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dissento dalla "turista"

ho parlato con diversi stranieri del Karabakh, russi, francesi, italiani... tutti, me compreso, si sono detti molto sorpresi delle bellezze della zona: monumenti, boschi, paesaggi, specie animali rare, la stupenda ospitalità locale...
Certo, se Lei è alla ricerca di "villaggi turistici" oppure di discoteche per cocainomani difficilmente troverà in Caucaso motivi di interesse. tranne, forse, a Tbilisi e Baku

dissento

Rimango basita. A leggere articolo e commenti il Karabakh sembra un posto bellissimo... possibile? Appena due anni fa, quando l'ho visitato io, era triste e desolato. Nessuna attrattiva turistica, centri "urbani" in rovina, vestigia storiche scomparse o distrutte dalla guerra. Le montagne, sì, sarebbero belle, ma finché il territorio non sarà sminato rimarranno inaccessibili... certo, se uno ha già visto tutto il mondo e non sa proprio dove andare, può anche andare in Karabakh.

Turismo in Nagorno Karabakh

Ho visitato il Karabakh due settimane fa. Sono una consulente di marketing turistico e rappresento l'ente del turismo armeno in Italia. Sto scrivendo la prima guida turistica italiana dedicata all'Armenia, che includerà il Karabakh. Ho quindi visitato il paese con il duplice scopo di raccogliere informazioni per la mia guida e valutarne il potenziale turistico da un punto di vista professionale. Certamente la regione ha molte attrattive turistiche (soprattutto monumenti cristiani, mussulmani e persiani), ma il maggior potenziale risiede nell'ambiente naturale di grande bellezza e per la maggior parte incontaminato. Per diversificare e caratterizzare la sua offerta turistica, il Karabakh deve quindi puntare sul turismo naturalistico e sostenibile, promuovendo il rispetto dell'ambiente tra i suoi connazionali, creando itinerari e pacchetti turistici per il trekking, l'alpinismo, il campeggio, la pesca, il bird-watching, ecc. Allo stesso tempo, vanno coinvolte le comunità locali e i villaggi, da formare e attrezzare per ospitare i visitatori nelle case private e in piccole strutture ricettive. Questo porterebbe vantaggi alla gente del posto, che avrebbe una fonte di reddito dal turismo e concorrerebbe a formare un'offerta turistica alternativa a quella delle destinazioni concorrenti nell'area, ponendo il Karabakh al centro delle nuove rotte del turismo naturalistico e d'avventura.

non me lo aspettavo come meta turistica

Bella presentazione di questa zona, ancora non riconosciuta da molti paesi.
Se tutto è da costruire, rimane solo che i paesi esteri investano in questa zona, sperando di non rovinare le bellezze autoctone.
E' possibile che ci siano ancora problemi politici in questa zona? Intanto speriamo che gli Stati Uniti non entrino in modo troppo perentorio, con la loro politica estera, storicamente molto aggressiva e provocatoria...

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