Il festival multiculturale della Mitteleuropa, di cui Moni Ovadia è direttore artistico, presenta 11 giorni di teatro, danza, musica ed arte. Cooperazione artistica e scambi di esperienze

15/07/2008 -  Anita Clara

Mittelfest concentrerà dal 18 al 27 luglio a Cividale del Friuli le esibizioni di artisti e compagnie provenienti da 17 paesi europei: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria Repubblica Ceca, Croazia, Macedonia, Moldava, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria e Italia.

Giunto alla sua 17esima edizione, il festival, di cui Moni Ovadia è direttore artistico, propone undici giorni di prosa, musica, danza, poesia e arti visive, con alcune prime nazionali e anteprime assolute. Tutte creazioni fabbricate dell'effervescente e variegato laboratorio dell'Europa di mezzo e ispirate al filo conduttore Building the Time / Costruire il Tempo.

Il tema del futuro viene anticipato già nei 9 incontri che, inaugurati lo scorso venerdì 4 luglio, fanno da introduzione e accompagnamento al festival, aprendo un dibattito intorno all'evoluzione del significato di energia, mente, denaro e utopia nella nostra società, e trasformando l'antica Forum Iulii in una sorta di Macchina del Tempo.

«Il nostro mondo non progetta più il futuro - riflette Moni Ovadia - vive in una dilatazione ipertrofica del presente. Il problema è che in modo strisciante c'è stata un'espropriazione del tempo ai danni dell'umanità tutta ed in particolare ai danni dell'essere umano giovane. ... Mittelfest 2008 si propone di "mettere in scena" una riflessione sul tempo nelle sue tre dimensioni passato, presente e futuro per porre la questione della costruzione del tempo rivolgendo particolare attenzione ai giovani».

Nata con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze e allo scambio di esperienze nello spettacolo teatrale e musicale fra il Friuli Venezia Giulia e l'area centro e sud-est europea, l'Associazione "Mittelfest", fondata da Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine e Comune di Cividale del Friuli, è presieduta da Furio Honsell e annovera tra i suoi soci l'Ente Regionale Teatrale FVG, la Banca di Cividale SpA e la Società Filologica Friulana.

Gli appuntamenti di Mittelfest 2008 si apriranno con una maratona di più di 18 ore dedicate a un primo piano di Amleto, nel progetto "Non Essere, Hamlet's Portraits" di Antonio Latella; includeranno poi momenti suggestivi e originali, come quello del concerto poetico "È Oriente da Budapest al Mar Nero" con musiche composte per ricreare l'atmosfera racchiusa nel libro di Paolo Rumiz; e spazieranno senza confini tra coproduzioni teatrali italo-slovene come nel caso della pièce "La Figlia dell'Aria", diretta da Janusz Kica.

Sono inoltre in programma spettacoli inediti in Italia, come la commedia "S Druge Strane / On the other side" dei drammaturghi croati Nataša Rajković e Bobo Jelčić;o le musiche tradizionali di Skopje interpretate da Esma Redzepova, la cantante rom-macedone definita 'The Queen of the Gypsies" e "la Madre Teresa dei Balcani"; o la ricostruzione dell'happening di Dušan Jovanović "Pupilija, Pupa Pupilo and the Pupilceks", che nel 1969 segnò un punto di non ritorno nel teatro di Lubiana.

Al culmine della manifestazione friulana saranno quest'anno le coreografie di Mats Ek e David Neumann per "Three Duets", ideato per la star della danza Mikhail Baryshnikov; lo show di marionette dalla Repubblica Ceca "The Best of Image", che mostra tecniche e visioni della gloriosa Laterna Magika rilanciate dalla più recente generazione degli artisti di Praga; l'evento musicale "Progetto Cantacronache", prima assoluta, che riporterà in vita nell'affascinante scenario di pietra della Cava di Tarpezzo l'impegno di un gruppo di musicisti e intellettuali italiani alla fine degli anni Cinquanta.

Per la chiusura, si avvicenderanno il "Caligula" di Albert Camus diretto dallo sloveno Tomaž Pandur (coprodotto dal Festival Theatre City Budva di Montenegro, l'Ulysses Theatre di Brijuni in Croazia e l'Ohrid Summer Festival di Macedonia); il sarcastico "Clown Cercasi" di Matéi Visniec, emblematica istantanea della Romania d'oggi; e infine il pluriconsacrato "Oylem Goylem", il titolo di Moni Ovadia che ha rivelato al grande pubblico la tradizione yiddish attraverso canzoni e storielle raccontate al ritmo di un'orchestrina klezmer.

Tutti gli spettacoli, in lingua originale e sottotitolati in italiano, saranno messi in scena in diversi luoghi, all'aperto o al coperto, nel centro storico di Cividale nei suoi dintorni, dove parallelamente verranno proiettati i cortometraggi di Mittelimmagini, una rassegna di 9 serate e 15 filmati, che comprenderà anche "Mala Apokalipsa" (Piccola Apocalisse, 2008), un documentario di Alvaro Petricig, prodotto dal Kinoatelje di Gorizia, in italiano e dialetto sloveno, che narra la scomparsa del paese di Cisgne dalla geografia delle Valli del Natisone; e "Otroci s Petrička" (I bambini Petriček, 2007), il video di Miran Zupanič in sloveno, croato e inglese, che raccoglie le testimonianze struggenti di chi ha avuto i genitori uccisi nelle esecuzioni sommarie degli sconfitti nella nuova Jugoslavia di Tito.

Seguendo Mittelinoltre, agli ospiti della cittadina del Friuli Orientale sarà possibile anche conoscere le iniziative culturali che il territorio circostante offre contemporaneamente al festival, alcune di esse anche in lingua friulana, oltre a ritrovarsi e muoversi tra le tappe delle prelibate specialità gastronomiche locali grazie ai suggerimenti di Mittelgusto.

Per tutta la durata del festival, in Foro Giulio Cesare 13 sarà attivo ogni giorno a partire dalle 9 del mattino il Book Shop del Mittelfest: punto vendita di libri, gadgets e dvd inerenti alla manifestazione, e punto di consultazione e ritrovo per le compagnie, gli artisti e i giornalisti partecipanti.

Nuove tecnologie, nuovi strumenti di comunicazione, nuovi linguaggi: sono gli elementi che caratterizzeranno alcuni degli spettacoli di Mittelfest 2008 dando l'idea attuale di una dimensione futurologica, che deve per forza mirare a coinvolgere i giovani.

«I giovani - specifica Monia Ovadia -, non come categoria socio-economica della funzione consumo proposta dai teorici del mercato, ma come esseri umani in una fase del viaggio della vita che viene da un altro tempo e un altro spazio, per andare in un altro tempo e in un altro spazio. Le giovani generazioni sono cresciute nell'ipertrofia del presente che nega qualsiasi dimensione che non sia quella dell'immediatezza. Mittelfest da qualche anno ha fatto riferimento ai contesti problematici della nostra epoca e vuole continuare in questa direzione. In un'epoca in cui sembra che la sola dimensione dell'esistenza umana sia il presente, con tutta la precarietà e aleatorietà di valori e di senso che questo significa, vuole pensare alla possibilità di costruire il futuro, una dimensione cioè di progettualità. Mittelfest per sua vocazione non insegue i miti del presente ma cerca di far riflettere su questi miti, di promuovere il senso critico che nasce dal confronto e dalla conoscenza dell'altro».


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