Azerbaijan - Articoli
Eurovision: musica, diritti umani e fiumi di denaro
Baku ospita questa settimana il più costoso Eurofestival mai organizzato. Per il governo è un modo per dare lustro alla sua immagine, per gli attivisti per i diritti umani un'occasione per mettere sotto i riflettori lo stato disastroso della democrazia nel Paese
Shushi/Shusha: volti e simboli del Nagorno Karabakh
Tra l'8 e il 9 maggio 1992, in una delle battaglie determinanti per il corso del conflitto in Nagorno Karabakh, gli armeni conquistarono la città di Shushi/Shusha. A vent'anni di distanza, in una serie di intense fotografie, il ritratto di una città
Karabakh, l'invalicabile confine
Una delegazione del Parlamento europeo aveva in programma di recarsi da Baku in Nagorno Karabakh senza passare per la Georgia. Ma l'attraversamento di questo confine non riconosciuto si è rivelato per l'ennesima volta impossibile. Le riflessioni di Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, su questo conflitto in cui la diplomazia non riesce a sbloccare lo status quo
Azerbaijan-Iran, fra armi israeliane e diffidenza
L'Azerbaijan continua ad aumentare le spese militari e ad acquistare armi all'estero per “liberare i territori occupati”, ovvero il Nagorno Karabakh. Ma acquisti di armi da Israele preoccupano Tehran, con cui Baku ha rapporti non privi di tensioni
Azerbaijan, sette figli e una figlia
In Azerbaijan nascono ogni anno molti più maschi che femmine. Questo è legato alla diffusa pratica degli aborti selettivi, un fenomeno che coinvolge anche la vicina Armenia e la Georgia. Storie da Baku
Il nuovo volto di Baku
Una delegazione della commissione esteri del Parlamento europeo ha visitato Baku in vista dei negoziati sui nuovi accordi di associazione tra UE e Azerbaijan, incontrando autorità locali, rappresentanti di ONG e di organizzazioni internazionali. Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, racconta ai lettori di Osservatorio le sue impressioni
No dell'Armenia a Eurovision
La selezione armena non parteciperà all'edizione 2012 del famoso festival europeo, che quest'anno si svolgerà in Azerbaijan dal 22 al 26 maggio. Le motivazioni ufficiali, le reazioni della gente e dei musicisti che non potranno recarsi a Baku. La posizione dei Dorians
Azerbaijan: operazione PR
Le autorità azere intensificano gli sforzi per dare una lucidata all'immagine del Paese all'estero assumendo agenzie di pubbliche relazioni e lobbisti in tutta Europa. Riusciranno i sontuosi convegni d'affari ed eventi culturali a far dimenticare carenze democratiche e violazioni dei diritti umani?
L'Armenia vista dai blog azeri: odio 2.0
International Alert, ONG con sede a Londra che si occupa di risoluzione dei conflitti, ha organizzato una ricerca sulle reciproche percezioni dei Paesi coinvolti nei conflitti nel Caucaso meridionale. La nostra corrispondente ha analizzato la rappresentazione dell'Armenia nei blog azeri. Un viaggio nel “lato oscuro” della blogosfera azera
Corruzione e petrolio in Azerbaijan
In Azerbaijan si moltiplicano le iniziative per la trasparenza del settore petrolifero, in linea con la grande campagna anticorruzione lanciata dal presidente a inizio anno. Nonostante la mancanza di grandi scandali, alcune indagini giornalistiche riportano casi concreti di corruzione. Un meccanismo che si basa non su bustarelle in contanti, ma su commesse e subappalti
SEEP e i tre moschettieri
Entro aprile 2012, il consorzio che controlla il giacimento azero di gas di Shah Deniz deciderà quale gasdotto trasporterà il suo gas in Europa. A contendersi l’onore sono tre concorrenti di prestigio e un outsider sostenuto dalla British Petroleum. Chi vincerà?
Karabakh senza pace
Nuove vittime sulla linea del fronte tra forze armene e azere in Nagorno Karabakh. I rappresentanti religiosi di Armenia, Azerbaijan e Russia firmano un appello congiunto contro la perdita di vite umane, mentre restano per ora senza risultato gli sforzi dell'Osce per una pace duratura nella regione
Gendercide in Caucaso del sud
Nei Paesi del Caucaso del sud, i bambini maschi sono oltre il 10% in più delle bambine alla nascita. Gli esperti non hanno dubbi: la pratica dell'aborto selettivo, di cui si è molto parlato nei casi di Cina e India, è alla base di questo fenomeno. Una realtà che espone impietosamente quanto le discriminazioni di genere continuino a essere diffuse nella regione. Un'analisi
Azerbaijan, dove il petrolio non è trasparente
Grazie alle proprie risorse energetiche, l'Azerbaijan ha avuto per anni una crescita del PIL tra le più rapide al mondo (35% nel 2006). Un fondo nazionale è stato stabilito per gestire questi ingenti proventi. Iniziative internazionali a favore della trasparenza tengono sott'occhio la principale compagnia energetica del Paese. Ma opacità e corruzione sembrano dominare non quando si accumula ricchezza, ma quando essa viene spesa
Il difficile dialogo sul Karabakh
Scontri sulla linea del cessate il fuoco rendono difficile la continuazione del dialogo diplomatico sul Nagorno Karabakh. Proseguono tuttavia la diplomazia della società civile e gli sforzi internazionali per un accordo di pace. Senza esito le prove di riavvicinamento tra Armenia e Turchia dopo il terremoto di Van
Azerbaijan: petrolio, libertà e presenza internazionale
L'Azerbaijan, quale membro di Osce e Consiglio d'Europa, ha precisi impegni riguardo alla tutela della libertà di espressione. Che però spesso non vengono rispettati. Organizzazioni internazionali, governative e non, sostengono numerosi progetti per migliorare la situazione, in particolare per quanto riguarda i media. Ma gas e petrolio rendono Baku sempre più impermeabile alle critiche
Vugar Bayramov, un economista a Baku
E' nella classifica dei 500 musulmani più influenti al mondo. Vugar Bayramov, classe 1975, dopo aver svolto ricerca negli Stati Uniti, è tornato in Azerbaijan per fondare un think-tank. Dalla sua analisi emerge il ritratto di un'economia basata su un settore, quello energetico, gestito in modo poco trasparente e incapace di redistribuire ricchezza nel Paese. Un'intervista
Vacanze azere
Nell'Azerbaijan dell'epoca sovietica il must per le vacanze erano i sanatori. In loco o in altre Repubbliche dell'Unione. Oggi le strutture locali sono spesso in cattive condizioni, mentre quelle russe sono diventate molto più costose. Le destinazioni preferite sono ora Georgia e Turchia, ma in realtà le vacanze sono un lusso per pochi
La diplomazia di Bruxelles per il Nagorno Karabakh
Dopo il fallimento dei recenti colloqui tra Armenia ed Azerbaijan, mediati dalla Russia, l'Unione Europea si dichiara pronta ad assumersi responsabilità nel processo negoziale. Dalle dichiarazioni di Catherine Ashton alla nomina di un nuovo Rappresentante Speciale, i progressi diplomatici dell'UE nel Caucaso del Sud
Distruggi e “abbellisci”: la nuova Baku
La speculazione immobiliare scaccia gli abitanti dal centro di Baku e rade al suolo gli edifici storici. La demolizione delle sedi delle ONG locali ha suscitato lo sconcerto internazionale, ma le autorità locali non sembrano aver cambiato idea
L'offensiva diplomatica russa sul Karabakh
Gli ultimi mesi hanno visto un intensificarsi delle iniziative diplomatiche russe per la soluzione della crisi in Nagorno Karabakh, a fronte di un sostanziale disimpegno da parte occidentale. Le conseguenze di questo trend per l'Armenia e per la regione nell'analisi di Richard Giragosian
Amicizia o vicinato? Il Caucaso, la Moldavia e le aspirazioni europee
Difficilmente Paesi come la Moldavia o le tre repubbliche del Caucaso meridionale entreranno - almeno a breve - nell'Unione europea. Eppure, secondo molti indicatori, le loro performance non si discostano molto dai livelli di Croazia e Macedonia al tempo in cui ottennero lo status di Paese candidato, a metà anni 2000
Diplomazia dal basso per il Nagorno Karabakh
A partire dal 2007, ogni anno un gruppo di giovani provenienti da Armenia e Azerbaijan si incontrano in un Paese terzo per conoscersi, per parlare della propria storia e dei bisogni che percepiscono nella realtà in cui vivono. Una rara occasione di incontro, in netto contrasto con le opposte retoriche del conflitto che dominano in entrambi i Paesi
Eurovision 2012 in Azerbaijan, speranze per riforme e turismo
Il duo azero Ell e Nikki ha vinto quest'anno Eurovision, il principale concorso per la musica pop europea. Eurovision 2012 si terrà quindi a Baku. C'è chi crede che l'attenzione internazionale portata dall'evento possa spingere le autorità a maggiori aperture democratiche e chi invece è convinto che ne beneficerà solo il settore turistico
Karabakh, sempre lontani dalla pace
Aveva mediato il loro incontro il Presidente russo Medvedev. Ma i recenti colloqui tra il presidente armeno Sargsyan e il collega azero Aliyev si sono conclusi con un nulla di fatto. Ancora una volta negoziati senza passi avanti concreti, con i due Presidenti che continuano a far poco per preparare i propri Paesi alla pace, ma molto per prepararli alla guerra
ONG e bambini in Caucaso
In Caucaso, ONG locali spesso colmano le lacune nel sistema pubblico di tutela dei bambini, in campi che vanno dall'istruzione all'assistenza ai disabili. L'Open Society Foundation sostiene ONG locali attive in questo ambito in Caucaso del nord e in Caucaso del sud. La giornalista Natasha Yefimov ha raccontato queste esperienze in un libro, Kids Across the Caucasus. Un'intervista
Caucaso del sud: che dice l'UE?
Nell'ultimo mese, rappresentanti UE si sono occupati di Caucaso meridionale in più occasioni, ponendo frequentemente attenzione a questioni relative alla difesa dei diritti umani. Il quadro di un'Unione che cerca di esserci, senza immischiarsi nelle lotte politiche interne dei Paesi della regione
L'Iran: niente forze straniere in Karabakh
L'Iran è l'unico Paese terzo - oltre a Armenia e Azerbaijan - a confinare con la zona del conflitto in Nagorno Karabakh. E lungo quel confine non vuole nessuna forza di peacekeeping internazionale. Un'analisi
Il “fattore armeno” in Azerbaijan e nella diaspora
Il conflitto con l'Armenia influenza la politica interna ed estera azera. Il “fattore armeno” è usato per manipolare l'opinione pubblica, giustificare provvedimenti impopolari in politica interna e omogeneizzare messaggio e agenda della diaspora. Con conseguenze negative sul processo di risoluzione del conflitto stesso. Un'analisi
Azerbaijan, la retorica militarista è diplomazia
Secondo l'analista Gegam Bagdasaryan, "più si parla di guerra e meno la si fa". I frequenti riferimenti ad un intervento bellico dell'Azerbaijan in Nagorno Karabakh sarebbero a suo avviso mirati ad ottenere vantaggi nei negoziati. Ma continuano gli incidenti sulla linea di contatto e il pericolo di guerra rimane concreto



































