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X Paolo

Vedi Paolo il tuo discorso potrebbe stare in piedi se solo non riguardasse l'Albania dei giorni nostri. In questo collasso energetico l'albania o meglio i suoi governanti di oggi non solo non hanno la capacità di esportare ma nemenno quella (per assurdo) di importare energia a causa di vari fattori: 1. perchè non c'è una produzione sufficiente di energia in quanto le nostre fatiscenti centrali idroelettriche sono chiuse o lavorano molto poco, 2. la rete di diffusione energetica è molto deteriorata a tal punto che il 30% dell'energia prodotta si perde nella rete stessa, 3. mancano sia i soldi che la credibilità alla KESH (la nostra azienda energetica) e anche al paese per fare questi giochetti. L'unico modo per uscirne da questo collasso e da casomai futuri ci voule innanzitutto la dimissione del direttore generale della KESH e dei suoi subalterni e dopo l'istantanea costruzione di idrocentrali (per sfruttare finalmente quell'immensa risorsa aquifera che noi abbiamo) e centrali eolici in alcune parti del paese come nel nord e nel sudest (luoghi densamente ventilati). Però per fare tutto questo ci vogliono al meno dai 2 ai 5 anni, grandi rissorse economiche e una forte collaborazione interna, collaborazione (che vedendo e leggendo gli slogan o meglio gli insulti pre elettorali) questo governo non ne sembra proprio disposto.

bilancio energetico

Il fatto dell'esportazione dell'energia da parte di un paese che non riesce a garantire il 100% del fabbisogno può sembrare un'assurdità, ma dal punto di vista tecnico-teorico non lo è affatto.
Non sono un esperto nel settore, ma da quel che ne so l'Albania possiede centrali idroelettriche. Queste permettono una flessibilità di produzione molto superiore a quelle termoelettriche.
Pertanto non mi stupirei se l'Albania intendesse organiuzzare la sua rete per esportare energià all'estero durante gli orari di punta (quando l'energia ha un valore aggiunto più elevato) per reimportarla dall'estero durante gli orari di "stanca".
Questo "giochetto" permetterebbe di vendere energia a un certo prezzo durante alcune ore (del giorno) e ricomprarla a un prezzo inferiore durante altre ore (della notte).
Sarebbe un'idea interessante da sviluppare tecnicamente e forse non impossibile.

Striscia la Berishia

Ma avete sentito cosa ha detto Berisha in una conferenza con i giornalisti... "nel 2008 l'Albania diverrà paese esportatore di energia elletrica" sito di TopChannell. Una persona cosi, se non proprio da manicomio, è da legare e isolare affinchè non faccia più danni. In mezzo ad un collasso energetico che non si era mai visto nella storia dell paese ci viene a dire che nell'anno prossimo non solo l'albania avrà luce tutti i giorni ma che esporteremo elletricità...incredibile è a dir poco!!!

Fatti al buio

L'autrice dell'articolo, Francesca Niccolai, scrive: "L'inconsueto feeling fra i due nemici storici ha turbato il popolo di sinistra, che si è sentito tradito dal suo ex leader. Dopo quindici anni di reciproci insulti e accuse gravissime, senza contare il lustro di reclusione subito da Nano durante la prima era berishana (1992-97), la base socialista non ha apprezzato l'appello congiunto dei due politici a trovare un accordo sulle elezioni". Ma è veramente sicura? Ha forse svolto un sondaggio con il popolo della sinistra albanese? Non credo. E se il popolo della sinistra avesse percepito l'accordo Nano-Berisha come una liberazione? Visto che pensa più al buio che ai capricci da notao del tipo Rama? E se tutti in Albania fossero consapevoli che la storia dei certificati sta alle elezioni come il foglio di fico sta al corpo nudo? Insomma, anche l'interpretazione ha i suoi limiti, persino quando sorvoliamo sui fatti.

un'Albania "davvero occidentale"

trovo tragicomica la possibile candidatura di nano a presidente della repubblica. l'improvviso avvicinamento dei due (berisha e nano) deve preoccupare il popolo albanese di destra e di sinistra e non significare la nascita di una nuova albania "occidentale". ogni volta resto sorpresa da come i politici albanesi e lo stesso popolo interpreti l'europa e abbia, come risultato, una visione distorta dei concetti di democrazia, occidente, libertà...

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