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Il diario. Giorno 6. Novi Sad

Dalla fortezza

Continua il viaggio dell'Osservatorio. Oggi a Novi Sad pr parlare dell'Europa delle citta'.

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Dalla fortezza

ore 8

Novi Sad è una citta vivace e colorata attraversata dallo scorrere silenzioso del Danubio. Così lo abbiamo visto ieri sera gettando l'occhio dalla splendida fortezza che qui, nella capitale della Vojvodina, provincia settentrionale di Serbia e Montenegro, lo sovrasta. Ogni giorno, ad ogni tappa della crociera dell'Osservatorio, ad ogni città conosciuta, il fiume cresce, in larghezza ed imponenza e se Vienna ha buon gioco nel vincere la battaglia con il Danubio a Novi Sad il fiume blu sembra prevalere sulla città stessa, anche se la scarsa portata d'acqua di questi giorni ha reso impossibile la percorrenza in battello dell'ultimo tratto di percorso.
Oggi, come nei viaggi d'un tempo, la comitiva dell'Osservatorio aspetta una risposta dal fiume: il Gyor potrà raggiungere Belgrado? Oppure la piena, annunciata da due giorni, tarderà ad arrivare e le barche, che dal 1999, anno del bombardamento Nato, costituiscono uno dei ponti di Novi Sad, resteranno inesorabilmente appoggiate al fondo del fiume impedendo di fatto il transito della nave? Domattina sapremo.

ore 9

Difficile non ritornare con la mente alla tappa precedente del viaggio, Vukovar. Il suo silenzio, la solitudine, ma anche la voglia di ricostruire e sanare le ferite, tamponando le emorragie, i colpi di obice e di mitragliatrice, dagli edifici. Fin dal mattino le strade pedonali del centro di Novi Sad, sono invase da una corrente umana che riempie ogni angolo. Tante facce, giovani soprattutto, si incontrano. Crocchi si formano vicino ai negozi per poi sciogliersi quasi subito, ragazzi e ragazze sorridono nelle terrazze dei caffè, la gente di Novi Sad si gode la vita. I problemi sono nascosti altrove.

ore 10

Il seminario di oggi, "Comunità locali d'Europa: il ruolo di città e cittadini nella costruzione della nuova Europa", ha luogo presso il Spens Centre, un grande centro commerciale appena fuori dal centro. Walter Veltroni, manda una lettera alla conferenza. Per il sindaco di Roma il progetto dell'Europa di domani va realizzato dalle città, dalle comunità e dalle associazioni. Le istituzioni internazionali non bastano. Gli fa eco il sindaco di Novi Sad, Borislav Novakovic, che rilancia la collaborazione fra grandi e piccoli centri urbani. Dal basso. Bisognerebbe girare il messaggio a chi sta redigendo il testo della Costituzione dell'Unione Europea.

ore 17

L'appuntamento è in piazza della cattedrale. Teatro di strada e musica. Più della performance degli artisti è bello guardare la gente che passa. Un fachiro stende il suo letto di chiodi qualche metro più in là, ma ottiene pochi consensi. C'è un uomo che disegna strane geometrie con la vernice spray. Due bambini dal volto gitano ridono scrutando l'enorme pancia di uno degli attori, che si avvicina mimando un pianto. Domani si viaggia verso Belgrado, dove la sosta sarà di due giorni. Verso la conclusione di questo splendido viaggio.

Massimo Gnone - Osservatorio sui Balcani/Vita

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