo capire e lo stiamo capendo che dobbiamo mettere da parte questi rancori nazionalistici ed aprirci la strada da soli verso un futuro più agiato, il tempo dei nazionalismi dovrebbe essere passato e ci sono altre cose da pensare...l'economia in primis. Però i rancori tra noi e i serbi e tra serbi e croati, le dispute greco macedoni e greco turche e cosi via nn mi danno un grande conforto sullla nostra indipendenza dagli USA, UE e Russia...

non concordo nulla di questo articolo

Soprattutto la conclusione: "E' importante che gli Stati Uniti rimangano coinvolti". E' vero esattamente il contrario. Se gli Stati Uniti avessero pensato di più ai loro problemi interni e si fossero immischiati meno nelle questioni balcaniche e caucasiche, a quest'ora vivremmo tutti in pace. Comunque c'è poco da illudersi. Io spero che vinca Obama perchè è di certo il male minore, ma la verità è che la politica estera americana non cambierà mai.

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