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Sindacati albanesi

Io credo che i sindacati non sono per niente una voce fioca come voi dite. Se così fosse, come sarebbe possibile allora che le due confederazioni sindacali del paese BSPSH e KSSH hanno firmato diversi patti di comprensione con i governi? D'altronde non si deve dimenticare che non è solo lo sciopero l'unico mezzo di raggiungere le mete ma anche il dialogo sociale. Quindi non si possono biasimare perché loro lavorano. Chi ha fatto tornare i minatori della miniera di bitum di Selenica a lavoro? E chi ha fatto possibile che i minatori del cromo venissero pagati con le paghe arrettrate? Prima di dire che la loro voce è fioca, sarebbe bene che possiate transmettere i veri fatti.

Albania: sindacati assenti

l'articolo è utile per aprire una riflessione sul ruolo delle organizzazioni di rappresentanza degli interessi in un paese ancora fortemente segnato dalla transizione. L'autore segnala alcuni elementi (in parte condivisibili) che rendono "deboli" i sindacati albanesi, ma non mette in evidenza altri elementi, soprattutto istituzionali, che rendono praticamente impossibile la creazione dei sindacati nei settori industriali e dei servizi privati. non possiamo dimenticare il tasso elevatissimo di economia informale e, quindi, di lavoro nero. La fragilità dei sindacati è dovuta anche all'assenza di un modello "forte" di relazioni industriali, il modello prevalente è quello dei contratti aziendali di tipo americano. Certamente ci sono reaponsabilità dei sindacati che nel corso degli anni hanno operato "deboli" innovazioni organizzative al loro interno rispetto al modello precedente. oggi ci sono alcuni segnali positivi, come il nuovo statuto del KSSH, oppure l'accordo di cooperazione fra le due maggiori organizzazioni sindacali albanesi.

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