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Beofest 03, oltre l'immaginario collettivo ita

Beofest 03, oltre l'immaginario collettivo

La copertina di uno degli album dei Darkwood Dub

Per quelli a cui non bastano Goran Bregovic ed Emir Kusturica. Ravenna e Bologna saranno vetrina per gli artisti underground belgradesi. Arrivati dall'est per destrutturate l'immaginario collettivo occidentale sui Balcani.

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La copertina di uno degli album dei Darkwood Dub

Non solo il viso di Milosevic, non solo le centinaia di profughi, non solo ennesimi e ripetuti omicidi eccellenti. Belgrado e la Serbia intera vivono la condanna di tutta l'area dei Balcani. S'appiccicano addosso cliché dai quali poi a stento riescono a liberarsi. Anche il pubblico italiano non certo si distingue in questo. Per i più attenti i Balcani sono Goran Bregovic ed i film di Emir Kusturica. Nient'altro. Kalashnikov ed i memorabili sorrisi d'oro di un vecchio rom.
Beofest 03, festival di arti e musica che si terrà a Ravenna e Bologna a fine giugno, rappresenta un tentativo di destrutturare quest'immaginario collettivo occidentale che riguarda l'ex Jugoslavia. Un festival nato per favorire gli scambi tra arte jugoslava ed italiana, favorire la contaminazione artistica e permettere ad artisti e musicisti della scena sperimentale jugoslava di presentare le proprie opere in un contesto culturalmente attivo e prestigioso come quello italiano, dando vita ad un importante momento di conoscenza e dialogo.
Dalla capitale della Serbia arrivano i Vrooom, band che, fin dall'inizio, trae ispirazione dalle melodie del folk balcanico e della musica da cabaret oltre che dai ritmi contemporanei della popular music occidentale (techno, drum 'n bass, trip hop), creando un sound molto originale attraverso l'utilizzo di un basso elettrico, un basso fretless, una voce femminile, una chitarra "sintetica", campionamenti, percussioni elettroniche ed acustiche.
Sui palchi di Ravenna e Bologna suoneranno anche i Darkwood Dub band che ha iniziato mixando grooves reggae e chitarre distorte a testi profetici ed emotivi. L'album di debutto è "Paramparcad (1994) che li fa conoscere ed affermare subito nella scena musicale yugoslava; ottengono il premio come miglior album dell'anno dalla Yugoslav Music Press e iniziano diversi tour in tutta l'ex Yugoslavia. Nel 1996 inizia il loro rapporto con la stazione radio televisiva ed etichetta discografica B 92 con l'album U Negodled. Nel 1997 eseguono le musiche per la produzione teatrale del BITEF Teater di Belgrado dal titolo "Transpotting. La critica situazione internazionale del biennio dal 1998 al 2000 interrompe momentaneamente l'attività musicale dei Darkwood Dub. Quindi esce l'album del trionfo Elettktropionir (2000), in cui viene fuori uno stimolante mix di influenze della dance music, alternative rock con tocchi occasionali di dub e afro.
Beofest 03 non sarà però solo musica. Verranno anche esposti i quadri di Hana Rajkovic, giovane pittrice belgradese, le tavole di fumetti di Zograf e Maja Veselinovic; sarà presentata una retrospettiva di cartoni animati dedicata alla cosiddetta "Scuola di Zagabria" ed ai suoi anti-eroi. E poi ancora cortometraggi di registi italiani e balcanici e spettacoli di performing arts.
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