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discriminazione religiosa; rivendicare i diritti umani

Non casualmente si tende ad associare il velo Islamico alla sottomissione della donna ad un altro essere umano (uomo). Personalmente e nel caso specifico non credo che sia tale sopratutto per quanto riguarda la realtà Albanese. Essendo un paese distaccato dalla religione per molto tempo (quasi una generazione) le femmine mussulmane si trovano ad lottare per un diritto; tale la gente lo giudica aspramente in nome della modernità di un paese che mira al occidente. Quindi al contrario di quello che può sembrare queste femmine si trovano ad essere come un pesce fuor d'aqua cioe da una parte la gente che non le vuole perché per loro sono simbolo del arretratezza orientale (secondo me ingiustamente), altri che le lottano in nome della modernità occidentale e ultimamente anche nel nome del laicismo di stato. Esse non sono giudate da una cultura Islamica albanese (perché essa ormai non esiste più) quindi non si può dire che abbiano un legame con la storia del velo in Albania; Secondo me sono le poche persone che hanno deciso di pratticare l'Islam con tutte le sue regole, in questo modo si trovano in mezzo ad un vortice di pregiudizzi ed marginalizzazione da parte di persone che cercano di nascondere al più possibile l'esistenza di queste donne, negandole persino il diritto di chiamare quest atto un atto religioso, imponendole cosi un grido: -io non lo faccio per sottomisione ad un essere umano ma per sottomisione a Dio; che lo vogliano o no i pseudo modernisti ed gli atei. ata

PER IL SIGNOR CIMBALO

E' giusta la sua osservazione però non sembra giusto che nel mondo arabo così come quello albanese si stà lottando per ottenere delle libertà e diritti per le donne e non mi sebra proprio il caso che si torni indietro in questo modo. Ma queste mie parole non significano che uno non debba credere e seguire la propria religione. Ma portando il velo si torna a sottomettersi alla autorità degli uomini e le assicuro che la mentalità albanese è ancora molto maschilista. Parlo da Albanese e donna

...

Mi assoccio al sig Giovani Cimbalo. Ottima analisi.

Albania svelata

Studio da tempo i problemi della libertà religiosa in Albania e vorrei aggiungere alcune considerazioni all'articolo.
L'abolizione del velo per legge in Albania risale al 1937 e avviene al culmine di una battaglia all'interno delle élite del Paese che finisce per trovare il generale consenso anche nelle popolazioni erbanizzate. Gli stessi studiosi islamici dell'epoca ritennero tale scelta compatibile con le peculiari caratteristiche dell'Islam albanese, integrato nella cultura occidentale.
Questo sul piano storico legislativo.
In generale l'uso da parte delle donne del capo coperto è un fenomeno culturale tipico delle popolazioni del bacino del mediterraneo e non solo. Esso non significava solo sottomissione della donna a comandamenti religiosi ma aveva la funzione pratica che, una volta arrotolato il fulard fino a formare un supporto, era possibile di portare sul capo pesi non irrilevanti, operazione necessaria in una società contadina. Ora la società è mutata profondamente e la scelta del fulard è diventata tutta ideologica, tipica di quegli islamici che rinnegano l'originalità dell'Islam albanese e tornano a una visione integralista e araba della loro religione. La società albanese deve imparare, avviandosi alla democrazia, a tollerare i nuovi culti come i vecchi, tuttavia distinguendo e quindi sottolineando, che la scelta del fulard oggi è estranea alla cultura e anche alla visione dell'Islam per come ce la tramadano Sunniti e Bektashiti albanesi.

espulsa

mi sembra giusto che se violi la legge vieni espulsa... quelle lo sbaglio

forse

".. della società albanese, che continua a essere profondamente segnata dall'ateismo e dall'occidentalismo"

Io direi che la società albanese attualmente è alla ricerca di qualche valore, che sia esso spirituale oppure socio politico. L'ateismo è sempre stata un'imposizione del regime e penso che gli albanesi per quanto non praticanti, abbiano nel quotidiano il senso del sacro e quindi non penso sia un paese ateo.

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