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UNa vecchia questione II

(continuazione)
6. Purtroppo non posso scrivere in sloveno questo intervento, perché sono un "misto". Siccome mio padre è morto a Buchenwald nel 1945, ho perso i contatti con tutta la parentela, in quanto lui era l'unico a interessarsi dei suoi zii e cugini.
7. Sarebbe interessante aprire un dibattito sui rapporti attuali tra italiani e sloveni "sine ira et studio".
Saluti / Na svidenje
Dario Bazec

Una vecchia questione

La Sig.ra Pahor si meraviglia di molte cose, dice alcune inesattezze e dimentica alcune cose fondamentali.
Vediamo con ordine.
1. Famiglie miste. Le famiglie miste nel nostro territorio ci sono state da tempo immemorabile. Solo che il fascismo ha approfittato per assimilare i figli, restringendo così la comunità slovena. Inoltre i figli di famiglie miste molte volte hanno perso i contatti con la parentela slovena.
2. Il nazionalismo prima e il fascismo poi hanno avvelenato la società e hanno messo italiani e sloveni gli uni contro gli altri. Essi invece vivevano da secoli senza dissidi. Gli effetti nocivi e nefasti del fascismo hanno lasciato degli strascichi non indifferenti che durano tuttora.
3. La verità è che ora le cose stanno così: italiani da una parte e sloveni dall'altra, buoni amici, ma separati. Roma non ha interesse a potenziare la comunità slovena, ma neppure Lubiana. Lo hanno detto alcuni sloveni. Ma un fatto è incontrovertibile. Se ai tempi della Jugoslavija Lubiana avesse voluto il potenziamento della comunità slovena a Trieste, l'avrebbe ottenuto, eccome!
4. Ora si corre il rischio che il "Primorski Dnevnik" debba chiudere a causa di mancanza di finanziamenti. Chi si è mosso quando è stato denunciato questo pericolo dall'on. Tamara Blazina? Un articolo su "Il Piccolo" e tutto è finito lì.
5. Vedremo come andrà a finire la faccenda sopra citata, perché in tal caso ci sarebbe una violazione della legge sulla minoranza slovena.
Dario Bazec

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