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non solo albanesi

Oggi tutto il sistema funziona grazie alla pubblicita.
La pubblicita paga la tv. Allora perche ci dobbiamo stupire della sua potenza. Io sono albanese e sono perfettamente d'accordo che Maria de filippi deve meritare quella medaglia. Cosi almeno la gente impara qualche cosa di buono da noi albanesi. Io pero mi preoccupo della mentalita di chi assimila tutta una communita straniera in un tipo di "delinquente". magari noi albanesi c'e' l'abbiamo scampata, ma gli altri...

redazione OB

Purtroppo nel passaggio dal vecchio portale a quello nuovo sono andati persi dei commenti relativi agli articoli pubblicati tra il 10 febbraio e il 9 marzo scorsi. Un inconveniente certamente spiacevole del quale ci scusiamo con i lettori.

proseguo di quanto sopra

Vedere i "grandi fratelli" replicati in tutto il globo, alla faccia delle differenze culturali che ci attraversano, è decisamente molto indicativo.
Ritornando al caso de Filippi bisogna tenere conto anche dell'ambiente interno albanese e quindi la sua "premiazione" va inquadrata decisamente in quel tipo di contesto ed è li che dobbiamo anche commentarlo. D'altronde in Albania una medaglia non si nega a nessuno.

una medaglia non si nega a nessuno

Leggere questo articolo mi ha fatto venire in mente molti discorsi e ragionamenti che sento da tempo. Mi capita molto spesso di andare nelle scuole a fare "testimonianza culturale" e quindi di essere a stretto contatto con gli adolescenti di oggi, prevalentemente italiani. A dimostrazione di ciò che l'autore scrive nel suo articolo, molti mi chiedono "ma tu sai ballare come Kledi?". Questa cosa fa un po' sorridere perché dovrebbe essere abbastanza automatico il fatto che non tutti gli albanesi ballano come Kledi nella stessa misura in cui per esempio non tutti gli italiani cantano come Luciano Pavarotti o Vasco Rossi. Se analizziamo un po' più in profondità la cosa ci rendiamo conto invece del meccanismo dei mass media che non solo condiziona l'immaginario collettivo ma addirittura lo forma e lo plasma a suo piacimento. Qui entriamo in una logica molto più ampia che vede vittime non solo gli albanesi ma qualsiasi soggetto privo di strumenti affinati che li consentano di leggere la realtà in maniera leggermente più critica da come li viene servito dai piatti mas mediatici. La discussione si dovrebbe fare non solo per l'Italia (dove i mass media, tranne poche eccezioni si trovano in uno stato deprimente) ma a livello globale, perché se è vero che ci stiamo globalizzando è altrettanto vero che questo processo riguarda a 360 gradi tutta la nostra vita.

Non basta rilevare le attitudini acritiche delle elite alban

"Quando il gioco è sporco va rifiutato in toto, insieme alle sue regole". Vorrei che lei approfondisse questa parte del suo articolo è molto interessante. Vorrei anche ricordarle che come extracomunitario finche non hai la cittadinanza hai veramente pochi diritti, di conseguenza pochi strumenti a disposizione per far fronte ad un problema cosi sfuggevole.

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