Home / Tutte le notizie / Studenti dall'Est: mobilità o fuga di cervelli?

Commenti

non capisco

non capisco perche tu qui in Italia.Torna a casa tuo.Tu parli male,sputi sul piatto dove tu mangi,penso che sia anche colpa tua.Non ti capisco,sei uscita ora dal gussio egia dai consigli e sentenze,sei bambina Irena.

dignità!!!

Auguro molto successo e molta fortuna a tutti gli studenti stranieri in Italia! E appena potete lasciate questo paese, tornate in patria, o andate in giro per l'Europa ad arrichirvi di esperienza e di apertura mentale che in Italia sono pressoché inesistenti. Scusate se generalizzo ma è tutto frutto di questa frustrazione pluriennale, non può essere diversamente se si è trattati da potenziali criminali, privi di dignità.

non convincenti

Strano che propio un Albanese parla propio cosi! pero vi dico che: com e' il detto? ( io conosco i miei polli) che sicuramente ha deto qualcosa di giusto che il titolo di studio si conosce a livello europeo, ok ma che sta negando di andare a casa mi pare un po strano, a diferenza dei altri popoli noi siamo molto nazionalisti, ed e propio questa generazione il futuro dell Albania, e vero che stiamo pasando di tutto per finire la sculola anche io sto faciendo il fabbro e studio ugualmente giurisprudenza, ma sinceramente parlano sono convito che quando finisco me ne andro a casa, perche voi ad osservrare la vita dei altri fate in fretta, ma dovete viverla per capirlo. ciao ciao

saluti

Buona sera a tutti.Vorrei fare una premessa,non ho intenzione di fare:certi commenti:ne di intervenire piu'di tanto nelle vostre discussioni.Mi sono permesso perchè non vi era nessun commento alla fuga di cervelli di Marjola Rukai mentre a questa per una semplice intervista a un infermiere tante.Leggendole poi ho notato delle ingistizie e sono intervenuto Questo sarà anche il mio ultimo intervento visto che sono solo a controbattere.Tanti saluti e felicità

Università

Ciao Irene non far caso a certi commenti, in Italia ci sono moltissimi studenti come noi studenti che però sanno dimostrare ciò che valgono non solo nel comportamento civile e culturale ma anche nello studio. Davanti infatti abiamo spesso gente che ti sottovaluta e che ti fà l'autopsia facendo di tutta l'erba un fascio. Io ad esempio ho finito gli studi in Ingegneria Civile a Padova in una città che non solo non ti perdona il fatto di essere straniero ma se poi arrivi anche dal sud (ho fatto 5 anni di liceo classico a Bari) allora sei schedato e marchiato a vita. Qusta maschera ti viene data spesso anche dai proff. infatti ho avuto un docente fortemente razzista e imbecille con il quale ho perso un anno per un misero esame di Idraulica, esame che dopo averlo dato tre volte senza sucesso e con tanto di offese e insulti sia personali che al nostro paese mi son dovuto studiare a memoria tutto il libro (son diventato un "esperto" di sistemi idraulici) per riuscire a passarlo anche se con un voto scarso. Per quanto riguarda gli altri studenti miei coetanei che si divertivano io ho 24 anni e stò finendo (spero quest'anno) la specialistica loro la mia età e non hanno ancora dato tutti gli esami del secondo anno del corso a loro la conclusione. Non importa ciò che ti dice la gente, fregatene altamente e vai avanti a studiare e divertirti, solo così si trasforma la rabbia in forza è un consiglio personale che ti dò. Shum urime dhe me te mbara.

??

No non sono fuori corso, sto alla specialistica, mi laureo quest'anno e non vedo l'ora di andarmene. Non capisco il nesso tra la mia cultura e la mia scelta, ma mi interessa poco alla fine.. Saluti

complimenti

complimenti per i tuoi genitori,bisogna stare attenti a come si parla con te.Come mai hai scelto storia dell'arte?ti avrei vista piu'in medicima,giurisprudenza vista la tua cultura.Io invece sono un capotecnico alla Merloni e i miei genitori erano dei senplici operai.Gli studi come ti vanno?sei forse fuori corso?una cosa ancora,siamo vicini,io sono di Foligno vengo spesso a Roma alla jauto la concessionaria jaguar per controllare la mia.Ti saluto

studi

Indovina un pò, studio a Roma da 5 anni, alla Sapienza, storia dell'arte. Prima ho vissuto in Francia e in Inghilterra perché i miei genitori sono diplomatici. Saluti!

rispondo a knezi

Cara Irena,non penso proprio che tu faccia autocritica,io sono italiano anzi europeo,e non nego che voi siate una risorsa per noi,ma una come te e Aurel no di certo.sono anche un italiano medio e non me ne vergogno,sono aperto a tutto.una ultima cosa vorrei sapere dove hai vissuto o vivi in Italia che scuole haifrequentato per consigliare ai tuoi compaesani di non venire a studiare qui.Vorrei rispondere anche a Aurel,lma non ho tempo ,lo faro' domani.Ti saluto Irena Knezi

autocritiche e provinciali

ma non siamo un pò troppi a pensarla così? e poi mi dispiace ma la pensano cosi anche altri stranieri, anche occidentali. Noi la facciamo l'autocritica ma siete voi che la dovete fare. E quanto al paese che ci ospita guarda che anche noi siamo una risorsa per questo paese. Quindi caro italiano medio, apriti al mondo e torna a parlarci!

vergogna

vergogna,vi dovete vergognare parlando male di un paese che vi ospita.personalmente amo una ragazza albanese e non ho nessun pregiudizio per l'Albania.visito spesso la vostra terra e non faccio commenti su come sono le strade gli ospedali le scuole,probabilmente siete stati sfortunati conoscendo persone sbaglite.fate un po di autocritica.Probabilmente siete voi che vi credete superiori a tutti.Il fatto che io legga le notizie albanesi è gia' tanto,ho ripeto ,il massimo rispetto per tutti.Vi saluto alla prossima

p***llosità

Sì i giovani italiani sono estremante chiusi e provinciali, i miei anni di studio in Italia sono stati un incubo. consiglio a tutti gli albanesi e non che vogliono venire a studiare in italia di lasciar perdere, i giovani sono vuoti, noiosi, tradizionalisti, e hanno una paura inaccettabile dello straniero. e poi non hanno il senso della coerenza, del rispetto, della dignità anche per certe cose minime, insomma , io nutro una profonda antipatia.

Università

Ci tengo anche a ricordare che la maggior parte degli studenti albanesi nelle facoltà italiane tende ad avere una media di voti medio/alta, hanno una padronanza più che buona della lingua inglese e molti (tolto l'inglese) parlano una seconda lingua straniera questo grazie anche all'albanese che ha una morfologia e sintassi completamente diversa e forse migliore dell'italiano. Perciò notando questi fattori fra cinque o al massimo dieci anni ci sarano una classe di laureati albanesi altamente preparati e qualificati è normale quindi che ci sia una sorta di "razzismo" contro di noi. Per quanto riguarda il nostro governo finchè avremmo Berisha, Nano, Meta, Gjinushi, Topalli e compagnia bella gli aiuti o i bonusi per l'integrazione in italia o ritornare in albania ce li possiamo scordare.

zemra

Zemra, complimenti per la tua apertura, in centinaia di italiani che ho conosciuto tutti questi anni solo 3-4 sono aperti come te.
Il problema è che in Italia c'è un provincialismo raccapriciante, noi invece siamo molto accoglienti verso tutto ciò che è diverso da noi, e quanto alla krenaria quella subentra se ci si tratta male. Ma l'amicizia che è capace di offrire un albanese, in Italia è incocepibile.

fuga di cervelli

E' vero, è triste che il nostro governo non si sia ancora attivato per la questione " fuga dei cervelli".
Un grande HELP alle associazioni internazionali e alla EU....
Per quanto riguarda la vita studentesca in italia....concordo con voi, ogni uno ha detto un pezzo di verità....ho fatto l'erasmus in germania...non cè paragone.....nè a livello accedemico e logistico, nè tanto meno di apertura e integrazione. E vivo 2passi dal capoluogo lombardo... L'ho capito dal confronto col mondo tedesco e dai viaggi che ho fatto( in paesi eu e est eu) per via di1associazione studentesca, e un pochino mi sono pentita - se potessi tornare indietro, andrei in spagna o germania o olanda.
Ma nonostante ciò, nonostante sia stata anke male per via del fobismo di qualche persona, nonstante il razzismo nell'ambito lavorativo, non ho mai smesso di essere curiosa di conoscere altre persone e culture indipendentementa dalla nazionalità.
é vero che noi siamo molto fieri, "krenari shqiptare" - ), ma è confrontandosi che si cresce.
L'abbiamo imparato sulla propria pelle.....è che tante volte non ci viene data la possibilità di dimmostrare quello che siamo......a livello lavorativo e le mille balle che ci fanno per il rinnovo del pds....se nn hai 1pds di lavoro non puoi lavoare full-time e 1lavoro f-t decente è impossibile da trovare. quindi si riduce a fare al max 150 ore all'uni o commessa in ql.centro commerciale....anyway, in nessun paese eu, lo straniero va in quetura per il rinnovo del pds

Study abroad

Probabilmente gli studenti italiani non familiarizzano molto,ma non con gli studenti stranieri bensì con tutti.Io personalmete ho più amici stranieri che italiani e il 90% sono albanesi.Il mio primo anno di università ho conosciuto i primi ragazzi albanesi miei coetanei.Ovviamente non si può generalizzare dicendo che tutti gli albanesi siano buoni o cattivi,come non può essere fatto nemmeno con gli italiani.Non conta la provenienza ma la persona.Si,frasi fatte ma alla fine è vero! Ho imparato tantissimo dai miei amici e ho conosciuto una nuova lingua e una cultura entusiasmante.Sono sempre più attratta dall'ideale di amicizia e famiglia degli albanesi. Purtroppo però a volte,è più facile rinchiudersi nella propria comunità per quel famoso Krenari Shqiptare che conoscere altre persone e raccontare queste cose.L'ospitalità e la lealtà degli albanesi nei confronti degli AMICI è proverbiale!Sono stata molto all'estero anche grazie a questa nuova prospettiva.Vivere e studiare all'estero,lontani dalla famiglia e dagli affetti fa crescere più in fretta e fa aprire gli occhi sul mondo.Affrontare la quotidianità da soli,anche finanziariamente,ti porta ad appoggiarti alle persone che ti sono più affini per lingua o cultura.Comunque,anche se all'inizio gli autoctoni possono discriminarti per la tua nazionalità(mi dicevano mafiosa,voi italiani siete tutti criminali,mangiate,bevete e non fate nulla!Siete tutti ignoranti!!!)sta a te farti accettare e a dimostrargli quanto vali.

i nderuar

Non darti troppe arie, caro Ingegnere, l'Albania non e' un paese che non conta niente per noi, ma per gli italiani, la conosci la metafora della rana dentro il pozzo? la rana dal pozzo riusciva avedere un pezzo di cielo e chiedeva che il vcielo fosse tutto quello. Poi immagino hai conosciuto due italiani a mo' di Buongiorno e Buona Sera e credi di averli conosciuti. Io in Italia ci vivo da 15 anni...

Studi in Italia

1)Per quanto mi riguarda sono serenissimo della scelta che ho fatto (a suo tempo) di studiare in Italia. Gli studenti italiani non sono ne chiusi ne xenofobi, sono persone normalissime, se qualcuno ha problemi di interazione deve fare i conti solo con sè stesso. (e l'università pubblica è ottima!)
2) Albania non è un paese che non conta niente, è il mio paese d'origine, perciò conta tantissimo!
3)E' vero, io non devo niente allo stato Albanese per quanto riguarda i miei sforzi qui in Italia dall'inizio e fino alla laurea perchè tale stato non ha fatto assoluttamente niente per aiutarmi.

Comunque sia ne vado fiero di me stesso perchè ho studio e lavorato per i primi 3 anni di università e ce l'ho fatta comunque, adesso sono un 'Ingegniere' con la I maiuscola!

italietta

Infatti i giovani italiani sono frustrati e chiusi, non fanno amicizie con gli stranieri e sono stati educati con l'albanofobia o con l'idea che se provieni da un paese che non vale niente, anche tu non vali niente. E' vergognoso... Ho fatto l'Erasmus in Francia, per quanti siano arroganti, è tutto un altro mondo.. Insomma cari connazionali, o coregionali abbiamo scelto di studiare nella periferia dell'Europa...

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